Ciaspolata all’alpe Prabello

Inizio febbraio… le previsioni del tempo danno bello su tutto il nord Italia, non perdiamo l’occasione di fare un week end sulla neve!
La meta è decisa: ciaspolata all’Alpe Prabello – Valmalenco
Per dormire abbiamo scelto il B&B La Cadula a Chiesa Valmalenco – è aperto da dicembre 2010, bello, tutto nuovo, ha solo tre camere, quindi l’ambiente è accogliente e familiare. La colazione, molto varia ed abbondante, è servita dalla gentilissima Sig.ra Roberta, la proprietaria.
http://www.sites.google.com/site/bblacadula/home

Si arriva a Chiesa Valmalenco – poi si prosegue per Franscia – infine Campo Moro, dove c’è la diga Alpe di Gera.
Il sentiero parte dal Rifugio Zoia proprio appena arrivati a Campo Moro, si vede da lontano la nostra meta, arriveremo infatti ai piedi del Pizzo Scalino…

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si parte…

si prosegue nel bosco,

il sentiero comincia a salire un pò,

ed ecco apparire il Pizzo Scalino…

un pò di riposo…

il panorama comincia a farsi interessante,

di fronte al Pizzo Scalino il monte Disgrazia…

la fatica è tanta…

e WOW! con una vista a dir poco mozzafiato ecco apparire l’alpe Prabello, con le sue baite, il rifugio Cristina, e la bellissima chiesetta…

che pace… che silenzio…che sole…

…che fame!!!

così seduti sulla panchina in pietra di una delle baite, assaporiamo il nostro panino, con formaggio locale, pane di grano saraceno, il caffè bollente nel thermos, alla fine non può mancare un pezzo di cioccolato… siamo in paradiso!!!

dopo il meritato riposo.. un pò di sole… tantissime foto…purtroppo è l’ora di ritornare

ci fermiamo ad aspettare il tramonto…

qualche foto anche della suggestiva diga di Alpe di Gera… sullo sfondo il ghiacciaio della Fellaria

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Ci sono 4 commenti su “Ciaspolata all’alpe Prabello

  1. Bellissimo resoconto !
    Mi daresti qualche info tecnica supplementare, tipo tempi di percorrenza, grado di allenamento necessario, grado di difficoltà, vorrei capire se posso andarci con famiglia o è una cosa da supereroi …

    ciao
    Roberto

  2. eh! eh!… ma no … quali supereroi… è una cosa fattibilissima per chiunque riesca a camminare per un’ora e mezza, massimo due.
    L’escursione descritta nel sito del consorzio Turistico Sondrio Valmalenco la puoi leggere qui
    http://www.sondrioevalmalenco.it/home.jsp?idrub=3393
    inizia da qualche tornante prima di arrivare a Campo Moro, la partenza si individua facilmente perché c’è uno slargo e solitamente ci sono diverse auto parcheggiate, da lì si parte, si percorre una strada innevata che sale a curve, per circa 20 minuti, si arriva ad un pianoro, Campagneda, con proprio di fronte il Pizzo Scalino, ci sono diverse baite ed il rifugio Cà Runcash (aperto), fin qui il sentiero è percorso da persone con le ciaspole, con gli scialpinismo, con il bob, può passare anche la motoslitta. Ecco, poco prima delle baite, ci sono le indicazioni per l’alpe Prabello, si deve prendere a destra e scollinare, per arrivare ci vuole mediamente un’oretta. Il dislivello, come puoi leggere anche nel link, è in tutto sui 300/400 metri.
    Noi abbiamo fatto questo percorso nel weekend precedente, purtroppo quel giorno nel giro di poco, il tempo da sereno è diventato nuvoloso. Così abbiamo deciso che avremmo voluto vedere quel bellissimo posto, assolutamente con il sole.
    Per non rifare la stesso percorso, ed anche perché quello descritto nel diario è molto + bello paesaggisticamente, abbiamo deciso di prendere il sentiero estivo, che parte appunto dal rifugio Zoia, (Campo Moro), prosegue per un pò nel bosco, poi costeggia una parete dove fanno scuola di roccia, sino ad arrivare, percorrendo pianori innevati, dove non c’è nessuno, alle stesse baite di Campagneda. Noi, anche per smaltire i pizzoccheri e la polenta della sera prima, abbiamo preferito salire verso il Passo Campagneda, percorso effettuato dalle persone che fanno scialpinismo, e poi tagliare a destra, arrivando all’Alpe Prabello dall’alto.
    Non ci sono pericoli, crepacci, o rischio di slavine, quindi si può andare anche in neve fresca, e scegliere il percorso che si preferisce.
    Io consiglio assolutamente il secondo percorso, non c’è nessuno, il paesaggio è mozzafiato, non ci sono pericoli!
    se hai bisogno altre info sono qui! e se decidi di andarci fammi sapere come è andata!!! ciao Antonella :cool:

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