La meravigliosa Giordania

Tour della Giordania 27 dicembre – Italia – Aqaba – Petra

Partenza da Torino alle 4 per Orio al Serio, lasciamo l’auto al Parking, ci dirigiamo all’aeroporto e poi una breve attesa. Sbrighiamo le formalità abbastanza velocemente, e con solo 4 ore di volo, arriviamo ad Aqaba.
Siamo in 140 ad aver prenotato il Tour con Il Turchese, veniamo divisi in tre gruppi, a noi tocca il Bus n. 2.
Un’occhiata ai compagni di viaggio …. positivo il giudizio, si sentono vari accenti, soprattutto piemontese e toscano.


Ad Aqaba splende un bellissimo sole, alcuni vanno al ristorante, altri ad esplorare la città.
Noi facciamo parte del secondo gruppo … abbiamo un paio d’ore che occupiamo cercando una batteria per la macchina fotografica. Delle due che possediamo una è scomparsa, l’altra è scarica.
Giriamo tra le vie della città, troviamo tantissimi negozi, nessuno però tipicamente arabo …
Niente da fare per la batteria, non esiste quel modello.
Ci sediamo in un bar e, con il viso rivolto al sole, gustiamo un favoloso succo ricco di pezzettoni di frutta.

Bus n. 2!!!!! Eccoci!!!

Si parte verso Petra e la si raggiunge quando il sole sta calando.
Entriamo nel Petra Panorama Hotel
Non è affatto male, c’è un magnifico terrazzo dal quale si gode una splendida vista sulla valle di Petra!

Disfiamo la valigia …. ecco la seconda batteria:yeah: era rimasta inserita nel caricabatterie!!!

Alle 10 riunione informativa. Conosciamo la guida che ci accompagnerà per tutto il Tour, Auni.
Che dire, non avremmo potuto essere piu’ fortunati.
Ha studiato in Italia, fa il giornalista, lo scrittore e si occupa dei bimbi handicappati di Amman.
La sua cultura non ha limiti, cita brani del Corano con la stessa facilità di quelli dell’Antico Testamento.
E’ molto abile negli spostamenti, grazie a lui quando una marea di turisti entrava in un sito, noi ne uscivamo avendo goduto di una calma e di una tranquillità assolute.
Auni in questo momento è occupato nel suo ultimo Tour come accompagnatore in Siria, poi smetterà per dedicarsi completamente alle altre sue attività.

Un grazie di cuore Auni.
Per merito tuo la Giordania ci è apparsa ancor più bella e ricca di storia di come sia in realtà, grazie a te abbiamo scoperto un vero e prezioso gioiello!

A cena! Gustiamo i piatti tipici locali, tutti piuttosto speziati e il famoso hummus di ceci e olio di sesamo, niente male!

28 dicembre – Petra

Sveglia alle 7, si parte per Petra, capitale dell’antico regno nabateo, dichiarata “Patrimonio dell’umanità”. Ho visto tante foto di questo sito ma solo la realtà ci ha svelato una città di una bellezza impossibile a descriversi.

Ci incamminiamo verso il sito, immediatamente alla nostra sinistra appare la prima meraviglia, la Tomba degli obelischi, poi ci si avventura nel siq, una gola di circa 1 km di lunghezza e larga pochi metri.
Lo sguardo si perde nella bellezza della roccia, nei colori, nei capolavori che la natura e l’uomo, tanto tempo fa, fu in grado di compiere con le mani e qualche rudimentale attrezzo.
Al termine del siq, improvvisa, una magica apparizione. Tra due pareti di roccia, ecco il Tesoro.

La sua bellezza lascia senza fiato e i colori, accentuati dal sole, assumono mille sfumature diverse.
Siamo in tanti a sedere in silenzio davanti a questa meraviglia, vi assicuro sono pochi i luoghi che riescono a trasmettere tanta emozione.
Qui il siq si allarga formando una vallata che ospita il centro vitale della città con il mercato, il Palazzo Reale, le Tombe Reali e mille altre meraviglie.

