Ancora a spasso per la Florida

Sono stata in Florida un mese in autunno, un mese a Natale  ed infine  2 mesi a primavera ed ho deciso che questa è assolutamente la stagione migliore per vedere questo paese.

Perchè il tempo è bello quasi sempre (su 60 giorni ha piovuto 3 volte e c’è stato un solo week end nuvoloso quando eravamo sulla Atlantic Coast).

La temperatura, a partire da aprile, rialza notevolmente e consente di fare bagni al mare.

Il sole è comunque sempre caldo, quindi di giorno, vanno bene maniche corte e bermuda anche a fine marzo.

Le giornate sono lunghe e il sole tramonta tardi consentendo di sfruttare al meglio le giornate.

La natura da il meglio di se: dalle meravigliose fioriture di acacie giallo sole alle jacarande viola è tutta un’esplosione di colore.

E’ il periodo del corteggiamento per centinaia di specie di uccelli marini che offrono uno spettacolo unico.

Si certo, ci sono le spring break degli studenti, ma questo segna anche l’avvio della stagione con le riaperture stagionali che danno aria di estate e divertimento.

Dunque, in modo abbastanza random, metto qui le impressioni su spiagge e luoghi che ho visto stavolta e a Natale, per integrare quelle di cui avevo raccontato in   Un pezzo di autunno in Florida       

 

Nell’area di  Tampa

GASPARILLA
A fine gennaio, a Tampa si svolge la sfilata in onore del pirata Jose Gaspar che avrebbe, secondo la leggenda, attraccato e sepolto qui il suo tesoro. Si tratta di una festa nello stile del Mardi Gras, con carri allegorici in tema piratesco, comparse in costume e lancio di beans, le tipiche collane colorate da prendere al volo e mettere al collo!

Ci siamo fatti sfuggire la stagione del football, ma abbiamo rimediato andando a vedere un match della locale squadra di hokey su ghiaccio, i Tampa Bay Lightning.

Uno spettacolo divertente anche per chi  non conosce nulla di questo sport!

 

I MANATEE AD APOLLO BEACH

A meno di 20 mi dalla città si trova questa centrale elettrica dove, durante la stagione fredda, si raduna un folto numero di manatee alla ricerca di acqua calda.

Essendo questi strani animali diventati specie protetta ad altissimo rischio estinzione, l’area è diventata riserva faunistica.

Si tratta di animali particolarmente intelligenti, e a detta degli zoologi, con uno spiccato senso  sociale che li accomuna ai delfini.  L’istinto materno che dimostrano verso i piccoli è incredibile, verrebbe da dire anche quasi umano.

Purtroppo, quasi tutti gli esemplari che ho potuto vedere mostrano evidenti segni di eliche sulla pelle, a dimostrazione che la prima causa di morte è l’impatto con le imbarcazioni.

Gli studi più recenti, se l’andamento resterà questo, hanno ipotizzato l’estinzione nel giro di un decennio di questi giganti affettuosi..

 

BUSH GARDEN

Si tratta di un parco divertimenti a 15 min dalla città. E’ suddiviso a zone tematiche sul tema dell’Africa con animali liberi in un’erea tipo zoo-safari, spettacoli e soprattutto,  roller coaster adrenalinici!

Tutto in un’area verde con giardini meravigliosi e molto curati.

 

Spiagge a nord di Tampa

CALADESI E HONEYMOON
Si trovano ad una mezz’ora a nord di Tampa, si arriva con l’auto a Honeymoon e si paga l’ingresso di 8$ a macchina.
Da lì si può prende il traghetto per Caladesi che è un’isola/parco con una bella e lunghissima spiaggia bianca e alle spalle si trovano diversi trails per camminare o girare in bici (sull’isola si noleggiano anche kayak, ombrelloni e lettini)
L’aspetto fastidioso consiste nel fatto di non poter decidere quanto restare perchè al momento che si fa il biglietto, viene automaticamente scritto anche l’orario per il traghetto di rientro…
Se si decide di rinunciare alla siesta sulla spiaggia per fare un giro sui sentieri interni. si può essere ripagati da divertenti incontri…

