Valle della Loira

VALLE DELLA LOIRA
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Giugno 2007
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Ancora castelli per questa prima parte delle nostre vacanze estive. In questo caso la nostra meta è la Francia e la valle della Loira, in particolare nota per i suoi bellissimi castelli.
A differenza di altre nostre vacanze decidiamo di programmare poco, per non dire nulla castelli da visitare a parte.
Infatti a parte l’hotel della prima notte nella cittadina di Bourges, decidiamo di non prenotare nulla e di andare all’avventura.
Qualche indecisione circa il mezzo necessario per raggiungere la Loira, ma……. dopo varie valutazioni decidiamo di prendere la nostra focus.
Come per tutte le vacanze uno studio abbastanza accurato della guida e poi pronti per la partenza.

9 giugno
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Ecco, finalmente, arrivato il giorno fatidico della partenza e, come sempre, appena prima delle 6.00 lasciamo la nostra casetta in direzione del Traforo del Fréjus passando per Torino.
Bevuto l’ultimo caffè italiano e fatto rifornimento alla Focus entriamo nel Tunnel che ci porterà in territorio francese. Il Fréjus ha, ovviamente, una tariffa a pagamento al costo di 31,90 euro a tratta; se si pensa di percorrerlo al ritorno entro sette giorni è possibile acquistare un biglietto cumulativo a 39,70 (molto conveniente!!).
Percorriamo le varie tratte autostradali francesi e, dopo una breve sosta per il pranzo presso un autogrill (due ottime baguette) verso le 15.00 arriviamo al nostro hotel di Bourges, l’Ibis prenotato da casa tramite Opodo al prezzo di 68 euro senza colazione.
L’hotel pulito ed ordinato che rispecchia lo stile Ibis si trova a soli dieci minuti dal centro storico.
Sistemati i bagagli usciamo subito alla scoperta della città e della sua cattedrale in particolare.
Passeggiando per le stradine su cui si affacciano diverse case a graticcio, arriviamo alla famosissima cattedrale, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1992.
La cattedrale è uno dei capolavori dell’architettura gotica in Francia e la sua facciata, larga 40 metri, è la più grande per questo tipo di edifici. La costruzione della Cattedrale iniziò nel 1195, praticamente in contemporanea con l’edificazione della Cattedrale di Chartres. La pianta della Cattedrale è a 5 navate con un abside circolare e senza transetto. Nella facciata sono stati inseriti 5 portali d’accesso uno per ogni navata mentre altri due si trovano a metà delle navate più esterne. Ogni portale è ornato da notevoli sculture, la più famosa delle quali è quella che si trova nel portale centrale della facciata e che illustra il giudizio universale. Quasi tutte le vetrate della Cattedrale di Bourges sono quelle originali del XIII secolo. L’iconografia che traspare dalle figure rappresentate in queste vetrate è insolita: si vedono, per esempio, eventi dell’Antico Testamento sotto forma di prefigurazioni di episodi della vita di Cristo, mentre altre vetrate mostrano scene tratte dall’Apocalisse o dai Vangeli. Ma la particolarità di questa cattedrale è il giardino che permette di ammirare la stupenda parte posteriore della cattedrale in stile gotico che viene immortalata praticamente da tutti i turisti. Girovaghiamo nella città ammirando le bellissime facciate dei vari edifici che non manchiamo di immortalare nelle nostre fotografie.
Essendo sabato pomeriggio Bourges è molto animata in particolare dai cittadini che animano le vie dello shopping ed i locali circostanti.
Rientriamo in hotel per un po’ di relax e poi riusciamo per la cena.
Fra i diversi locali scegliamo Lo Savoyard, ristorante in Rue Bourbonnaux. Si tratta di un locale abbastanza piccolo ma molto carino dove gustare piatti della cucina savoiarda, una regione francese. Come in molti ristoranti francesi anche qui troviamo menù turistici di diverso prezzo comprendenti una entree, un plat (corrisponde al nostro secondo) ed un dessert.
Terminata la cena usciamo per ammirare la cittadina alla sera in attesa dello Spettacolo “ Les Nuits Lumiere de Bourges”. Si tratta di un percorso di circa 2 km che permette di ammirare i monumenti più prestigiosi e gli angoli più segreti della città medievale con scenografie e sottofondi musicali. Lo spettacolo è gratuito e si svolge ogni sera nei mesi di luglio e agosto e nel week end a maggio, giugno e settembre a partire dalle ore 22.00.
Ovviamente scattiamo diverse fotografie e, nonostante la stanchezza, non ci accorgiamo del tempo che passa e rientriamo in hotel dopo le 23.00.
Tempo di sistemare alcune cose e poi ci addormentiamo profondamente.
Spese:
Pranzo Autogrill 8,50 euro
Cena Le Savoyard 31,80 euro
Pernottamento Ibis Centre Bourges 68 euro senza colazione

10 giugno
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Sveglia verso le otto e, dopo aver racimolato le nostre cose e saldato l’hotel, partiamo verso la nostra prossima meta la cittadina di Orleans.
