"Colori e Misteri" – Peru’ e Isola di Pasqua – Racconto fotografico di un viaggio

RACCONTARE DI UN VIAGGIO FORTEMENTE VOLUTO NEL TEMPO, SOLO CON LE IMMAGINI, VUOL DIRE, FAR PROVARE CIO’ CHE IO E LA MIA FAMIGLIA ABBIAMO VISSUTO SUL POSTO. Ogni foto ha una storia da raccontare, che ognuno di noi puo’ interpretare a modo suo…

L’ istante fissare l’ istante, come un moto eterno, un insondabile momento che possa raccontare il mondo. Ecco questo per me e’ la fotografia, un viaggio lungo e interminabile fatto di istanti.
“COLORI e MISTERI” Peru’ e isola di Pasqua – racconto fotografico di un viaggio.
Perche’ dare un titolo a questo nostro diario di viaggio, nostro perche’ e’ stato fatto insieme alla mia famiglia e vuol raccontare soprattutto con alcune immagini, i posti, i colori e i misteri di questi luoghi da noi visitati. Il mistero dei MOAI di Rapa Nui (isola di Pasqua), i misteriosi segni sul territorio di Nazca in Peru’, disegni che si possono vedere e fotografare solo dall’ alto, tutto qui parla dei misteri celebrati dagli antichissimi riti di queste civilta’.
Una foto su tutte mi introduce a questo viaggio e’ il chiavistello su una porta, un insondabile segno di un’ accessibilita’ negata, il mistero appunto. Ho cercato di entrare in questo viaggio non tanto come narratore, ma come reale abitante di quei luoghi. Secondo il mio punto di vista fotografico (dimenticavo di dire che sono un fotografo) la foto piu’ bella che ho scattato, sono state circa seimila, e’ l’ immagine di una balaustra in legno che su una parete bianca ricostruisce in maniera fittizia un ‘ entrata, con una forte e dirompente linea obliqua.
Parlare di un luogo, ma facendolo con immagini comuni che potremmo fare anche a casa nostra, esempio il geranio rosso sulla finestra blu ercolano, mi sembra molto forte, pulita, chiara, nerboruta, ma piena di pathos per quei luoghi.
Non e’ semplice attraversare quei luoghi, a volte mi sono perso, fotograficamente parlando,vedevo immagini che mi si sovrapponevano, una miriade di spunti per cercare di fare delle belle foto, le donne viste di spalle,nascondono un mistero, sono inaccessibili come quei luoghi.
Fotografando l’ isola di Pasqua, la prima immagine piu’ forte e’ quella dell’ albero spinoso in primo piano, cosi rappresentativo dell’ intera isola, con il monte piramidale brullo e arido alle spalle, ma in quanto piramidale misterico. Ho cercato di giocare un po’ con il controluce in maniera che l’ ombra dica l’ultima parola per svelare segreti di un modo ricco di visioni, ahime’ a noi irrimediabilmente lontano.

DOPO CIRCA 40 ANNI PAPA’ E’ RIUSCITO A REALIZZARE IL SUO SOGNO. LA FOTO CHE PREFERIAMO E’ QUELLA DI UN TRAMONTO ALL’ ISOLA DI PASQUA I CUI COLORI SONO SPETTACOLARI, SFUMATURE DI ROSA E ARANCIONE. RICORDIAMO LA VOGLIA MATTA DI NOSTRO PADRE NEL VOLER FOTOGRAFARE ALBE E TRAMONTI A RAPA NUI SENZA CAPIRNE IL MOTIVO. A NOI LE ALBE RISULTAVANO TUTTE UGUALI. COSA AVEVANO QUELLE DELL’ ISOLA DI PASQUA IN PARTICOLARE? SOLTANTO QUANDO SIAMO STATE LA’ L’ABBIAMO CAPITO, SONO ESPERIENZE CHE HANNO SUSCITATO IN NOI FORTI SENSAZIONI ED EMOZIONI. FORSE ANCHE A CAUSA DEI MISTERI A CUI E’ LEGATA QUEST’ ISOLA.
STESSE CONSIDERAZIONI POSSONO ESSERE FATTE PER IL PERU’ ED IN PARTICOLARE MACHU PICCHU UNICA CITTADELLA INCA NON DISTRUTTA DAGLI SPAGNOLI. LA CITTA’E’ IMMERSA NELLA NEBBIA NELLE PRIME ORE DEL GIORNO E QUANDO QUESTA SCOMPARE REGALA A TUTTI I VISITATORI UNA SPLENDIDA VISUALE.
PERU’ E ISOLA DI PASQUA SONO DUE LUOGHI PARADISIACI, MA NEL MONDO CI SONO MOLTISSIMI ALTRI POSTI COLMI DI MISTERO CHE CI LASCIANO SPLENDIDE SENSAZIONI.

Prima di partire per questo viaggio ero piena di dubbi e incertezze, poi qualcuno piu’ saggio di me mi ha detto: “Vai e goditi questo momento con la tua famiglia.”
E cosi e’ stato, un viaggio indimenticabile sia per le bellezze e per la cultura fuori dal comune.
Ringrazio mio marito e le mie figlie che mi hanno permesso tutto questo.

P. S. PER VEDERE LE FOTO CLICCA QUI

Pin It
Tags:

Ci sono 3 commenti su “"Colori e Misteri" – Peru’ e Isola di Pasqua – Racconto fotografico di un viaggio

Lascia un commento

Commenta con Facebook