Usa West Coast… La prima volta non si scorda mai…

Come poter iniziare questo diario di viaggio? Mai come questa volta mi sento un po in difficoltà…

Quando mi chiedevano quale fosse il nostro viaggio di nozze, io ho sempre risposto in maniera molto vaga.. primo per non farmi sentire  di nuovo che era un viaggio “arrangiato”, arrangiato solo perché  non avevo scelto NY, Miami e un villaggio turistico in Messico ( quasi come tutte le coppie nostre amiche che si sono sposate in questo periodo).. secondo perché avevo scelto di organizzarlo da sola ( che poi tanto sola non sono stata!!).

Quindi tra mio suocero che ci voleva regalare una mega crociera, l’amica che mi rompeva le scatole (.. ma da soli, con la macchina, tanti km.. nooo io voglio rilassarmi…), mia madre che ha osato chiamare “buco”, quel gran buco del Gran Canyon, io iniziavo a mettere su il mio viaggio, un viaggio desiderato da tempo, un viaggio sognato ma che, un po per la disponibilità di giorni e un po’  per la disponibilità economica, ho sempre dovuto mettere da parte.

 

Informazioni generali:

Periodo: dal 2 Giugno al 21 Giugno 2013

Miglia effettuale: circa 3500, che comprendono spostamenti nelle città, giri nei parchi, passeggiate serali, compresi i perdimenti vari. In totale abbiamo speso 440 dollari di benzina ma considerate che avevamo una macchina di grossa cilindrata e  in alcuni giorni, specie a Page e alla Death Valley abbiamo avuto l’aria condizionata a palla!

Volo: Alitalia , Napoli – Roma – Los Angeles, prenotato 9 mesi prima 1500,00 in due

Assicurazione: Viaggi sicuri, assicurazione gold senza franchigia 180.00 in due. Per fortuna non c’è servita!

Noleggio macchina: ci siamo affidati a enoleggio, prenotando una compatta per 18 giorni alla cifra di 500 , 00 euro.. gps compreso.  La compagnia scelta è stata Alamo.. Arrivati in aeroporto, Giuseppe decide che dobbiamo prendere un suv.. quindi con circa 600 euro in più lo prendiamo. Per me sono tantissimi, ma giustamente non posso sempre decidere tutto io ( i soldi sono anche  i suoi).. e quindi lo accontento.. Striscio.. e un Suv Hunday Tuscon Bianco è nostro. Col senno di poi mi rendo conto che abbiamo fatto bene ( anche se ancora fanno male  i 600 euro in piu spesi, che non potrò spendere a Las Vegas)… Con una macchina del genere, si sta comodo, si giuda che è una bellezza e c’è molto spazio…Alamo servizio impeccabile!il primo giorno, non sapendo molto di macchine e cambio automatico, ci si  sono bloccate le chiavi, praticamente ( io) avevo fatto una manovra ( non chiedetemelo), per cui avevo fatto bloccare la macchina e non si accendeva più! Siamo andati un attimo in panico, poi abbiamo chiamato l’assistenza e anche grazie all’assistenza di un operatore che parlava un po in italiano, ci siamo fatti capire e ci ha spiegato come si faceva a s bloccarla.. Alla fine anche il ragazzo della reception ha capito cosa cercavamo e ci ha aiutato.. Inoltre ci ha spiegato  se capitava un’altra volta ( perché m’è capito altre due volte) come dovevamo fare per sbloccarla!

 

Alberghi scelti:Abbiamo  cercato di fare delle scelte ponderate, del tipo prendere motel per gli hotel di passaggio e prendere quelli migliori nei parchi.

 

1 notte – Los Angeles: Travelodge Hollywood  83.00 Dollari con colazione, parcheggio e wi-fi, voto 8. camera con frigo, microonde, phon e il necessario per the e caffè.

2 notti – Anaheim: Super8: 176 dollari  camera con colazione, parcheggio e wi-fi. Voto 8. Situato a poca distanza da disneyland, ottimo come base per visitare il parco. Camera con frigo, phon e il necessario per the e caffè

1 notte –  Gran Canyon: Bright Angel Lodge 94 $ per una stanza, senza colazione, con parcheggio nel village, con frigo, wi-fi a disposizione ma molto lenta ( forse c’erano troppe persone  collegate quella sera). Voto 9! Le stanza sono belle, comode, si gode di un panorama mozzafiato sul canyon e la fermata della navetta rossa a poca distanza.

