Ammmerica!

AMMMERICA!!!

Un meraviglioso coast to coast effettuato nell’estate 2006. 35 giorni di viaggio, 11.000 km percorsi, 21 Stati attraversati. Alessandro e Cristina (l’autrice del diario) vi raccontano la loro affascinante esperienza americana e ,se vorrete, risponderanno alle vostre domande via mail all’indirizzo NOEMAIL.

1° Agosto 2006
Partiamo dall’aeroporto di Torino alle 11 e 45 con un ritardo di un’ora e mezza…cominciamo bene (siamo svegli dalle 4,30!).
Arriviamo a Parigi alle 13,20, cambiamo terminal, passiamo i controlli di rito, facciamo pappa, attendiamo l’imbarco e saliamo sul bestione AIR FRANCE diretto a Washington. Io, raffreddatissima, ho già consumato più di dieci fazzoletti, due aspirine e un Fluimucil…
Decolliamo alle 17, sull’aereo ognuno di noi ha un televisorino con film-giochi-musica, cuscino e copertina (l’aria condizionata è a palla). Il volo dura circa otto ore durante le quali ci servono aperitivo, cena e minicolazione, facciamo un po’ di nanna e atterriamo a Washington alle 19,15, ora locale.
Scendiamo e passiamo il controllo passaporti dove una poliziotta gentile ci fa la foto e ci prende le impronte digitali. Siamo negli States!!!
Fuori c’è un caldo tropicale, alquanto insolito anche per gli americani (circa 40 gradi).
Raggiungiamo la Hertz tramite una navetta e ritiriamo la nostra Ford Taurus bianca che ci accompagnerà per i primi giorni di questa avventura.
Impostato il navigatore, arriviamo al nostro primo Hotel: Holiday Inn Central White House, prenotato su internet. Ci sistemiamo e dopo una bella docciata ci mettiamo a nanna, fusi come non mai.

2 Agosto 2006
Ci svegliamo intorno alle 8 e partiamo per la visita di Washington iniziando con la ricerca di uno dei famigerati posti dove fare colazione ma per oggi ci accontentiamo di un negozietto dove prendiamo un panino per Ale e un megamuffim per me (è vero, sono enormi!) e mezzo litro di succo di arance della Florida.
Procediamo nella visita mentre un caldo umidissimo ci distrugge! Vediamo nell’ordine: Union Station (enorme!), Campidoglio (che emozione!), il Mall (finalmente un po’ di alberi, ma il caldo è tosto), la Casa Bianca (dal retro), il Lincoln Memorial, il Vietnam Memorial (molto toccante) e, dopo un lungo ponte assolato, arriviamo al cimitero militare di Arlington. Ci rifugiamo un po’ nel Visitor Center al fresco (siamo ormai a pezzi), vediamo da lontano la tomba di Kennedy e la toccante e interminabile distesa di lapidi bianche. Torniamo in Hotel dove ci rinfreschiamo con una bella doccia e ci prepariamo per uscire di nuovo per la cena, la fame è molta!
Fuori sembra un enorme phon, mi asciugo i capelli in due minuti! Ritorniamo verso la Casa Bianca e la vediamo dal fronte davanti ad un giardinetto pieno di scoiattoloni che mangiano le ghiande che si staccano dagli alberi…meravigliosi! Tiro fuori i miei wafer (comprati per loro) e faccio amicizia.
Ora tocca a noi mangiare! Troviamo un bellissimo posto (Avenue Grill) dove ci mangiamo due megapiatti con tantissime patatine e quattro bottigliette di Perrier, tutto molto buono. Torniamo in Hotel stanchi morti; Washington comunque ci è piaciuta molto.

3 Agosto 2006
Ci svegliamo presto perché ci squilla il telefonino, proviamo la colazione in hotel (molto buona), ci prepariamo e partiamo verso la contea di Lancaster per vedere gli Amish ma riusciamo a vedere solo un carretto e non troviamo nessun villaggio… peccato!
Proseguiamo per Philadelfia (molto carina),visitiamo il centro storico (compresi i bagni del Visitor Center) dove vediamo la Campana dell’Indipendenza e, da fuori, la Indipendence Hall e il Congress Hall.
Ripartiamo alla volta di New York City… Wow!!! Il caos per l’entrata in Manhattan è totale ma alla fine riusciamo ugualmente a trovare il nostro Holiday Inn prenotato su internet. Restituiamo la macchina alla Hertz perché in questi giorni a New York ci muoveremo a piedi (abbiamo fatto qualche piccolo graffio… speriamo bene!).
Ceniamo a Broadway in un ristorante come quello dei film: io megahamburger di tacchino più patatine, Ale sandwich con formaggio più patatine (molto veloci e molto buono). Vediamo il teatro del Late Show, rientriamo in hotel e facciamo nanna in un letto queen size… vicini vicini…
Siamo a New York, wow!!!

