Amsterdam e Keukenhof: grigio e colori

La metà prescelta per la vacanzina con amiche di quest’anno è stata Amsterdam. A febbraio abbiamo prenotato il volo, onde evitare che il prezzo salisse troppo, e qualche tempo dopo l’hotel.

 

VOLO E AEROPORTO

Abbiamo volato con KLM; ai tempi della prenotazione, era la compagnia che ci costava meno (128 euro… non pochissimo ma di meglio non abbiamo trovato, neanche cambiando l’opzione sabato-lunedì con venerdì-domenica) e con gli orari più comodi: partenza sabato mattina da Linate h 6,45, ritorno lunedì sera h 22,40. Certo, ci siamo fatte la levataccia, ma così ci siamo godute la città per 3 giornate piene.

La mia prima esperienza con KLM è stata decisamente positiva.

L’aeroporto di Schiphol è immenso quindi calcolate di passare i controlli con un certo anticipo, visto che il vostro gate potrebbe essere parecchio lontano.

La consegna bagagli previo check-in online ad Amsterdam è completamente automatizzata e fai-da-te, da nessuna altra parte l’avevo vista così.

L’aeroporto è collegato con la città con un comodo treno che, al costo di poco più di 4 euro, conduce alla stazione centrale di Amsterdam. Veramente comodo e consigliato!

 

HOTEL

Per stare in centro senza però spendere un capitale la scelta è caduta su Ben Budget Hotel (87 euro a testa per due notti in una quadrupla, più la tassa di soggiorno). Posizione centralissima ma hotel che lasciava abbastanza a desiderare (d’altronde, ce l’aspettavamo…)… non lo consiglierei a nessuno obiettivamente! Comunque ci siamo state giusto il tempo di dormire e nessuna di noi soffre di insonnia, quindi nessun problema per sole due notti, benché la zona non fosse neanche particolarmente silenziosa ( a due passi dal quartiere a luci rosse, c’era in giro gente a far casino anche nel cuore della notte).

Le scale dell’hotel erano terribilmente pendenti, ma questa è una caratteristica di molti edifici della zona centrale di Amsterdam… ci si domanda come facciano gli anziani!

 

 

SPOSTAMENTI

La città si gira tranquillamente a piedi; non abbiamo fatto abbonamenti per i mezzi e non ci siamo pentite della scelta. Solo una volta abbiamo preso il tram ed il biglietto (che si richiede direttamente all’autista: certo si evita il fenomeno degli scrocconi senza biglietto, ma come pratica è un po’ scomoda) era piuttosto caro, più di 2 euro… perciò, se non avete voglia di camminare prendete in considerazione di fare un biglietto giornaliero o di 72 ore. Ma ribadisco, val la pena girare a piedi tra canali e vicoletti, anche perché è tutto molto concentrato nella zona del centro.

I mezzi di superficie più diffusi sono i tram; le tratte della metropolitana sono poche e sinceramente non ci siamo neppure informate. Inoltre c’è anche un servizio di trasporto tramite battello, con diverse linee.

Il mezzo di locomozione preferito dagli abitanti di Amsterdam resta comunque la bicicletta e ovunque ci sono piste ciclabili: state attenti a non camminare su di esse se non volete finire investiti!

 

 

 

SICUREZZA

Sinceramente non abbiamo mai avvertito sensazioni di pericolo, neanche passeggiando la sera nel quartiere a luci rosse (che, ribadisco, è in pieno centro città) anche perché c’era tantissima gente e non certo desolazione. Non ci è neppure capitato di vedere particolari situazioni di disagio sociale, ma c’è da dire che non siamo praticamente mai uscite dalla zona centrale della città. Magari date un’occhiata maggiore al portafogli e alla borsetta quando andate al mercato galleggiante, più che altro perché c’è parecchia ressa e poco spazio e qualche borseggiatore potrebbe approfittarne.

 

 

CLIMA

Il clima di Amsterdam è caratterizzato da forte variabilità, piogge di breve durata ma frequenti in tutto il periodo dell’anno e ventilazione sostenuta.

Sulla carta la primavera è uno dei periodi più favorevoli, malgrado ciò abbiamo comunque trovato forte variabilità (aprivi l’ombrello e usciva il sole, mettevi gli occhiali da sole e ricominciava a piovere): girate sempre attrezzati per la pioggia. Solo il lunedì non è caduta neanche una goccia: anzi, al momento della partenza il cielo era quasi sereno!

Anche le temperature non erano altissime (massime intorno a 11-12°C).

Al ritorno avevo proprio desiderio di un po’ di sole e tepore.

Sicuramente trovare tre giorni di totale bel tempo sarebbe stata una botta di fortuna che ci avrebbe fatto apprezzare di più la città.

