NY, Niagara Falls e New England

7 giugno 2007

Milano Linate – Francoforte (coincidenza persa e 4 ore in aeroporto)
Francoforte – Newark
compagnia Lufthansa

Ore 21.45 ora di NY Broadway Plaza Hotel

Ce l’abbiamo fatta! Cottissimi ma siamo nella Grande Mela!!
Da Newark in taxi con un egiziano simpaticissimo (e Davide ha pure ricevuto i complimenti per l’inglese). Ho visto poco ma mi è bastato per impressionarmi!

8 giugno 2007 ore 22.00
Che sonno! Davide è già crollato, a me si chiudono gli occhi ma volevo almeno scrivere cosa abbiamo fatto in questa prima giornata Newyorchese.
Sveglia all’alba per via del fuso e alle 7.45 eravamo già in giro.
Prima tappa: Time Square per il saluto via webcam a familiari e colleghi di lavoro! Sono subito rimasta senza parole e ancora non l’avevo vista all’ora di punta e tutta illuminata.
• Bryant Park e NY Public Library
• Per la Fifth Avenue fino al Flatiron Building e poi metro e giù direzione Soho.
• Giro per Soho tra bellissimi e “gelatissimi” negozi… (ma a che livello la tengono l’aria condizionata?!?!??!) e qui ho fatto la mia prima spesa (Levi’s a 29 $), quindi tappa all’Apple Store per controllo della mail e sperando di vedere in anteprima l’I-Phone.
• Chinatown (delusione!)
• Ritorno a Time Square e vasca fino da Macy’s
Rientrati verso le 18 ci siamo docciati e siamo finiti in un ottimo ristorantino (Dano’s) a pochi passi dall’hotel e consigliato dal ragazzo della reception. Ottima scelta: mezzo galletto alle erbe con un buon purè saporito e qualche foglia di spinaci.
Tutto alla grande insomma anche se mi è dispiaciuto non aver organizzato al meglio un giro preciso, ma da domani si cambia!
Stasera gambe rotte, tanto sonno ma un’immensa soddisfazione per essere qua!!

9 giugno 2007

Ma quanti km abbiamo fatto??
Al posto dei piedi ho due salsicciotti!
Sveglia sempre alle 6.30 per il fuso. Prendiamo subito la metro, direzione Brooklin Bridge City Hall, e facciamo conoscenza di un americano di origini pugliesi, è stato super gentile ma ci ha confuso le idee e abbiamo finito per sbagliare strada…. Alla fine comunque riusciamo a salire sul mitico ponte, lo attraversiamo quasi tutto e torniamo indietro godendoci il bellissimo panorama su Downtown.
Tappa successiva: Ground Zero. Le parole sono poche, l’emozione tanta e lo schifo nel vedere turisti che si fanno fare la foto ricordo (con sorriso stampato sulle labbra) è ancora di più. Impressionante la voragine lasciata e quell’unico biglietto attaccato alle inferriate è proprio di 2 genitori italiani che là sotto hanno perso la figlia…
Passata la commozione ci dirigiamo a Wall Street e alla mitica American Stock Exchange. Vie strette tra grattacieli altissimi e impossibili da fotografare interamente. Tappa obbligata alla Trinità Church.
Ripassiamo dal WTC per andare al World Financial Center, naturalmente deserto di sabato. Passiamo attraverso al Winter Garden, ricostruito dopo l’11/9 e usciamo direttamente sull’Hudson dove parte una piacevolissima passeggiata verso Battery Park. Qui tagliamo per Downtown ben sapendo di tornarci da lì a due giorni e andiamo al Pier 17, area portuale recuperata, in cui ora c’è una sorta di centro commerciale con un sacco di punti di ristoro affacciati direttamente sul Ponte di Brooklin. Turistico, molto Americano ma affascinante. Dopo un trancio di pizza risaliamo Downtown per Fulton street fino a ritrovare la metro.
Linea blu e su fino a Spring street, nuova puntatina all’Apple store per vedere la posta e poi attraverso Soho e Greenwich Village fino al negozio dei vigili del fuoco dove l’acquisto è d’obbligo.
Torniamo in albergo facendoci tutta la 6th Avenue dalla 10st alla 27st…le gambe andavano da sole.
Ora usciamo per cena, direzione Time Square.