2 notti  – Page: Motel Lulu’s sleep ezze: 170 dollari per una camera ( pagata in contanti quindi con lo sconto dell’8%), con frigo, microonde e wi-fi.  Voto 9. Il motel è carinissimo, la signora Lulu gentile, ci ha spiegato cosa vedere e dove poter prenotare l’escursione all’antelope canyon. Molto bellini il giardino davanti con sedie e ombrelloni stile hawai ( ma molto stile!!!), per poter rilassarsi la sera a leggere o stare al pc.

1 notte –  Monument Valley :  The view. Voto: infinito J I soldi spesi –  234 dollari per una camera con vista – vale tanto quanto la posizione di questo hotel. Camere spaziose, pulite arredate con gusto.. e una vista.. da togliere il fiato. Sconto per la colazione al ristorante accanto all’hotel.

1 notte  –  Tropic : Bulberry Inn : 98 dollari con colazione inclusa. Voto 8. Il posto è favoloso, i proprietari sono gentili e disponibili. La signora prepara delle colazioni buonissime.

2 notti –  Las Vegas: Hotel Escalibur: 116 dollari tasse incluse per una camera senza colazione. Posizione un po’ decentrata rispetto ai migliori hotel ma con una passeggiata si arriva al centro Voto 7

1 notte –  Bakersfield: Vagabond Inn 42 Dollari tasse comprese. Voto 6. Nulla di particolare.. un Hotel di passaggio per la sosta nel nostro tour. Wi –fi compreso

1 notte: Fresno: Valley Inn: 45 dollari tasse comprese. Voto 6. Come sopra, niente di eccezionale, motel un po spartani ma comodi per sostare lungo il nostro tour. Wi-fi compreso

1 notte: Modesto: Super 8. 76 dollari tasse comprese per camera con colazione e wi-fi. Il super 8 è una garanzia, sicuramente fra tutte le catene di motel utilizzati, è il migliore ( insieme al travelodge).

2 notti – San Francisco: Buona Vista Motor Inn. 319 dollari tasse comprese con colazione e wi-fi. A SF avevamo la macchina, e quindi alcuni hotel li abbiamo scartati a priori perché costava tanto il parcheggio.Situato sulla Lombart street, con una piccola passeggiata raggiungevamo tranquillamente Pier 39 e il centro!

1 notte  –  Monterey: Lone oak Lodge: 67 dollari tasse compresa, senza colazione e con Wi-fi. Carino, essenziale, poco distante dal centro di Monterey. Voto 7

1 notte –  San Simeon Lodge 87 dollari tasse comprese senza colazione e camera con vista Oceano. Carino, essenziale, giusto un hotel di passaggio fra la costa. Voto 7

1 Notte –  Santa Barbara: Sandpiper Lodge 160 dollari per una stanza con colazione inclusa e Wi – fi. Voto 7.

 

Ristoranti:

Non li ricordo tutti,anche perché non è da me segnare  ogni dollaro che fuoriusciva dalle nostre tasche ( e ad un certo punto meglio che non me li facevo sti conti, era pur sempre un viaggio di nozze). In media abbiamo speso in due dai 15 ai 20 dollari per pranzo, molto veloci, consumati per lo più ai fast food, e dai 35 ai 45 dollari per cena.  Da San Francisco a Los Angeles, avendo percorso la costa abbiamo preferito mangiare pesce o comunque primi a base di pesce, quindi il conto è salito un po, ma il massimo è stato 70 dollari compreso di mancia, però ci è servito per disintossicarci dai burger e dalla carne .

Per la colazione, quando l’albergo non la prevedeva ci siamo riforniti al wallmart o ai tanti market che sono aperti fino a sera tardi. Qui ci siamo anche riforniti del contenitore di polistirolo, dei ghiacci, e delle confezioni di acqua da mezzo litro… risorsa utilissima soprattutto nelle giornate più calde… In media, ogni due giorni cambiavamo il ghiaccio, ormai diventato acqua e cosi via…

 

Vi posto quelli che ricordo, e comunque quelli che mi sono stati consigliati, e che consiglio a mia volta:

Los Angeles: Mel’s  http://www.melsdrive-in.com/ 26 Dollari per un panino e un primo piatto di pesce

Ahaneim: Cheescake factory 321 W. Katella Ave, ci siamo andati due giorni su due.. Un classico da non perdere. Burger ottimi e le cheescake poi…abbiamo pagato sui 35 dollari a sera.