4 Agosto 2006
Sveglia come sempre molto presto (la ciofeca in camera è buona), sistemazione e via… facciamo colazione in albergo: non è ottima però è abbondante!
Oggi visita della Midtown. L’hotel è sulla 57esima, quindi il giro comincia da qui! Vediamo la Carnegie Hall (dove fanno i concerti classici), tantissimi grattacieli enormi (giriamo stupefatti con la bocca spalancata) e anche un ponteggio per lavare i vetri di un grattacielo… Aaah!
Un grattacielo dopo l’altro giriamo in Madison Avenue e in Park Avenue (molto bella e trafficata, come tutto del resto) dove vediamo anche un set cinematografico in una banca, ma per paura che ci sgridino, andiamo via! Passiamo sotto ad un palazzo enorme con i portici e arriviamo al Grand Central Terminal sulla 42esima… l’atrio è veramente bellissimo! Poi proseguiamo per il Chrysler Building (forte, con i “pezzi” della macchina sparsi ovunque) e arriviamo al Palazzo dell’ONU. Rimaniamo nella prima parte senza fare la visita guidata, ci rinfreschiamo un po’e facciamo qualche acquisto. Ritorniamo verso l’interno e arriviamo al mitico Empire State Building… che cosa enorme! Fa venire le vertigini da sotto! Prendiamo due ascensori (il primo fino all’88° piano e l’altro fino all’86°). Che spettacolo, gambe molli ma merita!
Passiamo davanti alla Public Library (bella grossa!) e entriamo nel Grant Park, molto bello, immerso tra i grattacieli con la gente che prende il sole sul prato, si porta le sedioline del parco ovunque, mangia, usa il pc, gioca a scacchi, legge, tutto con una grande naturalezza… che grandi! Ale prova l’hot dog ai baracchini (piccolino ma sembra soddisfacente) poi proseguiamo sulla quinta strada, molto bella, piena di negozi eleganti ed enormi. Passiamo davanti al MOMA (da fuori niente di che, dentro non so…) e al Radio City Music Hall dove vendono già i biglietti per gli spettacoli di Natale e ritorniamo in hotel dove ci sistemiamo con una bella doccia.
Ripartiamo per la serata a Broadway… che caos! Bellissimo, poi è pure venerdì sera! Cerchiamo un posto per la pappa sulla 42esima e troviamo una BBQ DALLAS dove mangiamo io una beef short rib (che sembra un piatto dei Flinstones!) e Ale una angus steak. Tutto buono, peccato per l’aria condizionata gelida. Belli pieni torniamo nella bolgia bellissima e coloratissima e ci dirigiamo verso l’hotel.

5 Agosto 2006
Sveglia alle 6, colazione in hotel… oggi niente buffet però alla fine è meglio: mega bagel ham & cheese più bacon e super muffin che dividiamo. Ci sistemiamo, telefoniamo a casa (tutto ok) e partiamo per il nostro giornatone! Subito troviamo un mercato dove acquistiamo alcuni regalini poi andiamo a vedere il famoso Madison Square Garden e facciamo tappa al quartiere di Chelsea. Piano piano ci si allontana dal caos e dai grattacieli, i palazzi sono più storici, tutto ha un aspetto diverso, sembra di essere a Londra (il nome dice tutto…). Proseguiamo verso il quartiere di Greenwich, sempre in stile inglese con casette basse (quelle con le scalette di emergenza fuori) e negozietti storici… molto carino. Arriviamo in Washington Square, una bella piazza con giardinetti dove una volta facevano le impiccagioni e i duelli. Passiamo per SOHO, molto bello, storico, pieno di gente elegante e di negozi alla moda dopodiché proseguiamo fino alla zona del City Hall (il municipio) con un bel parco davanti. Ora si va verso Ground Zero… mamma mia, vengono i brividi anche con il caldo! Non ci sono parole per descrivere queste emozioni: è un misto di rabbia, stupore e tristezza. Dato che siamo nel Financial District, andiamo in Wall Street per vedere il palazzo della Borsa. Ci dirigiamo quindi verso il Battery Park e da lontano vediamo Ellis Island e la Statua della Libertà. Facciamo un giretto nel parco e decidiamo di andare sul battello per fare il mini tour di 50 minuti intorno al ponte di Brooklin e alla Statua della Libertà. Per me si rivelerà una pessima idea: appena partiamo dondola tutto, io pianto due o tre urli, comincio a stare male, mi attacco alla manigliona vicino al salvagente e non vedo l’ora di scendere (anche se mi piacerebbe godermi lo spettacolo) Ale resta davanti, almeno riprende qualche cosa!
Finito il giro in battello ripassiamo vicino a Wall Street e da lontano vediamo il famoso TORO! Ci avviciniamo per le foto in mezzo ad un casino di gente. Ale fa le foto con le corna del toro e io con le “palline”… e speriamo porti bene! Passiamo di nuovo in zona City Hall e andiamo verso Chinatown (un po’ bruttina) e Little Italy (che non vediamo neanche). Ci ritroviamo quasi per caso in Astor Place ma la nostra prossima tappa è Union Square… molto vivace, piena di gente curiosa: danzatori di capoeira, musicisti, artisti, ecc. Troviamo dei bagni in un centro commerciale e per la pappa ritorniamo a Broadway in un Fresh Mex vicino a quello di ieri. Proviamo i Burritos… c’è di tutto: fagioli, carne tritata, peperoncini piccanti, purea di fagioli, guacamole, riso, salsina al formaggio, pomodori, cipolla piccantina e uno sformatino di mais tipo polenta… tutto ottimo!
Distrutti si torna in hotel…