Cena da John’s Pizza sulla 46th, posto segnalato dalla guida del Touring. Pizza diversa dalla nostra ma veramente buona. Davide si è fatto fregare prendendo gli spaghetti alla bolognese…pessimi! Distrutti torniamo in hotel col taxi.

10 giugno ore 22.10

Oggi altra giornata piena cominciata come sempre alle 6.30 (e chi si abitua più?). Alle 8.15 siamo in metro per andare all’Abissinian Baptist Church , funzione delle 9…. Peccato che sbagliamo banchina della metro e i treni non passano mai. Alle 8.45 decidiamo di optare per il taxi… troppo il rischio di non assistere alla funzione. Alle 9.05 siamo ad Harem, c’è una bella coda fuori, pensiamo che siano in ritardo ma poco dopo ci rendiamo conto che quella è la coda per la funzione delle 11!!!! Attesa lunga ma ne è valsa la pena: fuori c’era un andirivieni di donne e uomini di colore, elegantissimi, un gran bello spaccato della vita ad Harem. La funzione è lunga e soprattutto lo è la predica, difficile da seguire senza la padronanza della lingua. I canti sono veramente belli e molto emozionanti quelli dei bambini (oggi era la domenica dedicata a loro).
Alle 13 passate metro e via fino alle 72st Central Park. Ci buttiamo dentro, ci mangiamo un buon mini hot-dog della bancarella e poi un gelato. Il colpo d’occhio è fantastico…. Mai mi sarei immaginata un parco tanto vasto e la cornice intorno è veramente suggestiva. Camminiamo su e giù per la zona sud del parco e presto ci accorgiamo di un intenso via vai di persone avvolte in bandiere portoricane…amara sorpresa per noi: è in corso una mega festa che paralizza per tutto il giorno la Fifth Avenue e dintorni. Apple Store solo su appuntamento, Rockfeller Center inavvicinabile e Moma chiuso per motivi di sicurezza.
Nonostante la parata (scopriremo poi che c’erano Ricky Martin, Jennifer Lopez ed altri) riusciamo ad attraversare la Fifth A. e ci allontaniamo un po’ dalla zona “rossa”: visita a Grand Central Station e giù fino al Palazzo di vetro, sede delle Nazioni Unite.
Da qui, zigzagando torniamo in albergo… camminatone anche oggi insomma!
A cena alla Houstons, all’angolo tra la 27st e Park Avenue, sempre consigliato dal ragazzo della reception che, visti i consigli, potrebbe lavorare per il gambero Rosso. Io galletto con il couscous, Davide le costine di maiale (spettacolari!!!) con il solito contorno di patatine fritte. Ambiente molto raffinato e cameriere super gentili.

11 giugno ore 23.25 Finalmente resisto!!