Gran Canyon: Bright Angel Restaurant , non abbiamo mangiato benissimo ma la carne e l’insalata erano molto buone. 40 Dollari in totale per una insalata e un secondo di carne

Page: Fiesta Mexicana, 125 S. Lake Powell Blvd., Page, AZ 86040 piatti ottimi, 42 dollari per due piatti di carne e pollo messicano

Page: Canyon King Pizza 663 S. Lake Powell Blvd., Page, AZ 86040, pizza buona ( anche se è una impresa trovarne una senza cipolla), 35 dollari

Kingman: Mr. D’z Route 66 Diner105 E Andy Devine Ave. Carinissimo e caratteristico.. Burger buonissimi!33 dollari per due panini e un dolce.

Monument valley: Il ristorante del the view, a meno che non vi volete spostare a kayenta!Abbiamo provato un paio di piatti tipici loro, tipo il pane  e la zuppa! Non male anche se la nota dolente per me era la cipolla presente in ogni dove…

San Francisco: Hana Zen, Sushi and Yakitory Bar, Pier 39. Per noi che amiamo molto il sushi, è stato un ottima cena! 102 dollari ma abbiamo mangiato del sushi ottimo

Rigdecrest: Paramine Springs Resort, burger e una Chicken Salad per 33 dollari

San Francisco: Fog Harbor –  Pier 39. 70 dollari per due House Salad e due piatti di Fresh Salmon

San Francisco: colazione: Caffe Divine, 1600 Stockton Street, due cappuccini, una fetta di torta e una Waffle Banana 20 Dollari

Monterey: Louie Linguin’s , 660 Cannery Row: Un antipasto, un salmone grigliato, un risotto e due Lemonade Cake per 70 dollari

San Francisco: Fishermen’s Grotto, al Fisherman’s Whalf, 65 dollari per: ci siamo andati due volte in 3 giorni a SF, perché Giuseppe amava la zuppa di patate e vongole nello zuccotto di pane.. Buonissima!!!

Monterey: The Fish Hopper – 700 Cannery Row: 57 dollari per due secondi di pesce!

San Simeon Restaurant: il ristorante del nostro albergo che ti dava diritto al 5% di sconto,  un antipasto, due primi di pesce e un dolce 65 dollari

Santa Barbara: Waterfront Grill, 113 Harbor Way, 63 dollari per due bibite, un Souteed di Calamari e due Wild Salmon

Bryce Canyon : Foster’s Steak house con 45 dollari abbiamo preso due bistecche davvero ottime!Poi c’era un piccolo buffet di insalate e salsine.

 

Così abbiamo suddiviso il nostro viaggio, avevamo 18 giorni a disposizione, e siamo riusciti a vedere tutto con molta tranquillità. Sconsiglio infatti di fare un viaggio molto tirato, in quanto tra soste benzina, bisogni primari, pranzi, foto, deviazioni varie  lungo il percorso a volte per raggiungere un posto ci mettevamo il doppio rispetto al tempo previsto dal navigatore… Poi mettici anche che ogni tanto il navigatore ci faceva perdere indicandoci strade che non esistevano…

Non sto qui a raccontarvi giorno per giorno i nostri spostamenti altrimenti diventerebbe un diario ricco solo di km fatti.. mi limiterò a raccontarvi cosa abbiamo visto, come lo abbiamo visto noi, le sensazioni che ho provato io, sensazioni che cambiano da persona a persona…

Napoli – Roma – Los Angeles

Alle 5 eravamo già in piedi, io ero tutta elettrizzata all’idea di partire e anche un po in tensione per le tante ore di viaggio. Il volo Napoli – Roma non dura che un sorso d’acqua.. Partiamo con qualche ora di ritardo da Roma, ma partiamo.. Il volo procede bene, ci sono parecchi film da guardare, un po’ dormiamo, un pò leggo e si atterra a Los Angeles. Circa 1 ora per uscire dall’aeroporto per il controllo bagaglio..  ed ecco che siamo fuori dall’aeroporto. Tempo 10 minuti e passa la navetta Alamo che ci porta a ritirare la nostra macchina, così possiamo andare al nostro albergo.

