Teresa e Antonello a Cuba

TERESA E ANTONELLO A CUBA.
Tra marzo e aprile 2008 abbiamo trascorso due settimane di vacanza a Cuba. Essendoci già stati altre due volte, abbiamo tralasciato L’Avana e Cayo Largo e ci siamo dedicati ad altre destinazioni. Ci siamo affidati alla Press Tours che ci è sembrata buona. L’unica pecca è che si affida alla compagnia aerea Blu Panorama che è perlomeno discutibile. Nell’aereo che ci ha riportati in Italia, abbiamo trovato sedili con tasche sfondate, un bracciolo tenuto con il nastro adesivo e il bracciolo delle poltrone davanti alle nostre non aveva copertura, per cui c’erano delle viti che spuntavano pericolosamente. Non solo: poco prima dell’atterraggio a Fiumicino abbiamo notato che entrava acqua nella cabina dalla parte superiore delle cappelliere centrali. Che dire……..
L’HOTEL è della catena Barcelò. Direi ottimo! E’ composto dal Marina Palace che è la struttura principale, e dal Cayo Libertad che è un piccolo gruppo di suite su un’isola facente parte della stessa struttura. Il trattamento in entrambi è all inclusive. Gli ospiti del Cayo godono di tranquillità e privacy, avendo a disposizione una piscina con bar, un bar (che la sera funge da piano-bar) e un ristorante in esclusiva; senza contare che anche la recepcion separata è a completa disposizione degli ospiti del Cayo. Nel piano-bar c’è anche un biliardo. Comunque, gli ospiti del Cayo possono usufruire degli altri ristoranti dell’hotel (sei, tra cui uno italiano e uno spagnolo), e delle altre tre piscine (tutte dotate di bar). Per la cena nei ristoranti a tema (a la carte, tranne il ristorante principale che è a buffet) è necessario prenotare. Gli ospiti del Cayo possono prenotare tutte le volte che vogliono, mentre gli ospiti del Marina Palace possono prenotare solo una volta la settimana per ogni ristorante. Per gli ospiti del Marina Palace, il ristorante del Cayo è a pagamento.
La cosa migliore del Cayo è che non esiste animazione, che comunque si può trovare al marina Palace dove c’è pure una discoteca.
Le distanze tra i due apparati non sono molto ampie (dalla recepcion del Cayo fino alla recepcion del Marina Palace sono circa dieci minuti di cammino) ma chi non avesse voglia di percorrerle a piedi può farsi trasportare da piccole macchine elettriche.
Le stanze del Cayo sono molto ampie con salottino e ampio balcone dotato di due chaise-longue. Sono tutte vista mare. Il letto è a tre piazze; il bagno è ampio, con vasca, due lavabi e cabina armadio. La stanza ha in dotazione anche un frigo-bar, TV satellitare con lettore dvd e asse da stiro. Il bagno è attrezzato di tutto, compreso accappatoio e pantofole. La pulizia è buona. Il servizio nei bar e nei ristoranti è buona anche se ogni tanto si fa notare la tipica indolenza caraibica. Il cibo è ottimo (sia come qualità che come quantità). Nel ristorante del Cayo si possono mangiare ogni sera aragoste e altri tipi di crostacei. Anche carne, pesce, verdura, frutta e dolci sono ottimi e abbondanti Gli ospiti del Cayo hanno gratuito: il servizio in camera 24 ore su 24; il cestino picnic per eventuali escursioni; scelta di cuscini a seconda delle esigenze e un massaggio gratis la settimana nella SPA).
La spiaggia del Cayo è tranquilla e molto ampia anche se non bellissima. Verso il Marina Palace è un pò più stretta e più attrezzata (canoe, catamarano, windsurf etc.) ma non troppo tranquilla perchè c’è l’animazione. Sia al Cayo che al Marina Palace c’è il servizio internet (a pagamento) e il servizio cambio. Al Marina Palace c’è l’ambulatorio medico (a pagamento) e un teatro per gli spettacoli serali, un negozio di souvenir e articoli vari e un banco dove si prenotano le escursioni. C’è anche la fermata del bus a due piani che porta al centro di Varadero. Il biglietto costa 5 pesos convertibili (5 dollari) e vale tutto il giorno. Il bus fa servizio dalla 9 alle 21.
Conclusioni: il Cayo Libertad,inserito nel parco naturale di Punta Hicacos è un ottimo hotel per chi ama vacanze tranquille e rilassanti e ascoltare il rumore del mare e i versi degli uccelli marini senza essere disturbato dal vociare degli animatori e dalla musica assordante; che comunque si possono trovare al Marina Palace. E’ consigliabile portarsi un maglioncino per entrare nei locali dove c’è sempre il condizionatore al massimo.
VARADERO è una cittadina prettamente turistica, con locali, negozi., ristoranti e decine di turisti a passeggio. L’unica curiosità è la casa di Al Capone (adibita a ristorante). Si può visitare. La si raggiunge facilmente con il bus turistico di cui ho parlato in precedenza.
TRINIDAD è una cittadina deliziosa, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Le stradine con i ciotoli inondate dal sole, qualche cagnolino che dorme in un cono d’ombra creato da un alberello, i vecchietti che fumano i sigari e chiacchierano sulla soglia di casa (qualcuno con un gallo in grembo) danno l’impressione di essere letteralmente caduti dentro un libro di Màrquez. Naturalmente c’è un mercatino per chi avesse voglia di fare acquisti. Non mancano i musei.
SANTA CLARA procura emozioni quando si visita il mausoleo e il museo dedicato al “Che” il cui monumento campeggia al centro della piazza.
CARDENAS è detta “città-bandiera” perchè la bandiera cubana è stata issata qui per la prima volta durante la rivolta contro gli spagnoli intorno alla metà del 1800.
Abbiamo visitato anche una piantagione di canna da zucchero e una vecchia fabbrica dismessa in cui si trasformava la canna da zucchero in melassa (da cui, poi, si ricava lo zucchero o il rum). La canna da zucchero (che abbiamo assaggiato) è dolcissima e nauseante.
Fra un’escursione e l’altra abbiamo trascorso anche delle giornate di ozio in spiaggia.
Insomma è stata una bella vacanza. A Cuba c’è di tutto: sole, mare, storia, cultura, divertimento, curiosità. Ve la consigliamo!!!!!

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