 

 

CIBO

La cucina olandese non figura certo tra le cucine più note al mondo. Sinceramente devo dire che non abbiamo mai mangiato olandese: colazione continentale (si trova in quasi tutti i locali), panino o simile a pranzo e per cena siamo stati in un ristorante italiano e in un indonesiano. Di ristoranti indonesiani ne è piena la città; ci avevano parlato molto bene di Sama Sebo e Tempo Doeloe, ma entrambi erano chiusi la domenica sera quando avremmo voluto andarci, quindi abbiamo ripiegato su un altro a caso in zona Jordaan, ma non è stato nulla di eccezionale (cibo non cattivo ma niente di che e posto abbastanza asettico; in compenso abbiamo cenato con solo 18 euro a testa). Riguardo all’Italiano (L’Incanto): praticamente mai vado a cena all’estero in ristoranti italiani, ma in questo caso abbiamo fatto un’eccezione essendo il ristorante di proprietà di un amico di una delle mie compagne di viaggio; zona centrale (Amstel), cibo ricercato e ottimo e location molto carina. Un po’ caro, ma ne è valsa la pena… e poi dovevamo rifarci dell’hotel low cost con un poco di lusso!

 

ITINERARIO

Sabato: Prinsenhof, mercato dei fiori galleggiante, Van Gogh Museum, Vondelpark, Leidseplein, Quartiere a Luci Rosse

Domenica: tour in battello, Quartiere ebraico, Orto Botanico, passeggiata per Negen Straatges, Casa di Anna Frank, Jordaan

Lunedì: Rembrandtplein , Keukenhof

 

 

MERCATO DEI FIORI GALLEGIANTE

Il Bloemenmarkt è un mercato specializzato in fiori (e bulbi; ma ormai ha una forte vocazione turistica quindi vi si trova ogni sorta di becero souvenir) che sorge su delle chiatte ormeggiate sul canale Singel. Come già detto molto turistico, ma è un po’ uno dei simboli di Amsterdam.

 

 

VAN GOGH MUSEUM

Un museo su più piani dove sono esposte numerose opere del pittore; sorge nella cosiddetta zona dei musei, leggermente decentrata e decisamente residenziale. Avevamo prenotato l’ingresso online (15 euro a testa) prima della partenza e abbiamo quindi avuto diritto ad una corsia di ingresso preferenziale (per fortuna, altrimenti la coda sarebbe stata molto lunga!). Il guardaroba è gratuito, invece con ulteriori 5 euro rispetto al prezzo del biglietto abbiamo preso la guida multimediale (un percorso di una ventina di opere del pittore, con spiegazioni e curiosità, in Italiano): paradossalmente la consiglio a chi, come me, non è particolarmente amante di arte e pittura, e che altrimenti rischierebbe di perdersi via in mezzo a tutte quelle opere.

 

VONDELPARK

Vicino al quartiere dei musei, un grande parco molto amato dai cittadini di Amsterdam; qualche raggio di sole che faceva capolino tra le nuvole ha reso molto piacevole la nostra passeggiata.

 

 

QUARTIERE A LUCI ROSSE

Chi non ha mai sentito parlare del quartiere a luci rosse di Amsterdam? Quindi non si può venire in questa città senza farci un giro, sia di giorno sia in particolare di sera, quando si anima e si accendono le caratteristiche lanterne rosse e le “donne in vetrina” cercano di attirare la clientela (oddio: alcune in realtà si facevano altamente gli affari loro al cellulare!), mentre un caratteristico odore di marijuana aleggia nell’aria, visti i numerosissimi coffeeshop. Detto ciò, ribadisco che non mi è sembrato affatto un posto pericoloso. E per quello che riguarda le “donne in vetrina”: sinceramente mi fa più impressione vedere una prostituta sulla statale di notte, al freddo e al gelo e in balia di maniaci e squilibrati, che queste ragazze. Ma qui ognuno avrà le proprie idee e farà le proprie considerazioni.

 

GIRO IN BATTELLO

La nostra prima scelta, in realtà, era caduta sul tour con il “mezzo anfibio”, cioè un pullman che entrava anche nei canali; purtroppo però esso circola solo nei mesi estivi, che delusione! Abbiamo allora ripiegato sul classico giro in battello tra i canali; vi sono diverse compagnie che lo organizzano, noi abbiamo utilizzato Lovers Company, con partenza vicino alla stazione centrale. Il tour, con spiegazione in Inglese e Francese, dura circa un’ora e mezza e si osservano gli scorci più caratteristici di Amsterdam, passando anche vicino alle house boat, cioè le barche ormeggiate che vengono utilizzate come abitazione (suggestivo, ma… chissà che umidità!).

 

 

Consiglio di fare il giro in battello anche se, in altre città, mi era piaciuto di più.

 

ORTO BOTANICO

Indicato come uno dei giardini botanici più antichi del mondo, è stato in realtà una mezza delusione: per 8.50 di biglietto ci spettavamo qualche cosa di più. Carine, però, le serre dove sono ricostruite le tre diverse zone climatiche con la relativa vegetazione.

