12gg tra Sud, Ovest e Dublino!

FOTO DUBLINO: http://fotoalbum.alice.it/alice/aspigno/dublino/

FOTO SUD E OVEST: http://fotoalbum.alice.it/alice/aspigno/restodirlanda/

Autore: Enzo
Travellers: Enzo (27 anni Napoli) & Simona (29 anni Brescia)
Periodo: 19-31 ottobre 2007, 12 giorni
Volo andata: Orio al Serio (21:40)–>Dublino (23:25) con Ryanair
Volo ritorno: Dublino (16:55)–>Orio al Serio (20:35) con Ryanair
Noleggio auto: Avis segmento medium: Kia Cerato 4p TD clima (nuovissima ed enorme)
Km percorsi auto: 1800 Km
Sistemazione alloggi: ostello, b&b, hotel***
Itinerario: Dublin (3 nights), Kilkenny (1), Kinsale (1), Killarney (2), Dingle (1), Ennis (1), Galway (1), Clifden (1), Dublin (1)
Spostamenti: bus e taxi (transfer to airport e Dublin), auto a noleggio (rimanenti giorni)
Mangiare: pub (pesce, zuppe, Guinness), take-away (fish&chips), supermarket (pane e salumi, acqua, schifezze), fast-food (bisogna pur sopravvivere con pochi soldi)
Costo totale cadauno: 1100 euro circa
Costi specifici cadauno: 90euro (biglietto aereo a/r) + 220 euro (noleggio auto 9gg) + 400 euro (alloggi 12 notti) + 60 euro (gasolio e pedaggio) + 10 euro taxi + 10 euro (bus) + ~30 euro (musei e chiese) la rimanenza in cibo, Guinness, sfizi, dolciumi e schifezze varie.

ITINERARIO:
19/10 – Milano (Bergamo)->Dublin Airport->Dublin (hostel)
20/10 – Dublin (hostel)
21/10 – Dublin (hostel)
22/10 – Dublin->Powerscourt Estate->Glendalough->Kilkenny (b&b)
23/10 – Kilkenny->Kinsale (b&b)
24/10 – Kinsale->Summercove->Cobh->Blarney->Killarney (hostel)
25/10 – Killarney->National Park->Killarney (hostel)
26/10 – Killarney->Ring of Kerry->Dingle (b&b)
27/10 – Dingle->Dingle Peninsula->Ennis (b&b)
28/10 – Ennis->Cliff off Moher->Doolin->Burren->Poulnabrone Dolmen->Galway (b&b)
29/10 – Galway->Connemara->Sky Road->Clifden (b&b)
30/10 – Clifden->Kylemore Abbey->Dublin (hotel***)
31/10 – Dublin->Dublin Airport->Milano (Bergamo)

CONSIGLI UTILI:
a)Portatevi una giacca a vento con cappuccio, possibilmente in Gore-Tex (o comunque impermeabile). Sconsigliatissimo ombrello e poncho, il vento vi farebbe andare a vela!
b)Come scarpe io le ho comprato da hiking (come quelle da trekking ma basse) privilegiando il Gore-Tex che offre impermeabilità e leggerezza, eviterete così di avere i piedi perennemente zuppi se pioverà. Si sono rivelate davvero eccezionali, anche come comodità. Ecco le mie: http://www.expo.planetmountain.com/P…mp=6&keyID=391
c)Se avete una disponibilità economica ridotta troverete nelle “zuppe del giorno” (soup) un fedele alleato! Con 4-5 euro servono ottime zuppe di verdure accompagnate da pane e burro, con 5-6 quelle di pesce, anch’esse decisamente buone.
d)Per gli spostamenti in auto tra un posto e l’altro tenete conto che il fattore tempo/km è molto relativo. Sopratutto se pianificate un itinerario dall’Italia considerate che le strade sono a volte molto strette e piene di curve, potrà capitare che per fare 50km ci mettiate anche un’oretta e mezza.
e)Se noleggiate un auto dall’Italia leggete bene le condizioni contrattuali, per gli italiani ci sono particolari restrizioni in molti autonoleggi, come l’età minima (spesso almeno 30 anni). Eviterete di andare lì e sentirvi dire che non possono darvi l’auto. Una mia testimonianza: National Car Rent (POCO SERIA)
f)Almeno per Dublino, ricordatevi di prenotare se avete intenzione di mangiare in qualche pub tra i più gettonati. Altrimenti, anche in un mese come ottobre, vi toccherà aspettare un bel po’. Ricordatevi che gli irlandesi mangiano davvero presto!
g)Attenti a parcheggiare l’auto: una doppia linea gialla indica il divieto di parcheggio, mentre una sola linea il parcheggio con alcune restrizioni.
h)Cercate di prediligere alloggi con colazione inclusa (possibilmente Irish) in quanto farla nei bar vi costerebbe un bel pò
i)I posti sui voli Ryanair non sono assegnati al check-in, vale la legge di “chi prima arriva meglio alloggia”. Io vi consiglio (così come alcuni siti specializzati) di prendere quelli sulle ali, in prossimità delle uscite di emergenza; avrete così molto più spazio per le gambe e soffrirete meno le vibrazioni ed il rollio dell’aereo.
j)Sulle compagnie low-cost come la Ryan attenti all’overbooking, presentatevi presto al check-in e all’imbarco…ho visto gente rimanere a terra.

