Vietnam,un viaggio sorprendente! – Il Nord

Prima di partire una persona mi ha detto: ma cosa ci vai a fare in Vietnam? Cosa c’è di bello da vedere?

Beh! ecco la risposta:

Ma non è la bellezza dei luoghi quello che ci ha colpito di più, ma le persone. I Vietnamiti sono di una gentilezza quasi imbarazzante, ma sono anche tostissimi, la maggior parte di loro conduce una vita veramente dura, anche al giorno d’oggi, senza dimenticare tutto quello che hanno subito in passato.

26 febbraioVolo Aeroflot € 560,00 a testa prenotato su Expedia, arrivo su Hanoi e partenza da Ho Chi Min.

Partiamo da Malpensa puntuali alle 12,40, scalo a Mosca di un’ora e trenta senza dover cambiare il terminal, arriviamo puntuali ad Hanoi, alle 9 di mattina.

Pratiche per il visto veloci, consegna dei bagagli anche!

27 febbraio

Appena fuori dall’aeroporto cerchiamo il cartello con il nostro nome, ed eccolo lì, il nostro autista che, prima ci accompagna in agenzia: http://www.tonkintravel.com/ (parlano anche in italiano) per saldare il conto e poi andiamo direttamente in hotel.

Questo primo giorno è libero, per consentirci di riprenderci dal viaggio con i nostri ritmi!

Così dopo una doccia e un riposino di un paio d’ore usciamo in esplorazione, alloggiamo al Golden Rice Hotel,

che è molto ben posizionato, 5 minuti a piedi dal lago Hoan Kiem.

Foto di rito al famoso ponte rosso The Huc,

e poi una passeggiata nella città vecchia, via della seta, del ricamo e delle lacche, via delle urne funerarie e delle candele rosse e via del mercato dei fiori.

Alcune vie si restringono in un labirinto di viuzze minuscole con le famose “case tunnel”.

Decidiamo di prelevare all’Atm che è proprio davanti all’ingresso del Golden Rice, inserisco il codice, poi tentenno qualche secondo prima di operare la scelta successiva, si blocca tutto, poi esce un foglietto con scritto “CARD CAPTURE” card capture?????? Allora presa dal panico chiedo alla reception, e mi confermano che la macchinetta ha trattenuto la carta, e adesso? Uno di loro gentilmente si offre di chiamare la banca, per chiedere spiegazioni.

In pratica, se non si esegue l’operazione più che velocemente, o si digita il codice errato, la carta viene trattenuta, per averla subito, occorre pagare 10 Usd, mentre il giorno dopo la restituzione è gratis.

Trovo questa cosa pazzesca, comunque mi consigliano di andare personalmente in banca visto che è lì vicino.

All’ingresso c’è una signorina ad un desk informazioni che mi conferma quanto sopra, a quel punto comincio con le mie rimostranze, così ad un certo punto lei non ne può più e decide di ridarmi la carta senza pagare i 10 usd.

Ci siamo guardati bene dal ritentare il prelievo, optando per cambiare euro e dollari in banca (senza commissioni).

Ad Hanoi, ma anche in tutte le altre località che visiteremo, si rischia la vita per attraversare la strada, il flusso di motorini e auto non si ferma, neanche se si ha il semaforo verde a proprio favore, occorre quindi in qualche modo cercare di evitarli, zigzagando, un passo avanti, due indietro, per fortuna tutti procedono a bassa velocità, sennò sarebbe una strage!

per farvi un’idea potete guardare questo breve filmato di un incrocio di Hanoi:

La fame comincia a farsi sentire, così anche se è pomeriggio, decidiamo di andare a mangiare qualcosa all’Avalon Cafè Lounge, ha una bella vista sul lago dal settimo piano,

qui degustiamo il primo assaggio della buonissima cucina Vietnamita, spring roll fritti, fresh spring roll, Pho Bo, papaya salad, il tutto annaffiato da una fresca Hanoi Beer (20 € in due).

Nel piccolo parco che attornia il lago, numerose persone fanno jogging ed esercizi ginnici adoperando alcuni vecchi attrezzi di ferro arrugginiti, qualche coppietta seduta su una panchina osserva il lago tranquilla.

Questo primo giorno il cielo è nuvoloso tipo “grigio fumo di Londra”, l’inquinamento è alle stelle, il rumore pure, complice la mancanza di sonno ed il fuso orario di 6 ore, sembriamo due zombie, meglio tornare in hotel a rilassarci un po’!