Per la colazione decidiamo di fermarci lungo la strada, ma, dopo diversi tentativi, optiamo per un autogrill molto diverso rispetto ai nostri. Infatti, non troviamo prodotti freschi ma solo confezionati e dobbiamo accontentarci di due bevande calde dai distributori automatici (carissime!!!) e due brioches confezionate.
Arriviamo ad Orleans verso le 9.30 e, probabilmente, perché domenica la città è molto tranquilla e poco animata. Lasciamo la nostra auto in un parcheggio con parchimetro gratuito nei giorni festivi e visitiamo la città.
Per prima cosa visitiamo Place de Martroi , piazza simbolo della città dominata da una statua equestre di Giovanna d’Arco. La piazza è immensa e le vie attorno sono caratterizzate da lunghi portici pieni di negozi chiusi essendo domenica. Anche qui molti dei palazzi che si affacciano sulle diverse vie sono rappresentati da tipiche case a graticcio, che ritroveremo nella maggior parte dei paesi che visiteremo.
La nostra seconda tappa è la maestosa cattedrale di Ste Croix le cui torri si intravedono dalla maggior parte del centro storico. Già esternamente la cattedrale è molto maestosa in stile gotico con tre grandi portali sormontati da altrettanti rosoni. Una particolarità è che alla base delle torri partono delle scale a chiocciola, scolpite anch’esse a traforo e disposte in ogni angolo. Tutta la cattedrale è poi decorata da numerosi gargois alcuni anche molto particolari che Giovanni non esista ad immortalare e che diventeranno la sua “passione” della vacanza.
Tentiamo di visitarne anche l’interno, ma purtroppo dobbiamo fare una cosa veloce perchè sta per iniziare la messa domenicale.
Girovaghiamo ancora un po’ per le strade della città piuttosto deserta e poi decidiamo di riprendere la nostra strada alla scoperta della Valle della Loira.
La nostra seconda tappa della giornata è la cittadina di Meung sur Loire. È una piacevole cittadina distesa su una collina sotto la quale scorre la Loira. Il centro storico, veramente piccolo, è arricchito da alcuni canali decorati da vasi pieni di fiori colorati. La cittadina è piuttosto animata data la presenza di un mercato domenicale che vende prodotti di vario genere. Decidiamo allora di approfittare ed acquistiamo le cose per improvvisare un picnic.
Non siamo sicuramente attrezzati come i francesi ma il risultato non è affatto male. Infatti poco lontano dal centro storico, proprio di fronte a castello e collegiata, troviamo un parco con tavoli e ci fermiamo a consumare il nostro pasto.
Terminato il pranzo scattiamo qualche fotografia alla collegiata ed al castello (ingresso a pagamento) e poi riprendiamo il nostro viaggio.
La prossima sosta è Beugency, cittadina medioevale dominata dal Castello di Dunois. Anche in questa cittadina vediamo numerosi canali, mentre il castello non è nulla di particolare ed è addirittura chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione.
Dopo una sosta di una decina di minuti, giusto il tempo per scattare qualche fotografia, riprendiamo la strada verso un altro castello che intendiamo vedere solo dal fuori.
Si tratta del castello di Talcy che si raggiunge tramite una deviazione lungo la strada che conduce a Blois dove notiamo, in lontananza, una enorme centrale nucleare. Il castello, anche qui ingresso a pagamento, ha una struttura severa nello stile di un maniero e pur avendolo visto solo esternamente non mi sembra che sia nulla di particolare. Nelle vicinanze del castello è possibile ammirare anche un vecchio mulino a vento completamente in legno.
Decidiamo che passeremo la notte a Blois per cui ci avviciniamo alla città facendo però una tappa in uno dei castelli più famosi della Loira: Chambord
( http://www.chambord.org/index.htm)
Il castello sorge all’interno di un parco di 5440 ettari, circondato da un muro di cinta lungo ben 32 Km che lo rende il più grande parco forestale chiuso d’Europa. Si accede al castello da diversi ingressi che conducono a parcheggi gratuiti. Anche noi lasciamo l’auto in uno di questi castelli ed imbocchiamo un sentiero immerso nel verde che improvvisamente termina in un prato in cui si staglia la silhouette del castello.
L’accesso al parco è gratuito e permette di ammirare il castello da diverse sfaccettature. Nonostante il tempo non sia bellissimo anche noi non possiamo non scattare tantissime fotografie a questo splendido esempio architettonico.
L’acceso al castello è, invece, a pagamento al costo di 8,50 euro a testa.
Già esternamente il castello è molto imponente con la sua facciata lunga ben 128 metri, 440 locali, 365 camini ed 800 capitelli scolpiti.
La pianta del castello si sviluppa attorno ad una costruzione principale chiamata maschio tipica degli edifici difensivi, anche se Chambord non comunque mai avuto questo scopo. Uno degli elementi architettonici più importanti è lo scalone principale a doppia elica da cui partono quattro grandi vestiboli disposti a croce che permettono l’accesso ad otto appartamenti. Sembra che lo scalone principale sia stato ideato da Leonardo da Vinci con la particolarità che le due scale a chiocciola rotanti nello stesso senso non si incrociano mai.
