Perù, la festa del corpus cristi al Cusco

Il “Corpus Cristi” è una Festa fra le più importanti del Cusco e di tuttop il Perù, un mix fra religione cattolica e paganesimo. Gli antichi inka durante l’inti raymi (festa del sole), portavano in processione le mummie dei loro re (Malki), considerati i figli del Sole. Le mummie vestivano abiti preziosi ed erano adornate con gioielli di fine fattura ed erano trasportate su altari d’oro e argento caricati a spalla, finita la processione cominciava la festa con cibi, bevande e balli. Con l’arrivo dei Conquistadores (1533) la festa cambiò, le mummie furono sostituite con immagini di santi e la festa fu dedicata al Corpus Cristi, l’unica cosa che si mantenne fu la processione con le portantine e naturalmente i bagordi che ne seguivano. Per alcuni anni i quechua, discendenti degli inka, nascosero le mummie sotto le vesti dei Santi, ma ben presto vennero scoperti e severamente puniti.
Attualmente il Corpus Cristi è una processione di 15 immagini di Santi che appartengono a tutte le parrocchie, e rappresentano i diversi quartieri delle città. Ogni quartiere ha un “mayordomo” la persona che fisicamente paga la festa, provvede a adornare il santo con vestiti nuovi, contratta la banda musicale che segue l’immagine e per finire si incarica di tutto il mangiare ed il bere (birra, chicha, rum) per gli ospiti.
Il giorno prima della festa (il mercoledì) c’è “l’entrata dei santi e delle vergini”, che arrivano fino alla cattedrale in Plaza de Armas dove trascorreranno alcune notti insieme. San Jerónimo e San Sebastián (i quartieri più lontani dalla città) fanno una gara di velocità per vedere chi arriva primo, chi perde dorme fuori dalla chiesa con tutti i parrocchiani e chi vince dorme con Santa Catalina all’interno del Monastero di Santa Catalina. I racconti popolari immaginano i santi scendere dagli altari la notte ed assumere parvenze umane con i loro pregi e difetti, San cristobal viene raffiguarato come l’ubriacone del gruppo, Sant’Antonio l’omosessuale (divide la chiesa con San Cristobal), la vergine di Belem come prostituta e San Blas come il dottore degli aborti….
si dice anche che ognuno di loro abbia da risolvere qualche problema nella loro unica settimana di vita all’anno e non è raro vedere bambini con l’orecchio appoggiato alla porta della Cattedrale per poter ascoltare le voci dei Santi.

Il piatto tipico della Festa è il “chiri uchu” un insieme di tutte le pietanze che si possono incontrare al Cusco durante l’anno, si può mangiare anche il “chicharron” (piatto a base di maiale fritto) e i famosi spiedini di cuore di vitello gli “anticuchos”, il tutto annaffiato da una pioggia di birra “cusquena” e chicha (bevanda tipica con mais fermantato).
Il giorno principale della Festa, dopo la messa, le immagini escono in processione in quest’ordine: San Antonio, San Jerónimo, San Cristobal, San Sebastián, Santa Barbara, Santa Ana, San Santiago, San Blas, San Pedro, San José, La Virgen del nacimiento, La Virgen de los remedios, La Virgen purificada, La Virgen de belén y La Virgen de Concepción Inmaculada, davanti allo sguardo ammirato di circa 60.000 persone che affollano la Plaza de Armas e le vie attigue.
Dopo otto giorni “la octava” le immagini tornano alle rispettive chiese, dove la Festa continua in una escalation di birra, rum e tanta, tanta musica, li si nomina il nuovo “mayordomo” o “carguyoq” che si dovrà assumere il lusso di pagare la festa l’anno successivo.
Se passate per Cusco la terza settimana di Giugno, non potete perdervi questa fantastica esperienza.

saludos
Matteo, Camila y Lunita

http://www.piccolalocanda.com
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ostello et osteria, Cusco – Perù

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