6 Agosto 2006
Sveglia prestissimo come sempre (intorno alle 6), colazione in hotel come ieri e si parte! Iniziamo dal Columbus Circle (dove c’è la statua di Colombo e un ingresso del Central Park), costeggiamo per un po’ il parco (sembra enorme) e ci avviciniamo ad un altro: il Riverside Park. Qui vediamo ragazzi di colore che giocano a basket, tanti papà con bambini, gente con i cani e scoiattolini bellissimi ai quali do qualche pezzo di wafer! Arriviamo al Mausoleo del generale Grant e proseguiamo costeggiando Harlem fino alla Columbia University… bellissima ed enorme! Usufruiamo dei bagni e ripartiamo costeggiando il Central Park sul lato est dove vediamo il Metropolitan Museum e il Guggenheim Museum. Rientriamo nel parco per vedere il “laghetto” e poi torniamo sulla 5° (che palazzi!) per entrare nuovamente nel parco all’altezza dello zoo che visitiamo. Qui vediamo scimmiette, pinguini, leoni marini, ecc… anche qui usiamo i bagni e ci dirigiamo verso il Mall (il viale centrale del parco). E’ bellissimo, pieno di persone, musica dal vivo, gente che pattina, che corre e va in bicicletta… ci perdiamo un po’ per il parco e usciamo sulla Madison Avenue per cercare un po’ di cibo ma è una zona di superlusso: solo ristorantini chic e negozi di tutti gli stilisti! Torniamo verso l’hotel sempre più stanchi ed affamati. Sulla guida è segnalato un pub: Heartland Brewery… la cucina sta per chiudere (ore 20.10!), siamo gli ultimi, comunque ne vale la pena! Gli hamburger sono ottimi ma il meglio sono le patatine…
Distrutti più che mai ma felici torniamo in hotel!

7 Agosto 2006
Sveglia alle 5! Sistemazione, colazione come ieri e si va alla Hertz sulla 55esima per ritirare la macchina. Tutto ok: una bella Ford Taurus verdina sarà la nostra compagna! Torniamo in albergo per il check-out e partiamo per Boston, ciao ciao New York!
Dopo 3 ore e 40 di viaggio arriviamo al nostro Holiday Inn di Cambridge, molto carino con alla reception una signora mezza napoletana e mezza americana molto simpatica. Si va in giro per Cambridge! Le casette sono davvero belle, è tutto così tranquillo! Arriviamo all’Università di Harward… che bello, sembra di essere in un film storico o di Harry Potter! Usciamo dal Campus e andiamo verso il M.I.T.(il nostro Politecnico)… bellissimo e enorme! Usiamo i bagni e per cena cerchiamo un posto dove provare l’aragosta del New England. Entriamo al Legal Sea Food dove ci portano: un’ottima zuppa di granchio, un piattone con aragosta intera, cozze e vongoloni, una patata bollita e salsine varie. Tutto ottimo! Costa un po’ ma ci voleva… rientriamo in hotel, doccina e belli stanchi ci mettiamo a nanna.