Percorrendolo fino all’ultimo piano raggiungibile si ha accesso alla terrazza, anch’essa ispirata da un’idea di Leonardo, che offre una stupenda vista del fiume, e del parco circostante il castello e dei numerosi camini e capitelli che ornano la costruzione. La terrazza gira attorno a tutta la struttura e permette di volgere lo sguardo a 360° sul panorama circostante. La sommità dello scalone è sormontato da una torre lanterna.
Nel corso degli anni il castello ha avuto diversi proprietari passando dalla corona francese alle ricche famiglie borghesi fino ad essere acquistato nel 1930 dallo Stato Francese ed aperto al pubblico.
Noi restiamo all’interno del castello per più di due ore ammirando gli interni ma soprattutto la spettacolare struttura.
Infatti, almeno secondo me, questo castello merita una visita per ammirare la bellezza della sua struttura e della terrazza in particolare.
All’uscita passeggiamo un poco ancora nel parco fermandoci anche a curiosare nei diversi negozi di souvenir sorti proprio attorno a Chambord.
Poco dopo le 17.00 lasciamo il castello per andare verso Blois alla ricerca di un hotel per la notte.
Siamo fortunati e troviamo subito una stanza all’Ibis Centre. A differenza degli altri hotel di questa catena non ha un parcheggio proprio, ma si deve lasciare l’auto nei parcheggi a pagamento. Essendo domenica i parcheggi a pagamento di fronte all’hotel sono gratuiti sino all’indomani mattina alle 9.00.
Dopo un po’ di relax in camera usciamo alla scoperta della città, prima, e poi alla ricerca di un posto per la cena.
Il nostro hotel si trova a pochi minuti a piedi dalla zona del castello che decidiamo di vedere solo esternamente e di fronte al quale sorge la casa che ospita il Museo di Houdin.
Blois è una bella cittadina medioevale di circa 50.000 abitanti che fu anticamente sede dei potentissimi conti di Blois iniziatori della dinastia capetingia.
Il Castello di Blois come lo vediamo oggi è la risultante di diversi interventi e ristrutturazioni susseguitesi nei secoli che lo rendono un bellissimo esempio di architettura eclettica, in particolare è facile intravedere il passaggio tra lo stile gotico e il rinascimento.
Oltre al castello merita una visita la cattedrale settecentesca St Luis che domina la parte orientale della città.
Dietro la Cattedrale troviamo il bel municipio , costruito nel 1700, un tempo palazzo episcopale. Dai suoi giardini si può ammirare una bella vista sulla città e sul fiume Loira.
Essendo domenica molti ristoranti e locali, fra cui quelli consigliati dalla nostra guida, sono chiusi per la fermata settimanale. Scegliamo un Pub “ Au bureau” in Rue du Chant des Oiseaux dove mangiamo un’ottima carne alla griglia accompagnata da french frites.
Visto il miglioramento delle condizioni meteo e la luce passeggiamo per le vie del centro fino ad arrivare alla cattedrale che visto l’orario è però chiusa. Approfittiamo per scattare qualche fotografia con la luce tipica del tramonto e poi passeggiamo ancora un po’ arrivando nuovamente alla zona del castello.
Qui vediamo alcune persone in fila per assistere allo spettacolo “Soin et Lumiere” che però noi decidiamo di non vedere.
Verso le 23.00 ce ne ritorniamo in stanza.
Spese:
Colazione Autogrill 5
Pranzo Picnic 4,50
Cena Pub Au Bureau 36,40
Pernottamento Ibis Centre Blois 66,20
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11 giugno
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Quando ci alziamo il tempo è grigio, anzi, quando usciamo per la colazione inizia addirittura a piovigginare.
………. che rabbia!!!!!!!!
Facciamo colazione in un locale del centro storico ancora piuttosto deserto e, dopo aver saldato il nostro conto in hotel, partiamo in direzione di Angers, antica capitale dell’Angiò.
La città classificata come Patrimonio dell’umanità UNESCO è bagnata dal fiume Maine, a pochi chilometri dalla sua foce nella Loira.
Fra acquazzoni più o meno forti percorriamo i circa 220 km che separano le due città. Quando arriviamo in città il tempo è ancora grigio, ma almeno non piove ed, anzi, nel corso della giornata il tempo andrà addirittura migliorando.
Prima di iniziare la visita della città andiamo subito al solito Ibis alla ricerca di una stanza per la notte. Con nostra grande sorpresa non ci sono stanze disponibili per cui l’addetta alla reception ci indirizza verso l’ufficio turistico.
Parcheggiamo l’auto in un parcheggio a pagamento e tramite la bellissima scalinata che porta alla cattedrale raggiungiamo la parte alta della città dove si trova anche il centro storico.
Anche qui scopriamo che in tutta la città non si trova una stanza libera e che le uniche disponibili si trovano in Un Etap a pochi chilometri dal centro cittadino. Ci assicuriamo della presenza del bagno in camera e chiediamo che ci venga prenotato.