28 febbraio

Alle 8,30 dopo un’abbondante colazione, incontriamo la nostra prima guida, è una ragazza con il viso da bambina, ha studiato l’italiano all’università a Palermo per circa un anno.

Iniziamo il giro di orientamento alla scoperta di Hanoi, prima il mausoleo di Ho Chi Minh,

imponente monumento di marmo e granito a forma di un loto stilizzato dove vediamo il corpo del Presidente imbalsamato perfettamente, non si può fotografare, bisogna tenere le braccia lungo i fianchi anche se fa un freddo polare e stare in rigoroso e rispettoso silenzio.

Poi visita della casa su palafitte di Ho Chi Minh e della pagoda a pilastro unico, famosa per la sua costruzione originale interamente in teck.

Continuazione della visita del tempio della letteratura fondato nel 1070 come scuola per i letterati.

Pranzo in un ristorante locale, i pranzi sono tutti compresi nel programma, avremo sempre un set menù, con diverse portate (le bevande a pagamento). Nel pomeriggio visita al museo di etnografia che presenta interessanti collezioni riguardanti le minoranze etniche, con diverse ricostruzioni della tipica vita quotidiana.

poi passando per la vecchia zona coloniale andiamo con il cyclo fino al teatro per assistere allo spettacolo delle marionette sull’acqua.

1 marzo

Alle 8,00 ci attende la nostra auto e partiamo per Ninh Binh, una volta arrivati a Tam Coc, ci imbarchiamo subito su una piccola barchetta, dove una gentile signora rema con i piedi,

ho voluto provare anch’io, ma a momenti ci ribaltiamo, meglio lasciar perdere.

Il tragitto si snoda tra risaie, passaggi sotto ad alcune grotte, tra alte falesie, tipo quelle di Halong, non per niente è chiamata la Halong terrestre.

Alla fine della gita in barca pranziamo in un ristorante locale, poi la visita prosegue verso Hoa Lu attraverso villaggi rurali, rocce calcaree e risaie .

Hoalu è stata la vecchia capitale del Vietnam per 41 anni sotto le dinastie Dinh e Le. Visitiamo i due bei santuari, dedicati ai Re Le e Dinh, i primi unificatori del paese.

Alla fine torniamo ad Hanoi per prendere il treno delle 22 per Lao Cai, la guida ci accompagna in stazione che dista pochi minuti, il nostro è il Sapaly Train, prenotato dall’agenzia, siamo in 4 nella cabina, c’è anche tutto l’occorrente per la toeletta, spazzolino da denti con dentifricio, spazzola per i capelli, una bottiglietta di acqua a testa, le ciabattine di spugna e una grande salvietta umidificata per rinfrescarsi.

Siamo fortunati perché capitiamo con una simpaticissima giovane coppia di inglesi, David e Lisa, che vive però ad Hong Kong da 4 anni, così dopo lo scambio dei convenevoli di rito, tutti a nanna.

Siamo riusciti persino a dormire, l’unico fastidio era l’aria condizionata a palla, ecco il perché del piumino sul letto.

2 marzo

Arrivati a Lao Cai alle 6 circa, ci attende l’auto con la nuova guida, una ragazza di nome Quin, ci informa che ci vorrà circa un’ora per arrivare a Sapa.

Arrivati a Sapa, lasciamo i bagagli al Sapa View Hotel, ed a piedi ci accompagna a fare colazione in un ristorante in paese. Sapa assomiglia un po’ ai nostri paesi di montagna, con la strada principale con hotel, ristoranti e negozi e poi una bella piazza dove c’è la Chiesa, cominciamo a vedere le prime donne delle varie etnie, che vendono i loro prodotti sul marciapiede.

Dopo colazione per fortuna ci viene assegnata anticipatamente la camera, possiamo così concederci una veloce doccia, che tra il viaggio in treno ed il check-out la mattina precedente al Golden Rice, non abbiamo potuto fare.

Quin ci chiede se abbiamo problemi a camminare, “no di certo, siamo qua apposta!” iniziamo così il nostro trekking, l’auto ci accompagna all’inizio di una strada sterrata , e poi imbocchiamo il sentiero che si addentra in valle.

Le prime signore dell’etnia Black Hmong, si avvicinano con l’intenzione di vendere i propri manufatti, ci seguiranno per tutto il giorno, anche durante il pranzo presso una di queste homestay, si siedono vicino a noi ed aspettano pazientemente che riprendiamo il cammino.