ALLOGGI:

N.B. Gli alloggi sono elencati in ordine temporale ed i prezzi sono da intendere a persona a notte in camera matrimoniale ensuite.

città: Dublino
nome: Jacobs Inn Hostel
address: 21-28 Talbot Place, Dublin 1
tel: +353 1 8555660
web: http://www.isaacs.ie/jacobs_inn/
mail: [email]jacobs@isaacs.ie[/email]
tipo di pagamento: anticipo di 25 euro con Postepay tramite Hostelworld e rimanenza cash in loco
prezzo: 38 euro
descrizione: camera e bagno decisamente spaziosi e puliti, due grosse vetrate, tv lcd e cassaforte in camera, lenzuola ed asciugamani inclusi così come la pulizia del bagno giornaliera, check-in 24h, personale cortese nella norma, possibilità d’uso della cucina in comune (ovviamente essendo questa per tutti era abbastanza sporca), colazione leggera (pane, burro e marmellata, tea e caffè) self service in cucina. Location abbastanza centrale, subito a nord del fiume, a 20 metri dalla stazione degli autobus per l’aeroporto e fermata dei taxi di fronte all’ingresso. O’Connel St è raggiungibile a piedi in 5 minuti.
Uniche due note stonate il bagno senza finestra (ma dotato di un aspiratore potente) e la tendenza del sifone della doccia ad intasarsi, per il resto tutto very ok!
Consigliato, voto 4/5

città: Kilkenny
nome: Pinecrest b&b
address: Bishops Meadows
tel: +353 56 7763567
web: http://www.bnb-network.com/associate.html?id=2676
mail: [email]pinecrestbnb@eircom.net[/email]
tipo di pagamento: nessun anticipo, tutto in loco
prezzo: 35 euro
descrizione: cordialità estrema da parte dei proprietari (Helen e Liam), due gran chiacchieroni, che ci hanno offerto subito dell’ottimo tè fumante, latte e biscotti al nostro arrivo.
Camera e bagno (con finestra) spaziosi, puliti nella norma (qualche capello sul parquet), vista giardino, tv, parcheggio auto, e colazione abbondante (classica Irish + marmellate, succo, muesli, latte, tea, caffè, etc) servita in una bella stanza con tanto di sottofondo di musica irlandese. Location a 2 min a piedi dalla St Canice Cathedral e dal centro, in zona residenziale tranquillissima.
Consigliato, voto 4/5

città: Kinsale
nome: Tierney’s Guesthouse
address: Main St
tel: +353 21 4772205
web: http://www.tierneys-kinsale.com/index.htm#
mail: [email]info@tierney-kinsale.com[/email]
tipo di pagamento: anticipo con Postepay di 7,20 euro, e rimanenza cash in loco.
prezzo: 36 euro
descrizione: camera e bagno davvero piccoli, finestra che da sul retro sul tetto della sala da colazioni, standard di pulizia bassissimo, doccia impraticabile, water che emana odori terribili, bagno senza finestra (ho dato botte a dx e a manca tanto era stretto) e con un aspiratore obsoleto ed un simpatico ragnetto gigante sulla porta che è venuto a farci compagnia!!! No parcheggio e ragazza al check-in per nulla gentile. Uniche note positive sono l’estrema centralità (ma alla fine per un paesino piccolo come Kinsale è un fattore irrilevante) e la colazione ottima ed abbondante (molte cose confezionate).
Sconsigliato, voto 1/5