Alla fine della vallata una salita di circa 800 scalini permette di raggiungere il Monastero (El Deir), si puo’ salire a piedi o a dorso di mulo.
Eroicamente decidiamo di salire a piedi e con molta calma, gradino dopo gradino, raggiungiamo la meta. L’impresa si rivela più difficoltosa del previsto, le tappe sono molte e parecchie le persone ferme lungo il percorso con un bel fiatone.
Non sono molto allenata, per questo raggiungo il Monastero rantolante ma estremamente soddisfatta, è magnifico!

Il ritorno al nostro Bus n. 2 si rivela una vera impresa. E’ bellissimo rivedere tutto il sito sotto i colori del sole che sta scendendo, ma i cinque chilometri che ci separano dal nostro bus non finiscono mai. Sono tentata di salire su una carrozza ma alla richiesta spropositata di 50 dinari continuo a piedi, non ho nemmeno la forza di contrattare.
Salgo sul bus per ultima …. nessuno ha detto nulla quella sera ma per tutta la settimana, appena comparivo la mattina, un coro ripeteva:
– come vanno le gambe Wanda? :D
– Bene, grazie:rose:

Non era vero, ho sofferto le pene dell’inferno …. ragazzi se andata a Petra allenatevi un po’ prima!

29 dicembre – Wadi Rum – Piccola Petra

Dal bus n. 2 saliamo a gruppi di 6 su alcune jeeps e ci avventuriamo nel cuore della “Valle della Luna”, così è soprannominato il Wadi Rum.
Cio’ che colpisce immediatamente è il colore della sabbia di un bellissimo rosso intenso.
Dal deserto svettano magnifiche montagne di pietra arenaria.
Parecchie soste per ammirare questi colori meravigliosi, l’azzurro del cielo e le bellissime pitture rupestri scolpite nelle rocce.
Sosta sotto una tenda nera dei beduini, dove sorseggiamo un the.
Continuiamo a correre sulle dune, qualche jeep ingaggia una gara con l’altra e la polvere ci copre sotto uno spesso manto.

L’ultima sosta è sotto una duna di sabbia molto ripida. Audi lancia una sfida: chi ce la farà a salire e scendere rotolando o correndo?
I concorrenti tolgono le scarpe e partono decisi. Dopo poco il loro ritmo rallenta, la fatica deve essere molto pesante ….
Poi il primo scende correndo, accolto da un’ovazione:
Bravo Tanga!!!!
Pranziamo all’interno del Wadi Rum, il sole è caldo, i colori ci abbracciano ….
La Valle della Luna è veramente un luogo magico.

Ripartiamo per Piccola Petra. Sono molto curiosa, mi è stata descritta come un piccolo tesoro e tale si rivelerà.
Anche qui un piccolo siq e la meravigliosa opera dell’uomo e della natura hanno costruito una meraviglia. La pietra è stata scavata con pazienza e abilità e il risultato è un susseguirsi di preziosi gioielli incastonati nella roccia.

La sera cala …. Usciamo dal sito e su alcune bancarelle noto dei grossi bulbi. Sono le cipolle di Giordania che pare facciano un bellissimo fiore. Ne compro due, speriamo che reggano il clima italiano!
Seguiamo Auni che vuol mostrarci qualcosa …
Sulla strada centinaia di cipolle, i miei compagni di viaggio mi prendono in giro mentre raccolgono dalla sabbia le loro piante.
Sì. Solo io sono riuscita a pagarle, e allora?
Il tramonto ci svela un sito archeologico molto antico …. Si fotografa, si filma, ma in certi momenti si vorrebbe stare seduti in silenzio ad ammirare il sole che cala su un altro giorno.

30 dicembre – Petra – Kerak – Madaba – Monte Nebo – Amman

Prima tappa di questa giornata è la fortezza dei Crociati di Kerak posta su un altopiano con una bella vista sul Mar Morto anche se la foschia non permette una visuale perfetta.
Questo è l’unica escursione che mi ha leggermente deluso.
Continuiamo il percorso e sulla strada ci fermiamo ad ammirare lo spettacolare canyon del Wadi Mujib.

