Filippine – Malapascua Exotic Dive Resort

Filippine – Malapascua Exotic Dive Resort – SETTEMBRE/OTTOBRE 2007
Per forza di cose, quest’anno abbiamo dovuto prenotare (di nuovo) all’ultimo minuto, ma abbiamo trovato un posticino davvero incantevole! Grazie alla gentilezza di Silva, siamo pure riusciti ad avere, oltre ad un prezzo davvero ottimo, anche una vacanza fatta su misura per noi, sia come giorni di partenza e rientro, sia come lunghezza: ben 3 settimane piene!! Grazie Silva!
Siamo partiti all’alba (ore 04.00) da casa nostra alla volta di Malpensa dove avevamo il volo della Lufhansa per Francoforte alle ore 6.55… Una levataccia, ma l’abbiamo fatto volentieri visto che si trattava dell’inizio della vacanza!
Il volo parte senza ritardi e in un’oretta e mezzo ci ritroviamo all’aeroporto di Francoforte dove passiamo gironzolando le tre ore circa che avevamo per prendere il volo successivo della Qatar Air.
Devo dire che avevo letto in rete informazioni abbastanza catastrofiche riguardanti l’aeroporto di Doha e, di conseguenza ci stavamo chiedendo come sarebbero stati gli aerei e il trattamento, visto che tutto il resto del viaggio era prenotato con questa compagnia. Ebbene, dopo averla provata posso assicurare che è una delle migliori compagnie con cui abbiamo volato! I sedili sono spaziosi e comodi, con molto spazio fra un sedile e l’altro. Ogni posto ha il suo monitor incorporato nel sedile precedente dove poter scegliere in assoluta liberta fra una trentina di film, svariati giochi, oppure musica varia! Gli assistenti di volo sono gentilissimi e disponibilissimi e il cibo abbondante e squisito! Inoltre, viene fornito un kit contente calzine da usare durante il volo, mascherina per coprirsi gli occhi, tappi per le orecchie e spazzolino da denti con relativo dentifricio, il tutto in una carina bustina di tela (che poi abbiamo usato sull’isola come corsettina per sigarette, chiavi, ecc)! Devo davvero fargli i nostri complimenti!
Anche questo, come del resto tutti i voli durante la vacanza, parte puntualissimo a mezzogiorno e passiamo le seguenti 6 ore circa fra pranzi, spuntini, aperitivi e film vari e atterriamo a Doha verso le 7 di sera. Anche l’aeroporto di Doha mi ha piacevolmente sorpreso. Non è grandissimo, ma è pulito (sì, anche i bagni lo sono e sono senza code mostruose!), con svariati bar/ristornati e con un adeguato duty free shop a prezzi abbastanza buoni, dove comperiamo i generi di prima necessità (leggi sigarette), pistacchi e noccioline a davvero due soldi!
Il prossimo volo è a mezzanotte ed il più lungo. Appena imbarcati ci servono la cena (!!!) e subito dopo crolliamo di sonno e dormiamo abbastanza bene, visto che abbiamo i sedili in prima fila della classe economy e quindi posto supplementare per allungare le gambe! Quindi dopo circa 10 ore arriviamo a Cebu alle 14.30 circa (ora locale) di domenica 23/09/07. Ho letto anche che all’aeroporto di Cebu le attese sono lunghissime e che i controlli sono molto rigorosi e quindi scendiamo già preparati, ma, gradevole sorpresa, ce la sbrighiamo in meno di un’ora, anche perché le nostre valige sono le prime ad arrivare!
All’uscita troviamo una persona che ci aspetta e che ci accompagna alla macchina. Prima però cambiamo dei dollari in pesos, giusto per avere un po’ di soldi locali per le spese perché sull’isola non ci sono cambiavalute o bancomat. La macchina è grande, nuova, pulita e con l’aria condizionata. Siamo stanchissimi, ma ci aspettano ben tre per di macchina per arrivare al porto di Maya. Il traffico è folle: ci sono dei motorini-risciò che sbucano da ogni strada senza guardare, pedoni, autobus e macchine… non so se è perché siamo stanchi noi, ma sembra tutto una grande confusione!