Altra giornata di camminata!
Sveglia alle 8 e quasi ci sembrava di aver dormito fino a tardi. Metro gialla e giù fino a Downtown, passando all’interno della stazione ancora chiusa del Wtc. Prima tappa al 21th Century, grandi marche e ottimi prezzi ma anche tante schifezze. Comunque usciamo coi calzini della Raph Lauren (neanche alla upim li paghi così poco) e Davide con due boxer.
Quindi ci dirigiamo a Battery Park per imbarcarci alla volta della Statua della Libertà e di Ellis Island. La giornata è l’ideale: cielo terso e sole caldo ma si respira! I controlli sono scrupolosissimi e con metal detector sia all’imbarco che all’entrata della Statua. La visita è interessante ma indubbiamente quello che mi porterò sempre dentro sarà lo skyline di Manhattan da cartolina! Sembrava finto tanto era bello.
Tornati a Battery Park riprendiamo la metro, linea verde, e scendiamo alla 59st, all’altezza dell’inizio di Central Park. Bellissimi negozi ovunque ci si giri, ne vediamo un po’ e al Levi’s store Davide si compra 2 jeans (85 $ in totale) e io ne prendo un paio a mio fratello (44$)…e non sono i banalissimi 501!
Finalmente riusciamo a entrare al nuovo Apple Store sulla Fifth A….un po’ come entrare al Louvre…al posto della piramide un cubo. Soliti megalomani! 
Ci vediamo Saint Patrick, Rockefeller Center e poi ancora negozi: Nintendo Store, Disney, Brooks Brother e tanti altri. Arrivati alla 40st Davide è esausto e prendiamo un taxi fino all’albergo. Doccia e poi altro ristorante consigliato dal receptionist: “Mesa grill” sulla Quinta all’incrocio con la 16st. Ottimo anche questo, Davide New York Strip e io filetto…. Peccato solo per il prezzo un po’ altino. Comunque ne è valsa la pena.
Domani sveglia alle 7. Si va alle cascate!

12 giugno New York – Niagara Falls

Ridendo e scherzando ci siamo fatti 10 ore di viaggio ma assolutamente piacevoli.
Partenza alle 8.15 dalla Budget sulla 43st; un’ora abbondante per uscire da NY tra traffico e un piccolo errorino (ci siamo immessi in una strada per soli bus e ci ha dovuti far uscire un poliziotti).
Abbiamo attraversato delle bellissime zone e sinceramente non me l’aspettavo. Certo sarò stata influenzata dalla novità e dall’immensa voglia di vedere anche l’America al di fuori di NY, ma praticamente abbiamo attraversato 600 km di vegetazione fitta fitta ed un verde brillantissimo. Ci abbiamo messo tanto per i limiti di velocità (max 65 miglia…neanche 110 km/h) rispettati da tutti tranne che dai camion…. Strane contraddizioni! Abbiamo guidato entrambi e ci siamo fermati una sola volta in un “Pizza Hut” in un paesino disperso nello stato di Ny.
Primo impatto con le cascate assolutamente positivo. La parte canadese dove abbiamo preso il motel (Travelodge Clifton Hill) mi diverte molto, sarà anche un’americanata super turistica ma ha il suo fascino!
Dopo una cena a base di pasta (era pure cotta bene…. Ma che condimenti!) ci siamo fatti una partita a minigolf e chiaramente ho vinto!

Stasera poi abbiamo fatto conoscenza di un cameriere simpaticissimo che l’anno scorso, zaino in spalla, si è fatto 40 giorni in giro per l’Europa per seguire il calcio… peccato solo fosse juventino! 

…dimenticavo… ho tirato sotto un uccellino guidando…. Davide ora mi chiama Killerbird…. Sob!

13 giugno Niagara Falls – Jay (Adirondack Park)

