Cefalonia: 1000 km di sogno mediterraneo

1000 km: sono quelli che abbiamo percorso a cavallo del nostro scooter alla scoperta delle bellezze di quest’isola (anzi 1050 km per la precisione).  Una media di più di 100 km al giorno, che tra strade di montagna, tornanti e sterrati ha decisamente creato non pochi fastidi al nostro fondoschiena, ma che rifarei subito: il sole che brucia la pelle, il vento che ti accarezza ma soprattutto i profumi della macchia mediterranea valgono bene un po’ di male al fondoschiena!

VOLO

A fine marzo abbiamo acquistati i nostri voli: Bergamo – Cefalonia con Ryanair; prezzo non proprio economicissimo per essere Ryanair (290 euro a testa con tasse e bagaglio), ma ci siamo lasciati tentare: di tante isole greche viste, le Ionie ci mancavano, e quale momento migliore per andarci se non luglio? In più avevamo 10 giorni a disposizione e non la canonica settimana, quindi quest’isola non proprio microscopica ci cascava a pennello, così come la partenza di venerdì 5 e il ritorno di lunedì 15… e anche gli orari in tarda mattinata erano comodi!

I voli (completamente full!) son stati in perfetto orario sia all’andata sia al ritorno, con i soliti controlli rigorosi sino all’eccesso di Ryanair, in particolare a Cefalonia.

ALLOGGIO

Abbiamo prenotato il nostro studios (Sofia Studios) su Booking ad un prezzo ottimo: 250 euro per 10 giorni; lo studios era molto spartano ed essenziale, ma con piscina, wifi e aria condizionata: cos’altro serve? Inoltre avevamo diritto al 10% di sconto ad una taverna vicina, di cui abbiamo approfittato più volte visto che si mangiava bene!

In realtà la scelta di studios economici era molto ampia, ma ovviamente si trovavano anche alloggi (studios e hotel) più lussuosi e più cari (anche lussuosissimi e carissimi: date un’occhiata al Regina dell’Acqua di Skala!). I grandi assenti a Cefalonia sono invece i villaggi: non ne ho praticamente visti; e ciò forse spiega in parte il perché l’isola sia snobbata da gran parte dei tour operator nostrani.

Tornando a noi, i Sofia Studios si trovavano a Mousata, nella zona meridionale dell’isola: diciamo che, pur sapendo di essere in una zona tranquilla e collinare, ci aspettavamo comunque di avere nelle vicinanze qualche localino e perlomeno il classico  affitta-motorini: e invece il primo giorno abbiamo camminato più di un’ora prima di trovarne uno! Insomma forse a posteriori sceglieremmo una zona più viva; l’ideale sarebbe Agia Efimia o Sami, cosa fattibilissima per chi noleggia l’auto in aeroporto, un po’ meno per chi, come noi, volendo prendere lo scooter, è costretto ad affidarsi al taxi (una corsa dall’aeroporto ad Agia Efimia rischia di costare come il volo aereo!).

In ogni caso eravamo in una zona davvero bella: la sera si sentiva solo il canto dei grilli. E dal nostro balcone si vedevano il mare e Zante.

MEZZI DI TRASPORTO

Essendo Cefalonia non proprio  minuscola e abbastanza montuosa (il monte Enos, la cima più alta, supera i 1600 metri) la maggior parte dei vacanzieri opta per noleggiare un auto anziché lo scooter. Noi, come già detto, in Grecia siamo scooter-dipendenti, perciò abbiamo affittato un 125 (attenzione che in Grecia è necessaria la patente A!) della Kymco in ottime condizioni, presso Spyros Minetos, il primo noleggiatore che abbiamo trovato a Lourdata dopo tanto vagare. Nota: eravamo così devastati dalla camminata sotto il sole a picco che la signora del rent ci ha regalato impietosita una bottiglia d’acqua e quando le abbiamo precisato da dove arrivavamo… ce ne ha data un’altra! Il giorno della restituzione, invece, son venuti direttamente a ritirarselo presso gli studios, evitandoci così un’altra sfacchinata. Il prezzo è stato ottimo: 130 euro per 9 giorni. La benzina in Grecia ormai è leggermente più cara che da noi. Cercate di avere sempre il serbatoio pieno, perché in molte zone (l’estremo nord, la penisola di Paliki…) i benzinai sono pochi e rischiereste quindi di restare a piedi… a noi è successo almeno un paio di volte, ma ci siamo sempre salvati in corner!

Dall’aeroporto allo studios abbiamo invece utilizzato un taxi che ci ha chiesto 30 euro per venti minuti scarsi di tragitto; al ritorno abbiamo richiamato lo stesso taxista che ci ha applicato 5 euro di sconto. In generale, i taxi in Grecia applicano un po’ dei prezzi… forfettari.

Sui mezzi pubblici so ben poco, ma in generale per girare meglio affidarsi a un mezzo proprio.