8 Agosto 2006
Sveglia senza sveglia alle 7.30, colazione in hotel (gratis) un po’ scarsa sul salato ma i dolcini sono buoni. Facciamo un giro su internet alla reception e poi via per la visita di Boston lungo il Freedom Trail! Prima di iniziare il percorso saliamo sulla Prudential Tower da dove si vede tutta Boston. La giornata permette una vista meravigliosa! Seguiamo tutto il percorso con le tappe indicate sulla nostra guida (bella la nave e il quartiere italiano). Finito il giro tra vari “up & down” torniamo in hotel, doccia veloce alle 19 usciamo per la cena. Riprendiamo la Cambridge Street e dopo un po’ di cammino troviamo il nostro posto: una bella taverna-pub con gli sgabelloni in vetrina (aperta). Io prendo un Mexican burger e Ale un Bacon burger più patatine, ovviamente… buonissimi! Sulla via del ritorno Ale si fa anche un gelato e arrivati in hotel scarichiamo le foto su cd e chiavetta USB (le guardiamo… che belle!). Adesso finalmente nanna.

9 Agosto 2006
Sveglia con sveglia ore 6, colazione in hotel più o meno come ieri e partenza per Niagara Falls!
Sono circa 6 ore di macchina, ma il panorama è meraviglioso, tantissimo verde, ogni tanto un fiume enorme e limpido, avvistiamo anche due castori (Ale) e un Bambi meraviglioso. Facciamo qualche sosta per benzina, pappa e bagno e alle 19 circa arriviamo al nostro Holiday Inn At The Falls con il Denny’s sotto! Sistemazione veloce e via verso le Falls… che spettacolo, le vediamo al tramonto in una giornata limpida e meravigliosa, ci spostiamo nei vari punti panoramici (compresa la terrazza sospesa!) e poi attraversando il Rainbow Bridge arriviamo in Canada! Passiamo il controllo passaporti e compriamo due felpine per ricordo e per mettercele (l’aria si è fatta frizzantina e i nostri maglioncini ovviamente sono in camera…). Ci mangiamo cheeseburger e patatine su una terrazza di fronte alle Cascate e poi, dopo un nuovo controllo passaporti, rientriamo negli Stati Uniti e ritorniamo in hotel.

10 Agosto 2006
Sveglia senza sveglia (comunque sempre presto), sistemazione e colazione da Denny’s! Proviamo un piatto con due pancakes, marmellata di mirtilli, prosciutto alla piastra, sciroppo d’acero e uova (che io non assaggio!). Partiamo per Detroit… nel viaggio ripassiamo per il Canada e facciamo un bel po’ di code sia per lavori che per rientrare negli USA, ma comunque verso le 17 siamo in hotel, un Holiday Inn proprio in centro con una stanza enorme comprensiva di cucina. In hotel facciamo le prime due lavatrici… che bello, come nei film! Dopo andiamo a mangiare nel ristorante dell’albergo dove Ale si fa un Angus Filet con patatine e cipolle fritte e io una NY Steak con patatine e riso, tutto buonissimo! Belli pieni usciamo per fare un giretto sul lungofiume, la città è completamente deserta e c’è anche un’aria fortissima! Dopo un po’ rinunciamo e ritorniamo in hotel, dove facciamo la terza lavatrice, così per un po’ dovremmo essere a posto. Distrutti ce ne andiamo a nanna.

11 Agosto 2006
Ci alziamo ancora prima della sveglia, io stiro le cose lavate e poi andiamo a fare colazione in hotel, gratis e buona. Si parte per Chicago (che si legge “scicago” e non “cicago” ), le code per i lavori rallentano il nostro viaggio, anche per entrare in città è una lotta, ma alla fine ce la facciamo! L’hotel è l’Hilton Palmer House, una cosa da nababbi segnato pure sulla Routard! Fatto il check-in andiamo a cercare la camera al 19° piano, bella e molto lussuosa… ci sistemiamo e andiamo a girare un po’. Abbiamo recuperato un’ora di fuso, meno male! La prima tappa è la hall del nostro albergo, veramente bella, poi usciamo in State Street… che caos di gente! La città è davvero bellissima, fa una bella concorrenza a New York… proseguiamo verso la IBM Plaza e vediamo anche le due torri a forma di pannocchia e dopo qualche tentativo riusciamo ad arrivare al Magnificent Mile e i suoi bellissimi palazzi, c’è la sede del Chicago Tribune che sembra una chiesa gotica e ha sulla facciata varie pietre incastonate prese da tutte le parti del mondo (Partenone, Cremino, Muro di Berlino, ecc)… ora vorremmo fare la pappa in un locale blues ma quelli segnalati (Cotton Club, ecc) non li troviamo, vediamo solo il Legend’s ma non ci fermiamo e ci ritroviamo sulla Michigan Street di fronte all’Istituto di Belle Arti (bellissimo) da Benningan ed entriamo! Non è blues ma è carino e molto storico… io prendo gamberetti e pollo cotti nella birra Guinnes con riso e fagiolini, Ale costine con patatine e insalatina. Per fortuna il vento forte di prima si è calmato (ma comunque ci vuole il maglioncino), ammiriamo i grattacieli illuminati e rientriamo in hotel, domani vedremo ancora un po’ di questa splendida città.