Ed eccoci al porto di Maya che sono circa le sete di sera ed è buio pesto! La macchina si ferma davanti un piccola spiaggia. Scendiamo chiedendoci dov’è la barca e l’autista ci indica una barchetta grande quanto una vasca da bagno. Non dovremmo mica fare un’ora di viaggio su quella???!!! Ci indicano di salire. Salire come? Non c’è nessuna passerella! Ci fanno segno che dobbiamo toglierci le scarpe e sguazzare nell’acqua bassa fino alla barchetta che ci avrebbe portato fino alla barca grande! Lo facciamo e, visto che la barchetta è davvero minuscola, ci chiediamo come fare il trasbordo. Arrivati accanto alla barca grande, vengono prima caricare le nostre valige e quindi ci viene chiesta la mancia. Ma come mancia? Non abbiamo banconote di piccolo taglio! Rovistiamo nei marsupi e riusciamo a trovare un paio di dollari. I barcaioli ci rimangono un po’ male, ma cosa potevamo fare?! Ci tirano a forza di braccia sulla barca grande e qui capisco il perché di un’altra brutta esperienza che avevo letto in giro per la rete! Sarebbe stato davvero tragico se il mare fosse stato mosso e se avesse piovuto! Meno male che il mare è una tavola e che c’è una bella luna quasi piena!
Quindi dopo un’oretta la barca accosta ad una bellissima spiaggia e una tavola larga non più di 20cm viene appoggiata alla prua della barca! Dobbiamo scendere su quella “cosa” così ripida??? Va be’, tanto non possiamo fare altro! Tenendoci aggrappati alla pura scendiamo traballanti ed eccoci arrivati!!! E’ stata un’avventura il solo viaggio!!!
Veniamo accolti da una sorridente ragazza che ci accompagna al ristorante/reception. E’ bellissimo! C’è la sabbia invece del pavimenti ed è aperto sui tre lati! Evviva!!! Ci fanno compilare il foglio per la registrazione e ci accompagnano in camera.
La camera è grandissima, ci sono due letti matrimoniali, una cassapanca e il bagno con una doccia anch’essa molto grande. Ci guardiamo: e l’armadio??? Ma chi se ne importa: metteremo i nostri vestiti sul letto inutilizzato! Nei giorni successivi però il mobilio viene “rimpinzato”: ogni giorno, entrando in camera, trovavamo qualche mobile nuovo, finché c’era proprio tutto il necessario. Inoltre, ci è dispiaciuto non poter portare qualche mobile a casa – erano così belli, fatti in bambù!
Intanto facciamo la doccia la prima volta da quasi due giorni di viaggio… ahhhh che goduria!!!!
Poi torniamo al ristorante per cena. Ci danno un menù con 10 fogli di varie pietanze: c’è cucina cinese, filippina, internazionale, thai, italiana; ci sono antipasti, primi, secondi, contorni… Siamo confusi… Abbiamo la mezza pensione e chiediamo e chiediamo a cosa abbiamo diritto fra tutto quel ben di Dio! Ci guardano perplessi: possiamo scegliere fra tutto quello che c’è sul menù un primo, un secondo, un contorno e un dolce/frutta! Non c’è un menù fisso per la mezza pensione! Ottimo! Già sappiamo che non patiremo la fame con tutta quella scelta, poi, quando ci portano i piatti capiamo anche che non avremmo mai potuto mangiare un primo, un secondo, un contorno o frutta tutto in un unico pasto: le porzioni sono enormi! Chiediamo degli orari per i pasti. Ci di nuovo perplessi e ci spiegano che la colazione viene servita dalle 7.00 di mattina fino al pranzo, mentre il pranzo viene servito fino alla cena e la cena fino alle 21.00 quando chiude la cucina!!! Insomma, non ci sono orari: uno può scegliere sia l’ora di colazione che del pranzo, il cibo ci sarà sempre! Siamo davvero stupiti: non abbiamo mai incontrato una cosa del genere da nessuna parte!