Il trekking si svolge su e giù per la grande valle,

ogni tanto incontriamo piccoli nuclei di case, di una di queste possiamo visitare anche l’interno.

Il tempo è soleggiato con un po’ di foschia, il panorama spazia sulle famose risaie a terrazza, il riso non c’è ancora perché verrà piantato in aprile, il sentiero in alcuni punti è fangoso a causa della pioggia dei giorni precedenti, a fine giornata nonostante il sole siamo infangati sino alle ginocchia.

Alla sera decidiamo di andare a cena al Viet Emotion Restaurant,

tofu fritto con verdure, sweet duck, crepe flambee, e per digerire una tisana con fresch ginger , lemongrass e miele, una bevanda paradisiaca, (cena 1 – € 21,00 in due) questo posto ci piace molto e torniamo anche la sera successiva, (cena 2 – € 14,00 in due) qui la seconda sera incontriamo David e Lisa, a volte il caso!

Nel pomeriggio proviamo un “foot massage” ma abbiamo l’impressione che il massaggio non è fatto da professionisti, insomma un pò “fai da te”!

A Sapa di notte e quando piove fa abbastanza freddo, infatti nel letto c’è una coperta termica, visto che non c’è il riscaldamento, questo è da tenere presente se si decide per il soggiorno nelle homestay, (case delle tribu’ locali) che sono molto spartane.

3 marzo

Finalmente oggi si va al mercato di Bac Ha, da Sapa ci vogliono circa 2 ore e mezza, oggi piove e fa abbastanza freddo.

Questo è il mercato più autentico e famoso della regione, si tratta di un centro commerciale e luogo di incontro per coppie, amici e parenti, e vi si svolge un’attività tipica settimanale per i gruppi di minoranza H’mong e Dao, Tay, Nung e Phu La.

Qui, le diverse tribù convergono ogni domenica mattina per condurre transazioni commerciali, vendita di prodotti locali o permute, si posso trovare, bufali, cavalli, fabbri, sellai, medicina tradizionale, abbigliamento e manufatti locali.

Arrivati a Bac Ha, iniziamo subito a girare per il grande mercato, prima la zona degli animali, poi il grande spazio coperto dove vengono cucinati i cibi, infine la zona dei manufatti, borse, abiti, stoffe, ricamati, e oggettistica varia.

Ma la cosa più interessante e bella da vedere, sono i costumi delle donne Flowered Hmong.

Sulla strada del ritorno, facciamo uno stop per vedere il “Cau Kieu” il ponte che collega il Vietnam con la Cina.

4 marzo

Oggi, ultimo giorno a Sapa, al mattino piove e decidiamo di girare un po’ per il paese per visitare il mercato locale e fare un po’ di shopping Molti negozi vendono scarpe ed abbigliamento tecnico della “The North Face”, ci sono giacche in goretex con l’interno in pile staccabile a 30/40 Usd, acquistiamo un paio di pantaloni da trekking a 15 Usd, belli davvero! Ci addentriamo nella via del mercato,

che successivamente prosegue nel mercato coperto, qui in bella mostra si possono vedere tantissimi tipi di verdure, frutta, polli, galline, maiali, anatre, carne di manzo, spezie ecc. poi c’è un reparto dove c’è il cibo già cotto dove si può anche mangiare!

Volendo si può assaggiare un hot dog! :shock::cry::notok:

Nel pomeriggio esce il sole ed il programma prevede un altro trekking per visitare altri due villaggi, ma noi preferiamo rinunciare, troppo fango sui sentieri, così Quin prontamente ci propone di visitare il villaggio Cat Cat, che è quello più turistico, molti negozi e bancarelle di manufatti, una cascata ed uno spettacolo al teatro locale.

Lungo il sentiero lastricato facciamo due singolari incontri, prima due bambine, che avranno avuto sì e no 5 anni, sulla schiena in un fagotto, portavano il loro fratellino appena nato! :strano:

Poi vediamo un bambino piccolo, che giocava beatamente con una mannaia ed un lungo coltellaccio, li pestava con forza sulle pietre davanti a lui!

Mi immagino un discorso tra mamme ai giardinetti: Ah! Signora, guardi, mio figlio basta dargli in mano una mannaia o un coltellaccio e se ne sta tranquillo tutta la mattina, non si sente neanche, così posso rassettare casa tranquilla.” :notok:

Comunque battute a parte, ho chiesto a Quin se potevamo dire qualcosa alla mamma del bambino, per evitare che si mozzasse un dito o peggio, ma lei ha detto che era meglio di no!