Tranquilli iniziamo la scoperta della cittadine che, seppur piccola, è davvero molto carina.
Per prima cosa visitiamo la Cathedral St. Maurice, edificio del XII secolo sovrastata da tre torri e a cui si giunge tramite una splendida scalinata che porta nella parte bassa della città. L’interno ad unica navata è noto per essere il più largo fra quelli realizzati in quell’epoca. Molto belle le vetrate nelle tonalità del blu e del rosso.
Girovaghiamo per le vie cittadine che possono essere considerate un museo all’aperto visto gli splendidi edifici che lo caratterizzano sino ad arrivare al monumento più noto in città, il castello.
Si tratta di un immenso castello feudale, fra i più grandi di Francia, cinto da 17 torri mastie e caratterizzato da strisce alternate di scisto nero e di pietra bianca-
La fortezza fu fatta erigere da S. Luigi tra il 1231 e il 1241 per proteggersi dagli Inglesi e dai Bretoni.
Noi decidiamo di non visitarlo all’interno nonostante la nostra guida Michelin lo consigliasse per la presenza degli arazzi dell’Apocalisse, una serie di arazzi, lunga originariamente 133 m ed alta 6 m, illustrazione fedele del testo di S. Giovanni.
Per pranzo ci fermiamo in una delle tante fornerie presenti in città dove io assaggio la prima quiche della vacanza (ottima!!!!).
Terminato il pranzo passeggiamo nelle vie del centro dedicandoci anche ad un po’ di shopping, mentre il cielo si è aperto completamente e la giornata è diventata bellissima.
Riprendiamo l’auto e, prima di dirigerci verso l’hotel, facciamo una tappa sulla riva opposta del Maine per ammirare lo skyline cittadino.
Dopo aver scattato un bel po’ di fotografie riprendiamo l’auto in direzione dell’hotel prenotato in mattinata.
L’hotel si trova all’interno di un enorme parco ad una decina di minuti di auto dal centro cittadino, ma appena arrivati una bella sorpresa ci aspetta: l’hotel è praticamente un ostello con camere a quattro letti a castello e servizi in comune in corridoio al modico prezzo di 68 euro a notte.
La ragazza alla reception, visto il nostro disappunto, ci chiede ragguagli sulla prenotazione e, quando le spieghiamo che avevamo richiesto il bagno in camera, ci dice che la struttura non li prevede.
Visto che la camera non ci viene addebitata preferiamo cercare altrove.
Ovviamente non andiamo più all’Ufficio Turistico ma ci affidiamo alla nostra cartina ed andiamo verso Beaucovrè, nella zona circostante Angers. Anche qui, con nostro grande stupore, non troviamo stanze libere né presso il campanile né negli hotel vicini. Poco oltre troviamo una serie di altre catene di hotel e ci fermiamo al primo il B and B dove troviamo l’ultima stanza disponibile a 52 euro a notte.
Non rifiutiamo e andiamo in stanza …………….. certo non è l’Hilton , ma la stanza è pulita ed ordinata con il bagno in camera.
Proprio di fronte all’hotel troviamo la catena di ristoranti Buffalo Grill, specializzati in carne alla griglia in tipico stile western.
Ovviamente prendiamo dei piatti di carne alla griglia molto buoni.
Non possiamo non vedere Angers alla sera per cui visto che non siamo troppo distanti (meno di dieci minuti) decidiamo di andarci. La città non è molto movimentata se non per le numerose persone sedute ai tavoli dei ristoranti. Noi ne approfittiamo per fare una passeggiata e per scattare alcune fotografie in notturna sia al castello che alla cattedrale.
Sono passate le 23.00 quando rientriamo nel nostro hotel.
Spese:
Colazione Bar 3,50
Pranzo Panetteria 10,50
Cena Buffalo Grill 42,00
Pernottamento B and B Hotel 52,00

12 giugno
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Nonostante la bellissima serata di ieri sera, anche questa mattina il tempo non è bellissimo e sembra addirittura che sia calata anche la nebbia.
Per prima cosa andiamo verso le Chateaux Serrant , a 10 km dal nostro hotel. Quando arriviamo il castello è chiuso ed, addirittura, immerso nella nebbia. Scattiamo una fotografia, abbastanza bruttina, e poi ripartiamo in direzione Saumur.
Sulla strada facciamo tappa in un bistrot per colazione prima di arrivare nel piccolo borgo di Cunault, dove si trova un’abbazia benedettina fondata nel 847. L’ingresso è gratuito e permette di vederne l’interno con gli enormi pilastri e i 223 capitelli finemente lavorati. Purtroppo molti dei capitelli non sono visibili senza binocolo salvo due che raffigurano nove monaci e San Filiberto.
La visita all’abbazia è piuttosto breve e, dopo le solite ed immancabili fotografie, riprendiamo la strada verso la nostra prossima tappa: Saumur.
La strada che percorriamo affianca per la maggior parte del percorso il fiume ed offre scorci sul fiume che in una giornata di sole sono sicuramente molto più belli, ma purtroppo il tempo con noi è spesso poco benevolo.