Giornata cominciata subito con un colpo di vita: Maid of the Mist, il battello sotto le cascate. Bellissimo, impressionante e assolutamente da fare… anche se continuavo ad immaginarmi inghiottita dai gorghi. Primo battello della giornata e ce la siamo cavata senza coda né attesa. Alle 11 eravamo già in macchina pronti per rientrare negli States.
Prime tre ore di viaggio monotone su autostrada a pedaggio con il solito limite delle 65 miglia/h…
Seconda parte del viaggio davvero entusiasmante. Ci siamo attraversato da ovest ad est quasi l’intero Adirondack Park partendo da Watertown per arrivare in una piccolissima località di nome Jay. Paesaggi che non ti aspetti e una vegetazione rigogliosissima intervallata qua e là da corsi d’acqua e dai numerosi laghi della regione. Spettacolare!!
A Jay alloggiamo in un Bed&breakfast consigliato dalla guida (Book&Blanket) ed è veramente grazioso: ci siamo solo noi, la proprietaria sembra una donna d’altri tempi ed è di una gentilezza quasi eccessiva, la stanza è grande ed arredata in stile country e il pezzo forte è il bagno. Ci sono libri dappertutto e li si può prendere in prestito purchè si rispediscano poi al mittente. Infine c’è un inquilino che aggiunge ulteriori punti al posto: Zoe, un bassethound di 7 anni tenerissimo!
Cena nel paese più vicino (a 6 miglia) perché qui non c’è proprio nulla. Davide tanto per cambiare ha preso la New York Strip mentre io il salmone con un contorno di riso e prima una zuppa di funghi che ho ordinato per sbaglio ma che ho apprezzato tantissimo!
Domani altra tappa paesaggisticamente importante. Si spera di continuare sulla falsa riga di oggi!

14 giugno Jay – North Conway (White Mountains)

Stamattina ce la siamo presa un po’ più con comodo e ci voleva proprio!
Sveglia alle 9 dopo quasi 11 ore di sonno, e ottima colazione. Finalmente latte fresco e cereali. Del bagel ne avevo fin sopra i capelli!!! Ci siamo intrattenuti un po’ con la signora e alle 10 passate siamo partiti. Da Jay fino a Plattsburg e poi traghettino sul lago Champlain per passare dallo stato di Ny al Vermont. Lo scenario cambia poco, sempre superverde con foreste fittissime!! (posso solo immaginare cosa diventino in autunno in pieno foliage!). Attraversiamo il Vermont da ovest ad est ed entriamo nel New Hampshire, cime rotonde ma sempre più alte.
Poco prima delle 15 siamo nel parco di Franconia Notch ed esattamente al Flume Gorge, area geologicamente interessante per l’erosione delle acque: davvero affascinante. Ci facciamo 2 ore di escursione per 10 dollari a testa.
Alle 17 ci buttiamo sulla famosa “Kancamagus Highway” e lo spettacolo dalla cima è davvero meraviglioso.
Arrivo a North Conway, cittadina di soli outlet e alberghi, e qualche problema per trovare il Cranmore Inn. Altro bell’alberghetto a conduzione familiare in stile country. Perfetto anche se i cigolii di queste case ti fanno sempre pensare che possa crollare tutto da un momento all’altro.
Al ristorante porzioni da pazzi!!! E poi ci si domanda perchè sono obesi?!?!?

15 giugno White Mountains

Prima giornata di spese… ma non in mattinata.
Sveglia alle 8.30, colazione con french toast, pancakes e bacon (una bomba!) e via verso il Mount Washington, ennesima rivelazione della vacanza! All’inizio della salita si fa il biglietto (27 $) e ci viene dato un cd audioguida e un adesivo (“this car has climbed Mt Washington”) con tanto di attestato.
La strada è lunga 8 miglia, è ripidissima e sale fino agli oltre 1900 m della cima. Si usano solo prima e seconda marcia… non si sa bene come i motori arrivino in cima (per fortuna è un noleggio!). Il paesaggio è stupendo e dalla cima con la giornata tersa di oggi si vede davvero fino a chissà quanti km!
La cima è piena di Bikers e scopriamo finalmente che questa settimana c’è un raduno in zona per tutti gli Harleisti. Davide ne ferma alcuni e chiede loro di fare una foto insieme… alla fine scopriamo essere siciliani… emigrati nel New Jersey quando erano ancora bambini.
Scendiamo sempre solo in prima per evitare di bruciare i freni e ogni 4 o 5 tornanti ci fermiamo per farli raffreddare.
Arrivati a valle, tornando verso North Conway ci fermiamo alla scenic area delle Glen Falls: passeggiatina di qualche minuto e siamo ad una bella cascatella.
Alle 14 siamo di nuovo in paese, andiamo al supermercato e ci prendiamo frutta e muffins.
Finalmente siamo in mezzo agli outlet!! Tra Ralph Lauren, Woolrich e compagnia ci scappano un sacco di spese…e ancora c’è domani!! Giaccone della Woolrich a 80 euro!!! Quando da noi costa 550…. Pazzesco!
Cena in un posto ottimo segnato su tutte le guide.

