Jambo Kenya…

20 agosto 2007… l’attesa é finita e finalmente io e Sonia partiamo per la sospirata vacanza… Kenya, arriviamooooo!!!! beh, aspettiamo ancora un po veramente… 10 ore e passa di ritardo… grazie Blue Panorama!!! (compagnia aerea vivamente sconsigliata!!!).
Finalmente atterriamo a Mombasa (portatevi un sacco di monetine per le mance…), sbrigata la prassi di sbarco saliamo sul bus che ci portera’ a Watamu… 3 ore e passa di buche, ma che diamine… siamo in Africa… é normale, splendido, fantastico… l’aria che respiriamo é magica! Stremati dal viaggio arriviamo al Jacaranda… gli ultimi 5,2 km per arrivarci sono “fantastici”! Il villaggio é splendido, le camere un po’ spartane ma ci abitueremo presto. Attenzione, le zanzare ci sono, esistono, noi in camera ne abbiamo viste 4 o 5 al giorno!! Non date retta a chi vi racconta le favole che non ci sono, vaccinatevi… la malaria in Kenya c’é… occorre prudenza e buon senso!!!
La mattina incontriamo i famosi “beach boys”. Non temete, potranno sembrarvi assillanti (forse lo sono) ma sono bravi ragazzi e sicuramente se sceglierete di fare le escursioni con loro (ve le offriranno tutti i giorni, lavorano per agenzie di Malindi) scoprirete angoli nascosti e meravigliosi dell’Africa, vi spiegheranno tutto e di piu’ e cosa non certamente da poco risparmierete parecchi scellini (al contrario con l’albergo rischierete una guida che parla solo inglese, farete percorsi standard e pagherete molto di piu’!!!). Attenzione, il villaggio cerchera’ di vendervi le escursioni il 1° giorno e vi mettera’ in guardia dai Beach Boys… aspettate, conosceteli e poi decidete in tutta tranquillità!!!
E’ agosto ma in Kenya non é estate e questo purtroppo comporta la presenza di un gran numero di alghe, le quali spariscono una volta percorsi 4 o 5 mt verso il largo… poi il mare diventa splendido.
1° Giorno.
Passiamo il nostro primo giorno a scoprire quello che ci sta intorno. Approfittiamo della bassa marea per raggiungere sardegna2, un atollo con spiaggia bianchissima e finissima… un vero paradiso (pensate che é meta di escursioni da parte di altri villaggi!) che viene pero’ inghiottito dal mare quando torna l’alta marea. Qualche passeggiata in compagnia degli immancabili beach boys, le immancabili treccine che si é andata a fare la Sonia e arriva sera. Dopo cena ogni sera viene organizzato un sobrio spettacolino di danze africane a cui segue un po’ di disco… vi divertirete a veder ballare “Piccolo”.
2° Giorno.
Il secondo giorno é tempo di escursione. Usciti dal villaggio veniamo catapultati in un’altra dimensione. Bambini ovunque. Spuntano fuori da ogni cespuglio. Ci corrono incontro, gridano “ciao” o “jambo” o “caramella”. Si lanciano all’inseguimento del nostro pulmino. Ti si stringe lo stomaco. Non hanno niente ma sorridono, salutano anche se non ti conoscono, se gli dai una caramella esplodono di gioia… Vi assicuro che non dimenticherete mai i loro occhi… (sto iniziando a piangere… meglio raccontarvi il viaggio…)
Lasciata la strada sterrata ci lasciamo dietro i bambini e quindi l’immancabile visita al baobab gigante, alle saline e poi via verso la famosa isola di “Robinson”, ma per arrivarci dobbbiamo attraversare un fiume e sulla sponda ci attende “Caronte”, soprannominato cosi dal Masai Bianco… un simpaticissimo romanaccio di nome M.. Sull’isola mega mangiata di pesce, visita al villaggio dei pescatori e al ritorno una sosta alla spiaggia dorata… spalmatevi una po di quella sabbia sulla pelle e capirete perché la chiamano cosi!!! Al ritorno sosta per vedere gli ippo ma sono tutti sott’acqua… torniamo al jacaranda, segue una serata al Fermento, famosa disco di malindi… da evitare se siete con mogli, fidanzate, mamme… bene per i single… molto bene.