………….. almeno però non piove!!!!!!!!!!!!
Saumur è una cittadina francese situata nel dipartimento di Maine-et-Loire nella regione della Loira ed è famosa per essere sede della scuola militare di equitazione.
L’attrazione più nota della cittadina è un castello situato su una collina alla confluenza del fiume Thouet nella Loira e come gli altri castelli è classificato come “patrimonio dell’umanità” dall’UNESCO nel 2000.
Inizialmente il castello non era altro che una torre di guardia contro le invasioni dei Vichinghi poi venne edificato un monastero e solo più tardi vi fu aggiunta una residenza fortificata circondata da una cinta difensiva fornita di due porte di accesso.
Il castello è aperto al pubblico, ma purtroppo sono in corso importanti lavori di ristrutturazione che ci fanno accontentare di vederlo solo dal fuori.
Dopo un po’ di fotografie ridiscendiamo verso il centro cittadino dove facciamo una passeggiata nel centro storico dedicandoci anche ad un po’ di shopping enogastronomico.
Per pranzo ci fermiamo in una panetteria dove gustiamo ancora dei piatti tipici francesi.
Riprendiamo la nostra auto e partiamo verso la prossima tappa: l’abbazia di Fontevraud dopo aver scattato qualche fotografia ad un altro castello, quello di Montsoreau.
Anche Fontevraud è una piccola cittadina note per la sua abbazia e per una piccola chiesetta.
Noi guardiamo l’abbazia solo dall’esterno accontentandoci di qualche fotografia e poi visitiamo la piccola chiesetta di St. Michel eretta proprio di fronte. Si tratta di una piccola chiesa in stile romanica decorata da un bellissimo e caratteristico viale alberato.
La tappa successiva è Chinon, cittadina medievale con un proprio castello.
La cittadina non è nulla di particolare ma è l’ideale per una breve pausa lungo la strada verso Tours. Passeggiamo per la cittadina salendo fino al castello anch’esso visitabile ma con clamorosi lavori di ristrutturazione che ne limitano la visita.
Dopo una sosta di circa un’ora, con il cielo che nel frattempo è diventato azzurro, decidiamo di dirigerci verso il castello di Ussè, che pensiamo di vederlo solo esternamente.
Lasciamo l’auto nel parcheggio di fronte al castello e già guardandolo dall’esterno capiamo che questo castello deve essere sicuramente molto bello. Cambiamo immediatamente idea e decidiamo di visitarlo nonostante il prezzo piuttosto caro (12 euro a testa).
Si tratta di un castello in stile gotico rinascimentale che sembra abbia ispirato Perrault, nella stesura della fiaba della Bella Addormentata nel Bosco.
Anche questo castello ha una sua storia di cambiamenti nel corso degli anni che ha portato a due diversi stili architettonici
Attualmente il castello di proprietà privata è visitabile sia negli esterni che internamente. All’interno è possibile visitare diverse sale arredate in cui è allestita anche una mostra di splendidi abiti appartenuti alla proprietaria del castello. Sul cammino di guardia è, invece, ricostruita una mostra in cui vengono raffigurati i personaggi e l’evolversi della fiaba scritta da Perrault.
Terminata la visita, mentre il cielo è finalmente azzurro, partiamo verso Tours dove intendiamo fermarci due notti e da qui andare alla scoperta degli altri castelli-
Ci dirigiamo subito verso l’hotel Campanile a Chambray, cittadina alle porte di Tours, che purtroppo però non ha nessuna stanza libera.
Fortunatamente intorno al Campanile troviamo altri hotel e ci fermiamo al Brit che però ha una stanza libera solo per una notte.
Per il momento ci accontentiamo …………… ci penseremo domani.
Pausa di relax in hotel e poi usciamo per la cena, seguendo le indicazioni di un dépliant sulla città di Tours. Scegliamo una brasserie “Au lapin qui fume” in Rue Colbert dove mangiamo splendidamente ( due menù degustazione).
Questo è sicuramente uno dei migliori ristoranti di tutta la vacanza, insieme a quello di Amboise.
Al termine della cena passeggiamo per il centro storico animatissimo, a differenza di alcune delle altre cittadine visitate.
La cittadina è veramente molto bella e a misura di turista con una vasta gamma di ristoranti che permettono di assaggiare svariati tipi di cucine.
Spese:
Colazione Brasserie 4,50
Pranzo Boulangerie 7,50
Cena Au Lapin qui fume 44,00
Pernottamento Brit Hotel 60,00

13 giugno
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Prima di saldare la stanza proviamo a chiedere se c’è la possibilità di fermarsi ancora una notte, ma, purtroppo, tutte le stanze sono già prenotate.
La stessa cosa vale ancora una volta per il Campanile; fortunatamente proprio di fronte troviamo un Premiere Class, dove troviamo una stanza a soli 37 euro.
Certo la stanza è piuttosto spartana, ma comunque ordinata e pulita requisiti per noi essenziali.
