Sudafrica 2012

Per l’estate 2012 abbiamo abbandonato il tanto amato continente asiatico e ci siamo dedicati all’Africa. Per me è la prima volta nel “continente nero”, mentre mio marito ha già alle spalle una bella esperienza in Kenya. Tra le tante nazioni sudafricane che offrono quello che noi cerchiamo (paesaggi magnifici e fauna in abbondanza), la nostra scelta ricade sul Sudafrica per la facilità nel reperire informazioni e per l’altrettanta semplicità con cui è possibile organizzare un viaggio in totale autonomia. In più ce lo figuravamo come il più occidentale tra i paesi africani, senza menzionare il fatto che eravamo curiosi di visitare la terra che ha dato i natali ad uno dei più grandi leader che la storia abbia conosciuto, Mr Nelson Mandela.
La preparazione del viaggio è iniziata a Settembre 2011, abbiamo trascorso i primi mesi a raccogliere il maggior numero di informazioni possibili, leggere racconti di viaggio e guide. Dopo esserci fatti un’idea di massima dell’itinerario, a Febbraio 2012 abbiamo comprato i biglietti aerei, a Marzo abbiamo prenotato le sistemazioni al Kruger (con notevole difficoltà visto, che nonostante il largo anticipo, era già quasi tutto esaurito), i voli interni e le macchine a noleggio e nei mesi successivi le altre sistemazioni/escursioni.

Venerdì 3 Agosto
Dopo esserci fiondati fuori dal lavoro, aver finito i bagagli e salutato amici e parenti, finalmente ci avviamo verso Malpensa: evviva, dopo la lunga attesa finalmente si parte!!! Il nostro volo Qatar Airways decolla con puntualità alle 22.05 per arrivare alle 5.00 a Doha e ripartire, dopo uno scalo di un paio di ore, per Johannesburg dove atterrerà alle 14.30.
Apro una piccola parentesi sui biglietti e sulla compagnia aerea: i biglietti, acquistati a Febbraio, sono costati 1400€ a persona per una andata in economy e un ritorno in business, soluzione scelta perché saremmo rientrati subito al lavoro dopo la vacanza e volevamo riposare un po’. I biglietti a/r in economy sarebbero costati 940€ a testa. Abbiamo scelto Qatar perché era la compagnia che aveva la tariffa più bassa all’atto della prenotazione; devo dire che ci siamo trovati benissimo, davvero una five stars company, nulla di che lamentarsi in entrambe le classi di volo.

Sabato 4 Agosto – Domenica 5 Agosto: Panorama Route e Blyde River Canyon
Dopo essere atterrati alle 14.30 a Johannesburg, abbiamo sbrigato con velocità tutta la trafila del controllo passaporti e del ritiro bagagli e ci siamo diretti alla agenzia di noleggio auto. Ci siamo affidati al broker enoleggio che ha selezionato per noi la Thrifty Dollar, dopo aver ritirato la nostra Nissan Micra, ci avviamo.Ci aspetta un lungo tragitto, decidiamo infatti di non fermarci a Johannesburg e di pernottare a White River, dove arriviamo dopo circa 4 ore e mezza di strada. Pernottiamo al b&b White House Lodge per due notti al costo di 65€ a camera per notte con colazione. Il b&b è molto carino, la camera accogliente, i proprietari gentilissimi e la colazione buona ed abbondante, davvero raccomandato.
Dopo un sonno ristoratore, ci svegliamo carichi e pronti: finalmente inizia la vera vacanza. Scegliamo di dedicare la giornata all’esplorazione della Panorama Route e del Blyde River Canyon: bellissime cascate, viste mozzafiato e conformazioni meravigliose. Abbiamo saltato il paesino di Pilgrim’s Rest perché descritto da tutti come molto turistico.