Mangiamo e ci fermiamo un pochino, giusto per abituarci da subito al fuso orario di 6 ore e poi a nanna!
Dormiamo come dei ghiri, ci svegliamo verso le 9 e andiamo a colazione. Ci danno un altro menù con 10 tipi di colazione diversi! Di nuovo chiediamo quale ci spetta. Ormai si sono abituati alle nostre “stupide” domande e ci dicono che possiamo scegliere quello che vogliamo! Io prendo una pancake al mango e mi arriva una specie di crêpe enorme piena zeppa di mango tagliato a pezzi – ovviamente non riesco a mangiarne neanche la metà da tanto è grande. Renato chiede un’omelette con prosciutto e gli arriva un piatto enorme con omelette, prosciutto, insalata, pan carrè tostato, burro e marmellata! Ovviamente neanche lui riesce a mangiare tutto! Poi, mentre ci guastiamo il caffè ci portano un bel piatto di frutta mista! Ma quanto si mangia da queste parti??? Eppure non ci sono in giro persone grasse!!!
Dopo colazione ci raggiunge Zoe, una neo-mamma che è il manager del diving per illustrarci le immersioni e spiegarci come funziona il diving. Anche qui ci sono delle belle sorprese! Ovunque siamo stati, per fare immersioni bisognava fare delle levatacce: qui no! Ci sono immersioni che partono alle 5 di mattina, ma anche quelle delle 9, delle 10, delle 11, delle 13, delle 14, delle 16 e delle 18!!!! Fantastico!!!!
Siccome abbiamo la nostra attrezzatura completa, ci danno una cesta di plastica dove riporla e che poi portiamo al diving dove resterà custodita in un locale apposito che di notte viene chiuso a chiave.
Ci prenotiamo per l’indomani per l’immersione delle 10. ;)
Intanto ci godiamo la bella giornata in spiaggia. La spiaggia privata del resort, e che si trova a sud-est dell’isola (e quindi purtroppo non è possibile ammirare i tramonti da lì) è parte di un’enorme spiaggia che prende quasi tutta la parte sud dell’isola. Davanti al resort è molto pulita (la rastrellano ogni giorno quando si ritira la marea), mentre il resto è lasciato alla natura, per cui ci sono alghe spiaggiate, pezzi di carta e spazzatura varia. Il mare è invece molto pulito e bello. La barriera corallina non è attaccata a riva, ma c’è comunque una bellissima laguna prima che inizi la prateria di posidonia.
Ci rilassiamo, facciamo il bagno nella bella laguna e recuperiamo un po’ di forze. A pranzo, scegliamo da mangiare sempre dallo stesso menù della cena: i prezzi sono davvero bassissimi – si parte da 80 pesos e 350, dove i 350 pesos equivalgono a circa 6 dollari!!!
Nel pomeriggio arrivano delle nuvole e ora di sera si mette a piovere. L’umidità è altissima!
L’indomani mattina piove sempre… Mi chiedo come si fa con l’immersione.
Verso le 9.30 la pioggia cessa, anche se le nuvole rimangono. Un ragazzo ci chiama per imbarcarci. Vediamo di nuovo la malefica tavola inclinata che porta alla barca. Saliamo con un po’ di fatica, sempre aggrappati alla prua della barca per mantenerci in equilibrio, e a bordo troviamo le ceste con la nostra attrezzatura. La montiamo sulle bombole, ci vestiamo e siamo già arrivati al punto d’immersione. Ascoltiamo il briefing, veniamo aiutati ad indossare l’attrezzatura con le bombole e condotti sulla piattaforma sulla prua della barca da cui ci tuffiamo.
Il mare è caldo (28-29°C). Ogni guida accompagna 4 persone. Ci immergiamo. La visibilità non è delle migliori perché c’è tantissimo plancton e le nuvole non aiutano di certo.
L’immersione, come quasi tutte quelle che abbiamo fatto, è molto facile e in quasi totale assenza di corrente! Sott’acqua c’è la più bella barriera corallina che io abbia mai visto per quanto riguarda i coralli, mentre i pesci scarseggiano. Purtroppo nelle Filippine persiste ancora la pesca con la dinamite che ha quasi del tutto decimato i pesci: un peccato enorme, perché se oltre ai meravigliosi coralli ci fossero anche più pesci, sarebbe paradisiaco!
