Grecia: alla scoperta di Salonicco, Meteore e Penisola Calcidica

Salonicco – Meteore e Penisola Calcidica dal 3 al 10 settembre 2013

Partiamo dall’Aeroporto di  Bologna per Salonicco per la nostra vacanza di 8 giorni prenotando solo il volo (Ryan Air  – online costo € 268,00 A/R per 2 persone + € 34,00 per il parcheggio della macchina); atterriamo nel primissimo pomeriggio a Salonicco e con l’autobus n. 78 (costo € 0,80 a persona) arriviamo direttamente in centro città.

Il programma fatto prima di partire dall’Italia è questo: nei primi giorni del ns. viaggio  visitare la tomba di Filippo il Macedone,  le Meteore e relativi monasteri (i punti più lontani da Salonicco) per poi dirigerci verso la Penisola Calcidica (Sithonia in particolare – “ terzo” dito della penisola – che nei forum è particolarmente raccomandata) e ritornare poi a Salonicco per riprendere l’aereo per l’Italia.

Salonicco (Thessaloniki) è una  città molto caotica e vivace, piena di negozi e di gioventù ma è molto piacevole gironzolare per le vie: offre molte opportunità per mangiare con cifre veramente modeste (spesa massima per noi è stata di € 28,50 in due – piatti di pesce e gamberi  al sugo e lumache all’alloro con dolce offerto).

Ci è piaciuto molto il mercato vicino all’albergo dove abbiamo pernottato la prima notte (Hotel Amalia in Ermou Street – € 45,00 la stanza) ma anche l’Arco di Kamara e la chiesa nei pressi di Sintrivani Square (la città è piena di chiese ortodosse).

Mercoledì 4 settembre:  di prima mattina  partiamo con la macchina noleggiata la sera prima all’Agenzia Poseidon – Zona Fiera Internazionale – Via Agelaki – costo per 6 gg. € 150,00 ( € 130,00 di noleggio + € 20,00 di assicurazione supplementare) – kilometraggio illimitato con metà serbatoio di carburante e senza deposito cauzionale.

Uscire dalla città imboccando la Egnatia in direzione Atene e Katerini è stata un’impresa (col senno di poi sarebbe stato meglio la Ring Road più lunga ma meno caotica). Prendiamo la direzione per Kozani : lunga superstrada con paesaggio arido e forse anche un po’ monotono (prima di partire  consiglio di controllare il livello del carburante, lungo questa strada non abbiamo visto distributori). Prima di pranzo arriviamo a Verghina (Comune di Veria) dove visitiamo la tomba di Filippo (ingresso € 8,00 cad): molto suggestiva questa collina dove all’interno ci sono oltre a diverse tombe, dei reperti archeologici splendidi (vasi, stele funerarie, monili d’oro bellissimi, utensili finemente lavorati e cesellati) -  da vedere assolutamente !!!!

Nel pomeriggio proseguiamo il ns. viaggio verso Grevena e poi Kastraki – Kalampaka  (vogliamo evitare di essere in viaggio con il buio, non conosciamo le strade e poi con le scritte in greco non  è semplice).

Arriviamo infatti prima di sera: come già detto da altri è uno spettacolo grandioso vedere queste rocce immense che sorgono all’improvviso, illuminate dalla luce del tramonto. Ceniamo in un fast food molto economico e ci concediamo 2 mega gelati buonissimi (hanno una consistenza veramente speciale).

Pernottiamo all’Hotel Meteora di Kalampaka: è modesto ma al mattino seguente la colazione è veramente abbondante (costo del  pernottamento e colazione per due € 50,00).

Giovedì 5 settembre: partiamo abbastanza presto con la macchina per iniziare la ns. visita ai monasteri. Su consiglio dell’albergatore (che ci regala anche una cartina delle Meteore) decidiamo di visitarne 3: il Megalo Meteoro (Metamorphosis o Convento della Trasfigurazione) che è il più grande,  poi (visto che sono di strada)  quello di Varlaam e di Aghios Stefanos ((Santo Stefano). Ci dirigiamo quindi da Kalampaka verso Kastraki:  la strada che si inerpica  si apre su uno scenario maestoso e di una bellezza mozzafiato.

Il biglietto di ingresso ai monasteri è di € 3,00: non sono ammesse le donne con le spalle scoperte (io mi ero portata un coprispalle ed un foulard per la testa) e nemmeno con i pantaloni anche se lunghi – all’ingresso ti forniscono di una specie di lungo grembiule da annodare in vita  per coprire i pantaloni (è stato divertente vedere che invece lasciano passare le donne con le gonne corte!).

Decisamente non ero preparata alla sontuosità e all’atmosfera della chiesa del monastero di Megalo Meteoro:  icone preziose, lo  scintilliio dell’oro e dell’argento dei lampadari, i vetri colorati  delle lampade , i colori intensi degli affreschi e, ovunque, l’aleggiare del profumo dell’incenso.