 

 

SAND KAY-BELLEAIR BEACH-INDIAN ROCKS
Sono sull’isola immediatamente a sud di Clearwater beach.
Subito dopo il ponte c’è il Sand Key Park, una gran bella spiaggia con parcheggio e servizi, attrezzata per pic-nic e giochi bimbi.
Proseguendo a sud, gli accessi in spiaggia sono abbastanza frequenti ma con pochi posti per l’auto.
La zona alterna cottege a hotel, ma niente a che vedere con i grattacieli di Clearwater beach.
Il tratto di Belleair Beach è davvero molto carino: case basse, bei giardini, pochissima gente, prevalentemente residenti e moltissime conchiglie. Una curiosità: in cielo, oltre a moltissimi uccelli acquatici, anche stormi di pappagalli colorati!
Poi, senza interruzione, diventa Indian Rocks e qui all’altezza della 17St c’è un grande parcheggio e spiaggia attrezzata.

 

 

REDINGTON SHORE
A sud di Indian rocks c’è questa spiaggia lunga, libera e un po’ più affollata. In mezzo agli hotel si trova un Wild Life Refuge che ospita uccelli feriti ed è possibile ammirare i pellicani da vicino e rendersi conto di quanto effettivamente siano enormi!!!
A ridosso della spiaggia, sulla Gulf Blvd ci sono diversi bar dove gustare un aperitivo aspettando il tramonto.

 

TREASUR ISLAND
L’isola inizia subito dopo il ponte di John Pass Grill, e prosegue per alcune miglia.
Al contrario di St Pete beach dove svettano palazzi a bordo spiaggia, qui ci sono quasi solo Motel piccoli e, a giudicare da fuori, anche un po’ datati ma che conferiscono un’atmosfera retrò molto carina
Tra la strada e la spiaggia (che è enormemente spaziosa) c’è una bella boardwalk che arriva fino al grande parcheggio a metà dell’isola. Alla punta meridionale, invece, si riduce la larghezza della spiaggia diradando ulteriormente i vacanzieri.

A Sunset beach, punta estrema, ci stanno cormorani, pescatori e se siete fortunati come me, anche un paio di manatee che nuotano a 1 mt dalla riva.

a Pass a Grille su Treasur Island c’è l’Hurricane seafood, proprio di fronte alla spiaggia, ottimo per un pranzo o anche solo un margarita!

A sud di Tampa, oltre lo Skybridge

 

ANNA MARIE ISLAND
Si trova a 20 min a sud di Bradenton ed è uno dei posti più belli della costa visti fino ad ora insieme a Fort de Soto.
La sottile striscia di terra è occupata da basse casette di vacanza con giardini curati e piste ciclabili.
La spiaggia è lunghissima e quasi tutta libera a parte una  piccola parte attrezzata.
Sabbia bianchissima e acqua turchese, pochissima gente e possibilità di parcheggio gratuito su tutto il litorale.
La spiaggia è talmente poco affollata che non è difficile trovare amanti della tintarella integrale (nonostante sia vietato) specie sulla punta a nord che guarda direttamente Fort de Soto.
Sul lato della baia c’è un bel pier e da li partono un paio di strade con negozietti e locali dove mangiare.
Perfetta per chi cerca più relax e meno gente rispetto alle barrier islands a nord.

a Holmes Beach, Poppo’s Taqueria fa ottimi tacos, tortillas e burritos che farcisce a vostro piacimento, ottimo per il pranzo in spiaggia

 

VENICE
Un posto delizioso!  la cittadina è piccolissima ma molto curata. Una promenade con negozi e locali, tutti indirizzati ad un turismo tranquillo e poco mondano. Merita una sosta la gelateria artigianale Casa Gelato su W Venice Ave: solo una decina di gusti ma davvero ottimi!
La spiaggia di Venice beach è più stretta di quelle a nord, la sabbia ha i toni del grigio e ci sono delle bellissime dune, in questo periodo, piene di fiori.
Particolarmente bella la spiaggia di Nokomis, su Casey island, appena a nord e divisa da Venice dall’Intercoastal waterway.
Pochissima gente, acqua cristallina e di un colore magnifico e diverse tartarughe di terra libere tra la sabbia e la vegetazione.