12 Agosto 2006
Sveglia presto anche stamattina e alle 8 siamo fuori dall’albergo. Facciamo colazione al Corner Bakery (catena molto carina): ti danno il numerino da mettere sul tavolo per farti portare la roba che ordini alla cassa, io prendo un french toast alla cannella con frutta e bacon e Ale una specie di toast con le patatine e il mio bacon, spremuta di arance della Florida e caffettone bollente, buonissima colazione! Come a New York il sabato mattina è tutto tranquillo, meglio così, si gira bene… Giriamo intorno alla Loop nel Loop (la Loop è la metropolitana sopraelevata circolare, il Loop il quartiere che c’è in mezzo). Il centro è tutto ricostruito dopo il mega incendio di fine ‘800, ci sono diversi palazzoni di vari stili molto belli, l’aria è bella frizzantina! Arriviamo alla Sears Tower, il secondo grattacielo più alto del mondo e saliamo fino al 103° piano dove si trova la terrazza panoramica: la vista è spettacolare! Vediamo anche i carcerati sul tetto della prigione (a forma di Toblerone) che giocano a pallavolo… ridiscesi giù torniamo verso il Magnificent Mile e sulla strada vediamo le sculture di Chagall (un mosaico enorme), Picasso e Mirò messe “libere” nelle piazze (da noi sarebbe impensabile). Percorriamo il Magnificent Mile (pieno dei soliti negozi di stilisti famosi) e vediamo la Water Tower, una torre piccolina in confronto ai grattacieli intorno che si è salvata dal grande incendio. Facciamo una sosta al famoso Bloomingdale’s dove sfruttiamo i bagni e poi cerchiamo inutilmente il palazzo di Playboy che non troviamo!
Andiamo allora verso le spiagge… anche se sono di lago sono enormi, piene di gente che fa di tutto (gioca a beach volley, va sui roller, in bici, corre, prende il sole…). Il lake front è lungo e assolato ma si sta benissimo grazie all’arietta fresca… arriviamo fino al Lincoln Park e ritorniamo indietro, prendiamo la sabbia per la nostra collezione e proseguiamo oltre il punto da dove siamo arrivati fino al Pier, un molo lunghissimo e affollatissimo! C’è di tutto: le giostre, il circo cinese, ristoranti, musica dal vivo e un sacco di gente! Dopo aver attraversato la folla, decidiamo di tornare in hotel per una pausa, dopodiché usciamo nuovamente; prima cerchiamo qualche regalino e poi ci dirigiamo verso il Gran Park e il Millenium Park: sono due angoli verdi molto belli, ma non c’è molto da vedere oltre la fontana, qualche scoiattolino e dei cigni o oconi ai quali do gli ultimi wafer che ho…e dopo aver sfamato loro, pensiamo a noi! Andiamo a prendere un po’ di provviste per domani, della frutta per stasera e poi proviamo il take-away (che qui si dice “ to go “) di Mc Donald: io provo un Big Mac, patatine e coca, Ale uguale più un cheeseburger… arriviamo in camera, ci piazziamo sul lettone e buon appetito! Dopo cena io guardo “Le ragazze del Coyote Ugly” e poi crolliamo distrutti!

13 Agosto 2006
Sveglia ore 5.30! Oggi mega tappa Chicago – Sioux Falls! Ci sistemiamo, colazione da Corner Bakery come ieri e poi lasciamo Chicago… ci è piaciuta proprio tanto!
Il viaggio è molto lungo, ma ci organizziamo per non annoiarci… fuori dal finestrino vediamo il paesaggio che comincia a cambiare, le strade sono meno trafficate, ci sono enormi distese di campi di grano nel Minnesota (riesco anche e vedere una mandria di bisonti), passiamo anche sopra al Mississippi, che immensità, è bellissimo! Attraversiamo una perturbazione con pioggia incessante, vediamo gli harleysti che tornano probabilmente dal loro raduno al Mt. Rushmore (ma quanti sono?) e finalmente, alle 19.30 arriviamo al nostro albergo! E’ un Holiday Inn a circa 1 km dal Falls Park e lo troviamo grazie al navigatore dato che per questa tappa non avevamo prenotazioni. C’è anche il ristorante dentro e quindi non perdiamo tempo per la cena… prendiamo una Rib-eyes (che non abbiamo ancora capito cos’è) Lone-star, con una patata bollita, formaggini, zucchine e pane!
Dopo cena saliamo in camera, io rompo le scatole perché ho freddo… colpa della stanchezza! Bastano pochi minuti e crolliamo tutti e due!

