Una settimana in Tunisia (hammamet)

Dopo un anno di duro lavoro finalmente, il 29 Maggio sono partita insieme al mio ragazzo, Maurizio alla volta di Hammamet, approfittando di un’offerta davvero vantaggiosa con Sprintours (per motivi economici scegliamo i viaggi in base al budget e non alla meta!)
La mattina alle 6 abbiamo preso un Intercity da Firenze, che ci ha portati a Roma Termini, di li’ a Fiumicino, un po’ di attesa per il check-in e poi ecco che, finalmente, si parte!
Arrivati a Tunisi l’hostess ci fa salire su un bel pullman e da li’ ad Hammamet ci abbiamo messo poco piu’ di un’oretta, e l’occasione per vedere un po’ di paesaggi dal finestrino!
Poi in Hotel,il Yasmine Beach, nella zona di Yasmine , parte turistica costruita nel giro di 5 anni, bellissimo veramente, molto curato nei particolari, con una cucina veramente buonissima, 2 piscine all’aperto, una al chiuso, stanze grandissime, insomma non potevamo trovare di meglio!!
La vita del villaggio ci ha preso molto, gli animatori ci hanno fatto ballare, cantare, fare aerobica, insomma di tutto di piu’, solo che poi dopo un paio di giorni abbiamo deciso di andare a vedere cosa c’era intorno a noi!!
Il primo approccio e’ stata una semi-seria gita sui cammelli, dove ci avevano promesso un paesaggio che poi erano le colline di Hammamet, e la sosta su una duna che non era altro che una spianata dove stanno per costruire una casa, con vista sulle case di Craxi! Meno male che l’abbiamo presa con lo spirito giusto e ci siamo fatti una bella risata, soprattutto dopo che ho tirato accidentalmente un calcio nella mascella del povero ragazzo che mi aiutava a farmi salire sul cammello!! Ho provato pure l’ebbrezza di vestirmi da Tunisina, con i costumi che ci hanno dato loro, e fare una foto sotto una tenda berbera che doveva essere un “tipico villaggio berbero”, ma che si trovava nel maneggio dei cavalli e dei cammelli ad Hammamet!
Eh vabbe’, che importa? Sono dell’ opinione che in vacanza non ci si deve mai arrabbiare, e che bisogna sempre vedere il lato positivo delle cose, senno’ potremmo restare a lavoro, no??
L’escursione piu’ bella e andata decisamente meglio invece e’ stata quella del giorno successivo, a Tunisi, Cartagine e Sidi Bou Said!
La levataccia che abbiamo fatto e’ stata ben pagata dal museo del Bardo a Tunisi, che e’ un museo pieno di mosaici, per cui io ho una passione innata, ci sono veramente tantissimi mosaici di tutti i tipi, veramente bellissimi, e anche il museo in se’ e’ bellissimo, con le volte in gesso e’ qualcosa di veramente unico, e se lo dice una fiorentina che e’ cresciuta dentro i musei della citta’ beh, ci potete credere!
Dopo la visita al Museo siamo andati a Tunisi, abbiamo fatto una passeggiata e la guida, Yessin, ci ha lasciato una mezz’oretta per girare nella Medina e nel Souke, ma siccome nel souke ci sono sempre le stesse cose, noi abbiamo preso delle stradine traverse e abbiamo colto l’occasione per comprare prezzi e oggetti e mentre eravamo li’ abbiamo avuto occasione anche di sentire il canto che viene diffuso dagli altoparlanti nella citta’ a mezzogiorno per chiamare i credenti nella Moschea per pregare, veramente un bel momento!
Cartagine l’abbiamo visitata dopo pranzo, non e’ che ci sia rimasto molto, ma devo ammettere che il paesaggio e’ veramente suggestivo, le colonne e la parte delle Terme rimaste sono proprio sul mare, ci sono dei bei colori, delle belle suggestioni, e Maurizio ama toccare le cose del passato,quindi solo sedersi su un muretto che sai che c’era anche ai tempi dei romani e’ sempre una bella sensazione!
Ultima tappa della nostra escursione-tour de force e’ stata Sidi Bou Said, una cittadina arroccata su una collina, famosa perche’ le sue case sono bianche con le finestre blu, prima perche’ e’ un modo di scacciare i moscerini, poi proprio per un’ordinanza cittadina per preservare la caratteristica del paese, che richiama quasi alcuni paesini delle isole greche.Ma la cosa piu’ bella di quel paesino, per conto mio, e’ il Caffe’ moresco che si trova proprio in cima alla salita del paese.
E’ molto caratteristico, devi salire sopra a dei tappeti, con dei tavolini bassi e ti devi togliere le scarpe, rilassarti, e chiede il the’ alla menta coi pinoli, che e’ la bevuta tipica e che devo dire che e’ buonissima! Quel caffe’ ci e’ piaciuto molto, forse perche’ dopo tutto quel camminare, stare li’ in relax a gustare quel the’ era il top del top!!!!!!!
Nei giorni successivi abbiamo visitato anche Hammamet e la sua Medina secondo me fatta a uso e consumo dei turisti, che proprio non mi e’ piaciuta, mentre mi sono molto piaciute le vie del centro, e poi Nabeul, dove c’e’ un mercato grandissimo e puoi comprare di tutto a poco prezzo, li’ mi sono sbizzarrita nel contrattare con i tunisini, dopo una settimana dove ho studiato l’arte del contratto, l’ultimo giorno ho contrattato a quel mercato fino all’ultimo dinaro!!!!!!!
L’arte della contrattazione non ce l’ho nel sangue, credo, ma ho imparato molto e , anche se all’inizio della settimana la cosa mi stressava, alla fine mi ci sono divertita un sacco, anche se ho portato a casa delle cose che nemmeno volevo!!!!
Questo e’ stato il mio primo approccio con l’Africa, anche se a dire il vero tutto quello che ho visitato era molto occidentale, ma visitando i mercati, contrattando con le persone, assaporando gli odori (non sempre piacevoli) penso di aver assaggiato un minimo di quel continente, che spero tornero’ sicuramente a visitare, magari concedendomi 3 giorni di tempo per fare il tour del deserto!
Questo viaggio mi ha fatto conoscere anche delle persone simpaticissime, a partire dagli animatori di Sprintours, ai camerieri e le persone tunisine che lavorano all’Hotel, ai miei nuovi amici italiani sparsi per tutta Italia che spero veramente di rivedere presto!
E’ incredibile quante cose nuove, sensazioni e esperienze si possono trarre fa ogni viaggio!!
E ora……ne sogno un altro!!!!!!
:wink:

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