Mauritius – Agosto 2007

Dopo una sfacchinata di 10 ore d’aereo non vedevamo l’ora di arrivare a Mauritius. Il nostro primo impatto non e’ stato dei migliori, il cielo era coperto di nuvoloni scuri ed era in procinto di piovere.
Certo non e’ come da noi, la temperatura e’ abbastanza mite ora (dai 23 ai 27 ..28 gradi), poiche’ e’ stagione invernale li’; fortunatamente, ad esclusione di qualche pioggerella passeggera, dopo i primi 3 giorni (in cui il sole andava e veniva), il tempo e’ stato bellissimo: clima caldo e secco, anche se in alcune sere era consigliabile un golfino leggero.
Adesso qualche curiosita’, poiche’ e’ bene dedicare un po’ del nostro tempo alla scoperta dell’isola.

Mauritius é situata a Nord del tropico del Capricorno e ad est del Madacascar, nell’oceano Indiano.

Una ricca barriera corallina protegge dall’oceano questo scrigno dalle spiagge dorate e forma turchesi lagune su cui si rispecchia il verde dell’altopiano centrale.

Nel sud, le montagne di basalto testimoniano l’antica origine vulcanica dell’isola e incorniciano con forme appuntite e curiose la foresta tropicale e le grandi distese di canna da zucchero di un verde dolce (fresco, gradevole agli occhi) e dovunque la vegetazione e’ rigogliosa, selvaggia: un intricato sottobosco dalle mille tonalità di verde: l’acqua scorre copiosa formando cascate (Gole del fiume nero)

ed allargandosi in piccoli laghi sacri, (Lago Gran Bassin) dove gli abitanti indiani celebrano i loro culti, aromatizzando l’aria con l’incenso, levando le loro preghiere alle immagini di Shiva. fonte: http://www.patrizionapolitano.it/mauritius.html

Nella parte centrale dell’isola a Curepipe si trova il cratere di Trou aux Cerfs

da dove si gode una splendida vista dell’isola.

Visitando il mercato di Port Louis si rimane colpiti dal mosaico di voci e volti umani, risultato di una lenta e pacifica integrazione fra tanti popoli diversi.

Che dire poi dell’orto botanico di Pamplemousse?

Allestito nel 1770, é il più ricco del mondo: é un giardino che vanta una meravigliosa collezione d’alberi e piante esotiche, fra cui le gigantesche ninfee Victoria e le palme talipot che fioriscono una volta ogni cento anni per poi morire.

E’ bella la gita in catamarano all’isola dei Cervi

(un luogo incantato, dove un’intera foresta confina con il mare, riflettendo nelle acque la sua immagine)

e quella alle terre colorate di Chamarel

con i suoi sette strati di terreno di colori diversi, (che si trovano 4 km a sud del paese),

e le sue Cascate


situate in una delle zone montane più alte, abitate da numerose specie d’uccelli come lo era il mitico Dodo: uno strano animale, grosso, tozzo e lento e incapace di volare che i portoghesi sterminarono nel 1600 e che oggi viene raffigurato su stemmi, batik, quadri e arazzi (e’ l’unico Mauriziano doc !!).

Un’escursione in quad al parco di Casela? Si!


Due ore in cui si scorazza su e giu’ per sentieri angusti, si attraversano torrenti e si gode di uno spettacolo mozzafiato della costa dall’alto.
Come ciliegina sulla torta fatevi un giro in elicottero, (la spesa e’ salatina, ma ne vale veramente la pena) in mezz’ora vi vedrete un po’ d’interno, la costa sud (e’ la migliore –poco turistica-) e la meraviglia del reef che circonda tutta l’isola

…e il mare?? Bei colori !!

Anche se il reef non e’ quello del Mar Rosso comunque la vita c’e’: si va da coralli rossi e gialli a gorgonie e madrepore, murene di vari colori e dimensioni, triglie, cernie, pesci foglia e anemoni con relativi pagliaccetti, pesci pietra, scorfani e vagonate di lion-fish; se si e’ fortunati si possono incontrare delfini e aquile di mare.