14 Agosto 2006
Sveglia alle 6, sistemazione, colazione in hotel (optiamo per il buffet, abbastanza valido) e partiamo. Prima tappa il Falls Park: non c’è molta gente, meglio così, le cascate sono piccole però molto carine, vediamo anche un animaletto nell’erba che corre ma non capiamo cos’è!
Ripartiamo alla volta delle Badlands… sono circa 5 ore di viaggio, con ovviamente qualche sosta. Entriamo nel South Dakota passando sul Missouri (gigante!) e il paesaggio cambia di nuovo, vaste praterie dove pascolano mandrie enormi di mucche libere, ogni tanto qualche cavallino, campi immensi di girasoli, strade semideserte… che spettacolo! Finalmente arriviamo alle Badlands, facciamo il nostro National Park Pass (tanto letto nei racconti dei nostri “colleghi “ su internet!) dal Ranger che ci dà le cartine per i punti panoramici ed ci ritroviamo immersi in questo spettacolo della natura! E’ proprio vero, bisogna esserci per capire cosa si prova… all’improvviso si aprono davanti a noi questi canyon e si alzano questi pinnacoli che ricordano le costruzioni fatte con la sabbia colata, solo che queste sono giganti! Facciamo qualche percorso mentre io sto attenta a non vedere serpenti a sonagli, passiamo dal Visitor Center, andiamo ancora al Panorama Point e poi proseguiamo verso l’uscita… sono già le 17 e dobbiamo andare a Rapid City provando a chiedere se l’hotel prenotato per domani ci ospita anche stanotte. Sulla strada del ritorno vediamo anche dei meravigliosi cani della prateria, sono molto soddisfatta! Arriviamo a Rapid City alle 19 circa mentre avanza minaccioso un temporale nero nero, troviamo l’hotel, un Rodeway Inn (mmmh…), la stanza c’è, anche se non è un granchè, puzza di vecchio! Una volta sistemati andiamo al ristorante dell’hotel mentre inizia il diluvio… io prendo una Rib-eye sandwich e Ale una N.Y. Steak, ma quando arrivano sono quasi uguali e così ce le dividiamo! Aspettiamo che smetta di diluviare e quando usciamo dal ristorante vediamo un meraviglioso arcobaleno (ovviamente la videocamera è in camera!), torniamo in camera e ci mettiamo a nanna presto, per fortuna abbiamo anche recuperato un’ora di fuso!

15 Agosto 2006
Sveglia presto, verso le 6 meno un quarto, sistemazione e colazione al ristorante dell’hotel. Ci facciamo fuori: prosciutto, bacon (Ale), due bagel con formaggino, un blueberry muffin, un english muffin, spremuta d’arancia e caffè! Bene, facciamo qualche telefonata a casa e partiamo… oggi visiteremo un po’ di posti nelle Black Hills, anche se il panorama di per sé è già bellissimo! Prima tappa è il Bear’s County USA, un parco safari dove vediamo tanti animaletti: orsi, lupi, arieti, capre di montagna, bisonti, oche, persino il Grizzly… poi arriviamo alla zona dei cuccioli (la Babyland) e degli animali di piccola taglia: puzzola, lince, porcospino, procione, coyote, lontra, orsetti, lupetti e vari “micioni”, anche se non è molto giusto che non vivano con i loro genitori!
La seconda tappa è il Custer State Park, anche questo tipo safari, ma qui gli animali sono liberi, molto meglio! I primi ad accoglierci sono gli asinelli, vogliono le coccole ma io mi spavento e tiro su il finestrino… poi vediamo tantissime mandrie di bisonti (che bestioni!), altri asinelli e un cane della prateria, tutto questo in degli spazi immensi!
La prossima tappa è il Crazy Horse Memorial, un po’ una delusione! Per fare le foto va benissimo rimanere al parcheggio prima dell’ingresso, tanto la vista è uguale… noi siamo entrati, abbiamo girato nel negozio, visto un po’ di foto e reperti storici indiani, però la scultura è molto lontana e quindi tanto valeva non pagare i 20$ d’ingresso!
Passiamo allora alla quarta tappa, che è la visita al Mt. Rushmore Memorial. Anche qui si paga, ma solo il parcheggio. Arrivati sotto è impressionante vedere quei quattro faccioni così ben fatti, le pupille sembrano vere, gli occhiali di Roosevelt sono perfetti… e poi è un simbolo americano!
Ultima tappa è Deadwood, città con case e saloon originali dell’epoca dei cowboy e del lontano Far West. Molto suggestiva, ma restiamo in macchina così recuperiamo un po’ di tempo… rientrando in hotel vediamo di nuovo un arcobaleno intero e stavolta riesco a riprenderlo! Arrivati in hotel faccio due lavatrici, poi una volta sistemati andiamo da Pizza Hut (finalmente!) e prendiamo una Large Stuffed Ham & cheese che mangiamo sul letto. E’ ottima ma non riusciamo a finirla tanto è spessa! Comunque ci stava proprio come conclusione di questo splendido Ferragosto.

