Senegal – terra dei baobab

Finalmente in Senegal!

Sette giorni non sono certamente sufficienti per farti conoscere un popolo e vedere un parte del paese: bastano però a far scoccare una scintilla o a farti dire: mai più!

Abbiamo girato parecchio ma due episodi rimarranno indelebili nella mia mente.

La Somone
Un gruppo di ragazzi, con stereo in spalla, allegrissimo, si avvicina e si siede vicino a noi
Uno ha un braccio una capretta carinissima. Gli chiedo: Non la mangerai mica?
Ridendo mi risponde: Ma no!!!
Ci chiedono di unirci a loro e con gioia spostiamo gli asciugamani, ci raccontano di occuparsi di monitoraggio nelle scuole, ballano e cantano.
La capretta è accucciata poco lontano tranquilla sulla sabbia.
Dopo poco guardo in direzione dell’animale: la stanno scuoiando.
Non era accucciata tranquilla sulla sabbia…. Stava morendo dissanguata.:(

Lo so che le capre si mangiano … ma ucciderla lì …..
Con noi intorno, e dopo avermi detto con tono di superiorità che non l’avrebbero mangiata!!

Con le lacrime agli occhi ho spostato gli asciugamani e mi sono allontanata
Ma quella capretta non la dimenticherò mai e non dimenticherò nemmeno il sorriso di scherno che mi ha rivolto il capo di quei ragazzi.

Due bimbi di circa 7 anni si avvicinano a noi. Giocavano con una tavola di polistirolo, la bagnavamo in mare, la coprivano di sabbia e poi con un dito vi disegnavano sopra.
Che stupore in quegli occhi quando mi sono messa a giocare con loro e che gioia quando ho scattato insieme una fotografia.
Non mi hanno chiesto caramelle o soldi … ho percepito una mancanza ben più grave

La prima cosa che mi ha colpito del Senegal?
La crudeltà verso gli indifesi …

Abbiamo conosciuto L. simpatico senegalese juventino e con lui abbiamo girato parecchio.

Paese di Saly
Passeggiata nel paese e sosta al mercato artigianale.

Pensavo che la mia lunga esperienza a Sharm mi permettesse di affrontare con facilità ogni tipo di venditore, così non è stato.
Io, Alberto e Loredana siamo stati assaliti da decine di senegalesi urlanti … ognuno mostrava un oggetto, un abito, un batik …. Non capivamo più nulla… Lory, abilissima del contrattare è riuscita ad acquistare due tartarughine in legno pagandole “forse” 20 euro! Uno sproposito, ma se è andata così a lei, non oso pensare a qualcun altro.
Uscire da lì è stato come risvegliarsi da un incubo.

Riserva di Bandia
Piccola riserva dove gli animali si accostano a pochissimi centimetri dalla jeep.
Giraffe, bufali, rinoceronti, coccodrilli, facoceri …..
La visita dura circa un paio d’ore, non è certo un parco del Kenia ma è molto molto piacevole.

Dune e Lago Rosa.
Intorno al Lago Rosa le splendide dune sabbiose, traguardo della Parigi-Dakar.
Poi bagno nel lago che prende il nome da microrganismi che lo colorano di un rosa intenso. La salinità è altissima ed è piacevole galleggiare senza muovere um muscolo.
Un po’ meno piacevole quando, finito il bagno, ti gettano un secchio d’acqua gelata addosso per liberarti dal sale.

Delta del Soloum
In coloratissime piroghe ci si addentra nel fiume. Mangrovie e qualche uccello.
Un po’ deludente per chi ha visto Rio Lagardos in Messico.

Baobab sacro
Enorme e spettacolare, ha circa 600 anni, Da Lucièn apprendiamo che fino a qualche decennio fa dentro i baobab venivano seppellite le persone che non avevano scelto di lavorare la terra.
Insomma essere seppelliti nella terra era un privilegio di chi l’aveva lavorata.
Peccato che tutto intorno al Baobab ci siamo venditori e non si possa gustare in pace la solennità di quest’albero.


Joal
Visita al paese che diede i natali al presidente Senghor
Fa molto caldo e ci rechiamo sulla spiaggia
Qui il mare è sempre freddo ma non c’è la mucillaggine presente nella zona di Saly…. Sotto le palme ci ritempriamo un po’ …

Mercato del pesce
Dal mare assistiamo all’arrivo dei pescatori. A riva centinaia di persone attendono.
Una marea di gente urlante … E’ una festa di colori, gli abiti ….un carretto trainato da un cavallo sulla riva del mare …

Visita a un villaggio nell’interno
Molto povero, in una capanna si cucina, in un’altra si dorme insieme a caprette e galline ….
Le caramelle non bastano mai ,,,, i bimbi spuntano ovunque..

