Paris, je t’aime!

Non sto per raccontare l’ultimo capodanno, bensì quello precedente…un pò in ritardo, lo so, ma un anno fa questo bellissimo forum e i suoi utenti ancora non erano entrati nella mia vita, poi una serie di motivi…insomma, lo faccio ora, meglio tardi che mai, no? Allora, cominciamo.

25 DICEMBRE: giusto il tempo di terminare il pranzo di Natale con i nostri parenti e…via! Di corsa alla stazione Termini, da cui alle 19 è partito il treno per Parigi. Cuccetta per 4 all’andata e per 6 al ritorno (da 4 erano terminate). Eravamo: io, mio marito e i nostri pargoli di all’epoca 3 e 12 anni.

26 DICEMBRE: arrivati a Parigi in mattinata, abbiamo comprato subito la Carte Orange per noi adulti e la Paris Visite a tariffa ridotta per la primogenita. Poi ci siamo incontrati con Nicole, la nostra amica che vive vicino Parigi, che ci aveva aiutato a trovare l’alloggio. Ci ha accompagnati al residence Balladins, in zona Montparnasse. Il nostro studio era formato da un letto matrimoniale (un pò piccolo, invero!), uno singolo, un angolo cottura, tavolino, tre sedie, bagnetto, e in camera c’era anche la TV. Era per 3 persone, ma il piccolo lo abbiamo potuto sistemare su un materassino da campeggio. Abbiamo fatto un pò di spesa in uno dei numerosi supermarket della zona (per una settimana abbiamo vissuto da turisti di giorno e da francesi di sera,tutte le sere supermarket, boulangerie e poi a preparare la cena…che bello!), dopo pranzo un breve riposo poi siamo usciti…e finalmente: PARIGI!!! Siamo andati con la metro (la zona dove alloggiavamo è ben collegata) fino agli Champs Elysèes: bellissimi, con le due file di alberi che li costeggiano, superbamente illuminati per le feste! Come primo atto siamo entrati nel Virgin Mega Store per comprare i biglietti d’ingresso a Disneyland scontati per via di una promozione che terminava quel giorno. Poi abbiamo proseguito la passeggiata sugli Champs dove abbiamo ammirato svariati bellissimi negozi…e io e mia figlia sognavamo, ma a Parigi si ha moltissimo di che sognare!!! Abbiamo ammirato, ovviamente, il sempre bello Arco di Trionfo, su cui però abbiamo deciso di non salire a causa del gran freddo. Per il primo giorno basta così, siamo tornati a casa, dopotutto eravamo stanchi. Il primo giorno a Parigi il tempo è stato inesorabilmente grigio, anche se senza pioggia.

27 DICEMBRE: in mattinata siamo usciti destinazione Trocadero. Dopo le foto di rito alla grande Madame di ferro, la Tour Eiffel, che dal Trocadero appare in tutto il suo fascino, siamo passati sul Pont de Iena per trovarci, appunto, ai piedi della Tour, sulla quale abbiamo deciso di salire. Per prendere i biglietti per l’ultimo piano abbiamo dovuto fare un pò di fila: appena due ore esatte! Cmq, siamo stati pazienti (più o meno…) e finalmente siamo saliti sull’ascensore che dalla pianura ci ha portati in collina, ad oltre 300 mt. di altitudine! Il panorama, è chiaro, lascia senza fiato, peccato che il tempo era sempre grigio, quindi ne ha risentito anche la veduta. Alla discesa un veloce tragitto in metro, destinazione Invalides. L’hotel des Invalides è uno dei posti che in questo viaggio abbiamo visitato per la
prima volta (era la mia quinta volta nella capitale francese). E’ un museo militare, pieno di reminiscenze napoleoniche, delle guerre mondiali, del nazismo ed altro. La cosa maggiormente degna di nota è il Dome, una chiesa con una bella cupola dorata, sotto cui si trova la tomba di Napoleone, un immenso sarcofago in granito rosso…megalomane anche nella sepoltura, l’imperatore! All’uscita abbiamo attraversato il Pont Alexandre III, secondo me il più bello e romantico di Parigi con i suoi lampioni e i suoi fregi dorati! Abbiamo poi passeggiato lungo la Senna e alle 18 in punto abbiamo ammirato la Tour Eiffel vestita “a festa”: dopo il tramonto, allo scadere di ogni ora, si illumina di tante luci azzurrine a intermittenza che le danno un effetto “friccicarelloso” e la rendono più accattivante che mai. Dal lungosenna alla maestosità di Place de la Concorde il passo è stato breve. Su questa che,
secondo me, è una delle piazze più belle di Parigi, nel periodo festivo c’è la Route de Paris, la ruota panoramica che fa ammirare un panorama fantastico: Pl. de la Concorde dall’alto, poi gli Champs, così illuminati, fino all’ Arco di Trionfo, la Senna, la Tour e molto altro ancora…ogni volta che ho modo di vedere tutto questo mi piace di più!
Fine della giornata turistica.