16 Agosto 2006
Sveglia alle 7 meno 20, preparazione veloce e colazione al ristorante dell’hotel con un bagel con formaggino, toast con marmellata, prosciutto (tutto diviso a metà) bacon per Ale, succo d’arancia e caffè. Bene, la giornata può cominciare, oggi ci aspetta un bel tappone… si va allo Yellowstone!!!
Oltrepassate le Black Hills il paesaggio cambia nuovamente: praterie vastissime con qualche ranch sparso qua e là, gruppi di cavalli che hanno un sacco di spazio per correre e tante muccone! Purtroppo vediamo tanti animali morti ai bordi della strada, colpa delle auto che con le luci di notte li abbagliano… arriviamo in un paesino per fare la nostra solita pausa-bagno e ci compriamo finalmente il contenitore per il ghiaccio in polistirolo (tante volte letto nei racconti su internet) e una mega confezione d’acqua. Sfruttiamo il cruscotto della macchina bello caldo per scaldare la pizza avanzata (che è ancora ottima!) e proseguiamo. Attraversiamo le Big Horn Mountains e qui il paesaggio cambia di nuovo: siamo proprio in montagna, a circa 2500 mt., i panorami sono mozzafiato, si aprono dei canyon spaventosi e alla fine scendiamo dentro uno di questi, in mezzo alle rocce rosse e brillanti (qui pure l’asfalto luccica!). Lasciate le Big Horn ritorniamo a valle, di nuovo praterie e piccoli paesini, i ranch con i cavalli, vediamo anche dei piccoli daini, bellissimi e soprattutto liberi! Dopo la cittadina di Greybull, arriviamo alla Shoshone Forest e la strada ricomincia a salire e a curvare, i panorami anche qui ci lasciano a bocca aperta, peccato per qualche zona ancora devastata dagli incendi… attraversiamo il Montana ed entriamo finalmente allo Yellowstone: facciamo vedere il nostro Pass, prendiamo cartina e giornale dei Rangers e via, verso l’albergo che è a Mammoth Hot Springs. La strada è bellissima, siamo quasi al tramonto per cui potremmo anche vedere qualche “animaletto”: il primo è un bisonte che blocca il passaggio, così gli giriamo intorno attenti a non farlo arrabbiare e procediamo, poi incrociamo un cervo che fa un balzo veloce davanti a noi e finalmente arriviamo a destinazione! Ci sistemiamo, sono già le 20.15 e cerchiamo un posto dove mangiare e visto che al ristorante bisogna aspettare 40 min. optiamo per il Fast Food. Ale prende un Double Cheeseburger più patatine e io un Cheeseburger più patatine (anche se lo volevo anch’io Double!), dopodiché torniamo in camera e ovviamente crolliamo.