 

Sempre a nord di Tampa, ho trovato interessanti

TARPONN SPRING
Si tratta di una piccola cittadina caratterizzata dalla presenza di una folta comunità greca. Fino a qualche decennio fa, qui si svolgeva la pesca delle spugne e gli immigrati greci erano ottimi pescatori.
La città vanta una bella chiesa di rito ortodosso (St Nicholas su Pinellas Ave) e una pasticceria greca che sforna dolci deliziosi (National Bakery su Athens St)
La parte che fiancheggia i moli è decisamente turistica, con negozietti di souvenirs e ristoranti greci, ma quest’atmosfera vacanziera rende la passeggiata molto piacevole.

 

WEEKE WACHEE SPRINGS
Poche cose come la Città delle Sirene mi ha fatto  assaporare  lo spirito profondamente kitch degll’america anni ’50.
Lo spettacolo delle sirene nell’acquario anfiteatro è davvero surreale ma le sorgenti che stanno nel parco sono una cosa stranissima: acqua calda e assolutamente trasparente che crea delle tonalità turchesi che ci si aspetterebbe nelle lagune maldiviane ed invece siamo in mezzo alla vegetazione tipica della Florida, con altissimi pini e thillandsie che pendono dai salici e lambiscono l’acqua.
E’ possibile vedere i manatee che nuotano pacifici brucando alghe, i nidi delle aquile nordamericane e branchi di enormi tarpons.

 

A spasso per lo stato

TALLAHASSEE
Non sembra assolutamente la capitale della Florida. Pare una città mediamente piccola e poi sembra di essere più a sud qui che non nel sud dello stato!
La cosa che colpisce sono le enormi querce secolari nei giardini, nei parchi, lungo i viali. E poi la presenza di colline: ci sono più salite e discese qui che nel resto della Florida!
Il centro della città si sviluppa intorno a pochi edifici pubblici, tutti coi i tipici mattoncini e vie lastricate a pavé.
Siamo saliti al 22° piano del Florida State Capitol da cui si ha una panoramica sull’immensità del verde che circonda la città.

 

PENSACOLA
L’abbiamo trovata davvero un bella cittadina. Elegante, non troppo affollata, con belle spiagge.
Molto bella la vista dal Faro dentro la base dell’Air Force, da cui si vede la baia, le isole e la meravigliosa spiaggia orlata dalla pineta.

Andando verso New Orleans, ad un’ora di auto dalla città, appena passato il confine, ci siamo fermati a visitare la nave della II Guerra Mondiale USS Alabama. Se si ama il genere è interessante anche completare la visita con il sottomarino. Quel sabato mattina,  nel terreno vicino, si svolgeva un mercatino di reperti bellici curiosissimi!

PANAMA CITY
La città in se, come anche la sua gemella sul mare sono abbastanza simili a molte altre ma il tratto che le precede è davvero molto bello.
Pochissimo cementificato, soprattutto intorno a Mexico Beach ci sono solo poche case e decine di miglia di spiaggia libera e deserta.

APALACHICOLA
Il posto che mi è piaciuto di più in tutto il Panhandle. E’ poco più di un paesone, famoso per la coltivazione delle ostriche che esportano in tutti gli USA.
Un quartiere con belle villette, un molo dove attraccano i pescherecci e un piccolo quartiere restaurato e ottimamente conservato, in puro stile old south.
Diversi rigattieri, molto più divertenti delle raffinate boutiques di antiquario che stavano a Pensacola, e dove si trova di tutto, dalle boe in sughero alle bottiglie raccolte in mare.
Chiediamo a due pescatori dove poter mangiare e ci consigliano la terrazza Up The Creek Raw Bar: il menu prevede un po’ tutta la cucina del sud ma il pezzo forte sono ostriche e granchi.
Si ordina al bancone e ci si siede dove si vuole (io consiglio la terrazza che guarda direttamente sulla laguna): mentre si gustano ostriche con pepe e limone bevendo vino bianco si vedono un sacco di uccelli acquatici che popolano la vicina riserva. Spesa 25$ in 2.
La strada verso sud, poi, costeggia la costa su un litorale magnifico, tra la foresta immensa e la spiaggia bianchissima.