Mercato del sabato di Sandjara
Grandioso … solo noi tre europei, c’è tutto dagli animali, ai generi alimentari …
Le donne indossano i loro coloratissimo taibass con turbante
Riesco a scattare qualche bella foto di nascosto, qualcuno vuole soldi, qualcuno non ama essere fotografato, i più vogliono soldi senza nessun motivo.
Un uomo ha acquistato una capra, per metterla sul carretto invece di tirarla dalla corda che ha al collo la trascina da una zampa. La bestiola cade e ricade sul muso.
L’avrei ammazzato ….

Il Senegal, direi, è la brutta copia del Kenia, il mare è gelido, nella zona di Saly pieno di mucillaggine …
Mancano i parchi dei safari, ce n’è uno ma molto all’interno, circa 400 km., e la gente non mi è piaciuta.
Non mi sono piaciuti i venditori dei negozietti vicino all’hotel, non tengono in gran considerazione gli italiani, gradiscono molto di più i francesi. Considerando che io mi avvicino a ognuno con grande rispetto, esigo la stessa contropartita.
Alberto, sempre insieme a me e Loredana è stato soprannominato “poligam” e come tale chiamato in ogni minuto della sua giornata (circa 800.000 volte in totale).

L. simpatico senegalese juventino, l’ultmo giorno, quando non avevamo più escursioni da fare con lui, non ci ha nemmeno più salutato.

All’aeroporto, giunti con 5 ore di anticipo, abbiamo rischiato di perdere il volo.
Code di ore e ore alla porta A, improvvisamente tutti alla porta B, ancora alla A ….. nessun locale che rispettasse la coda, nessuno …
Salendo sulla scaletta dell’aereo sono quasi stata buttata a terra da tre ragazzoni, perché dovevano salire prima solo …
Io ho urlato l’education!!! E Alberto ha dato all’ultimo un bel pugno sulla schiena!

Lì noi donne non contiamo nulla … forse meno delle capre

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Ci sono 2 commenti su “Senegal – terra dei baobab

  1. Ciao! Sono qui per commentare con una risposta il tuo diario di viaggio.. sinceramente mi ha fatto un po’ ridere! Scusa, ma partire per un viaggio in Senegal, fermarsi solo nove giorni e poi rimanerci male perché non si capisce la gente del posto a me fa un po’ ridere. Si perché io penso che il problema sia fondamentalmente di incomprensione. Tu ci sei rimasta male per alcuni comportamenti di gente diversa da te, hai una mentalità un po’ chiusa mi sembra.. Bene, la mia é solo un’opinione personale, spero venga accolta come tale senza creare risentimenti. Io in questo momento sono in Senegal da due mesi. Mi fermero’ altri trenta giorni. Io non ho avuto nessuno dei problemi da te descritti, sebbene stia vivendo le stesse esperienze. Per esempio ho a che fare coi venditori ogni giorno. Ebbene, riesco ad avere molte cose a prezzi piu convenienti degli stessi senegalesi. Questo perché non ho preteso di venire la prima volta in senegal, fermarmi una settimana e non venire fregata, ma perché so che se voglio avere rispetto da gente che si scanna per guadagnarsi da vivere in un posto dove questo é veramente duro, devo conoscere a fondo queste persone per essere più “furba” di loro e solo il tempo mi puo insegnare a sapermela cavare qui.. Parli dei venditori come di mosche fastidiose.. penso che dovresti avere più rispetto per della gente che non ha avuto la fortuna come te di nascere in un posto dove é cosa normale avere una casa, un lavoro fisso, e non dover essere costretti a vivere a stretto contatto con la miseria e lottare con milioni di persone per guadagnarsi il pane quotidiano. Io al tuo posto non mi lamenterei per aver pagato due tartarughine venti euro, glieli avrei dati volentieri e non mi sarei fatta problemi.. anche a me all’inizio mi hanno fregato, ma non ho mai dato la colpa a loro per questo.. io penso che se qualcuno mi frega é colpa della mia “ignoranza” in materia, é ovvio che c’é chi se ne approfitta. Mi piacerebbe sapere che lavoro fai per capire meglio perché ti sei risentita cosi’ tanto per una cosa cosi’ naturale.. il commercio. In Italia ci sono forse commercianti che non ti fregano? Che ti vendono le cose a prezzi da ingrosso anche quando compri due pezzi? Quella che tu chiami crudeltà verso gli indifesi non é altro che l’inevitabile comportamento di gente costretta a lottare ogni giorno con la vita in un modo che noi europei nemmeno conosciamo. Per sopravvivere in un posto cosi’ se non sei stronzo sei morto, se sei debole e ti lasci impressionare tutti ti mettono i piedi in testa. Per questo trascinano una capra per la zampa o l’ammazzano davanti ai tuoi occhi. E poi qui la capra é la portata principale di ogni piatto! Qui ammazzano le capre come noi buttiamo giù la pasta.. é una cosa del tutto normale, quanti anziani vedo scuoiare le capre in mezzo alla strada, davanti agli occhi di tutti, perché il senegal é cosi’.. tutto si svolge sotto gli occhi di tutti, la vita corre nelle strade, un senegalese non puo’ certo immaginare l’impressione che puo’ provare una persona come te a vedere una cosa che per lui fa parte della quotidianità.. Se tu ti impressioni, é ovvio che a lui fa ridere.. perché non ti capisce. Io credo che tu non debba dare la colpa a una cultura diversa dalla tua, se tu fossi nata qua magari saresti anche peggio.. La colpa é solo del fatto che non capisci, che non vuoi comprendere.. Vedi il mondo a modo tuo e non sai immedesimarti in qualcosa di diverso.. Questo non é viaggiare. Mi sembri uno di quei turisti che vogliono avere tutto pronto e tutto comodo, che tutto sia bello e perfetto.. un paesaggio incantevole e la gente gentile e accogliente.. Ti lamenti perché i senegalesi sono maleducati, ma io non ho visto questa maleducazione che tu descrivi. Non perché non ci sia, ma perché vedo le cose in modo diverso. In conclusione, credo che il problema derivi da te, dal tuo modo di viaggiare e di vedere le cose. Non dare la colpa agli altri. Se i senegalesi trattano meglio i francesi, é solo perché i francesi hanno un modo diverso di approcciarsi a loro.. Sono più umili, e anche più furbi.. Donano col cuore, non se la prendono mica se gli “fregano” qualche euro.. perché sanno che non é fregare questo. Tu sei andata in senegal da turista, ti trattano come tale. Se tu fossi venuta con un cuore diverso, con la voglia di integrarti a loro, di conoscere a fondo la loro cultura, di comprendere i loro perché, avresti trovato un’accoglienza e un rispetto che non troverai mai in nessun’altro luogo del mondo. E il giorno della tua partenza ti avrebbero pregato con balli e canti e lacrime di tornare da loro.