Tempo di scaricare i bagagli e usciamo  alla visita della città.

Siamo stati a Los Angeles 1 giorno e mezzo, troppo poco per vederla tutta e forse per apprezzarla. Un po’ perché eravamo ancora inesperti, un po’ perché era il primo giorno e avevamo sonno, un po’ perché ci siamo persi, ma penso che non l’abbiamo vista tutta e come volevamo. Ci siamo promessi di ritornarci, almeno per qualche giorno in più.

 

 

Los Angeles – Ahaneim –  Disneyland

Tornare bambini a 30 anni? Si può… Basta entrare in un posto del genere e lasciarsi andare per una volta. Bello, Bellissimo, considerate che io non ho visto neanche  quello di Parigi, quindi per me era la primissima volta. Ci siamo divertiti tantissimo, abbiamo visto la sfilata dei carri e abbiamo cercato di fare tutte le attrazioni, anche se a volte c’era da aspettare pure due ore per la troppa fila, ma ne vale assolutamente la pena!Io infatti avevo portato il mio bambino al parco giochi… ihih

 

 

Disneyland –  Kingman  –  Grand Canyon ( 800km)

Questa giornata è stata molto faticosa.. Abbiamo fatto 800 km ma questo è stato l’inizio vero e proprio del nostro viaggio. Ci siamo fermati a Kingman per il pranzo e poi abbiamo proseguito fino a raggiungere il Gran  Canyon, facendo una parte della R66, davvero favolosa!Per i parchi abbiamo fatto la tessera annuale  a 80$  perché oltre al GC faremo in questo viaggio la maggior parte dei parchi nazionali.

 

Siamo arrivati al GC giusto il tempo per vedere il tramonto.. che spettacolo si è aperto davanti ai nostri occhi…

 

Il giorno dopo, con un sole spendente, abbiamo perso la navetta rossa  proprio fuori al nostro hotel e ci siamo fatti tutti i view point.

Unico, sensazionale.. Forse perché era il primo che vedevamo, forse perché l’avevo visto mille volte in tv ma m’è venuta la pelle  d’oca quando l’ho visto!!

 

Gran Canyon –  Page ( Antilope Canyon –  Horseshoe Band) (230 km)

Nel pomeriggio siamo partiti alla volta di Page dove siamo rimasti per due notti. Appena arrivati, con un caldo soffocante, un caldo che neanche alla Death Valley ho provato, abbiamo lasciato i bagagli e siamo andati un po’ in giro lungo il Lake Powell, la diga e siamo andati a cercare l’Horseshoe Band, ma abbiamo deciso di andarlo a vedere  la mattina dopo!

Inoltre siamo andati a prenotare l’escursione all’Antelope Canyon sempre per il giorno dopo alle 13.00. Abbiamo deciso di affidarci ad un’agenzia a Page ma volendo si può andare direttamente all’entrata, dove c’è la centrale Navajo e prenotarla li! Non vi preoccupate si vede benissimo non vi potete sbagliare!

Il mattino seguente, di buon mattino siamo andati a vedere l’Horseshoe Band. Alle nove eravamo gia li ( che fatica e che caldo ma che meraviglia). Le foto sono in ombra ma purtroppo il sole non era alto alle nove del mattino ma già picchiava forte. Avremmo voluto ritornarci ma un cartello sconsigliava di arrivare laggiù nelle ore calde!Un vero peccato! Non è faticoso arrivarci, basta un pò di allenamento ma con 35 gradi è abbastanza pesante! Ma la fatica ne vale tutto il suo splendore!Non è difficile arrivarci, un poco prima sulla strada principale, la Hwy 89 direzione sud,  c’è anche un cartello con una piccola indicazione.Abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio poco distante e poi quasi mezz’ora a piedi fra salite e discese. Da lontano si vede ben poco ma quando si arriva all’insenatura , un ferro di cavallo perfetto e  un fiume dal colore azzurro si  intravedono e sono li davanti ai nostri occhi! Per chi come me soffre un po di vertigini è una bella sfida!!

