Palais des Iles – Djerba – Giugno 2004

Questo dovrebbe essere il secondo diario pubblicato sul Palais de Iles, villaggio Veraclub a Djerba.
Premetto che il mio resoconto è molto più critico del primo (scritto da Ragnetta), ma che non vuole essere un buon motivo per non farvi andare in questa struttura…probabilmente ci siamo andati in un periodo di alta stagione ed essendo il Palais aperto da poco, siamo incappati nelle cosidette “settimane di prova organizzazione”…
Voglio credere ancora nel marchio Veratour e spero che i prossimi resoconti di chi andrà in questa struttura siano migliori del mio.
Ho letto i commenti di Pasquale che era con me durante la stessa settimana e mi sono resa conto che forse sono io che sto anche invecchiando un po’ (eihla! ho trent’anni..) oppure mi sto abituando a viaggiare troppo bene e su quest’ultimo viaggio forse ho espresso qualche commento negativo di troppo!
Il tempo non ci ha aiutato un molto: vento forte che ci ha permesso di stare in spiaggia solo martedì e domenica, un giorno e mezzo di brutto-brutto con piogge sparse che ci ha costretti all’interno della struttura…
Il Palais è un mega albergo con 280 camere che a regime può ospitare fino a 800 clienti. Fino all’anno scorso è stato sempre gestito dai francesi e solo da fine Marzo ce l’ha Veratour, che ha cercato di renderlo come i loro Veraclub in tempo considerato record.
Il corpo centrale della struttura è costruito molto arretrato dal mare lasciando un immenso spazio tra la spiaggia e la zona piscina. Li collega un lungo camminamento in ciottolato che io non ho trovato neanche malvagio, visto che lo utilizzavo per far prendere sonno al cucciolo. E’ solido e percorribile con carrozzine senza problemi, solo lunghetto…e non so quando i gradi diventano 40 se resti piacevole come l’ho trovato io…
A dx e a sx di questo vialetto ci sono le attrezzature per lo sport: tiro con l’arco, tennis, bocce, equitazione,un parco giochi con tre giostrine abbastanza arrugginite, l’anfiteatro quasi ultimato…ma tutto è abbastanza buttato la’, nel senso che si vede che è stato abbozzato in fretta. La sabbia fa da padrona, il verde non è ancora stato piantato, perciò sembra tutto più trascurato e desolato e a dir la verità non ti fa neanche voglia praticare gli sport che ti propongono. I campi da tennis si vede che non son tenuti, l’anfiteatro vecchio, quello del Negresco ( si alternano le serate)ha un percorso tortuoso per arrivarci, a tratti in mezzo alla sabbia…col passeggino..molto faticoso…
Stanno costruendo un nuovo anfiteatro che sarà pronto sembra per la settimana prossima, così i due villaggi potranno gestirsi autonomamente gli spettacoli, e non alternare le serate come invece sono stati costretti per i primi mesi.
A volte uno rimpiange gli spazi grandi, qui invece ne hanno anche troppo, e fan fatica a tenerlo in ordine. Ho visto pochissimo personale prendersi cura delle aree esterne. Ogni mattina veniva pulita e spazzata la piscina centrale, ma poi oltre quella, ho visto una persona spazzare il vialetto e basta.
Il tratto di spiaggia riservato al Palais è bello grande, ma adesso che il villaggio si riempie, servirebbero un bel po’ di file aggiuntive di ombrelloni. Per fortuna che nella nostra settimana i due giorni in cui siamo stati in spiaggia si stava bene al sole, perché non faceva caldissimo…ma appena raggiungono i 40 gradi la gente comincerà a protestare per la mancanza di ombra.
Bisognerebbe aggiungere una passerella, anche di plastica, dalla fine del selciato/bar spiaggia alle prime file di ombrelloni. Renderebbe più agevole il cammino fino agli ombrelloni, visto che ci sono un bel po’ di metri da fare sulla sabbia, e con il passeggino o per le persone anziane non è il massimo…
Il bar della spiaggia offre pizzette e snack vari e bevande dalle 11 del mattino alle 18 del pomeriggio…però la sensazione è sempre quella: sembra buttato lì, senza molta cura.
Potevano dare la possibilità di fare un leggero pranzo a chi desiderava restare in spiaggia, ma al momento non ci hanno ancora pensato.
Gli “ombrelloni” un po’ particolari ed i lettini della spiaggia sono molto trascurati. Alcuni rotti, vengono comunque lasciati lì. Alla sera non c’è un servizio di sistemazione della spiaggia, la mattina ritrovi come hai lasciato il giorno prima. I cestini vengono svuotati.
La sabbia è bianca e il mare ha delle tonalità molto belle, a tratti quasi caraibico. Peccato che l’ho sempre visto mosso e gli ultimi due giorni sono pure arrivate le alghe. Due/tre metri di muro-insalata da passare se vuoi farti un bagno…chissà se è sempre così, sentiremo gli altri quando tornano.
Zona piscina: molto bella e grande. L’acqua era piuttosto freddina, ma col tempo che c’era,era dura sperare che si scaldasse. Quella piccolina per i bimbi era decisamente meglio, e nei giorni più freddi quella interna ci ha permesso di far divertire ugualmente Alberto e gli altri numerosissimi bambini del villaggio.
Troppi pochi i lettini a bordo piscina. Ho assistiti ad una scazzottata tra clienti per un lettino.