17 Agosto 2006
Sveglia ore 6 con sorpresa: dalla finestra del bagno vedo un daino che bruca tranquillo l’erbetta del prato davanti alla nostra stanza. Che emozione! Ci prepariamo e andiamo a fare colazione al Fast Food: un English muffin ham & cheese più una barretta di patate croccante (strana ma buona) a testa, un Muffin blueberry (che dividiamo) e caffè large. Bene, comincia la nostra giornata… dovremo vedere in un giorno quello che di solito le guide consigliano in tre giorni!
Con la macchina andremo lungo tutta la Loop Road: prima tappa sono le Hot Springs, le sorgenti di acqua bollente che nel corso dei secoli hanno formato delle terrazze erodendo la roccia. I colori sono bellissimi e anche le forme che si creano per effetto dell’erosione sono molto particolari… e la terra ribolle a pochi cm da noi! Dopodiché proseguiamo sulla Loop Road e andiamo a vedere il Petrified Tree, un albero che è rimasto pietrificato dopo una colata di lava 50.000 anni fa; poi si va verso la Tower Fall, ma il sentiero è un po’ troppo accidentato e così ci fermiamo al negozietto dove facciamo qualche acquisto. Risaliamo in macchina e andiamo verso il Canyon Village e le sue cascate, vogliamo arrivare ad Inspiration Point… effettivamente è notevole e poi dalla strada non si vede niente tanto è circondato dalla foresta; costeggiando lo Yellowstone River (che è di un blu incredibile, come tutti i fiumi e i laghetti qui) arriviamo allo Yellowstone Lake, bellissimo e di un blu intenso, peccato non abbia un vero e proprio lungolago, le rive sono quasi tutte boscose… comunque scendiamo alla Bridge Bay per la sosta bagno e per lo spuntino, c’è un’aria fortissima, il maglioncino ci sta tutto! Andiamo ancora al Grant Village, dove ci avviciniamo alla riva, ma non c’è nient’altro da vedere, tranne il Visitor Center dove ci sono padiglioni che parlano dell’incendio dell’88, che brutta esperienza deve essere stata! Dopodiché andiamo a fare benzina e a comprare qualche tramezzino per stasera… la prossima tappa è il mitico geyser Old Faithful (vecchio fedele!) e tutti gli altri fratellini geyser! Che spettacolo, c’è gente seduta ovunque per vederlo “eruttare”… ci sistemiamo anche noi, sono le 17.10 e lo “spettacolo” dovrebbe essere alle 17.37! Ogni tanto qualche falso allarme, ma poi ecco che tira fuori milioni di litri d’acqua calda che poi diventa vapore oppure cola per terra arrivando anche vicino a noi! Intanto tira un’aria gelida, andiamo in macchina e ci apprestiamo al rientro, anche se vorremmo fermarci nelle praterie di Gibbon per vedere qualche animale al tramonto. Passando vediamo della gente ferma ad ammirare un meraviglioso cervo che bruca vicino alla strada, poi arriviamo alle praterie, vediamo un po’ di bisonti e un gruppo di daini che bruca con la gente intorno che fa loro le foto. Scegliamo un angolo tranquillo dove sistemarci, stiamo lì una mezz’oretta, facciamo pappa e osserviamo, ma niente! Torniamo in hotel, facciamo qualche acquisto e poi dalla finestra della camera notiamo un po’ di movimento e capiamo che è per “colpa” di una mandria di daini che bruca nel prato davanti all’hotel… andiamo subito fuori e li vediamo, sono tantissimi e minimamente preoccupati per la gente che li fotografa o dalle macchine! Ci sono anche due piccolini, che teneri! Stiamo un po’ ad osservarli (c’è anche un ranger che li controlla) e poi torniamo in camera, c’è un bel freschetto stasera!

18 Agosto 2006
Sveglia alle 6.30 circa, fuori fa proprio freddino ma c’è un cielo blu e limpido spettacolare! Facciamo le telefonate di rito a casa, ci sistemiamo, colazione al Fast Food: Ale come ieri più un’arancia, io bagel con formaggino più yogurt con cereali, buona ed economica. Si parte per Salt Lake City, passiamo dall’entrata West del parco (così ne vediamo ancora un po’, compreso un gruppo di cervi nelle praterie!), poi entriamo nell’Idaho (famoso per le sue patate) dove anche qui troviamo tantissimi ranch con tanti cavalli, facciamo una sosta bagno e acquisti vari e si riparte!
Entriamo nello Utah e finalmente arriviamo a Salt Lake City (la città dei mormoni). All’ingresso in città c’è una coda chilometrica in uscita (forse perché è venerdì) mentre il centro è abbastanza deserto! Troviamo il nostro hotel, Holiday Inn Downtown, molto carino, ci sistemiamo e poi usciamo per un breve giro e per la pappa, in fondo sono “già” le 18.30! Arriviamo alla zona storica dei Mormoni con il Tempio e il Tabernacolo (che purtroppo è chiuso per restauro) e fuori ci sono un sacco di sposini Mormoni dato che vengono tutti a sposarsi qui… poi vediamo la Lion House e la Beehive House dove aveva vissuto Brigham Young con le sue 27 mogli e i suoi 53 figli! Però!
Bene, ora la pappa… andiamo alla ricerca di un ristorante tipo Steack House o Grill, ma non troviamo niente; ci spostiamo un po’ e finalmente vediamo un pub che ci ispira… Ale prova un Pub Hamburger (con il mondo dentro!) e io un’insalata messicana piccantina con fagioli neri, pollo grigliato accompagnata da una salsina “bomba” e del formaggio tipo Philadelphia…siamo soddisfatti! Torniamo in hotel, vorremmo usare internet, ma c’è un vecchiaccio che tiene il computer occupato per più di un’ora…quando finalmente lo libera ci sistemiamo noi, vorremmo scaricare le foto ma il computer non è abilitato, che sfiga! Navighiamo un po’ e poi ce ne andiamo a nanna.

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