Alle 12 invece siamo tornati all’ agenzia per fare l’escursione all’Antelope Canyon ( Antilope Canyon Tours).  96 dollari in due per l’escursione delle 13.00.Caricati su un furgoncino con almeno altre 8 persone siamo andati alla ricerca di questo angolo sperduto! Immenso, bellissimo, di un rosso accecante.. La guida è stata perfetta.. Ci ha spiegato la formazione della roccia, ci ha fatto vedere come fare le foto migliori, ad un certo punto prendeva dalle mani le nostre macchine fotografiche e faceva le foto… Ci ha raccontato un sacco di storie ( anche quella della vipera nera e degli scorpioni…) , non so se i genitori di quei due bambini che praticamente erano a piedi nudi nel canyon l’hanno capito… !! quei bambini più che al canyon sembravano stare in spiaggia.. gli mancava solo secchiello e rastrello e facevano un bel castello!! La Visita dura un oretta e mezza, in totale circa 3 ore per andare e tornare da quell’angolo di paradiso! Entrare nel canyon è stato favoloso.. La diversità delle luci e dei colori è qualcosa di spettacolare! L’unica pecca è il fatto che per ritornare al furgone devi ritornare indietro e puoi dare fastidio a chi fa foto e sta facendo la visita dopo di te.. in quanto alcuni punti sono talmente strettini che in due ci si passa appena!!! Ma per una bellezza del genere si sopporta anche questo!!

Nel pomeriggio invece, avendo tempo a disposizione siamo entrati nel Glen Canyon ma giusto per andare a visitare una parte del Lake Powell e vedere il tramonto!

 

Page –  Monument Valley ( 200 km)

Di buon mattino abbiamo lasciato Page per raggiungere la Monument Valley. Mano mano che arrivavamo lungo il trafitto mi saliva l’ansia e la felicità… Per me la MV si può spiegare in una sola parola… Perfezione!Descrivere a  parole ciò che abbiamo visto, ciò che abbiamo vissuto… Non ci sono parole…

In attesa di avere la camera ci siamo sbizzarriti a fare una miriade di foto ( come facevano tutti del resto!) e siamo rimasti un pò nella lobby perché era una delle aree dove il wi-fi prendeva. Dopo aver pranzato con due belle insalatone, abbiamo iniziato il nostro giro… Mappa alla mano abbiamo visto tutti i view points.. Sarei rimasta a guardarla per ore….

La giornata finisce ammirando il tramonto dalle varie terrazze del The View… Andiamo a nanna impostando la sveglia per vedere l’alba… si ma un ora avanti.. Se ci fossimo svegliati quando suonava la sveglia l’avremmo persa.. Menomale che ho deciso di dormire con la tenda aperta cosi alle 5 e mezza mi sono svegliata naturalmente.. Siamo usciti fuori al nostro terrazzino e siamo rimasti li pietrificati per almeno mezz’ora.. E’ stata la cosa più bella vista in tutta la mia vita!!

 

Monument – Gooseneck – Hanksville – Capitol Reef – Escalante – Bryce (520 km)

Questa è stata una giornata fantastica. Ero un poco timorosa per i tanti km da fare ma col senno di poi devo dire che ricorderò queste strade come le più belle di tutta  l’ America.

Dopo la Monument abbiamo proseguito per Mexican Hat.

Da qui ci siamo diretti verso il Gooseneck Park, analoga insenatura del Colorado. ma niente a che vedere con l’Horseshoe Band! Da qui ci abbiamo ripreso la 216 per poi arrivare a Hanksville seguendo La Route 95 detta anche Bicentennial Hwy, Stupenda..

Ma le strade non finisco qui!Dopo Hanksville abbiamo preso la UT24, abbiamo attraversato il Capitol Reef NP

 

 

 

e poi l’UT 12, attraversando l’Escelante NP, fino ad arrivare a Tropic, dove ci siamo fermati per la notte.

Scaricati i bagagli ci siamo precipitati al Bryce Canyon per fare le foto al tramonto!

 

Bryce – Zion – Las Vegas (400 km)

Ci siamo alzati di buon mattino per fare colazione dalla signora del Bulberry: uova, tost, succo di arancia, fragole  e caffè ( anche se in 20 giorni non ho mai preso un vero caffè).. veramente ottimo…. E ci siamo diretti verso il Bryce Canyon per visitarlo in tutto i suoi view point. È un parco particolare, con i suoi pinnacoli nati dall’erosione dei suoi altopiani , non un vero e proprio canyon ma bellissimo.