Up the Creek 313 Water st

 

DAYTONA
La prima sosta è allo speedway, mitico circuito della Nascar. E’ mattina ma ci sono alcune auto in prova che rendono l’idea di quello che può essere vedere una gara qui! Fermata successiva : Daytona Beach, la spiaggia più famosa degli Usa!
Effettivamente anche qui stupiscono le dimensioni degli spazi, la spiaggia si perde all’orizzonte ed è larghissima. Si paga 5$ e si entra con la macchina, rispettando il limite di 10m/h e si guida in un panorama, oggi particolarmente suggestivo, dato dal colore del cielo che accentua il bianco rosato della sabbia.
Qualche surfista coraggioso e diverse auto oltre a un paio di “cosi” con giganteschi ruotoni e via.

Il litorale a nord contrasta con quello di Daytona: a Flagler Beach ci sono belle ville a palafitta, dune di sabbia e spiaggia libera e deserta per miglia. Un paradiso anche grazie ad una bella riserva Washington Oaks Garden State Park. E poi, lungo la strada potete fermarvi a uno dei tanti furgoncini che vendono le boiled peanuts, le arachidi bollite tipiche del sud.

ST AUGUSTINE
La guida conferma quello che avevo già letto, cioè che si tratta del risultato di anni di restauro con materiali d’epoca e di attenti studi di ricostruzione, ma a noi lascia un po’ la sensazione di essere in un parco a tema, data la perfezione dei dettagli, la presenza degli abitanti in abiti d’epoca ecc.
Appare chiaro che si tratta comunque di una località che attira grandi folle ed è tutto molto organizzato”.  Una giornata per girare la cittadina è sufficiente.

 

Harry’s 45 avenida Mendez
cucina del sud, delizioso il locale e pure il giardino interno con musica dal vivo
prezzo sui 30$

Milli top musica live e cucina mex per accompagnare l’aperitivo

 

KENNEDY SPACE CENTRE

Avevamo programmato di stare in spiaggia a Cocoa Beach ma il vento e le nuvole ci hanno fatto cambiare idea e la scelta è caduta su questo centro.

Il Visitor Complex è il punto di partenza dove sono esposte riproduzioni di razzi, ricostruzioni, simulazioni e alcune mostre.

Nel biglietto è incluso un tour in bus per vedere le rampe, l’osservatorio di lancio e le piattaforme. Non è consentito scendere fino a al Saturn V Center dove sono esposti reperti originali delle missioni Apollo.

Abbiamo trovato la visita abbastanza deludente a parte due cose: il film su IMAX  Hubble 3D  che mostra le meravigliose immagini scattate del telescopio orbitante raccontate da Leonardo Di Caprio e il padiglione dedicato al progetto Gemini dove ci si rende conto di quanto fosse pionieristico immaginare di mandare un uomo in orbita anche solo 60 anni fa.

 

A Orlando abbiamo visto gli UNIVERSAL STUDIOS  facendo solo la parte degli studios. Piacevole ma mi aspettavo qualcosa di più.
Molto divertente la roller coaster “statica” dei Simsons e le proiezioni 3D di Cattivissimo Me e Shreck, e stilosissima la sfilata finale con i carri allegorici.

Ho apprezzato invece  SEA WORLD  con gli spettacoli acquatici dei delfini e quello delle orche oltre al tremendo rolle Mantha!!!

 

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In conclusione, anche stavolta non si tratta di un diario ma di un omaggio a questo Stato, ai luoghi famosi e e a quelli meno noti ma altrettanto (se non di più) affascinanti.

Infatti, io che sono partita la prima volta pensando solo Florida=Miami, mi sono assolutamente ricreduta.

:)

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