Andalusia tra storia e tapas

Questo diario di viaggio è una via di mezzo tra il racconto di una visita in una splendida regione della Spagna e l’accusa verso me stesso di pigrizia e ignoranza per essermi voluto affidare ad una compagnia di viaggio quando avrei potuto fare tutto per conto mio, ma la settimana di ferie è arrivata un po’ all’improvviso. Mi sono ritrovato così a Torremolinos in un Hotel molto deludente, lontanissimo dal mare e con colazioni tristissime, avrei potuto prenotare, come sempre faccio, tramite booking.com e scegliere di molto meglio e decidere come e quando  fare le escursioni , se pranzare con il tour o andare per conto nostro senza farmi rifilare squallidi pasti per turisti. Ma così è andata, volevamo un pacchetto tutto compreso; hotel ,escursioni, pasti e guida in italiano, la cifra totale del viaggio  non sarebbe stata diversa da quella che noi abbiamo pagato, 600 euro per una settimana a Torremolinos  con mezza pensione, 4 escursioni con pranzo e guida in Italiano, ma consiglio prima di tutto a me stesso di programmare sempre il viaggio per conto proprio.

Resta comunque il fatto di avere visitato una splendida regione che mi ha sorpreso per la sua natura rigogliosa dato che l’avevo immaginata più arida, è invece ricchissima di coltivazioni, centinaia di chilometri di Ulivi, ma anche tantissimi Agrumeti e Viti tra colli e monti che regalano bellissimi panorami.

La partenza è di Lunedì da Bologna con Ryanair con arrivo a Malaga intorno alle 20 dopo 2,30 ore di viaggio, giusto il tempo di cenare e a letto dato che il mattino dopo alle 6,30 c’è la prima sveglia per l’escursione di Granada. Un pullman ci viene a prendere in hotel e così conosciamo altri italiani che ci accompagneranno in queste escursioni, una cosa positiva dei tour organizzati è la conoscenza di alter persone, assieme a turisti di altre nazioni e raggiungiamo così la città di Granada dopo 140 km. Purtroppo la giornata è piovosa con le conseguenze del caso, arrivati in città veniamo portati in centro dove visitiamo la cattedrale, il convento di santa Caterina e una specie di suk pieno di negozietti per poi tornare sul pullman che ci porta sulla collina dove c’è lo splendido palazzo dell’Alhambra, opera costruita sotto il dominio arabo i quali hanno lasciato questo e molto altro in Andalucia come segno del loro lungo dominio. La visita comincia dai giardini del Generalife, la stagione primaverile aiuta moltissimo a migliorarne l’aspetto, così tra mille colori e profumi ci si incammina lungo i sentieri  tra vasche, fontane ,fiori, piante e alberi di varie specie, ma il tour ha i suoi tempi e così si deve seguire il gruppo per entrare nel palazzo dell’Alhambra, questo palazzo è bellissimo, con sale totalmente decorate dai pavimenti ai soffitti, patii circondati da siepi con vasche e fontane tutto sempre decoratissimo tra archi e colonne si cammina così con la testa per aria fino a giungere nel patio de los leones, una meraviglia. Dopo la visita si torna in città per il pasto che devo dire per quella volta è stato buono dato che c’era un buffet con verdure, salumi e formaggi di qualità. Ritorno a Torremolinos.

Il mercoledì si visita Siviglia sempre con le stesse modalità, arrivati in città si comincia il tour dal parco di Maria Luisa, una splendida zona con palazzi costruiti per l’esposizione Ibero-Americana del 1929, ogni palazzo ospitava una nazione e tuttora accoglie all’interno musei, ambasciate e istituti culturali propri dello stato a cui è dedicato il palazzo, il cuore di questa zona è naturalmente la bellissima Plaza de Espana, costruita a forma di teatro con canali navigabili, giochi d’acqua, ponti con attorno un palazzo semicircolare completamente decorato con maioliche, ma il tempo è poco e Siviglia è grande così usciti dalla plaza si attraversa il jardino de Murillo per entrare bel Barrio de Santa Cruz, il più tipico dei quartieri di Siviglia dove i tre colori Bianco, Giallo e Rosso dominano ovunque, si cammina così tra vicoli e piazzette fino a giungere nella piazza della cattedrale dove spicca la torre della Giralda, visitiamo così l’interno della  cattedrale, la più grande al mondo in stile gotico, da ricordare anche la tomba di Cristoforo Colombo. All’uscita ci portano in un bel ristorantino vicino alla plaza de toros dove ci viene servita un insalata due fette di carne dura e patate fritte. Dopo pranzo tempo libero per visitare il lungo fiume, la Torre de Oro, antico faro del porto sul fiume Guadalquivir dove c’e un piccolo ma bello museo navale e da dove si può vedere la città dall’alto. Ritorno a Torremolinos.