Lunedì 6 Agosto – Domenica 12 Agosto: Kruger Park
Partiamo presto da White River e in un’oretta arriviamo all’entrata di Numbi Gate, dove sbrighiamo le formalità: registrazione, controllo Wild Card (comprata online da casa sul sito Sanpark al costo di 210€), permessi di ingresso. Appena entrati nel parco, prendiamo la prima strada sterrata (perfettamente battuta e percorribile) e ci lanciamo nella esplorazione, siamo ripagati dopo pochi minuti da una piccola antilope e da un gruppo di 3 rinoceronti bianchi, che bellezza… e pensare che è solo il preludio di quello che vedremo durante tutta la settimana.
Il parco nazionale Kruger è la più grande riserva naturale del Sudafrica, fondato nel 1926, si estende su un’area di 20.000 kmq. Ha al suo interno dei lodge statali con bungalow molto basic, ciascuno dotato di cucinino e grill, dove è possibile pernottare prenotando con larghissimo anticipo. All’interno dei lodge, i cui cancelli aprono alle 6.00 e chiudono alle 18.00, è possibile svolgere attività con i ranger: safari al mattino, safari al tramonto, safari notturno, camminate nel bush ecc ecc (prezzo variabile tra 18€ e 35€ per persona). La nostra estate (che corrisponde al loro inverno) è la stagione migliore per l’avvistamento degli animali in quanto, essendo il periodo secco, la vegetazione è scarna e il campo visivo più libero.
Abbiamo prenotato le prime due notti al Satara Rest Camp, 84€ per notte. Questa zona è la migliore per l’avvistamento dei felini, con una vegetazione molto bassa.


Dal Satara ci spostiamo verso l’Olifants Rest Camp, 84€ a notte, dove abbiamo incontrato meno animali, ma un paesaggio magnifico, descriverlo a parole non rende giustizia.

Tappe successive: Phalaborwa, Shingwedzi e Punda Maria. Siamo costretti a pernottare fuori dal Kruger e nella nostra ascesa verso nord, Phalaborwa è senza dubbio il punto più strategico, purtroppo questa notte non siamo fortunati, la guesthouse (Boikhutsong Guesthouse – 69€ a notte) che ci ospita è davvero pessima, ma, ahimè, non c’erano altre sistemazioni libere. Rientriamo al Kruger e la notte successiva la passiamo allo Shigwedzi Rest Camp, 74€ a notte, questa zona è meno turistica rispetto a quella a sud, ma la concentrazione di animali e felini è molto alta: qui incontriamo il nostro primo leopardo, proprio a bordo strada durante un safari all’alba. Concludiamo la nostra avventura dentro al Kruger, con l’ultima tappa: Punda Maria Rest Camp, costo 74€. Questo è decisamente uno dei campi più remoti all’interno del parco, con un paesaggio bellissimo e tantissimi baobab, anche se la fauna non è abbondante come in altre zone.



[FONT=&] Lunedì 13 Agosto – Mercoledì 15 Agosto: St Lucia e Umfolozi Park[/U]
[/COLOR][/B]Il 12 di Agosto è una giornata di spostamenti, percorriamo la lunga strada che da Punda Maria ci conduce a Johannesburg per prendere poi in serata un volo per Durban. All’aeroporto di Durban, ritiriamo sempre da Thrifty Dollar una Nissan Micra e pernottiamo al Durban Hilton Hotel al costo di 85€ colazione inclusa.
Dal 13 al 15 Agosto trascorriamo i nostri giorni in esplorazione di St Lucia e dell’Umfolozi Park (chiamato il parco dei rinoceronti per l’abbondanza di questi animali all’interno del parco), pernottiamo presso il Parkers Cottage B&B, struttura gestita da un simpatico ragazzo inglese di nome Craig, al costo di 84€ per notte. La camera è carina con un bagno molto grande e una buona colazione. E’ proprio Craig che ci suggerisce a chi affidarci per la crociera-safari al tramonto a St. Lucia per vedere ippopotami, coccodrilli e avifauna.

Il parco Umfolozi Park, a cui dedichiamo la giornata del 14 Agosto, è molto diverso dal Kruger come conformazione geografica è decisamente molto più collinare. Come già accennato, la particolarità sono l’abbondanza di Rinoceronti, visibili praticamente ad ogni angolo.