Sistemati i bagagli e tranquilli per la prenotazione iniziamo la nostra nuova giornata non prima di aver fatto una buona colazione presso un Flunch.
Prima tappa della giornata è la cittadina di Langeais che merita una sosta per ammirare, almeno esternamente, il bel castello costruito nel suo centro.
Dopo una breve sosta ci dedichiamo a due altri castelli famosissimi della Loira: Villandry e Azay le Rideau.
In mattinata ci dedichiamo a Villandry, splendido castello che merita sicuramente una tappa. E’ possibile acquistare due differenti tipologie di biglietto: uno che include castello e giardini, l’altro solo per i giardini. Noi optiamo per il secondo biglietto preferendo dedicarci solo ai giardini definiti da tutti splendidi (biglietto euro 5,50).
Ed effettivamente lo sono!!!
Per seguire la visita all’ingresso viene consegnata una cartina con il percorso da seguire per godere al meglio la visita e non perdere nessuna area.
Infatti, questo enorme giardino dislocato su più livelli è diviso in diverse aree con tipologie di piante diverse.
La parte più spettacolare è sicuramente Il Jardin d’Ornament la cui struttura è maggiormente visibile dal belvedere. Questa bellissima area è composto da un intrico di aiuole, fiori e siepi potate a forme geometriche per rappresentare l’amore nelle sue varie sfaccettature, “tenero”, “tragico”, “passionale” e “volubile”.
Di lato sorge poi il giardino dedicato alle erbe aromatiche ed una serie di aiuole decorate interamente con verdure di vario genere (insalata, erbe aromatiche, cavolo etc).
Sono necessarie almeno un paio di ore per visitare tutto il giardino e per fermarsi ad immortalarlo da vari punti panoramici.
All’interno del castello si trova anche un carinissimo negozietto interamente dedicato al giardinaggio.
Lasciamo il castello quando mezzogiorno è oramai passato e, prima di dirigerci verso la prossima meta, ci fermiamo per il pranzo.
Seguendo l’esempio di molti altri turisti optiamo ancora il picnic dopo aver acquistato tutto il necessario in un supermercato.
Dopo il pranzo visitiamo il castello di Azay le Rideau, castello bellissimo sia per gli interni che per la spettacolare posizione.
Come tutti i castelli anche questo è a pagamento (5,50 euro a testa) ma si tratta di soldi ben spesi. Il castello si trova su un’isola dell’Indre ed è circondato da un parco e da un laghetto in cui la sua facciata si riflette interrotta qua e là dalle ninfee.
La visita comprende sia il ricco e decorato interno che il giardino che permette di ammirare il castello in tutto il suo splendore.
È possibile acquistare anche un biglietto cumulativo che comprende la visita diurna e la visita serale allo spettacolo “Songes et Lumières au château d’Azay-le-Rideau al prezzo di dodici euro totali.
Terminata la visita decidiamo di ritornare verso Tours per visitare la città.
La città di Tours sorprende il turista per i suoi edifici in tufo bianco e i suoi tetti in ardesia, la sua importante università, le sue case medievali ed i suoi palazzi.
Tours ha rappresentato nel corso del tempo un importante centro culturale e religioso per tutta la Francia tanto che durante il periodo rinascimentale la città è stata sede di una importantissima scuola di pittura.
Da visitare sicuramente la Cattedrale di Saint-Gatien elegante edificio a tre navate, iniziato nel 1235 secolo ma terminato solamente verso la fine del XVII. Oltre 5 secoli di costruzione fanno si che nella struttura convivano lo stile flamboyant della facciata e quello rinascimentale dei campanili. Stupende le vetrate originali del XII secolo.
La città è tutta antica, ma in Place Plumerau si possono ammirare bellissime case quattrocentesche in pietra e legno.
Da visitare anche la moderna e recente chiesa costruita in onore di San Martino, patrono della città.
Ma la città è, soprattutto, piacevole per l’aria che si respira grazie ai suoi bei boulevard, i giardini ben curati e i molti giovani che la popolano grazie all’importante università. Forse proprio per questo Tours è l’unica città della Valle della Loira ad avere una vita notturna divertente, varia e movimentata.
Rientriamo in hotel per un po’ di relax ed in stanza decidiamo di ritornare ad Azay le Rideau per lo spettacolo serale che dovrebbe iniziare alle 22.30.
visti i nostri progetti decidiamo di non cenare a Tours ma di mangiare in un ristorante proprio di fronte al nostro hotel, Courtepaille (www.courtepaille.com). Si tratta di un locale appartenente ad una catena specializzata in carne alla griglia molto buona.
Subito dopo cena ripartiamo verso il castello, ma quando arriviamo siamo colpiti dalla poca gente presente e, soprattutto, dai cancelli del castello chiusi, ma senza alcun genere di informazione.
Passeggiamo per un po’ nelle vie del piccolo paese attendendo le 22,30 con la speranza che i cancelli si aprano, ma purtroppo questo non avviene e, solo più tardi scopriremo che il castello è aperto tutte le sere nei mesi di luglio ed agosto, mentre a giugno esclusivamente nel week end.