Interessante, invece, la presenza di un traghetto che collega Argostoli, il capoluogo dell’isola, con Lixouri, cittadina che si trova esattamente di fronte ad Argostoli ma dall’altro capo della baia, sulla penisola Paliki: considerata la lunghezza della strada che le collega, il traghetto è comodissimo e ha pure una frequenza semioraria. Costa 2.50 euro a persona e 2 euro lo scooter (si paga direttamente a bordo), per 20 minuti circa di traversata contro un’ora e più di strada.

RISTORANTI E CIBO

La sera non ci siamo sbizzarriti più di tanto: non avendo voglia di compiere grosse distanze la sera ed essendo come già detto un po’ isolati, siamo sempre andati alle due taverne vicine a casa: Stamna e l’altra di cui non ricordo il nome. In entrambe abbiamo mangiato molto bene.

Il cibo è sempre il solito che si trova in Grecia, con l’aggiunta di qualche piatto particolare tipico di Cefalonia, come la torta ripiena di carne (che non ho mangiato).

CLIMA, METEO E ANIMALI

Le Ionie rispetto a molte isole dell’Egeo sono più piovose, quindi anche più ricche di vegetazione. Questo fa sì però che i mesi di giugno e settembre possano essere a rischio di qualche pioggia. Sono anche isole meno ventose, il che significa che a luglio, nelle ore centrali della giornata, si brucia letteralmente! E anche la sera, pur non essendo certo afoso, fresco non faceva: abbiamo sempre dovuto dormire con l’aria condizionata. Comunque abbiamo trovato 10 giorni di tempo splendido, anche se rispetto alle solite vacanze greche (dove vedere una sola nuvola in una settimana era una rarità)  abbiamo visto decisamente più nuvole: in particolare verso il continente, nelle ore tardo pomeridiane, c’era sempre una certa convezione.

Una delle guide che avevo con me diceva che rispetto alle isole dell’Egeo, i colori sono più tenuti, meno accecanti: vero, il cielo è di un azzurro meno intenso e spesso, causa scarso vento, c’è anche un po’ di foschia. Ma il colore delle bouganville e dei fiori a bordo strada compensano l’azzurro tenue: fuxia, viola, rosso, arancione, per chi come me ama i colori e i fiori è un tuffo al cuore.

A Cefalonia e Zante depongono le uova le tartarughe caretta caretta ed è possibile avvistare qualche raro esemplare della foca monaca: inutile dire che è difficilissimo e che noi non abbiamo avvistato nulla, se non un serpente che ci ha attraversato la strada ed un altro serpente morto, che era davvero gigantesco!

ESCURSIONI

Ovviamente Cefalonia è un’isola da girare in libertà; salvo qualche uscita in barca. Le gite partono da Skala, Sami e più raramente Poros e le mete proposte son perlopiù sempre le stesse: Zante, Lefkada ed Itaca; noi abbiamo optato per quest’ultima all’ottima cifra di 25 euro a testa… mi vi racconterò meglio più avanti. In alcuni casi le escursioni sono in giorni prestabiliti della settimana, quindi muovetevi per tempo.

CRISI GRECA E SICUREZZA

Scrivo questo paragrafetto solo perché molti, al mio ritorno, mi hanno chiesto se la crisi si percepisce. La risposta è: no! Dopo 9 anni di isole greche possiamo dire di non aver notato grossi cambianti sulle isole. Ovviamente ad Atene e nelle grosse città la situazione sarà molto diversa, ma in posti come Cefalonia non si percepisce crisi o disagio (salvo l’aumento spropositato del prezzo della benzina). Anche a livello di sicurezza mi sento davvero tranquilla… vi dico solo che i nostri affitta-scooter l’ultimo giorno ci hanno fatto lasciare il motorino in cortile con la chiave nel bauletto, dicendo che tanto lì nessuno ruba niente: e se si fidano loro!

 

5 Luglio: si parte!!! E subito si sfacchina!

Partenza alle 11.30 e in meno di due ore eravamo già in terra greca: già in fase di atterraggio, sorvolando il mare (l’aeroporto è lungo la costa) si vede che l’acqua ha dei colori fantastici.

Raggiunto il nostro studios è partita la famosa sfacchinata alla ricerca dello scooter e una volta recuperatolo ci siamo fiondati sulla spiaggia di Lourdata a cercare un posto dove fare uno spuntino. La spiaggia di Lourdata è lunga e sabbiosa, con ombrelloni e lettini ma non troppo fitti, e una fila di taverne e bar sul retro. In alcuni casi i lettini sono dati gratis ai consumatori del bar.

6 Luglio: Koroni, Skala, Poros e Argostoli

Siamo partiti in direzione Skala, sulla

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Ci sono 13 commenti su “Cefalonia: 1000 km di sogno mediterraneo

  1. Aspettavo di leggere questo diario: bellissimissimo Sam, e che foto, che colori!
    Se ci andrò mi sa che opterò per l’auto, per la salvezza del mio fondosciena!! (… e anche per mancanza di patente A)

  2. Bellissimo resoconto e scatti che trasmettono il profumo della macchia mediterranea!
    Non sono mai stata in Grecia, ma un amico mi ha detto che dovendo cominciare da un’isola, Cefalonia sarebbe stata l’inizio perfetto.
    E questo diario me lo conferma.

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