Mercoledì 15 Agosto – Domenica 19 Agosto: Port Elizabeth, Addo NP e Tsitsikamma NP
Partenza di mattina da St. Lucia diretti a Durban dove ci attende un volo per Port Elizabeth. Ritiriamo la terza macchina di questo viaggio che ci farà compagnia per tutta la Garden Route fino a Cape Town, una Nissan Tiida.
A Port Elizabeth, piccola cittadina sul mare, dormiamo al Windermere Hotel al costo di 143€ a notte. L’hotel è veramente bello e raccomandabile, poche e ampie camere dall’arredamento curato e ottima colazione. Per noi questa notte è di passaggio, non visitiamo molto la città, di conseguenza non esprimo pareri in merito.
La mattina del 16 di Agosto, partiamo per l’Addo che dista circa ad un’oretta da Port Elizabeth. Qui abbiamo scelto di soggiornare in una concessione privata all’interno del parco, al Gorah Elephant Camp al costo di 750€ a notte. La struttura è perfetta, come ci aspettavamo, ci sono lussuose tende per pochissimi ospiti, il cibo è ottimo e vengono riservate mille attenzioni nei confronti dell’ospite. Le giornate sono scandite intono ai due game drive, uno alla mattina presto e uno al tardo pomeriggio. Noi abbiamo diviso la Jeep e la guida con una simpatica coppia di inglesi.
Se l’Umfolozi era il parco dei rinoceronti, l’Addo è il parco degli elefanti, vanta infatti la più densa popolazione di elefanti sulla terra.Oltre agli elefanti, abbiamo la fortuna di ammirare moltissimi altri animali, tra cui due bellissimi esemplari di Leoni Bianchi del Kalahari.

Lasciamo a malincuore il Gorah, lo Tsitsikamma N.P. ci aspetta!
Il parco si snoda lungo circa 80 km di costa rocciosa e comprende un braccio di mare antistante la costa, una delle più estese aree marine protette del mondo, la più antica del Sudafrica. Situato lungo la Garden Route, vi si possono avvistare balene, delfini, lontre, antilopi e numerosissime specie di uccelli. Ci sono moltissimi sentieri per fare trekking e il paesaggio è strepitoso. Abbiamo soggiornato allo Storms River Mouth R.C., carinissimi cottage con cucina attrezzata, al costo di 74€ per notte.

[FONT=&]Da Domenica 19 Agosto a Mercoledì 22 Agosto: Garden Route
Prima tappa: Knysna. Dormiamo allo Tsalo Treetop Lodge, costo 228€ a notte, bellissimo! La cittadina è molto carina, con quartieri interamente recuperati, meta rinomata delle vacanze al mare dei Sudafricani.
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Seconda tappa: Oudtshoorn. Ci spostiamo verso l’interno, verso le montagne per visitare la città degli struzzi, ma soprattutto delle bellissime Cango Caves, fondamentalmente l’unica cosa per cui vale la pena andare ad Oudtshoorn. Dormiamo allo Yotclub B&B, camera carina, proprietari gentili e buona la colazione!
Tornando a concentrarci sulle Cango Caves, possiamo dire che la grotta principale è una delle più belle e conosciute grotte turistiche dello stato ed attrae numerosi turisti anche da oltreoceano. Nonostante l’ampia estensione di tunnel e camere che procedono per oltre quattro chilometri, solo circa un quarto è aperto ai visitatori, che si possono muovere nelle grotte solo se seguiti da una guida. Le grotte contengono grandi formazioni di calcare e stretti passaggi tra una sala e l’altra. Per visitare le grotte ci sono due tipi di tour: quello standard e la versione adventure; noi abbiamo un po’ sottovalutato la versione adventure, devo dire che se non siete un pochino in forma e di costituzione piccola la sconsiglio. Mio marito pur essendo magro, superando il 1.80mt di altezza in alcuni passaggi ha faticato non poco.

Terza tappa: Cape Agulhas e De Hoop Nature Reserve. Abbiamo scelto di pernottare a Swellendam allo Jan Harmsgat Country House, 124€ a notte, una vecchia fattoria restaurata, davvero molto carino. Da qui abbiamo visitato Cape Agulhas che è una località nella provincia di Western Cape, si tratta dell’estremità più meridionale del continente africano, dove si incontrano ufficialmente oceano indiano e atlantico, e De Hoop NR che ci è piaciuta moltissimo, nonostante il tempo non sia stato dalla nostra parte. Per raggiungerla è necessario percorrere un lungo tratto di strada non asfaltato. Questa bellissima riserva naturale è famosa per le sue dune, le spiagge, le balene e il regno floreale dei fynbos. Si calcola che circa il 40% delle Southern Whales si riproduca al largo della riserva. Delle 1500 specie di fynbos presenti, una cinquantina si trovano esclusivamente qui. Tra le attività outdoor, percorsi a piedi e in mountain bike, con buone possibilità di incontrare zebre di montagna, i giganteschi eland, red hartebeest, bontebok, babbuini e struzzi.