Lo abbiamo visitato in lungo e in largo… soffermandoci ad osservare gli animali che ogni tanto sbucavano dalle foreste e gli innumerevoli scoiattoli che animano questi paesaggi.

Ogni tanto mi sentivo mancare l’aria, sarà stata l’altezza ( 2700 metri s.l.m.) a cui non siamo abituati ma ne vale assolutamente la pena.

Abbiamo fatto in ordine Sunset Point, Inspiration Point, BrycePoint,NaturalBridge, fino ad arrivare a Rainbow point… spettacolare!!!

 

Terminata la visita al Bryce ci siamo diretti a Las Vegas, passando per lo Zion National Park, altro parco naturale veramente bello da vedere.. Non ci siamo soffermati per molto , ma lo abbiamo ammirato attraversando le sue panoramiche strade…

 

Las Vegas

Las Vegas, la si ama, la si odia.. , quasi tutti l’amano… a me è rimasta indifferente! È la città degli eccessi, delle luci, del gioco.. è sicuramente una città da vedere, chiunque passi da quelle parti  non può non visitarla… ci siamo rimasti due giorni, per riposarci, per fare shopping, per rilassarci in piscina, per provare a vincere ( ma così non è stato).

Io personalmente non  ci tornerei, ma a Giuseppe è piaciuta molto.

Ci siamo fatti lunghe passeggiate sulla strip, abbiamo visitato quasi tutti gli scenografici hotel e come non perderci le fontane del Bellagio.

 

Las Vegas –  Death Valley  –  Bakersfield ( 400 km)

Da Las Vegas, ci siamo diretti verso la Death Valley. Come ci avevamo consigliato meglio partire presto da Las Vegas, onde evitare di arrivare alla Death Valley nelle ore più calde, consiglio che non abbiamo proprio ascoltato.. e ci siamo ritrovati alle 13 in punto nel cuore della Death. Un caldo secco, che si sentiva poco nell’aria ma molto sulla pelle. Abbiamo visitato in ordine Dante’s view e Zabriskie Point, poi ci siamo diretti verso Badwater, ma prima abbiamo fatto una piccola deviazione verso l’Artist Drive, una strada che si percorre solo da sud verso nord, davvero caratteristica.

Badwater sicuramente è stato il posto più scenico e spettrale  mai visto. Rappresenta il posto con la più bassa altitudine rispetto al livello del mare e un caldo soffocante lo circonda.

L’unico consiglio che vi posso dare è quello di bere molto e usare un cappello per proteggersi dai raggi del sole.

Uscendo dalla Death, come previsto dalla nostra giuda ci siamo diretti alle Sans Dunes, davvero carinissime, passando per Fornace Creek, e dirigendoci verso Bakersfield per  la notte.

 

Bakersfield – Sequoia National Park – Oakhurst (400 km)

Questa giornata l’abbiamo dedicata interamente al Sequoia National Park. È un parco spettacolare, con le sue sequoia giganti.. sembravamo dei nani rispetto a loro. È un parco dove è possibile rilassarsi e godersi ogni singolo posto.

Se devo essere sincera, dopo il caldo soffocante dei giorni precedenti, il freschetto delle sequoia ci stavano a pennello.

Abbiamo attraversato la Giant Forest, anche qui alberi secolari, sarei rimasta per ore a testa in su a guardali, fino ad arrivare al General Sherman Tree, si tratta di uno degli esemplari più alti al mondo, non è certamente quello più grande  ma è sicuramente quello più voluminoso.

Poi ci siamo diretti al Tunnel Log, dopo che Giuseppe aveva visto una foto al Visitor Center. Praticamente è un sequoia caduto su una strada, ma anziché tagliarlo,( credo  impossibile  rimuoverlo da li) hanno costruito un varco a mo di galleria, e quindi è inevitabile non farsi la foto con la proprio auto sotto  questo varco, un po’ come chi a Pisa si immortala mantenendo la torre…

Infine siamo arrivati al General Grant Tree, anche qui immense sequoia-

Per coloro che non hanno pranzo a sacco e vogliono mangiare al parco c’è il Lodgepole Visitor Center and Village, dove è possibile mangiare, compraro panini, bibite e souvernirs

Finita la visita al parco ci siamo diretti verso Fresno per la notte.