Molto interessante è stato anche visitare la vecchia cucina, il refettorio ed il museo dove sono custodite armi ed uniformi della guerra di indipendenza (in effetti un po’ anacronistico  per un monastero).

Il monastero di Varlaam è molto simile anche se più piccolo: nel museo secondo me sono veramente belli i paramenti ricamati dei pope ortodossi e le croci, i turiboli e i calici d’argento tutti cesellati. Inoltre, per chi desidera fare acqusti, il negozio annesso è più fornito di quello di Megalo Meteoro (forse valeva la pena acquistare il loro incenso – lo commercializzano in varie profumazioni – ma ormai !!!).

Il terzo monastero , quello di Aghios Stefanos, ospita una comunità di monache: praticamente è una replica di quello di Varlaam, molto belli  sono i paramenti sacri e i dipinti dell’annesso museo e la vista dalla terrazza panoramica è veramente  spettacolare!!.

Si vede che il monastero ospita delle donne : hanno un giardino bellissimo e molto curato ed un orto dove coltivano piante aromatiche.

Avremmo  voluto visitare anche il monastero di Aghia Trias (SS. Trinità) non tanto per il monastero (ci ha detto l’albergatore di Kalampaka che sono tutti molto simili) ma per il fatto che bisogna arrivarci a piedi percorrendo una lunghissima fila di scalini che si inerpica sulla montagna (la vista da lassù doveva essere mozzafiato) ma il giovedì il monastero è chiuso.

Torniamo a Kalampaka per un pranzo tardivo e veloce in un altro fast-food molto economico ma dove si mangia bene (buono il souvlaki con le patatine).

Quindi riprendiamo il nostro itinerario: partiamo da Kalampaka nel primo pomeriggio e imbocchiamo l’autostrada verso Trikala, in direzione poi di Larissa e verso la costa est per risalire verso Salonicco.

Nota sulle autostrade:  non bbiamo mai preso un biglietto” in entrata “: ogni tanto ci sono delle stazioni dove ti fanno pagare (da € 1,50 fino a € 2,50 ma non abbiamo mai capito il criterio di applicazione delle tariffe).

Lungo la strada prendiamo la decisione di pernottare nei campeggi che sono in riva al mare, affittando un bungalow.

Il tratto di costa che va da Platamonas a Katerini è veramente bella: proviamo a sentire in un campeggio ma la spiaggia è troppo piccola e già all’ombra nel primo pomeriggio. Decidiamo di proseguire ancora un poco prima che faccia buio anche perchè per trovare i campeggi bisogna abbandonare l’autostrada e imboccare stradine secondarie senza indicazioni.

Vicino a Varikou (località fra Nea Efessos e Katerini) troviamo un campeggio carino ( mi sembra si chiami Camping “Solos”) ma non c’è posto; allora optiamo per il vicino Camping Elizabeth (€ 25,00 a notte per un bungalow).

Dire che è spartano è un eufemismo ma, dopo il Madagascar, per due vagabondi come noi non c’è mai problema. Con nostra sorpresa ci danno anche una coppia di lenzuola (cortissime) e federe.

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Nel market del campeggio vicino acquistiamo del disiNfettante e diamo una bella spruzzata al bagno (inguardabile).

La spiaggia (libera) sarebbe veramente bella se fosse un poco più in ordine e pulita: si estende ampia e completamente deserta per alcuni chilometri e il fondo del mare è sabbioso.

Comunque i proprietari del campeggio sono gentili e ci indicano, per la cena, una vicina “taberna” (p.s.: peccato chiuda alle 17). Guardiamo la cartina stradale e scopriamo, con sorpresa, che alle nostre spalle si erge il Monte Olimpo: Padre Zeus dove ceniamo stasera visto che siamo in mezzo al nulla?

Il fratello della proprietaria che mastica un poco di italiano (la figlia ha studiato in Italia) ci consiglia di cenare  a Katerini (a circa 15 km); lo seguiamo con la nostra macchina e ci accorgiamo, terrorizzati, che imbocca con la sua auto delle strade secondarie. Come faremo a tornare visto che non ci sono indicazioni? Cerchiamo di memorizzare qualche dettaglio lungo il percorso.

Il fratello della proprietaria ci “abbandona” a Katerini dove ceniamo (piccola grigliata di carne – € 17,80 in due ) ma non sentiamo nemmeno il sapore. Riprendiamo alla svelta la ns. macchina e con calma riusciamo a ricostruire il percorso fatto e rientriamo al campeggio.

Venerdì 6 settembre: riprendiamo il nostro viaggio in direzione di Salonicco: arrivati a Salonicco   imbocchiamo la Ring Road e quindi poi la superstrada/autostrada  in direzione della Penisola Calcidica.

Arrivati a Nea Moudania troviamo l’indicazione per dirigerci verso Sithonia : abbiamo l’intenzione di percorrere la costa est del “terzo dito” (per intenderci quella che guarda verso il Monte Athos) per cercarci un campeggio in riva al mare dove trascorrere due o tre giorni.