Quasi tutti siamo stati costretti alle piscine dal forte vento e solo un quarto aveva un lettino. Qualcuno se l’è addirittura andato a prendere fino in spiaggia trascinandoselo per il viale…e una volta arrivato in piscina gli è stato detto che non doveva….non vi dico le urla!!!
Un po’ di lettini in più ci stavano sull’erba…bastava organizzarsi un attimo e portarne su dalla spiaggia dove ve ne erano a iosa…forse la settimana prossima, vista la lezione, si daranno una mossa.
Zona ristorante: inadeguata per il numero di persone che doveva accogliere. Hanno apparecchiato anche nella stanza esterna, ma dovevano lasciare la porta che metteva in comunicazione aperta: una corrente bestiale in sala interna , rottura di vetri per il gran sbattere delle finestre.
Buffet troppo misero sempre rispetto al numero di clienti. Quasi ogni giorno le stesse cose, in quantità industriali, certo, ma cucinate con noncuranza. Io, che nei villaggi che vado amo assaggiare il pesce locale cucinato anche alla loro maniera, ho trovato tutto insipido. La carne durissima.
Mio marito ha paragonato il buffet ad una mensa aziendale, ma di quelle peggiori però, perchè quella della sua azienda era molto meglio.
Il buffet per il miniclub invece era ben fatto: paste in bianco a cui aggiungevi tu il condimento( sughi di pomodoro, ragu’) petti di pollo, bistecchine, patatine e dolcetti. I bambini più grandi, figli delle mie amiche hanno molto apprezzato e le mamme anche, che non dovevano faticare per farli mangiare.
Il personale del ristorante non era molto educato,e soprattutto era carentein fatto di numero. Cercavo sempre di chiedere gentilmente se potevano lavarmi il piattino della pappa di Alberto, e ogni volta era uno sbuffo. Mica colpa mia se non c’erano i piatti fondi (e per fortuna che mi ero portata i piatti da casa, se no come facevo?)
Lo chef Giovanni, dopo avermi sgridata la prima sera perché mi ero presentata alle 20:00 con la pappa pronta da riscaldare, mio ha redarguito che dal giorno dopo dovevo presentarmi mezzora prima dell’apertura della sala ristorante se volevo cucinarmi la pappa, perché poi arrivava l’”orda barbarica” –ipse dixit- e mio figlio rischiava di non mangiare.
Anche a Sharm andavo a ristorante chiuso perché mi rendevo conto che avrei creato problemi più tardi, ma mai il cuoco mi si era rivolto con quel tono sbruffone, facendomi sentire in colpa di avere un infant con me.
Per avere un pentolino su cui mi scaldavo la pappa dovevo aspettare eterni minuti ( e la fobia di non farcela mi attanagliava…dalle undici e tre quarti continuavo a guardare l’orologio, se mio figlio stava dormendo lo svegliavo, perchè per le dodici e un quarto doveva avere fame….TERRORISMO PURO!). Non vi dico quando chiedevo il formaggio tipo grana da metterci sopra…una volta mi hanno risposto:”quando arriva la gente lo tiriamo fuori”…gli ho urlato dietro qualcosa ed è corso a prendermelo.
Le camere erano ok, pulite e ben arredate. Il wc è separato dalla zona lavabo-vasca. Non c’è bidet.
La nostra camera si affacciava sulla piscina e guardava il mare. Era in bella posizione. n° 453. Nell’album metterò qualche foto.
L’animazione era numerosissima e impegnatissima. Dovevano gestire contemporaneamente due villaggi tenendoli però separati. Fare gli stessi spettacoli, ma alternando le serate per via dell’anfiteatro in comune…apprezzabile lo sforzo, davvero notevole.
I ragazzi del miniclub molto bravi, i bambini hanno un ricordo bellissimo. Il campo base ancora un po’ sguarnito ma col tempo….
Ho parlato di tutte queste cose che vi ho appena scritto con il capo villaggio. Gli ho detto che non era il primo Veraclub che frequentavo, ma mi ha risposto che era sicuramente il primo dove avevo pagato così poco.
L’hanno avuto verso la metà di Marzo ed hanno fatto miracoli ( contando che l’hanno aperto subito ai primi di Aprile) nel trasformarlo in quello che noi vedevamo. Si rendeva conto che c’era ancora tanto da fare. Solo da quella settimana, in cui per la prima volta avevano riempito quasi tutte le stanze, si era potuto rendere conto delle pecche. Con metà clientela filava tutto liscio. C’era sicuramente da aumentare il personale e la qualità del ristorante, diceva. Mi ha ribadito che però si erano tutelati applicando un prezzo basso. Tant’è che mi ha detto che i 440 euro a persona da me pagati erano un ottimo rapporto qualità/prezzo e che non potevo pretendere la qualità che avevo trovato a Sharm al Queen tre settimane prima o di un Ventaglio, come l’Helios o l’Iliade dove avrei dovuto pagare trecento euro in più a persona per una settimana.
Che dire? Forse se avessi trovato una bella settimana di sole con una leggera brezza sarei passata sopra a tante cose, mi sarei goduta la mia vacanza…invece avendo avuto tanto tempo a disposizione per guardarmi intorno ho fatto la critica/viaggiatrice. Potrei farmi assumere da qualche agenzia viaggi, eh?
Aspetto con ansia i rientri di chi in questo momento è via e di chi è in procinto di partire…così intanto decidono se dal punto di vista meteorologico vale la pena di ritornarci, a Djerba.
In complesso mica mi è dispiaciuta!!!
A voi i commenti adesso.

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