28 DICEMBRE:ancora tempo grigio ma è stata la giornata delle zone di lusso (non che quelle visitate nei giorni scorsi fossero borgate, eh?). Abbiamo cominciato col recarci all’Opèra Garnier. Edificio molto bello, riccamente decorato in stile barocco. Non era la prima volta che lo vedevamo, ma per la prima volta abbiamo decido di entrare dentro. E devo dire che è stupendo! Ancora più che esternamente, ci sono dei saloni a dir poco sontuosi, marmi, stucchi, mosaici, lampadari di cristallo…favolosa! Dall’Opèra ci siamo diretti a Place de la Madeleine. Qui abbiamo fatto il giro di tutta la piazza e ammirato i numerosi negozi di alta gastronomia. Breve incursione in uno di essi, Fauchon, dove abbiamo fatto un pò di shopping (poco, a causa di prezzi davvero g…astronomici!!!) e per finire, ma non ultima per importanza, abbiamo visitato l’interno della chiesa della Madeleine. Poi abbiamo percorso Rue Royale, io e mia figlia siamo entrate da Dior e da Gucci (guardare tutto, comprare…nulla!), e ancora abbiamo percorso Rue du Fbg St. Honorè dove c’è una concentrazione altissima di boutiques d’alta moda. Da lì siamo andati a Place Vendome, la piazza più scintillante di Parigi. Perchè? Immaginate una piazza molto elegante architettonicamente, a pianta quadrata con gli angoli smussati, al centro una colonna intarsiata, tutt’intorno eleganti e simmetrici palazzi e…una serie incredibile di gioiellerie dai nomi altisonanti, e per finire, l’hotel Ritz, quello in cui alloggiavano Diana e Al Fayed, per capirci. Ecco, questa è pl. Vendome. Ancora, siamo stati sulla sempre vivace Rue de Rivoli a caccia di souvenirs e da lì al Palais Royale, sotto le cui arcate si possono trovare numerosi negozi particolari: antiquariato, artigianato, vintage…per oggi basta, era molto freddo!

29 DICEMBRE:…miracolo! C’era un pò di sole! Ci siamo diretti subito a Notre-Dame pensando di salire sui campanili, invece c’er troooppa fila, allora siamo andati a visitare la S.te Chapelle; sono due cappelle sovrapposte, quella inferiore non è nulla di che, ma quella superiore è stupenda!!! Un vero gioiellino gotico. Non è molto grande, ma è interamente circondata da vetrate alte, slanciate e coloratissime che le donano una luminosità incredibile. Poi siamo andati a Pont Neuf (che, a dispetto del nome, è il ponte più vecchio di Parigi) dove abbiamo preso il battello e ci siamo fatti il nostro bel giro sulla Senna. Nel frattempo, il tempo rimbruttiva. Al termine della crociera abbiamo preso la metro e siamo andati in una delle zone più pittoresche di Parigi: Montmartre! La prima tappa è stat in locale per un’ottima crepe alla Nutella. Poi abbiamo continuato a passeggiare , mia figlia si è fatta fare il ritratto da uno dei numerosi artisti di strada che popolano questa zona, poi abbiamo visitato Place du Tertre. Nel frattempo si era fatto scuro e lla nostra discesa dalla collina di Montmartre ci siamo trovati a Pigalle. Trattasi della zona “a luci rosse”. Ma ormai è divenuta una zona straturistica, anch’essa. I numerosi locali e sex-shops che vi si trovano sono visitati più da turisti curiosi che da persone realmente interessate al genere. Così, più per accontentare la curiosità di notra figlia, che per noi che già ci eravamo stati, abbiamo fatto un breve giro e abbiamo visto varie cose strane e curiose. Fine della passeggiata, metro per Montparnasse, supermarket, boulangerie e poi a casa!

30 DICEMBRE:pioggia! E con la pioggia dove ce ne siamo andati? Ma al Louvre, naturalmente! Il Louvre, il museo più famoso del mondo, ma anche il più affollato, specie in certi periodi…fila chilometrica, ma per fortuna un addetto ha visto che portavamo il bimbo nel passeggino e ci ha fatto passare prioritariamente! Che cu…ore, ragazzi!!! Nel Louvre abbiamo visto la sezione dei pittori del nord, poi gli appartamenti di Napoleone III, belli e sfarzosi ancor più di come li ricordavo, la sezione egizia, interessantissima, ma poi si è svegliato il cucciolo, così ci siamo diretti a vedere i 3 capolavori: Venere di Milo, Nike di Samotracia e Gioconda, ma mentre camminavamo per arrivare ad essi ammiravamo anche altro e…non vi dico che fila per riuscire a guardare negli occhi Monna Lisa! Poi siamo usciti, non pioveva più, bene. Abbiamo ri-passeggiato su Rue de Rivoli. e poi siamo andati ai grandi magazzini Galerie Lafayette. Ci hanno colpito molto le vetrine, deliziose: scenette di pupazzi animati, orsacchiotti, bamboline, coniglietti che si muovevano…carini!! Abbiamo fatto un pò di shopping e poi siamo andati via perchè la sera eravamo invitati a cena da Nicole e Francois, i nostri amici francesi con cui abbiamo trascorso una piacevole serata.