L’immersione dura circa un’ora. Una volta emersi, ci togliamo l’attrezzatura in acqua e la passiamo all’equipaggio e quindi saliamo una comodissima scaletta. E’ di gran lunga più comoda dell’asse di legno che viene usata per salire in barca da riva, peccato non la usino anche per quello scopo!
Come ho già scritto, le immersioni non sono né difficili, né molto impegnative, né molto profonde, per cui i tempi si dilatano notevolmente. Ci è capitato di fare immersioni anche di 90 minuti e di risalire in barca non perché abbiamo esaurito l’aria ma perché dopo un’ora e mezza in acqua, anche se calda, viene un pochino di freddo!
Anche se non ci sono tantissimi pesci, sott’acqua non ci si annoia di certo: ci sono tantissimi nudibranchi, granchietti, gamberetti, conchiglie vive, ecc!
L’isola è famosa in giro per il mondo per la quasi certezza di incontrare in immersione gli squali volpe che, essendo squali di grandi profondità, si incontrano molto raramente in altre parti del mondo.
Per questa immersione bisogna sì fare la levataccia: si parte alle 5 di mattina!
Io non ero molto contenta, ma visto che ero lì sarebbe stato un peccato non andarci, per cui una mattina mi sono decisa. Come dicevo, alzataccia alle 4.00, una tazza di caffè e via verso Monad Shoal con il sole che stava sorgendo.
Arrivato sul sito ci tuffiamo e scendiamo sulla cima dell’isola sommersa ad una profondità di circa 22-25 metri.

Ah, quasi dimenticavo: abbiamo anche preso i brevetti per il Nitrox. E’ un corso che dura un paio di giorni e la cui più grande “difficoltà” è destreggiarsi con le tabelle! Il Nitrox non è utile per immergersi in profondità, anzi, a una certa profondità, in relazione con la quantità dell’ossigeno nella miscela, lo stesso ossigeno diventa tossico, ma è utilissimo per prolungare, certe volte anche più di due volte, il tempo di fondo a profondità permesse. Quindi è utilissimo proprio per immersioni del tipo di quella a Monad Shoal!
Come dicevo, scendiamo a circa 22 metri e ci ritroviamo su un pianoro desolante e spoglio. Infatti in questa immersione non si vedono coralli, anzi, se gli squali non si fanno vedere è un po’ noiosa! Ci si sistema in un punto e si guarda verso il drop-off sperando che gli squali arrivino per farsi fare la pulizia dai pesci pulitori.
Mentre siamo lì accomodati arrivano per prime due bellissime mante (infatti sta iniziando la stagione in cui vengono da quelle parti). Che meraviglia vederle volare!!! E che emozione: è la nostra prima volta che le vediamo! Restiamo a guardarle allontanarsi e io cerco di fotografarle, ma purtroppo l’acqua è troppo torbida… Renato ha avuto miglior fortuna: le ha riprese con la telecamera, anche se la ripresa non è chiarissima è sempre meglio di niente!
Ci spostiamo in un altro punto pinneggiando piano. Renato è avanti, mentre io mi soffermo a guardare un simpatico paguro. In quel momento sento qualcuno che segnala qualcosa battendo un oggetto metallico contro la bombola. Alzo lo sguardo e vedo un meraviglioso squalo volpe che sta risalendo. E’ bellissimo e passa proprio davanti a me! Vedo il suo muso, l’occhio enorme e infine la sua lunghissima coda! Sono talmente incantata che quando mi ricordo la macchina fotografica e cerco di scattare almeno una foto lui è già lontano… Risaliti in barca scopro che Renato ha solo intravisto la sua ombra!