………….. che peccato!!!!
Desolati ce ne torniamo al nostro hotel a Tours.
Spese:
Colazione Flunch 5,00
Pranzo Picnic 7,50
Cena Courtepaille 35,90
Pernottamento Premiere Class 37,00

14 giugno
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In questa vacanza dal punto di vista meteorologico non siamo assolutamente fortunati e, anche, questa mattina il cielo è plumbeo e promette pioggia.
Speranzosi partiamo verso la cittadina di Amboise, ma quando arriviamo piove piuttosto forte.
Per prima cosa andiamo verso l’hotel Ibis e prenotiamo una stanza per la notte.
Fra tutti gli hotel di questa vacanza questo è sicuramente il più bello e curato e praticamente nuovo.
Arriviamo ad Amboise e, dopo la colazione in una delle pasticcerie della città, iniziamo la visita della cittadina che sembra carina, ma che il brutto tempo ci impedisce di vedere tranquillamente.
Visto il peggiorare delle condizioni meteo decidiamo di visitare il castello internamente ( 8 euro a testa).
Le fortificazioni iniziali risalgono al XIII secolo; le prime costruzioni significative del periodo successivo vi furono fatte erigere da Carlo VIII, che era nato e cresciuto ad Amboise. In questo castello a differenza di tutti gli altri è vietato fotografare o riprendere gli splendidi interni.
Per prima cosa è possibile visitare la Cappella Saint-Hubert costruita all’esterno del corpo principale in stile gotico flamboyant. Particolarità della cappella è la presenza della tomba di Leonardo Da Vinci, voluto alla corte francese dal re Francesco I.
Anche gli interni, ma soprattutto le torri sono visitabili, ma il brutto tempo non ci permette di coglierne in pieno lo splendore delle decorazioni e dei tanti gargois.
Molto bello anche il giardino che noi visitiamo frettolosamente.
Una curiosità di questo castello è il tunnel sotterraneo (non visitabile) che collega la struttura al maniero di Clos Lucè, dove dal 1517 fino alla sua morte nel 1519 risiedette Leonardo.
Usciti dal castello ne approfittiamo per acquistare qualche souvenir enologico e poi riprendiamo la nostra auto in direzione del castello di Chenonceau, sicuramente il noto e particolare della Loira.
Visto l’orario sulla strada ci fermiamo per il pranzo e, per la prima volta in questa vacanza, optiamo per il Mc Donald’s.
Quando arriviamo a Chenonceau attraverso una splendida strada immersa nei vigneti pioviggina leggermente, ma noi non ci arrendiamo e, seppur abbastanza delusi, entriamo nel castello.
Acquistiamo il biglietto (9,50 euro a testa) e attraverso un bellissimo viale alberato arriviamo proprio di fronte al castello.
Particolarità del castello è di essere costruito proprio sopra il letto del fiume ed è noto anche per essere il castello delle quattro dame in onore delle quattro donne che l’hanno posseduto e adornato.
Nonostante il tempo (pioviggina ancora) visitiamo per prima cosa gli splendidi giardini che permettono di ammirare anche il castello da diverse visuali.
Anche gli interni sono molto belli e particolari e, grazie alla piccola guida che ci viene consegnata, riusciamo a scoprire tantissimi particolari.
Sono sicuramente degne di nota la bellissima sala da ballo costruita proprio sopra il fiume lunga 60 metri e decorata da 18 finestre e le cucine visitabili nei sotterranei.
Terminata la visita degli interni ci accorgiamo che il sole fa capolino fra le nuvole e decidiamo di visitare ancora i giardini.
Nella visita dei giardini è possibile visitare anche una cantina dove acquistiamo il vino prodotto dai vigneti circostanti ed una fattoria con orto in cui si coltivano molti dei fiori usati per decorare le stanze.
Lasciamo Chenonceau e sulla strada di ritorno verso Amboise ci fermiamo alla pagoda di Chanteloup, situata a 2 chilometri da Amboise.
La pagoda è quanto rimane di un gruppo di edifici storici ingrandito e trasformato dal Duca di Choiseul, ministro dallo stile di vita molto fastoso di Luigi XV.
Concepita in origine come tempio dell’amicizia, questa pagoda in stile orientale, inaugurata nel 1778, è anche uno dei simboli dell’Illuminismo.
Sita nel punto focale dei sentieri che procedono attraverso i giardini ed il complesso, un tempo era utilizzata come luogo da cui osservare l’andamento della caccia. Dall’alto dei suoi sette piani, ad un’altezza di 44 metri, la pagoda offre una splendida vista panoramica sulla Valle della Loira.
Visto il migliorare delle condizioni meteo ci fermiamo ancora ad Amboise e passeggiamo per i vicoletti ammirando anche i diversi negozietti di souvenir. Arriviamo anche sino al maniero di Clos Lucè, ma visto il prezzo esagerato (12 euro) preferiamo accontentarci di vederlo solo esternamente.
Quando rientriamo in hotel per la doccia riprende a piovere anche abbastanza forte .