Seguiamo la Strada dei Re e fra panorami mozzafiato raggiungiamo Madaba, la città famosa per gli stupendi mosaici che adornano le sue case e le sue chiese.
La più famosa è la chiesa ortodossa di San Giorgio con un antico mosaico raffigurante la mappa della Palestina . Entriamo anche nel Museo dove sono esposti reperti archeologici rinvenuti in questa zona.
Da Madaba ci spostiamo verso il Monte Nebo sulla vetta di una montagna che domina la Valle del Giordano, c’è un po’ di foschia, peccato altrimenti avremmo visto anche Gerusalemme
Si dice che il profeta Mosè dall’alto di questo monte mostrò la terra promessa al popolo di Israele. Lui l’avrebbe solo vista, non avrebbe mai posato piedi sulla terra d’Israele.
All’interno della chiesa si può osservare un superbo mosaico bizantino.
Questi luoghi sono divenuti ancor più famosi dopo la visita di Papa Giovanni Paolo II nel 2000.
Qui ha piantato un ulivo in segno di pace, ha pregato sulla tomba di Mosè, ha ammirato la Valle del Giordano.
E’ una grossa emozione vedere le immagini che lo ritraggono in preghiera o con lo sguardo lontano, fra i monti e le vallate che circondano il Monte Nebo.

Raggiungiamo verso sera la frenetica città di Amman, traffico e luci. Nel quartiere moderno graziose costruzioni, ammiriamo anche la villa della Regina Madre, nel quartiere antico un agglomerato di edifici. La città è costruita su sette colli, è un continuo saliscendi per raggiungere il nostro Hotel, il Belle Vue
Veramente notevole, bello l’ingresso, bella la camera con un salottino annesso …. Un bel dieci!

31 dicembre – Amman – Castelli del deserto – Amman

Di prima mattina visita al Teatro romano e all’annesso Museo del Folklore.
Non mi entusiasmava la visita a questo museo e invece ne sono stata favorevolmente colpita: abiti beduini, maschere, mobili intarsiati di madreperla esposti con grande sapienza ….. veramente bello.

Dopo il Teatro Romano saliamo alla Cittadella dove si domina gran parte della città. C’è il cambio della guardia, mi permettono una foto con loro,
Il sito non è molto grande ma la posizione è strategica …. Amman ci circonda con tutta la sua grandezza, con le sue innumerevoli case addossate l’una all’altra, con le migliaia e migliaia di parabole.


Ripartiamo per Azrak, dove ci aspetta il castello di Lawrence d’Arabia.
Il guardiano è molto orgoglioso di raccontarci che suo nonno combattè al fianco di Lawrence ed è felice di narrarci piccoli aneddoti riguardanti quel periodo.
All’inizio il castello era un forte nabateo, poi venne risistemato in questa sua attuale forma.
Il primo piano è costituito da stanze non eleganti ma solide; sul cortile si affacciano le scuderie, i magazzini e anche una piccola e semplice moschea.

Proseguimento verso la fortezza di Amra, considerata tra le più affascinanti per decorazioni e affreschi.

In origine era un padiglione di caccia, all’interno pitture murali raffiguranti scene di caccia, dame che fanno il bagno, danzatrici, sono presenti anche dei nudi. La piccola stanza a cupola era un bagno turco, molto bella la mappa del cielo con le costellazioni dello Zodiaco.

Kaharana è un edificio a pianta quadrata del primo periodo islamico, esternamente spoglio, utilizzato come caravanserraglio. Sebbene così semplice e schematico si erge dalla sabbia con imponenza e bellezza, a parte le meraviglie di Petra, è uno degli edifici che ho preferito.

Si rientra in Hotel, alle 21 tutti in un ristorante tipico per festeggiare l’anno nuovo!

Fa freddo la sera e riusciamo a entrare nel locale a gruppetti, dobbiamo seguire un gruppo di suonatori e danzatori …
Quando conquistiamo il nostro tavolo siamo ibernati.
Gustiamo i soliti piatti tipici, ci vengono forniti cappellini da fata con la scritta Happy Bhirday e allo scoccare della mezzanotte un mega brindisi con acqua minerale non gasata.
Ore 24.02 tutti sul bus n. 2 ….. cantando :serenata:
Non è vero, quante facce tristi perché non c’erano spumante e vino …. Quante storie!