Sono troppo contenta: ho visto tutto quello che volevo vedere in una sola immersione! Sono anche contenta perché non dovrò più alzarmi alle 4 di mattina! ;)
Ovviamente in barca si chiacchiera con gli altri sub, si fa amicizia e ci si ritrova al ristorante per chiacchierare e guardare le foto! Il resort è frequentato soprattutto da cinesi di Singapore e Hong Kong e da giapponesi che vengono lì per passare il week-end, mentre i pochi europei sono tutti del Nord Europa, olandesi e svedesi in cima.
Abbiamo conosciuto una coppia simpaticissima: Alberto e Kitty. Lui è italiano, ma vive ad Hong Kong da tantissimo tempo, mentre lei è cinese di Hong Kong! Abbiamo passato con loro giornate davvero divertentissime: entrambi sono sub da tantissimo tempo e hanno visitato i più bei posti del mondo! Beati loro!
Essendo il resort frequentato per il week-end, quando abbiamo prenotato la vacanza così lunga (3 settimane), non avevano per tutto il periodo una sola stanze da darci e, ahimé, gli mancava del tutto la stanza per una notte. Quindi siamo partiti sapendo già che avremmo dovuto passare una notte in un altro resort e che avremmo dovuto cambiare comunque la camera.
Anche se abbiamo sperato fino all’ultimo che si sarebbe liberata una stanza al nostro resort, così non è stato e quindi il 29/9 mattina abbiamo impacchettato tutti i nostri bagagli (che hanno passato la notte nel deposito del nostro resort) e ci hanno accompagnato al Dano’s – che è il resort che sta a destra del nostro. Già durante il tragitto ci siamo accorti che lì è tutta un’altra storia: il vialetto per arrivare al bungalow è sporco e pieno di buche. Il bungalow è proprio in prima fila sul mare e la verandina ha una vista magnifica, inoltre, dentro, anche se molto, molto semplice, è pulito e ordinato. Il bagno è minuscolo con un lavandino che è grande pressappoco come una ciotola; e c’è anche la doccia senza però l’acqua calda. Ma per una notte, ci diciamo, va più che bene. Lasciamo lì il necessario per la notte e andiamo a fare le nostre immersioni. Nel pomeriggio, ci torniamo per fare la doccia e… sullo zerbino davanti alla porta del nostro bungalow troviamo sdraiato un cane con la pelliccia completamente mangiata dalla rogna!!!! Povera bestia… faceva davvero pena! Però faceva anche un po’ paura visto che la rogna è contagiosa!!! Il cane, vedendoci, si è allontanato, ma con lui è scomparsa anche la nostra voglia di sederci la sera in verandina ad ammirare la vista! Fatta la doccia usciamo per andare a cena e, sapendo com’è il vialetto, proviamo a lasciare la luce della veranda accesa in modo da poter ritrovare la strada al buio senza pestare qualcosa di spiacevole e romperci una caviglia inciampando. Purtroppo la luce non funziona. Pazienza… Dopo cena torniamo facendo moooollllttttaaa attenzione e…. scopriamo che siamo senz’acqua! Ma come facciamo ad andare in bagno???? Meno male che nella cassetta dello sciacquone c’era ancora un po’ d’acqua… Andiamo a dormire un tantino scocciati sia per via della mancanza dell’acqua sia perché alle nostre spalle c’è la discoteca con la musica a palle fino alle 2 di mattina! La mattina ci ritrova abbastanza scocciati perché alle 5 il canto di almeno 300 galli ci dà la sveglia!!!! Diventiamo molto scocciati quando ci accorgiamo che l’acqua non è ancora tornata e quindi non possiamo né lavarci né tantomeno andare in bagno! Meno male che era solo per una notte! Dopo abbiamo scoperto da un ragazzo che era nel bungalow vicino al nostro che la mancanza d’acqua è durata più di due giorni!!!
Tornati al nostro resort facciamo notare la situazione e raccomandiamo loro di non mandare i turisti lì visto la situazione, o almeno di avvisarli di tutto quello che gli potrebbe capitare!
La seconda stanza che ci assegno è uguale a quella precedente e sono una accanto all’altra: la 15 prima e la 14 poi! Infatti il resort si compone di palazzine a un piano dove, al piano terra ci sono due camere e altrettante al primo piano.