Come punta d’appoggio abbiamo optato per un hotel situato nella parte ovest dell’isola, perche’ la situazione atmosferica era la piu’ favorevole, ed essendo a meta’ dell’isola permette con piu’ facilita’ varie escursioni interessanti.

Il resort La Pirogue (proposto da parecchi tours operator e ristrutturato recentemente) e’ situato nella bellissima e lunga spiaggia di Flic&Flac: solo bungalow, singoli o bifamiliari, strollati di bianco, confortevoli (tv a schermo piatto, cassaforte, mobile bar, doccia e vasca, travi a vista sui soffitti) con tetti esternamente abbelliti di paglia; il tutto disseminato in un meraviglioso giardino tropicale quasi a ridosso del mare.

Scelta azzeccatissima !!

Le parti comuni dell’hotel sono bellissime, tutto è davvero curato e pulito, ci sono palme dappertutto, cespugli di fiori e praticelli all’inglese con grandi amache dove rilassarsi e schiacciare pisolini.
Sulla spiaggia, con ombrelloni sempre in paglia, e lettini, e’ possibile mangiare o fare uno spuntino, poiche’ alle 13.00 un ragazzo con bici passa fra i vialetti e prende ordinazioni di panini, snack o pizza, (la migliore a detta di tutti dell’isola, cotta rigorosamente nel forno a legna) seguito da un altro in furgoncino elettrico (tipo ape) che propone bibite varie.

Per il pranzo c’e’ l’ottimo ristorante “Paul e Virginie”, (incastonato fra i gazebi e circondato dalla splendida piscina che si confonde con il mare) oppure il tradizionale ristorante a self service
(la cucina e’ eccezionale alla Pirogue), piu’ vari bar dove bere buoni cocktail e gustare la famosa citronella).

C’è un centro di sport acquatici gratuiti molto ben funzionante: canoe, pedalò, windsurf, barchette a vela,possibilita’ di fare lo sci d’acqua e barca con fondo di vetro. Inoltre 2 volte al giorno si esce per lo snorkeling guidato e (finalmente direte voi) c’è il centro diving per le immersioni: il http://www.sundiversmauritius.com

Il SunDiver all’interno del resort e’ il primo centro PADI dell’isola da ben 23 anni.

E’ un GOLD PALM ***** Resort Center ed e’ affiliato a CMAS e MSDA (Mauritian Scuba Diving Association).

Calcolando le immersioni proposte dal diving, dividendole fra tour e gite ho cercato di scegliere quelle piu’…. diciamo belle, anche se -a modo suo- ognuna lo e’ :

CATHEDRAL:
Una delle migliori immersioni dell’isola: e’ una caverna larga dove le aragoste si riparano, con possibilita’ di vedere il passaggio di pesce pelagico (profondita’ sui 30 metri).
Alla fine ci si addentra sui vari camini per la risalita.

L’EVEILLE:
Anemoni di vari colori e qualche corallo a frusta fanno da sfondo a questa parete che degrada dolcemente fino ai 30 metri.
ne ci si addentra sui vari camini per la risalita.

REMPART SUISS:
Murene, pesci pappagallo, pesci angelo, scorfani e lion-fish scorazzano su questa franata sui 25 metri.

TUG II:
Tug II e’ una chiatta lunga una trentina di metri adagiata su un fondale sabbioso a circa 22 metri dove i lion-fish la fanno da padroni (il relitto ne e’ pieno), con possibilita’ di vedere cernie e branchi di lutuanidi.

REMPART SERPENT:
Ricca di anfratti e’ il regno delle murene di diversi colori e dimensioni, pesci scorpione e vari anemoni, il tutto su un fondale max di 26 metri,
Possibilita’ di vedere il passaggio di aquile di mare.

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