Nel tardo pomeriggio, trasferimento alla stazione di Lao Cai per riprendere il treno per Hanoi, ed indovinate chi divide lo scompartimento con noi? Ma certo David e Lisa!

5 marzo

Arriviamo ad Hanoi alle 5,30, prendiamo un taxi per il Golden Rice (unico trasferimento a nostro carico) ci vogliono 5 minuti, facciamo colazione (compresa) ed attendiamo fino alle 8 lo shuttle bus che ci porterà ad Halong Bay.

La giornata promette bene, c’è un bel cielo sereno, puntuale arriva lo shuttle bus della nostra giunca che si chiama www.halongphoenixcruiser.com.

Il viaggio dura 4 ore e mezza con una sosta di 30 minuti, in un grande emporio, per il bagno, gli acquisti, e bere qualcosa.

Tutto il tragitto si svolge a non più di 40 km orari, pertanto, possiamo guardare il panorama che scorre lentamente, tante risaie, stanno piantando il riso, tutto rigorosamente a mano.

Arrivati ad Halong Bay, ci imbarchiamo velocemente sulla giunca, facciamo il check-in, e poi subito il pranzo.

Già stando seduti a tavola, dalla finestra cominciamo a vedere lo spettacolare panorama che ci circonda.

Dopo il pranzo ci trasferiamo con una barca più piccola a visitare la grotta del Palazzo Celeste che presenta formazioni calcaree di varie forme, con stalattiti e stalagmiti. Infine andiamo su un’isoletta e saliamo centinaia di gradini per arrivare al punto panoramico più alto e scattiamo un’infinità di foto al tramonto spettacolare che si presenta ai nostri occhi!

Rientro sulla giunca, doccia e cena a base di frutti mare.

6 marzo

Qualcuno… a caso… si è alzato per fotografare l’alba

Oggi il programma prevede: alle 6,30 lezione di Tai Chi sul ponte, a seguire la colazione, poi chi vuole può fare kayaking e dopo, lezione di cucina: “Spring Rolls”, diversi di noi provano a farli, divertente.

Qualcuno li fa bene altri un pò meno, comunque dopo a pranzo ce li sbafiamo tutti :yummy:

Lasciamo la giunca alle 12,30, e ripercorriamo la strada sino ad Hanoi, il nostro punto focale è sempre il Golden Rice, ed è lì che attendiamo l’auto che ci accompagnerà in aeroporto a prendere il volo per Huè delle 20,30.

Qui termina la prima parte del diario, quella dedicata al nord …

segue : diario di viaggio – Vietnam – il centro

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Ci sono 10 commenti su “Vietnam,un viaggio sorprendente! – Il Nord

  1. Anto , che dire ? magnifico :serenata::serenata: le foto sono stupende e la descrizione che hai saputo dare di questo paese e’ quanto di piu’ bello mai letto :ok:
    mi ha emozionato un po’ ripercorrere insieme a te tante tappe fatte
    grazie bravissima :rose:

  2. globewalker 29 marzo 2013 a 14:12 -

    Bellissimo viaggio!! Belle le foto sulla baia di Halong :serenata:..bruttissima quella dell’hot dog :cry:

  3. journeygirl 29 marzo 2013 a 14:22 -

    io credo che in Vietnam ci siano tante cose belle da vedere, e le stupende foto alla baia di Halong lo dimostrano. La foto del cane è davvero agghiacciante, meno male che non mi è capitato di passare davanti ad un posto simile..

  4. Anto grazie!!!le tue foto sono sempre meravigliose ed i tuoi racconti molto interessanti!
    Sto solo ripensando al fatto di andare a Sapa e sopratutto di fermarmi nelle homestay…

  5. Per la questione meteo,penso che decidero’ una volta arrivata ad Hanoi,scegliero’ tra Sapa ed il villaggio di Thai bianchi(non ricordo il nome),ho letto che anche li’ c’e’ possibilita’ di treking o bici,tu li’ non ci sei andata?

  6. Complimenti per le splendide foto,tranne quelle del cane:(…e’veramente agghiacciante!!!Curiosa di leggere la seconda parte del diario!!!

  7. avete ragione! quella foto è davvero agghiacciante, sono stata molto indecisa se metterla o no nel diario. Poi ho pensato che comunque anche questo aspetto (terribile) fa parte della cultura e delle usanze di questo popolo. :(

  8. Bravissima! Bel diario belle foto e attendo fiduciosa la seconda parte!!! :serenata:

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