16 giugno North Conway – Boston

Appena svegli nuovo salto alla Ralph Lauren a cambiare una camicia.
Partenza da North Conway direzione Kittery, zona outlet. Il grosso ormai l’abbiamo comprato ieri per cui ci limitiamo negli acquisti.
Pranzo con panino all’aragosta e le solite french fries. Nel primo pomeriggio rimontiamo in macchina e attraverso la statale costiera arriviamo alle porte di Boston. Qui viene il bello: ci dirigiamo verso il motel 6 di Braintree prenotato, come quasi tutto (sino ad ora tutto perfetto!!!!!), su consiglio dei ragazzi del forum……… bhe sapevo fosse fuori Boston ma qui è come essere a Parma per visitare Milano… in più è in zona stazione, simil Famagosta a Milano e dovremo passarci non una ma due notti!!! Entrati in camera Davide si lava le mani ma il lavandino è otturato. Qui decido di sdrammatizzare, scendiamo dalla ragazza tuttofare la quale in tutta risposta molla in mano a davide un mega sturalavandino…. A questo punto filmato e crisi di riso di entrambi. In ogni caso problema non risolto, non ci sono altre camere libere e non ci fidiamo a far venire qualcuno nel pomeriggio di domani quando saremo a Boston…
Per finire bene….scarafaggetto tra le lenzuola!!!!!!
Sono in vacanza però e non ci voglio pensare troppo!!!

17 giugno

50 minuti di metro e arriviamo in centro a Boston: Park street, centro visitatori.
Prendiamo una free map e iniziamo il giro. Cominciamo da Beacon Hill: un gioiellino di quartiere dove andrei a vivere di corsa! Peccato solo fosse domenica, per cui tutto era un filo troppo deserto. Fatte le foto di rito iniziamo a seguire il mitico Freedom Trail, percorso segnato da una linea rossa per non perdersi nulla della storia di Boston. È una bella camminata, il sole picchia e arriviamo alla fine un po’ provati. Andiamo al Quincy Market (spettacolare!) e ci rifocilliamo con un bel frullato di fragole e banana (dopo essermi mangiata un gelato un’ora prima). Stazioniamo a lungo in zona tra negozi e spettacolini on the road davvero coinvolgenti. Vasca in Washington Strett (Macy c’è anche a boston!!) e poi giù nel North End, vera little Italy; qui gli italiani ci sono davvero, si vedono e si sentono e c’è ancora qualche ricordo della vittoria del Mondiale!
Ritorno al motel alle 21 passate… a Boston ci sono meno metro che a Milano la domenica.
Caratteristica l’apparizione di tifosi dei Red Sox dopo le 18, appena finita la partita!
Domani ci aspetta Cape Cod ma qualsiasi cosa ci sarebbe andata bene pur di lasciare questo motel! (stasera mancavano gli asciugamani e il letto neanche era stato rifatto)

18 giugno Boston – Provincetown

Ore 23.35 Snug Cottage (Provincetown)
Sarò un po’ sbrigativa ma è tardi è ho un sonnone mai visto. Questo posto è veramente strepitoso!!! Ci siamo visti un dvd in lingua in camera ma davide già dorme da un paio d’ore…. Non ha più il fisico!
Mattinata di sali e scendi dalla macchina per giungere fino a qui. Pranzo sul mare, Davide panino con l’aragosta ed io fish & chips (ma che piatto enorme!!). Poi noleggio bici e in 2 ore non so quanti km abbiamo fatto, il tutto in stradine a pochi metri dal mare in paesaggi da urlo.
Cena sempre a base di pesce: Davide mega aragosta bollita e io gamberoni. Che spettacolo!!! Ma allora l’america non è solo hamburger!!