Visto che il nostro iniziale programma di viaggio è praticamente esaurito decidiamo di rientrare a casa un giorno prima.
Ci manca un solo castello che decideremo di visitare in base al tempo.
Per cena ritorniamo ad Amboise in un ristorante visto nel pomeriggio, Le Parvis in Rue Mirabeau.
Prendiamo un menù turistico accompagnato da una bottiglia di vino rosso locale, lo Chinon.
Questo è sicuramente il ristorante più bello e particolare della nostra vacanza ed è sicuramente il modo migliore per concludere la vacanza.
Spese:
Colazione Patisserie 5,50
Pranzo Mc Donald’s 10,20
Cena Parvis 46,00
Pernottamento Ibis Amboise 60,00

15 giugno
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Eccoci arrivati al nostro ultimo giorno di vacanza ed, allora, decidiamo di concederci un piccolo lusso: la colazione nella pasticceria più antica e famosa di Amboise.
La pasticceria Benoit è molto carina anche se alla fine il conto è abbastanza salato, ma per una volta si può fare.
Visto il tempo abbastanza decente decidiamo di visitare l’ultimo castello quello di Cheverny (ingresso 6,80 euro).
Questo castello fra tutti è sicuramente il più austero ed è nato come una residenza di caccia e fra i castelli della Valle della Loira è quello con il più magnifico arredamento…
Molto bello anche l’enorme parco ed il suo canale dove è possibile affittare delle barche e navigare.
E con Cheverny si conclude il nostro viaggio alla scoperta della Valle della Loira.
Lasciamo il castello verso mezzogiorno e riprendiamo la strada verso casa.
Fra qualche sosta ed alcuni acquazzoni alle 19.00 entriamo nel tunnel del Fréjus che ci riporta in Italia.
Spese:
Colazione Patisserie Benoit 10,00
Pranzo Picnic 7,50
Cena Autogrill Italia 17,50

Alcune considerazioni sui diversi castelli visitati.
Non è possibile stilare una classifica dei diversi castelli della Loira oppure dire quale sia meglio evitare oppure no perchè ciascuno a particolarità proprie che lo differenziano dagli altri.
– Amboise. Probabilmente fra tutti quelli che abbiamo visitato è sicuramente il meno spettacolare, ma credo che questo sia influenzato dalle condizioni meteorologiche che non ci hanno permesso di vederlo nel migliore dei modi.
E’ l’unico castello in cui non è possibile fotografare.
– Chambord. E’ il più imponente e maestoso; gli interni forse non sono eccezionali, ma sono compensati dalle meravigliose terrazze. È possibile non visitare gli interni, ma vederlo gratuitamente solo dall’esterno.
– Villandry. Castello famoso soprattutto per i suoi giardini che meritano sicuramente la visita.
– Chenonceau. È fra tutti il più particolare proprio per il fatto di essere costruito sul letto del fiume. Molto bella è la sala sul fiume voluta da Caterina de Medici e le cucine minuziosamente arredate.
– Azay le Rideau. Molto bello in particolare per la collocazione e merita, sicuramente, lo spettacolo serale di cui noi abbiamo visto solo alcune fotografie.
– Ussè. È il classico castello delle fiabe tanto da aver ispirato Perrault per la fiaba della Bella Addormentata nel bosco. L’esterno è veramente fantastico, ma anche la mostra degli abiti al suo interno è veramente molto particolare.
– Cheverny. È l’ultimo dei castelli che abbiamo visitato e fra tutti è il più moderno tanto da essere stato abitato fino al 1995.

Consigli pratici.
– Nei vari Uffici Turistici è possibile trovare i dépliant di ciascun castello in cui reperire tutte le informazioni necessarie., oltre alle classiche cartine gratuite;
– nei ristoranti per evitare conti esagerati a causa dei prezzi dell’acqua in bottiglia è sufficiente chiedere la “ caraffe d’eau” , l’acqua del rubinetto che è gratuita;
– vicino a tutti i castelli si trovano parcheggi gratuiti in genere non troppo lontani;
– al ristorante molto convenienti i menù turistici a prezzo fisso che in genere prevedono un entree, un plat e un dessert.
– Esistono numerose catene di ristoranti e di hotel a prezzi accessibili a tutti. Per quanto riguarda gli hotel è possibile trovare le directory della catena;
– in Francia sia sulle strade statali che sulle autostrade si trovano attrezzatissime aree picnic.
– Per i rifornimenti di carburante utilizzare i distributori annessi ai centri commerciali perchè più economici.
– Per il Traforo del Fréjus, se si prevede di rientrare entro 7 giorni, scegliere il biglietto di A/R perchè più economico.

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Ci sono 1 commenti su “Valle della Loira

  1. Mi hai fatto ricordare la mia prima vera vacanza in moto fatta in questi incantevoli luoghi..:serenata:
    Complimenti per la perseveranza nella visita ai castelli, io dopo il quarto ho gettato la spugna..
    Peccato che tu abbia preferito gli hotel alle Chambre d’Hotes, ma i gusti son gusti.. :wink:
    Max

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