3° Giorno.
Visita alla citta’ di Malindi. Ci accompagna K., un beach boy (ve lo raccomando), ci porta dappertutto, a cambiare i soldi (1 euro= 89 scellini, in albergo 1 euro=80), nel quartiere musulmano, (su nostra richiesta) all’orfanotrofio dove portiamo vestitini e materiale didattico… andateci e portate loro quello che a voi non serve piu’… solo allora scoprirete che loro daranno a voi qualcosa di molto piu’ importante… a nostro malincuore salutiamo tutti i bambini del Children’s centre e ci dirigiamo al villaggio di K… tantissime capanne di fango e lamiera dalle quali si riversano tantissimi altri bambini… ci viene raccontato come vivono nel villaggio, noi stessi viviamo sulla nostra pelle il villaggio e poi ripartiamo con la consapevolezza che mai dimenticheremo quei posti… ah, dimenticavo… salutiamo Salvo e Luana che con noi hanno vissuto queste emozioni e tutte le altre di questo splendido viaggio!!!
4° Giorno.
Giornata relax tutto sole, mare e visita alle bancarelle della spiaggia di Watamu in attesa del giorno successivo… safari allo Tsavo Est.
5° Giorno.
Partenza alla mattina presto direzione Tsavo est. Non ci credo… la savana!!! I primi 10-15 minuti successivi all’ingresso nel parco sulla nostra faccia c’era dipinta la delusione piu’ totale… nessun animale! Successivamente é stato un susseguirsi di incontri piu’ o meno ravvicinati… impala, gazzelle, bufali, elefanti, zebre, giraffe, aquile, facoceri (in lontananza), babbuini, scimmie, antilopi e infine… il leopardo. Vederli nel loro ambiente naturale e liberi é veramente qualcosa di indescrivibile… assolutamente fantastico!!! Al tramonto mentre tornavamo al campo tendato di Satao (consigliatissimo) ci siamo imbattuti in un numerosissimo branco di giraffe che correvano tutte insieme nella stessa direzione… il tramonto della savana come sfondo… un’emozione incredibile, cosi come quella delle ore in piena notte passate su una piattaforma a spiare la vita notturna della savana colma di rumori, versi di animali e profumi…i-n-d-i-m-e-n-t-i-c-a-b-i-l-e!!!!!
6° Giorno.
Sveglia presto e ancora a “caccia” di animali…
…un consiglio: gli animali li trovate soprattutto la mattina presto e verso la sera, dimenticatevi di vederne un gran numero sotto il sole e il caldo della savana!!!! Quindi diffidate da chi non vi porta durante tali orari… ma in pieno pomeriggio!!! Rischiereste di vedere ben pochi animali…
7° Giorno.
Tra malindi e mombasa andiamo a vedere un vero villaggio masai: purtroppo anche loro si stanno commercializzando, cosi paghiamo 1000 scellini a testa per la visita. case fatte con lo sterco di vacca (provate ad entrarci, sono sconvolgenti), preparazione del pranzo con latte e sangue, il racconto dei loro usi e costumi e per concludere una bella danza. attenzione pero’, cercheranno di spillarvi piu’ scellini possibile…
Ritorno al Jacaranda e preparazione per il rientro in Italia… avvenuto il giorno 28/08.
Commento Finale:
Godetevi l’Africa, con i suoi profumi e i suoi colori, con il calore della sua gente, gli occhi dei suoi bambini, la sua natura incontaminata…e quando tornerete a casa in Italia e dovrete affrontare quei piccoli e insignificanti problemi quotidiani che tanto ci irritano, alziamo le spalle, facciamo un sorriso e pronunciamo la frase magica… HAKUNA MATATA!!!!
Massimo & Sonia
ps: saluti a tutti quelli che hanno fatto parte del nostro fantastico viaggio, ciao a tutti!!!

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