Quando abbiamo scelto il posto, sapevamo che il tempo era abbastanza instabile in questo periodo. E così è stato. Però, pensavo che si sarebbe trattato di alternarsi fra sole e pioggia, invece abbiamo avuto i primo 7-8 giorni di tempo nuvoloso con occasionali acquazzoni. Poi, è diventato sempre più bello, finché nell’ultima settimana abbiamo avuto meravigliose giornate di sole splendente!
Il personale del resort è stato davvero molto gentile e disponibile per tutto. Per esempio, il resort fornisce i teli mare, il sapone e lo shampoo, ma non trovi tutto in camera – bisogna chiedere e loro si precipitano. Inoltre, i ragazzi del diving sono davvero gentilissimi tutti: sia gli equipaggi delle barche che i dive-masters/guide e si fanno in quattro per aiutarti in qualsiasi modo!
Purtroppo, come sempre, giunge anche la fine della vacanza.
Ci godiamo la mattinata al sole, facendo il bagno con i bambini e osservando tutto il villaggio tirare in secca a forza di braccia una delle barche del diving per fare manutenzione: è stata una scena incredibile!
Quindi facciamo la doccia e ci vestiamo. Ormai sappiamo che dovremmo sguazzare nell’acqua bassa e, arrotoliamo i calzoni, saliamo in barca e salutiamo l’isola che si allontana: ciao a tutti! Arrivederci e grazie di tutto!
La mini-barca ci aspetta per portarci sulla spiaggetta e lì ci aspetta la macchina. Ricordatevi di portare dei fazzolettini umidificati che vi saranno utilissimi per toglievi dai piedi la sabbia – tanto il viaggio dura circa 3 re e avete tutto il tempo!
Arrivati all’aeroporto le due ore canoniche prima, facciamo il check in (stavolta non dobbiamo fare scalo a Francoforte, ma andremo direttamente da Doha a Malpensa) e ci vengono assegnati due posti verso il fondo dell’aereo nella fila a sinistra. Non siamo molto contenti, ma avremo modo di ricrederci! Infatti il fondo dell’aereo è praticamente vuoto e io mi impossesso di una file intera di 4 sedili! Che bello! Dopo una buonissima cena accompagnata dall’ottimo vino rosso cileno, mi sdraio in tutta comodità e dormo come un angioletto! Dopo un’abbondante colazione, un paio di film e arriviamo in orario all’aeroporto di Doha, dove dovremo passare più di 5 ore aspettando la coincidenza: meno male che tutti i voli sono stati in perfetto orario! Infatti anche questo parte puntuale e anche l’ultimo barlume di vacanza se ne va… Per me è sempre tristissimo atterrare a Malpensa… vuol dire che la vacanza è davvero finita…
Però siamo anche contenti: la vacanza è stata davvero positiva e ci siamo rilassati tantissimo! Speriamo che sia possibile tornarci perché il posto merita davvero!

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Ci sono 6 commenti su “Filippine – Malapascua Exotic Dive Resort

  1. Grazie Mara per avermi fatto rivivere sensazioni indimenticabili! Sono stato 2 volte nelle Filippine, la prima al Sampaguita a Moalboal davanti la fantastica isola di Pescador, la seconda a Bohol con le immersioni fatte a Balicasag. Che spettacolo! Mai vista una barriera tanto colorata!
    Bel viaggio alternativo e in posti che, questi si, ti rimangono nel cuore…
    Rob

  2. Ciao, mi chiamo Simone volevo chiederti alcune informazioni sull’isola di Malapascua nelle Filippine. Ho visto che ci sono molte spiaggie, qual’è la più bella con la sabbia bianca e finissima?
    Perchè a me non piacciono quei coralli che ti fanno male i piedi quando cammini sul bagnoasciuga.
    Non dico che non ce ne deve essere praticamente nessuno, ma che ce ne siano pochi e che la sabbia sia finissima.
    Puoi darmi qualche consiglio?
    Puoi consigliarmi qualche resort?
    Il mio indirizzo email è: [email]simross99@libero.it[/email]
    Grazie

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