31 DICEMBRE: per l’ultimo giorno del 2006 abbiamo deciso di stare a Disneyland. Appena arrivati abbiamo subito cercato un posto per cenare la sera, cosa non facile, era quasi tutto pieno, ma alla fine abbiamo trovato al ristorante Cape Cod dell’hotel Newport, dove anni fa alloggiammo, molto carino. Il parco…affollato in maniera indecente. Io adoro tale posto, eppure quel giorno in alcuni momenti l’ho detestato. Comunque, appena entrati abbiamo visto che c’era Minnie che si faceva le foto con la gente. Ci siamo messi in fila e dopo 40 minuti è finalmente toccato a noi. Ci siamo fatti alcune foto, molto carine, devo dire. Si è capito subito che qualsiasi cosa avessimo deciso di fare quel giorno sarebbe stat possibile solo a fronte di code chilometriche. Poco più avanti c’era Paperino, ma in questo caso la fila non era regolata, bensì era circondato da una folla isterica, neanche fosse George Clooney, e io ci ho rinunciato quasi subito. Poi c’era Winnie, in questo caso la fila era regolata, così ci siamo messi in coda, ma dopo un quarto d’ora di fila Winnie è andato via perchè era finito il turno. A quel punto ho detto basta ai personaggi, altrimenti le attrazioni quando le avremmo fatte? Siamo andati a Big Thunder Mountain, dove c’era una coda di 120 minuti (!!) allora abbiamo preso il fast pass, un biglietto di prenotazione che ci diceva di tornare alle 19,50. Per fortuna lo abbiamo preso subito, ancora un pò e i biglietti fast pass sarebbero stati esauriti, come ci è successo con le altre attrazioni su cui si poteva fare il fast pass. Siamo poi andati alla casa del fantasmi dove c’era una coda di soli 30 minuti, così l’abbiamo fatta ed è sempre molto carina, con effetti realistici. Dopo siamo andati in una delle attrazioni più…attraenti: I Pirati dei Caraibi. Qui la coda era 45 minuti e l’abbiamo fatta, non potevamo non farla, è troppo carina! Dopo abbiamo fatto Biancaneve, Pinocchio, It’s a small world (le bamboline che cantano, che continua ad essere la mia attrazione preferita, è DE-LI-ZIO-SA!!!) con code di circa 40 minuti
cadauna. Altre attrazioni più da piccini le abbiamo fatte in tempi relativamente brevi, mentre abbiamo visto che non era umanamente possibile, a causa di code superiori ai 90-100 minuti, fare Peter Pan, nè Buzz Light Year, nè Space Mountain. Nel frattempo iniziava pure a piovere! All’ora concordata siamo tornati a Big Thunder Mountain (il trenino della miniera, molto divertente) e in 20 minuti, col Fast pass, siamo entrati. Poi c’è stata la Parata Luminosa, bellissima, come tutte le parate Disney. Peccato la pioggia ormai insistente. Poi siamo andati a cena all’hotel Newport. La cena era a Buffet, molto buona, con molta varietà di piatti. Finito di cenare abbiamo visto che pioveva ancora, quindi niente fuochi di artificio di mezzanotte al parco. Abbiamo festeggiato il nuovo anno al piano bar dell’hotel, che quella sera era tipo discoteca e verso mezzanotte e mezzo ce ne siamo tornati a Parigi dove siamo arrivati alle 2!

01 GENNAIO: ultimo giorno a Parigi col sole. Siamo andati a St. Germain des Pres, a visitare la chiesa omonima, al più antica di Parigi, abbiamo fatto colazione al tavolino de “Les deux magots”, rinomato cafè, poi siamo andati a visitare St. Sulpice, giretto al quartiere latino, pranzo e poi verso la stazione dove dopo poco partiva il treno che ci avrebbe riportato a Roma. In conclusione, è stata una settimana molto bella, che mi ha permesso di approfondire ulteriormente la conoscenza di questa affascinante città che,credetemi, non sono mai troppe le volte che la si visita! Se volete info su Parigi sono a disposizione, basta chiedere. Au revoir, Paris.

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Ci sono 4 commenti su “Paris, je t’aime!

  1. Ecco…ho appena finito di leggere il tuo diario…beh a queso punto sono ancora più impaziente di partire…anche se solo per 4 miseri giorni…sai ho visitato parigi ma la prima volta ero con la scuola avevo 14 anni e ho dei ricordi nitidi ma non riuscirei ad organizzarmi adesso,la seconda volta invece cono andata con i miei genitori con una gita organizzata, anni 15,e..diciamo che ne sapevo più io della signora italiana che ci accompagnava…ma adesso sono passati 10 anni e mi ricordo i posti e òle cose ma forse mi perderei…ti ho infatti chiesto aiuto sul. forum in questione…

    Comunque complimenti per aver girato una città così bella con un passeggino io mia nipote la porto mal volentieri al mercato!!!:shock::shock::shock:

    :)

    Grazie davvero per il racconto davvero piacevole la lettura!

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