1 gennaio – Amman – Ajlun – Jerash – Amman

Il primo dell’anno la sveglia suona alle 7.

Tutti sul mitico Bus n. 2!

Raggiungiamo dormicchiando Qala’t al Rabad, un castello arabo del XII secolo, costruito da un generale del Saladino a 1250 metri di altezza sulla montagna, e dal quale si gode una vista stupenda: a ovest verso la valle del Giordano, a sud sul fiume Zerqa e a est fino a Gerasa.
Il suo scopo era la difesa delle vie carovaniere dagli attacchi che i Crociati. Sulle sue mura parecchie sculure di piccioni viaggiatori, largamento utilizzati.

Visita di Jerash, l’antica città di Gerasa, soprannominata la “Pompei d’Oriente”. Jerash è considerato il sito romano più importante della Giordania, grazie ai numerosi reperti perfettamente conservati: l’antico centro cittadino, le iscrizioni calcaree ancora intatte, la Via delle Colonne, il Foro, il Tempio di Artemide e il Teatro.
E’ un sito veramente ampio e ricco.
Alla ricostruzione di una parte della via dei negozi hanno collaborato archeologi piemontesi, e molti altri lavori sono ora in atto per far tornare questo sito agli antichi splendori.

Rientriamo ad Amman verso le 16. E’ presto. C’è chi si getta alla ricerca di negozi e bazar.
Io e Gianna, una ragazza di Pinerolo conosciuta in viaggio, decidiamo di concederci un paio d’ore di coccole ed entriamo Al Pasha Turkis Bath, un hammam vicino all’hotel.
Sauna, idromassaggio, scrub e massaggio, tutto con un contorno di musica araba e oli profumati.
Usciamo rilassatissime e con qualche anno di meno, almeno speriamo.


2 gennaio – Amman – Wadi es Sir – Betania – Mar Morto Aqaba

Raggiungiamo Wadi Es Sir e visitiamo il sito archeologico di Araq El Amir.
Vi sono vari resti, molto bello Qasr el’ Abd, un edificio risalente al II sec. a.C. con le figure di due grandi felini scolpiti, uno dei quali aveva funzione di fontana.

Siamo a pochi chilometri dal Mar Morto e come ultima escursione raggiungiamo Betania. Qui, alle rive del Giordano, si narra che Gesù fu battezzato da Giovanni.
Immaginavo il Giordano come un grande fiume, invece le sue dimensioni sono molto modeste. Al di là della riva, a pochi metri, sventola la bandiera israeliana.
Qui sorge una bellissima chiesta ortodossa con uno splendido interno. Altre ve ne sono in costruzione.
Spero non divenga anche questo un punto di turismo di massa.

Finalmente al Mar Morto, una depressione 400 metri sotto il livello del mare. Fa caldo, tocchiamo i 25°.
Di corsa in spiaggia, alcuni giordani con alcuni secchi pieni di un fango nerissimo sono pronti, per 2 dinari, a spalmarci sul corpo tutto quel fango. Bisogna attendere una ventina di minuti perché secchi bene ….
Dopo di che ci si immerge nell’acqua. Si galleggia anche senza volerlo, il grado di salinità è altissimo.
Pare che in questo mare riesca a sopravvivere solo l’artemia salina.

Se sono occorsi 20 minuti per far seccare il fango ci vuole molto più tempo per riuscire a toglierlo, ad esso si è unito anche il sale. I capelli sono un ammasso aggrovigliato di fango e sale, una bella doccia gelata non riesce a togliere tutte quelle incrostazioni, un bel bagno caldo in hotel permetterà di liberarsene.

Saliamo ancora una volta, ma questa con un po’ di tristezza, sul nostro Bus n. 2, il più bello, il più simpatico, il più veloce ….
Ci fermiamo per fotografare Wadi Mujib e per ammirare il sole che scende e si getta nel Mar Morto.
La vacanza è davvero finita.

Ad Aqaba soggiorniamo al Aqaba Gulf Hotel,
bello, ma le camere sono un po’ spartane. Per una notte va piu’ che bene.