19 giugno Provincetown – New York

Ore 23.40 Red Roof Inn NY
Ogni sera scrivo sempre meno… sinonimo di stanchezza! Sono state giornate stupende ma non si può certo dire che ci siamo riposati! Oggi quasi 600 km da Provincetown a qui.
Cena allo Houston’s davvero ottima: Davide filetto e io un pesce dell’Alaska (ho bisogno di disintossicarmi!!). Dopo cene giro a piedi fino a Time Square. Foto e filmati di rito e comincia a diluviare… e qui anche la pioggia ha un suo fascino e ci fa fare un sacco di risate guardando tutti che scappano…
Il Red Roof Inn merita, siamo all’11 piano ma purtroppo non dal lato dell’Empire. Domani ultimi acquisti e poi forse Moma. Vediamo.

20 giugno

Poche ore alla partenza purtroppo..
Stiamo tirando un po’ più tardi sperando di dormire sull’aereo… come se io riuscissi a dormire lassù!!
Stamattina a Soho, giro per le profumerie in cerca di brillantini e simili per la mamma di Davide; salto di rito all’Apple Store e poi Davide trova finalmente le Nike che voleva (viste il primo giorno ma mancava il numero e mai più trovate in un’altra ventina di negozi..)
Metro e su fino alla 49th destinazione Moma: veramente veramente bello!! Impressionante la struttura, curiosi gli oggetti di modernariato e da incanto le collezioni di Picasso, Pollock, Klimt e quant’altri. E anche Davide mi ha stupita riconoscendo pittori e fermandosi a contemplare le opere….
Resto del pomeriggio tra la Fifth e Time Square: negozio M&M’s (sono pazzi!) e negozi di souvenir (in america mi piacciono pure loro)
Alle 18 doccia e alle 19.15 riusciamo… inaspettatamente, e forse è stato meglio così, Davide mi ha trascinata sull’Empire. 86° piano, da mozzare il fiato la visione della città da lassù! Avevo le gambe molli ma ne è valsa indubbiamente la pena!
Cena all’Hard Rock Cafè in Time square: giusto per l’ultima sera abbiamo preso Hamburger, patatine fritte e Onion rings. Davide poi mi ha regalato la maglietta, quindi altra passeggiata e ora siamo di nuovo in hotel… Valigie fatte e auto prenotata per il Jfk alle 11.30
……….
Vacanza strafiga!

21 giugno

Dal 747
Siamo in volo da una mezz’ora. Bene il decollo anche se dal Jfk è peggio che Da Linate….vira subitissimo e di 360 gradi. Io però ho adottato la tecnica dl non guardare fuori e dello stritolamento mano di Davide. Ora siamo in crociera, si viaggia a 1000 km/h e per fortuna il film dovrebbe essere diverso da quello dell’andata.
Il 747 è immenso. Quando ci sono entrata non volevo crederci e guardare lungo tutto il corridoio con tutte le tendine aperte è davvero impressionante.

che spettacolo impagabile non è il passaggio dal giorno alla notte e viceversa?!?!??! Solo questo è valso tutte le ore di volo

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Ci sono 4 commenti su “NY, Niagara Falls e New England

  1. Ciao Marti, ho dato un occhio velocissimo al tuo diario di viaggio……….che dire …….uauuuuuuuuuuuuu ……….io vorrei andare a ny a maggio con marito e bimbo di 5 anni…..secondo te è fattibile ny con un bimbo?

    Grazie mille e ciaooooooooo

    :ok::ok:

    p.s. :o x l’uccellino:o:o:o:o:o capita

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