Dopo il paese di Nikiti (o Nikitas in alcune indicazioni) verso Sarti il paesaggio ed il mare sono sempre più belli: la strada è praticamente una panoramica e dall’alto si intravedono varie calette e spiagge veramente incantevoli copn un mare limpidissimo. Vediamo le indicazioni di diversi campeggi ma decidiamo di proseguire in direzione Sarti e poi Kalamitsi per vedere tutta la costa e poi decidere. Sarti  decisamente non ci è piaciuta: tutte case in affitto addossate le une alle altre (sembra una piccola Jesolo). La zona di Kalamitsi è bella ma dall’alto non abbiamo visto spiagge accessibili o campeggi sul mare. Risaliamo lungo  il percorso già fatto e ci fermiano a mangiare due mega panini in un furgoncino lungo la strada (€ 7,60 in due con le bibite).

Lungo la strada scegliamo (a caso) l’insegna del campeggio Akti Oneirou (zona indicativamente fra Sarti e Ormos Panagias): il posto è piuttosto lontano dai vari paesi e quindi scegliamo un campeggio che abbia, oltre ai bungalows, anche il bar e ristorante (per i pasti) in modo da non doverci sempre spostare con la macchina anche solo per un caffè.

Scendiamo per una ripida strada sterrata: il campeggio è veramente molto bello e si affaccia su una caletta con il mare trasparente come vetro.

Il bungalow (€ 50,00 a notte) è spendido, arredato tutto in bianco e azzurro fornito anche degli asciugamani e con il frigorifero. Decidiamo di fermarci per un paio di notti (6 e 7 settembre) per goderci un poco di mare. Parte della spiaggia è attrezzata con ombrelloni e lettini (di proprietà del bar-ristorante). Come già detto da altri basta prendere un caffè o altro per usufruire di queste attrezzature. Ceniamo nel ristorante annesso al campeggio: è un po’ più caro rispetto ai posti frequantati precedentemente (es. espresso € 3,00, caffè greco piccolo € 3,00 caffè greco grande € 4,00, insalata greca € 6,50) ma è molto bello e il cibo è curato e ben presentato. Vista la quantità industriale che ne mangiamo, è una disgrazia per noi che  facciano pagare anche il pane (€ 1,00 a porzione – 2 panini piccoli).

Sabato 7 settembre: giornata interamente a goderci il sole e il mare; per cena decidiamo di spostarci con la macchina. Partiamo nel tardo pomeriggio verso Nikiti: il paese non ci è piaciuto molto ma le barche, al porto, sono veramente bellissime. I ristoranti ci lasciano un po’ “freddi”: ritorniamo indietro e ci fermiamo al porto di Ormos Panagias. Ceniamo in un ristorante  direttamente sulla spiaggia : fa un po’ freschino ma ci servono un bel piatto di fritto di calamari e gamberoni e, come spesso succede, ci offrono anche il dolce (€ 30,00 in due inclusa 1 acqua e due birre).

Domenica 8 settembre: ripartiamo risalendo a ritroso lungo il percorso verso Salonicco. Visto che Nikiti non ci è piaciuta, decidiamo di fermarci a Gerakini, nel campeggio Kouyoni: bungalow molto spazioso,   fornito anch’esso  degli asciugamani e con anche angolo cottura (completo di stoviglie, frigo, lavello e fornello elettrico) – costo € 32,00 a notte.

Spiaggia ben tenuta, mare abbastanza bello, sempre dotazione di ombrellone e lettini con 1 consumazione al bar-ristorante ; in campeggio c’è anche la piscina.

Pranziamo e ceniamo in campeggio: pranzo x 2 (fritto di calamari + patatine + bevande)  € 28,60 e dolce sempre offerto: per cena deciamo di prenderci  un po’ di verdura e tonno nel piccolo supermarket e mangiamo sul nostro piccolo terrazzino.

 

Lunedì 9 settembre: è venuto il momento di riprendere la strada e di ritornare verso Salonicco visto che domani (10 settembre) alle 13 ci aspetta l’aereo per l’Italia.

Depositata sana e salva la macchina all’autonoleggio in tarda mattinata, ci gustiamo per tutto il giorno, passeggiando, l’atmosfera vagamente orientale di Thessaloniki.

Ripercorriamo i viali, il lungomare dal porto fino alla White Tower, la splendida Piazza Aristotelous; il nostro viaggio è praticamente finito ma è andato tutto benissimo e abbiamo visto cose splendide.

Ci congratuliamo a vicenda noi due vecchi (quasi) viaggiatori anche se sappiamo solo pochissime stentate parole di inglese e ci spostiamo ancora con le cartine e senza tom-tom.

L’Italia non è forse il Paese di poeti, santi e navigatori?

Vento in poppa a tutti !

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