3 gennaio

La partenza si sta avvicinando, il volo è in ritardo di due ore e ci concediamo una passeggiata sul lungomare di Aqaba. C’è un bel sole, sappiamo che in Italia nevica …. Peccato.
In Giordania l’inverno è in ritardo quest’anno. Spero che presto arrivi anche qui la pioggia a placare la sete di questa terra riarsa dal sole.
In spiaggia parecchi locali, in mare pedalò, battelli col fondo di vetro, al largo 2 petroliere.
Penso a Sharm, a com’era e come è diventata.
Mi piacerebbe chiudere gli occhi e tornare a 50 anni fa, vedere com’era questo mare meraviglioso prima della devastazione dell’uomo.

Apri gli occhi Wanda, si torna a casa!

costo escursioni facoltative:

Visita Piccola Petra e Beida – 10 €
Escursione in Jeep a Wadi Rum – 20 €
City Tour Amman – 15 €
Serata speciale ad Amman in Ristorante tipico – 25 €
Betania – 20 €

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Ci sono 32 commenti su “La meravigliosa Giordania

  1. Che dire……….
    un racconto conciso e dettagliato, GRAZIE…. ho rivissuto in questi istanti
    riga ….dopo ….riga il viaggio accanto a voi.

    Complimenti anche per le splendide foto che hai deciso di condividere con noi …………Bellissime !!!!!

  2. Che bel racconto, bellissimo! :serenata:
    Ho rivissuto un viaggio indimenticabile, per i luoghi e per la gente, ospitale, gentile, calorosa.
    Io avevo dormito nel Wadi Rum con i beduini e ricordo una notte passata a guardare le stelle… così vicine!
    Grazie e complimenti anche per le foto! :bacio:
    Emanuela

  3. Ciao Wanda ho fatto il tuo stesso tpur 2 anni fa a giugno e nonostatnte i 40 gradi sono stata benissimo (io che soffro di pressione bassa) e … strano a dirsi ho fatto le tue stesse identiche foto (ho visto pure l’album fotografico). Non c’è che dire … mi sa che le impressioni sono state le stesse. Stella PS Grazie per i tuoi resoconti

  4. Bello questo tour!
    E bellissimo il tuo resoconto dettagliato e piacevole da leggere.
    Penso proprio che per festeggiare i miei 40 anni (che compiro’ nel 2009) scegliero’ questa meta.Sicuramente per allora avro’ bisogno di chiederti piu’ dettagli e notizie su questo tour.

    Ciao

    Gianto:cool:

  5. Ciao!
    Bellissimo racconto.
    Il 29 dicembre prossimo, partirò anch’io insieme a mio marito per la Giordania.
    Ti volevo chiedere una cosa che non riesco a capire bene dalle guide e dai diari di viaggio: ma a che temperature ci si deve preparare per i mesi di dicembre e gennaio?
    Riusciresti a farmi un quadro generale del clima che hai trovato??
    Grazie mille
    Elena

  6. Agdag wrote:
    Per quanto bello sia stato un viaggio, non è mai facile riuscire a riportare le emozioni e i dettagli senza annoiare il lettore. Hai fatto un ottimo lavoro!!
    Complimenti…:ok:
    Ora ho ancora più voglia di visitare la Giordania!!

    grazie di vero cuore :rose:

  7. alias_elena wrote:
    Ciao!
    Bellissimo racconto.
    Il 29 dicembre prossimo, partirò anch’io insieme a mio marito per la Giordania.
    Ti volevo chiedere una cosa che non riesco a capire bene dalle guide e dai diari di viaggio: ma a che temperature ci si deve preparare per i mesi di dicembre e gennaio?
    Riusciresti a farmi un quadro generale del clima che hai trovato??
    Grazie mille
    Elena

    Ciao Elena, ho trovato una temperatura estremamente piacevole, una felpa era sufficiente ovunque sono stata. La sera la giacca che avevo usato in viaggio…
    A Petra per la lunga camminata ero in maniche corte … ma meglio avere sempre una maglia legata in vita.
    La sera escursione termina.

    Buon viaggio!!!

    e tanti ringraziamenti a tutti!

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