 

Fresno – Yosemite – Modesto (220 km)

Oggi invece tocca ad un altro grande parco, lo Yosemite NP. Rispetto al sequoia, qui non ci sono alberi secolari ed enormi, ma è un parco molto bello, adatto per passeggiate in bici o per pic- nick in famiglia.

L’attrazione principale è sicuramente il Glacier Point, dove si ammira la vista più bella di tutto il parco.

Prima di questo però, ci siamo fermati alle Bridalveil Fall, dove, con una piccola scarpinata di una decina di minuti è possibile vedere le prime cascate.

Infine dopo Glacier Point ci siamo diretti allo yosemite village per mangiare qualcosa e riposarci un po. Sulla strada del ritorno ci siamo fermati alle Lower Yosemite Fall Trail: anche qui con una piccola passeggiata è possibile vedere le cascate dal basso. ( si possono vedere anche dall’alto ma il trail è certamente più faticoso)

Al di là di queste attrazioni questo parco mi è piaciuto particolarmente, si respirava pace e serenità… poi il verde, il fiume, un oasi praticamente.

Terminata la visita al parco, ci dirigiamo verso Modesto per la notte. Domani andremo a San Francisco!!

 

Modesto  –  San Francisco (150 km)

San Francisco mi ha rapito il cuore. È stupenda, è una cittadina particolare con le sue salite, i suoi tram antichi, i leoni marini,  il suo freddo.

Si perché dopo circa 12 giorni di caldo soffocante, a San Francisco abbiamo sentito freddo.Siamo rimasti 3 giorni

Depositati i bagagli e la macchina in albergo, abbiamo deciso di girare la città salendo su quei bus a due piani, tipo il city sightseeing, ce ne sono diversi in città che fanno tutti più o meno le stesse fermata, e una delle fermate era proprio fuori il nostro hotel. Ero un po’ scettica della scelta ed era la prima volta che ci salivo ma devo dire che sono utili per avere una prima visione della città.

Prima tappa ci siamo diretti a China Town, davvero caratteristica, con negozi e ristoranti tipicamente cinesi. Poi ci siamo diretti ad Alamo Square, dove Giuseppe ha voluto immortalare le casette colorate con lo sky  line di SF alle spalle.

Da Alamo Square abbiamo ripreso il bus turistico e ci siamo diretti al Golden Gate. La nebbia non ci consente di vedere al meglio il ponte ma devo dire che il Golden Gate avvolto nella nebbia fa un certo effetto.

Nel pomeriggio invece siamo andati al Pier 39 per vedere i leoni marini e al Fisherman’s Wharf per assaggiare la zuppa di cozze e patate nello zuccotto di pane.. davvero squisita.

La sera abbiamo girato un piedi Union Square, Market Street con il suoi grattaceli fino ad arrivare al lungo fiume, agli Imbarcadero, facendoci a piedi una bella passeggiata lungo i vari Pier.

Il secondo giorno SF è illuminata da un bel sole.. anche se il freddo non lascia scampo.

Di buon mattino raggiungiamo Lombart Street, poco lontano dal nostro hotel, conosciuta come la strada più tortuosa del mondo, costruita per la necessità di ridurre la pendenza della collina… davvero caratteristica e colorata, piena di fiori. Ve la consiglio sia a piedi che in macchina ( noi in macchina l’abbiamo fatta il giorno dopo mentre lasciavamo la città).

Scendiamo verso il mare e raggiungiamo  Washington  Square, dove prendiamo un caffè nel quartiere Little Italy.. il primo vero caffè dopo circa 15 giorni di astinenza… Abbiamo visitato la Grace  Cathedral, davvero bella e ci siamo rilassati nei giardinetti di fronte alla cattedrale.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro con un tram caratteristico della città e siamo giunti al Pier 33 dove avevamo prenotato la visita ad Alcatraz alle ore 18.00. Ho prenotato i biglietti da qui, visto che vanno a ruba soprattutto le visite serali. Infatti c’era zero fila in quanto era tutto esaurito.