 

CASA DI ANNA FRANK

Anche in questo caso avevamo prenotato i biglietti online (e consiglio di farlo con un certo anticipo, visto che pur avendoli presi con una settimana di anticipo già abbiamo avuto una scelta limitata per quello che concerne gli orari) a 9 euro. In realtà quando siamo arrivati c’era pochissima gente in coda, ma forse perché erano le 19 passate, perché quando eravamo passati di lì la mattina la coda c’era, e anche bella lunga!

L’esperienza della visita della casa dove Anna, la sua famiglia e amici di famiglia vissero nascosti per 2 anni per sfuggire alla cattura dei nazisti è particolarmente toccante e vi consiglio quindi di non perdervela. Si  visitano proprio i locali dove hanno passato le loro ore e si rivive l’angoscia del doversi nascondere e la paura di essere scoperti. Si osservano anche molti reperti dell’epoca. La visita, che dura un’oretta e mezza, si conclude poi con una mostra interattiva (ma non credo fosse permanente) sull’intolleranza.

 

PRINSENHOF, JORDAAN e tutti gli altri quartieri…

Tutti i quartieri dove abbiamo girato appartengono alla zona centrale della città; ognuno ha le sue caratteristiche e peculiarità e vale proprio la pena passeggiare tra vicoletti e canali per vedere gli scorci più caratteristici della città.

 

 

 

 

KEUKENHOF

Questo parco botanico è una delle attrazioni più importanti dei Paesi Bassi. E’ aperto solo 2 mesi l’anno, da metà marzo a metà maggio, e in questo breve lasso di tempo vi fioriscono 7 milioni di bulbi, in prevalenza tulipani.

 

 

Esso sorge a 35 km da Amsterdam; noi l’abbiamo raggiunto direttamente dall’aeroporto. Difatti il lunedì, giorno del nostro rientro, abbiamo lasciato i bagagli in aeroporto al deposito bagagli (abbiamo avuto qualche problema a farli funzionare, ma per fortuna è intervenuto poi il personale in nostro aiuto) e poi da lì preso l’autobus 858 che in 20 minuti conduce direttamente al parco. I biglietti integrati autobus-parco li avevamo acquistati direttamente al punto informazioni dell’aeroporto per 22 euro a testa.

Il parco era gremito di gente da ogni parte del mondo, pure due giapponesi che si stavano sposando!

 

 

Il tripudio di colori che si osserva è davvero difficile da spiegare, bisogna vedere coi propri occhi… e per fortuna quel giorno il tempo ci ha assistito regalandoci anche delle occhiate di sole!

 

 

Ci sono poi diversi padiglioni dedicati ad aree tematiche diverse, come le orchidee o la Gran Bretagna

 

 

Se amate i fiori non dovete perdervi questo parco. E anche se non li amate particolarmente… non potrà comunque non piacervi!

Tutt’intorno, distese di prati verdi: probabilmente qualche settimana prima anche esse erano ricoperte dai tulipani.

 

 

Direi che abbiamo concluso nel migliore dei modi il nostro viaggio con la visita al Keukenhof, dando un tocco di colore a questa vacanza! Non che Amsterdam non mi fosse piaciuta, anzi è una città molto carina e particolare, spesso sottovalutata perché associata solo ad un “certo” tipo di turismo, ma che ha molte cose da offrire… però sicuramente se ci fosse stato il sole ce la saremmo goduta di più.

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Ci sono 13 commenti su “Amsterdam e Keukenhof: grigio e colori

  1. bellissima Amsterdam… peccato esserci stato a gennaio con un freddo boia… e non aver visto i tulipani fioriti, spero che anche te non abbia fatto lo sbaglio come noi di acquistare il sacchetto di bulbi di tulipano nero al mercato galleggiante…

  2. Noi ad Amsterdam siamo andati in 4… avevamo letto su varie guide turistiche che al mercato galleggiante vendevano i bulbi di tulipano nero, o regina della notte come li chiamano loro… ovviamente li abbiamo comprati (ben 4 sacchetti da 10 bulbi ognuno) arrivati a casa li abbiamo piantati e qualche settimana fa sono sbocciati, peccato che non erano neri ma rossi e gialli… bella fregatura =)

  3. una citta’ che mi attira da sempre …
    certo leggendo il tuo diario mi viene da pensare quando poterci andare per trovare un bel clima …
    belle le foto, ho notato subito la bellissima distesa di tulipani neri

  4. Cinzia, io me ne fregeherei un po’ del tempo (a detta del nostro amico che ci vive anche in piena estate son possibili giornate come quelle che abbiamo trovato noi) e ci andrei in primavera per unirci il keukenhof… ne vale davvero la pena!

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