Kenya – Watamu Beach Hotel – l’incendio

Siamo partiti il 20 agosto per un soggiorno di 15 gg a Watamu presso il Watamu beach hotel dell’African Safari Club, era la nostra prima esperienza in kenia, come programma un po’ di sole e due bei safari.
La spiaggia di watamu è bellissima, lunga e con la bassa marea si arriva a piedi alle splendide lingue di sabbia di fronte, ci sono le alghe, ma solo in riva al mare, non puzzano e non mi hanno infastidita.
I beach boys sono presenti, ma non così invadenti come pensavo, si avvicinano propongono tutte le loro gite, ma sempre in modo cordiale ed educato, così come i vari venditori ambulanti, dopo i primi giorni ci si abitua e si gestiscono in tranquillità.
Il paese di watamu è molto povero, c’è una via centrale piena di negozietti (anzi baracchette) si gira bene e in tranquillità.
L’albergo è in stile keniota, molto semplice, la nostra stanza a picco sulla scogliera aveva una vista mozzafiato, il cibo e la gestione discreta.
Se la mia vacanza si fosse conclusa così avrei detto che, senza aspettarsi un trattamento fenomenale, consigliavo l’african safari club come tour operator.
Invece lo sconsiglio vivamente a seguito di quello che ci è successo, poi ognuno è libero di pensarla e di fare ciò che ritiene più opportuno.
La sera del 28 agosto, mentre eravamo in una decina di persone sedute al bar a chiacchierare, sentiamo suonare i borghi, incuriositi usciamo a vedere e vediamo che ci sono alcune persone dell’albergo che corrono da una parte all’altra in silenzio, poi notiamo in una capanna vicino alla piscina, che è scoppiato un incendio, li sotto c’era il grill (capanna con tetto in maguti o come cavolo si chiama…), nessuno spegne il fuoco, tutti corrono e basta, quando dopo 10 minuti prende fuoco il tetto allora tutti noi ci allarmiamo e decidiamo di intervenire, cerchiamo gli estintori, ci sono, ma sono ad acqua, scaduti nel 2000, arrugginiti e non funzionano, troviamo il manicotto , troviamo dove attaccarlo, ma non c’è abbastanza pressione dell’acqua e quindi non esce nulla, a questo punto dalla capannina in fiamme alcuni lapilli finiscono sul tetto, sempre in foglie secche, della struttura principale che prende fuoco, allora capiamo che la situazione è irrecuperabile e iniziamo a svegliare tutti quelli che dormivano nelle stanze accanto all’incendio, tutte le persone si radunano in spiaggia, alcune con i bagagli, altri senza nulla, solo con il pigiama, soffiava un vento fortissimo, in circa mezz’ora è bruciato tutto e per pura fortuna l’incendio non si è esteso anche al villaggio, quando l’incendio si stava esaurendo siamo riusciti a rientrare nelle nostra stanza situata in una posizione più elevata a recuperare i bagagli, alla fine siamo stati tutti evacuati e trasferiti a shanzu negli altri hotel dell’african safari club senza nessun ferito ma con un grande spavento e un po’ di fumo nei polmoni.
Tutto è bene quello che finisce bene? Magari!!!!!!!
A shanzu inizia la nuova odissea, siamo rimasti senza un referente sempre presente a gestire la crisi, abbiamo dovuto litigare in continuazione per avere il trattamento di bevande ai pasti come a watamu, garantitoci da loro al nostro arrivo a shanzu, i bagagli recuperati arrivavano senza nessun preavviso e nessun controllo, siamo stati noi a farci carico di segnare su un foglio cosa arrivava a chi veniva dato, sono arrivate valigie vuote, altre senza vestiti, ma piene di coperte e lenzuola di watamu, solo 2 bagagli bruciati, il 90% della roba non è stato bruciato, ma rubato….alcuni di noi sono ritornati a watamu e hanno constatato di persona che solo una piccola parte delle stanza era stata effettivamente bruciata, tutte le altre erano state solo saccheggiate dopo, circa 20 persone su 100 volevano rientrare prima, poiché visibilmente scosse e senza più nulla, ma non ci hanno concesso nemmeno questo, si sono dovute fermare per un’ altra settimana.
L’asc ha concesso un bonus di 100 euro a stanza spendibile solo nei negozi dell’hotel, dove un bagnoschiuma costava 9 euro e uno shampoo 18, un costume 80 euro e un telo da mare 15, con le commesse dei negozi che facevano ostruzionismo e nascondevano l’ultimo shampoo rimasto per poterlo vendere ai “clienti buoni” e non agli sfollati di watamu, più tanti altri pasticci conti sbagliati, acqua fredda, aria condizionata non funzionante, bagli fatiscenti in alcune stanze e alla fine sveglia alle 3,30 per prendere l’aereo delle 8.45 con l’albergo a 40 minuti di distanza dall’aereoporto, cosa abbiamo fatto in tutto quel tempo? Litigato per i conti sempre sbagliati delle stanze….

Chicca finale?
Il watamu beach hotel era già bruciato almeno un’altra volta, anche il complesso in cui ci hanno trasferito dopo era già bruciato 2 anni fa e non c’era nessun estintore visibile, né indicazioni su dove trovarli.

Conclusioni:
gli incendi possono capitare ovunque è vero, ma questo all’inizio era gestibilissimo, lo abbiamo visto con i nostri occhi, un estintore funzionante a portata di mano avrebbe evitato tutto ciò, soprattutto dopo aver avuto già incendi in precedenza.
Se fosse successo alle 3 di notte invece che alle 23 sarebbe stata una tragedia perché a quell’ora nessuno avrebbe avvisato tempestivamente gli altri

I prezzi relativamente bassi sono a discapito della sicurezza degli ospiti, che secondo me viene al primo posto e alla quale nessuno pensa quando acquista una vacanza, me compresa, almeno fino ad oggi.

Nessuno pretende standard europei, ma un minimo si, soprattutto da un tour operator svizzero!!!

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Ci sono 4 commenti su “Kenya – Watamu Beach Hotel – l’incendio

  1. Brutta storia…
    sono stata al Watamu Baech qualche anno fa e già allora la situazione era drammatica…camere senza vetri, poca pulizia e i topi che giravano nella zona del ristorante…va bene che è Africa, ma l’impressione è stata quella che l’African Safari volesse solo fare soldi e risparmiare il più possibile sulla manutenzione villaggio..
    E’ un vero peccato perchè l’hotel è in una zona meravigliosa e la gente di Watamu, che vive grazie ai turisti, non si merita una mazzata simile!!

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