Alcatraz è un isola situata nella baia di San Francisco famosa perché sede dell’ex  omonimo carcere di massima sicurezza. Ex perché il carcere è oramai chiuso, causa anche gli elevati costi che lo caratterizzavano. 10 anni dopo il carcere viene aperto al pubblico per visite guidate. Alcatraz oggi è un’isola abitata esclusivamente da gabbiani e uccelli ma rimasta intatta.

La visita ad Alcatraz è qualcosa che ti rimane dentro, un misto fra tristezza, meraviglia, suggestione e anche un po’ terrore. Il biglietto  costa circa 30 euro e comprende un tour esterno con guida in inglese e una visita interna   che comprende un audioguida in diverse lingue ( anche italiano) che ti permette di muoverti nei vari reparti del carcere. Grazie anche alle testimonianze dei secondini e dei prigionieri è possibile immedesimarsi in una delle tante vite che animavano quei posti.

E un brivido mi pervade vedendo quelle celle piccole, le celle di isolamento… quelle celle dove è possibile entrare… e chiudendo per due minuti gli occhi, capire come possa essere la vita dietro alle sbarre.. e poi le cucine, la sala relax, la sala dei libri… è una lacrima mi è scesa ascoltando la testimonianza di un prigioniero che ritorna ad Alcatraz da turista e visita ciò che a loro prigionieri non era permesso: gli uffici, l’amministrazione.

È stata un esperienza unica, un esperienza che, nonostante tutto, consiglio a tutti di fare.

Ritorniamo verso sera con una San Francisco di color arancione. Impossibile non innamorarsi di questa città.

Oggi lasciamo la città. Non prima di farci un giro in macchina per vedere ciò che non eravamo riusciti a vedere col sole. Quindi ritorniamo al Golden Gate, questa volta con un sole spendente… Bellissimo! Facciamo Lombart street con la macchina lungi i suoi sette tornanti, andiamo a prendere il caffè a Little Italy e partiamo alla volta di Los Angeles.. Eh si.. siamo quasi giunti a termine del nostro viaggio.

Uscire da San Francisco non è facile, c’è molto traffico.. e il navigatore non vuole sentire ragioni: per nessun motivo al mondo vuole farci prendere la  Hwy 1 per farci la costa. Il viaggio infatti prevede la sosta  a Monterey,  San Simeon e a Santa Barbara, prima di rientrare a Los Angeles.

Grazie a Giuseppe e al suo senso di orientamento, dopo innumerevoli strade riusciamo a uscire verso la costa e siamo li…

Da SF a LA, passando per Monterey, San Simeon e Santa Barbara

La hwy 1 è l’ultima Scenic Driver del nostro viaggio. Collega SF a LA ed è famosa in particolare per le bellezze panoramiche che possono essere osservate attraversandola. Si passa da Monterey, dove abbiamo visitato il centro e l’acquario, anche se la Lontra, mascotte dell’acquario quel giorno ha deciso di non farsi vedere,  per poi attraversare i magnifici paesaggi  del Big Sur, dove la hwy 1 si inerpica su percorsi a picco sull’oceano. Qui è bellissimo poter esplorare le spiagge selvagge e bellissime.

Dal Big Sur arriviamo a San Simeon, prima però ci fermiamo a  Piedras Blancas, una spiaggia inaccessibile ai turisti dove vivono tantissimi leoni marini. Siamo rimasti un po’ a guardali incuriositi da questi animali.

Da San Simeon ci siamo diretti verso Santa Barbara, passando per Morro Bay, San Luis Obispo e Santa Maria.

Da Santa Barbara poi diretti all’aeroporto dove il volo Aliatlia ci riportavava  a casa.

 

Sono stati 18 giorni spettacolari, bellissimi, ancora oggi faccio fatica a rendermi conto di aver visto certi posti.

È stato un viaggio faticoso, alcuni giorni siamo arrivati stanchissimi la sera ma n’è valsa la pena, lo rifarei per altre mille volte.

 

 

 

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Ci sono 7 commenti su “Usa West Coast… La prima volta non si scorda mai…

  1. Te l’ho già detto in altre sedi… con le tue foto e blog “live” ci hai fatto davvero vivere il tuo sogno in diretta. Ora grazie per questo diario, ben scritto e puntuale, che sarà sicuramente con me quel giorno (perchè penso che prima o poi arriverà) in cui il tuo sogno diventerà il mio. Un abbraccio.

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