Giovedì visita di Cordoba, per me la città più bella che abbiamo visitato. Per il primo giorno sentiamo caldo e possiamo così immaginare come possano essere torride  le giornate nei mesi estivi. Alla città si accede tramite un lungo ponte, tutti gli edifici sono ben tenuti , colorati e pieni di fiori dentro a vasi appesi ai muri, una caratteristica tipicamente Andalusa. Cuore di Cordoba è la Mezquita, antica moschea trasformata in cattedrale ma risparmiata in molte sue caratteristiche architettoniche, su tutto spiccano le oltre 850 colonne di granito e marmo che sostengono il soffitto e creano un incredibile effetto ottico e le nicchie tra le quali il Mirhab. La città è percorsa da numerosi vicoletti, godibilissima, visitiamo il quartiere Ebraico e la sinagoga e per pranzo molliamo il gruppo per un ristorantino tra i tanti molto bello dove gustiamo varie tapas; jamon serrano, tortilla di patate, calamari fritti e salmorejo de Cordoba fatto con salsa di pomodoro, aglio prosciutto e uova. Visitiamo poi la bella torre sul ponte e ci riaggreghiamo per tornare a Torremolinos.

Venerdì giornata di mare, devo dire che contrariamente a quanto mi aspettassi Torremolinos è una città gradevole, dove hanno costruito in una maniera selvaggia, ma le strade sono vivibili e il lungomare è molto bello, per quanto riguarda mare e spiaggia si possono benissimo paragonare alla riviera Romagnola se non fosse per alcuni tratti di spiaggia occupati da alte palme. Si passa così una gradevole giornata in spiaggia, 2 lettini e un ombrellone 9 euro,  con frittura Malaghegna a pranzo in un chiringhito sulla spiaggia non lontano dal caratteristico porto di Benalmadena, una moderna struttura costruita in uno stile che ricorda un po’ Gaudì.

Sabato ultima escursione di gruppo direzione Ronda, lungo il percorso dato che si era in anticipo visitiamo la città di Marbella che alle 9 del mattino è completamente deserta, anche qui il centro è tipicamente Andaluso con le sue case bianche le grate alle finestre e i vasi di fiori appesi al muro. Ripresa la strada passiamo per  le zone del turismo extra lusso tra campi di golf e mega ville o resort, per poi attraversare la sierra de las Nevas e raggiungere Ronda un altro tipico pueblo blanco dell’Andalucia. La città costruita a cavallo di un profondo crepaccio è divisa in due da un ponte tra vecchia e nuova, visitiamo la città vecchia tra cui il palazzo mondragon la chiesa Santa Maria major il municipio e il museo del vino da dove tra botti e rubinetti che escono dal muro si possono spillare vari tipi di vino. Tornati nella città nuova si visita la bellissima arena della plaza de toros, una delle più antiche e famose di Spagna, completamente coperta su due anelli circondati da colonne, il terreno è di un bel giallo ocra, all’interno si visita un museo dedicato alla tauromachia. Pranziamo con una buona paella e si torna a Torremolinos.

La Domenica che doveva essere dedicata al mare causa brutto tempo diventa una giornata di visita nella vicina Malaga che raggiungiamo con un autobus di linea, scesi al capolinea del porto ci si incammina verso il vicino centro, la città è più moderna e meno tipica di quelle visitate ma non brutta. Visitiamo la cattedrale formata da un miscuglio bizzarro di stili, poi la bella piazza dove ha sede la casa natale di Picasso che visitiamo gratis per non so bene quale motivo. Lungo le vie del centro incontriamo molti bei locali tra cui la Bodegas el Pimpi molto frequentata anche da persone famose, belle le botti con dedica, ultima visita alla Alcazaba  un Alhambra meno bella ma consigliabile per una visita. Pranziamo poi con Gazpacho, frittura Malaghegna e vino bianco.

Ultimo giorno a Torremolinos, nonostante il forte vento trascorriamo la giornata in spiaggia, pranzo in un chiringhito con sardine allo spiedo, insalatina Andalusa e Jamon serrano, il volo per Bologna è alle 20.

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Ci sono 1 commenti su “Andalusia tra storia e tapas

  1. Ho fatto questo meraviglioso viaggio nel 2012 (aggiungendo il Portogallo), tutto organizzato da noi. L’Andalusia è stupenda e come dici tu, Cordoba è la cittadina che piu’ ci è piaciuta. Nn farsela mancare!!! Meravigliosa Spagna.

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