Quarta tappa: Hermanus. Abbiamo dormito a Gansbaai al Whale Sanctuary Lodge, al costo di 91€ per notte, direi senza infamia e senza lode. Hermanus si affaccia sulla Walker Bay, una baia rinomata per la possibilità di osservare le balene australi e altri cetacei durante l’inverno e la primavera australi. Abbiamo fatto un’escursione in barca, al costo di 60€ per pax, per dedicarci al Whale Watching. Abbiamo avuto la possibilità di vedere moltissime balene, ma a bordo della barca c’erano veramente tantissime persone e ciò ha reso meno piacevole questa esperienza. Noi ci siamo affidate alla proprietaria del b&b per la prenotazione dell’escursione, tornassimo indietro cercheremmo qualcosa noi sul posto con al max 10 pax.

Da giovedì 23 Agosto a Sabato 25 Agosto: Franschhoek e Stellenbosch[/COLOR][/B]
Abbiamo scelto di dedicare un paio di giorni alla scoperta della regione dei vini, visitando sia Franschhoek che Stellenbosch. Le giornate sono trascorse visitando le tante cantine, degustando vino e acquistandone diverse tipologie da portare in Italia. A Franschhoek abbiamo soggiornato al b&b The Garden House, al costo di 105€ per notte, ottimo; mentre a Stellenbosch abbiamo scelto l’Asara Wine Hotel & Resort, al costo di 123€ per notte, anche qui tutto perfetto.
A posteriori, salterei Stellenbosch per passare più tempo a Franschhoek, molto più carina ed intima. Per chi passa da qui raccomando il ristorante Le Quartier Francais per un’ottima cena in grande stile (circa 100€ a testa).
Una nota, lungo la strada che collega Hermanus a Franschhoek, ci siamo fermati a Stony Point, riserva abitata da numerosi pinguini; molto bella e con molti meno turisti rispetto alla più conosciuta Boulders Beach.[FONT=&]

Da Sabato 25 Agosto a Martedì 28 Agosto: Cape Town[/COLOR][/B]
L’ultima tappa di questo meraviglioso viaggio, prevede Cape Town e i suoi splendidi dintorni. Abbiamo soggiornato al Westin Cape Town al costo di 130€ per notte, ottimo hotel, buona posizione con navetta per la zona del porto, buonissima la colazione.
A Cape Town, visitiamo la città, la zona del porto, la Table Mountain, Robben Island (assolutamente da non perdere e da prenotare con largo anticipo dall’Italia) e Kirstenbosch National Botanical Garden (consigliato e molto educativo). Per quanto riguarda i dintorni, abbiamo visitato il Capo di Buona Speranza e Boulders Beach.
Purtroppo è giunta l’ora di tornare a casa, a malincuore saliamo sull’aereo di Qatar, che con scalo a Doha, ci riporta a Milano.

Conclusioni[/COLOR][/B]
Questo viaggio ci è entrato nell’anima, nonostante siano passati un po’ di mesi dal nostro rientro, portiamo con noi un ricordo dolcissimo. E’ un paese che raccomandiamo a tutti, dalle giovani coppie, alle famiglie con i bambini, che vi lascerà la voglia di ritornarci per rivedere i suoi colori, gli splendidi tramonti africani, per entrare in contatto con la natura e per conoscere il suo popolo così umile e forte nonostante le tristi vicende in cui è stato coinvolto… ne siamo sicuri, Sudafrica questo è solo un arrivederci.

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Ci sono 6 commenti su “Sudafrica 2012

  1. STRABELLO!!!
    Complimenti, un viaggio come piace a me …. non mordi e fuggi, ma dedicando alla destinazione il tempo che merita, approfonendo anche le zone meno conosciute ma non per questo meno belle :ok:!
    Bravi!

    Lola:rose:

  2. Grazie mille Lola! :sorridente: Pensa che nonostante ci abbiamo passato 3 settimane abbondanti, mi sembra di non essere riuscita a vedere così tante cose…va beh sarà l’occasione giusta per tornare in Sudafrica!

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