  2. Ti ringrazio di aver commentato il mio diario, certamente qualcosa da ridire sul tuo commento ce l’ho anche io, principalmente il tuo giudizio di

    hai una mentalità un po’ chiusa mi sembra..

    Non ho assolutamente una mentalità chiusa e ho anche scritto che non pretendo affatto di conoscere un paese in una settimana.
    Posso però scrivere le mie sensazioni … Il primo impatto può essere positivo o negativo, poi il tempo può mutare radicalmente le prime impressione.
    Io ho raccontato di una settimana, e su molti episodi mi sono tenuta anche leggera ….
    Permettimi ora di commentare quello che hai scritto tu, poi naturalmente, ognuno rimarrà della propria opinione, perchè è così che deve essere … Io la mia non la cambierò come tu non cambierai la tua.
    Forse trascorrendo altro tempo in Senegal potrei cambiare idea, ma non ho proprio voglia di tornarci, quello che ho visto mi è bastato …
    Percio’ il mio sarà sempre il giudizio di una persona che dopo una settimana di Senegal ne ha avuto abbastanza …. Lascio ad altri comprendere ciò che ho visto …


    Ciao! Sono qui per commentare con una risposta il tuo diario di viaggio.. sinceramente mi ha fatto un po’ ridere! Scusa, ma partire per un viaggio in Senegal, fermarsi solo nove giorni e poi rimanerci male perché non si capisce la gente del posto a me fa un po’ ridere. Si perché io penso che il problema sia fondamentalmente di incomprensione. Tu ci sei rimasta male per alcuni comportamenti di gente diversa da te, hai una mentalità un po’ chiusa mi sembra.. Bene, la mia é solo un’opinione personale, spero venga accolta come tale senza creare risentimenti.

    Ripeto, credimi, la mia mentalità è tutt’altro che chiusa

    Io in questo momento sono in Senegal da due mesi. Mi fermero’ altri trenta giorni. Io non ho avuto nessuno dei problemi da te descritti, sebbene stia vivendo le stesse esperienze. Per esempio ho a che fare coi venditori ogni giorno. Ebbene, riesco ad avere molte cose a prezzi piu convenienti degli stessi senegalesi. Questo perché non ho preteso di venire la prima volta in senegal, fermarmi una settimana e non venire fregata, ma perché so che se voglio avere rispetto da gente che si scanna per guadagnarsi da vivere in un posto dove questo é veramente duro, devo conoscere a fondo queste persone per essere più “furba” di loro e solo il tempo mi puo insegnare a sapermela cavare qui.. Parli dei venditori come di mosche fastidiose.. penso che dovresti avere più rispetto per della gente che non ha avuto la fortuna come te di nascere in un posto dove é cosa normale avere una casa, un lavoro fisso, e non dover essere costretti a vivere a stretto contatto con la miseria e lottare con milioni di persone per guadagnarsi il pane quotidiano. Io al tuo posto non mi lamenterei per aver pagato due tartarughine venti euro, glieli avrei dati volentieri e non mi sarei fatta problemi.. anche a me all’inizio mi hanno fregato, ma non ho mai dato la colpa a loro per questo.. io penso che se qualcuno mi frega é colpa della mia “ignoranza” in materia, é ovvio che c’é chi se ne approfitta. Mi piacerebbe sapere che lavoro fai per capire meglio perché ti sei risentita cosi’ tanto per una cosa cosi’ naturale.. il commercio. In Italia ci sono forse commercianti che non ti fregano? Che ti vendono le cose a prezzi da ingrosso anche quando compri due pezzi?

    Non ho parlato dei venditori come mosche fastidiose, mi hai messo in bocca parole che non ho detto ….
    Per il lavoro di mia figlia ho soggiornato 10 volte a Sharm e di venditori ho una grande esperienza …
    In quel mercatino siamo stati circondati da decine e decine di venditori … i soldi ci sono stati strappati di mano … ci frugavano nelle tasche: questa è la realtà.
    Io non appartengo al genere di viaggiatori che contrattano allo sfinimento, capisco benissimo che per noi un euro non è nulla, mentre per loro è importante. Per questo dopo una piccola contrattazione per me la vendita è finita.

    Quella che tu chiami crudeltà verso gli indifesi non é altro che l’inevitabile comportamento di gente costretta a lottare ogni giorno con la vita in un modo che noi europei nemmeno conosciamo. Per sopravvivere in un posto cosi’ se non sei ******* sei morto, se sei debole e ti lasci impressionare tutti ti mettono i piedi in testa. Per questo trascinano una capra per la zampa o l’ammazzano davanti ai tuoi occhi. E poi qui la capra é la portata principale di ogni piatto! Qui ammazzano le capre come noi buttiamo giù la pasta.. é una cosa del tutto normale, quanti anziani vedo scuoiare le capre in mezzo alla strada, davanti agli occhi di tutti, perché il senegal é cosi’.. tutto si svolge sotto gli occhi di tutti, la vita corre nelle strade, un senegalese non puo’ certo immaginare l’impressione che puo’ provare una persona come te a vedere una cosa che per lui fa parte della quotidianità.. Se tu ti impressioni, é ovvio che a lui fa ridere.. perché non ti capisce.

    Credimi, quel ragazzo l’ha capito benissimo e quando io piangevo lui rideva, si beffeggiava di me … capiva benissimo e con cattiveria prima ci ha invitato a sederci con loro, poi mi ha preso in giro …

    Io credo che tu non debba dare la colpa a una cultura diversa dalla tua, se tu fossi nata qua magari saresti anche peggio.. La colpa é solo del fatto che non capisci, che non vuoi comprendere.. Vedi il mondo a modo tuo e non sai immedesimarti in qualcosa di diverso.. Questo non é viaggiare. Mi sembri uno di quei turisti che vogliono avere tutto pronto e tutto comodo, che tutto sia bello e perfetto.. un paesaggio incantevole e la gente gentile e accogliente..

    Questa è la cosa più grossa che tu hai scritto: ti sembro uno di quei turisti? Stai attento, sei tu che sbagli a sentenziare senza conoscere.

    Ti lamenti perché i senegalesi sono maleducati, ma io non ho visto questa maleducazione che tu descrivi. Non perché non ci sia, ma perché vedo le cose in modo diverso. In conclusione, credo che il problema derivi da te, dal tuo modo di viaggiare e di vedere le cose. Non dare la colpa agli altri. Se i senegalesi trattano meglio i francesi, é solo perché i francesi hanno un modo diverso di approcciarsi a loro.. Sono più umili, e anche più furbi.. Donano col cuore, non se la prendono mica se gli “fregano” qualche euro.. perché sanno che non é fregare questo. Tu sei andata in senegal da turista, ti trattano come tale. Se tu fossi venuta con un cuore diverso, con la voglia di integrarti a loro, di conoscere a fondo la loro cultura, di comprendere i loro perché, avresti trovato un’accoglienza e un rispetto che non troverai mai in nessun’altro luogo del mondo. E il giorno della tua partenza ti avrebbero pregato con balli e canti e lacrime di tornare da loro.

    Potrei scrivere ancora per ore.
    Ma non penso di dovermi ulteriormente difendere dalle tue constatazioni.
    Tu non mi conosci ….
    Forse mi sono espressa male io nel diario, forse non hai voluto capire tu

    ciao
    Wanda

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