città: Killarney
nome: Neptunes Hostel
address: New St
tel: +353 64 35255
web: http://www.neptuneshostel.com/
mail: [email]neptune@eircom.net[/email]
tipo di pagamento: anticipo con Postepay di 7,80 euro, e rimanenza cash in loco.
prezzo: 20 euro
descrizione: ostello situato in posizione centralissima ed a pochi passi per l’ingresso pedonale al national park. Camera e bagni spaziosi, soprattutto il bagno (con finestra) davvero enorme (asciugamani non inclusi). Pulito e ben tenuto, staff gentilissimo (tutti giovani), pc con accesso ad internet gratis, rete wi-fi gratis, check-in 24h, uso cucina in comune (solito discorso:essendo in comune non è pulitissima), colazione non inclusa (per 2,50 euro vi danno pane tostato, martellatine, burro, succo e tè o caffè). Parcheggio gratis a 2 minuti altrimenti a pagamento di fronte all’ostello. Ottimo rapporto qualità/prezzo (20 eur a notte per una camera matrimoniale ensuite non sono niente in Irlanda).
Consigliato, voto 5/5

città: Dingle
nome: Emlagh Lodge
address: Emlagh West
tel: +353 66 9151922 e +353 87 6418893
web: http://www.emlaghlodge.com/
mail: [email]emlaghlodge@eircom.net[/email]
tipo di pagamento: nessun anticipo, pagato tutto sul posto
prezzo: 35 euro
descrizione: che dire…il posto più bello di tutta la vacanza!!! Maggie, la proprietaria, donna simpaticissima, dinamica e che adora gli italiani, l’Italia ed il cibo della nostra terra, saprà farvi sentire a casa vostra. Lo standard è quello di un ottimo albergo, altro che b&b. Tutto stra pulito e profumato, una camera tipo loft immensa, con tre finestroni che danno sull’oceano nella baia di Dingle e sul piccolo porto di pescatori; bagno altrettanto curato e spazioso (con finestrone gigante), doccia e sanitari come nuovi, asciugamani bianco latte e letto matrimoniale king size. Tv, asciugacapelli e bollitore per tè e caffè. Parcheggio. Colazione ottima (si può scegliere dal menù, noi abbiamo optato per salmone affumicato ed uova strapazzate, oltre al solito contorno di dolciumi, marmellate, cereali, succhi, etc) servita in una sala fronte mare. Location appena fuori Dingle, raggiungibile in un minuto d’auto o 10 minuti a piedi lungo un sentiero sul prato che corre lungo la costa.
Già solo la vista ne vale la pena…credetemi. Chiedete la stanza “SEA VIEW”.
Consigliatissimo, voto 5/5 con lode!

città: Ennis
nome: Grey Gables
address: Station Road
tel: +353 65 6824487
web: http://www.bed-n-breakfast-ireland.com/
mail: [email]marykeane.ennis@eircom.net[/email]
tipo di pagamento: nessun anticipo, pagato tutto sul posto
prezzo: 35 euro
descrizione: b&b molto grande, camera mansardata al primo piano spaziosa, bagno piccolino ma con finestra. Oscurante della finestra rotto (una volta tirato giù non veniva piu’ su). Lenzuola ed asciugamani puliti, stanza anch’essa nella norma a livello di pulizia. Tv (non andava il telecomando) e phon (rotto). Parcheggio incluso (mettete l’auto il piu’ vicino possibile al cancello, eviterete di fare 300 manovre come me!). Colazione con menu a scelta abbondante e buona (io Irish mentre Simona mix di formaggi e yogurt, oltre ai soliti succhi, marmellate etc) servita in una bella sala ; Mary, la titolare molto cordiale, ci ha dato anche preziosi consigli su dove mangiare la sera e sulle strade ed i luoghi da visitare verso le Cliff con tanto di foglio prestampato. Bollitore per tè e caffè al piano terra in comune per tutti, pulito. Location praticamente a 2 min a piedi dalla cattedrale e dalle vie pedonali del centro. Di fianco al b&b c’è un supermarket.
Consigliato, voto 4/5

città: Galway
nome: Kilkullen House
address: 38 Father Griffin Road
tel: +353 91 586736
web1: http://www.kilcullenhouse.com/
web2: http://www.kilcullen-bnb.com/
mail: [email]kilcullenhouse@eircom.net[/email]
tipo di pagamento: nessun anticipo, pagato tutto sul posto
prezzo: 35 euro
descrizione: Russel gestisce tutto con una cura maniacale in questo grazioso b&b a 8 minuti a piedi dal centro e dai pubs di Galway. Camera non spaziosissima ma neppure piccola a piano terra con vetrata enorme ma che dava sul parcheggio sul retro. Bagno piccino e senza finestra (ma con un attimo aspiratore) e ben pulito, idem gli asciugamani e le lenzuola. Tv, parcheggio incluso, bollitore per tè e caffè nella dining room con tanto di biscotti al cioccolato buonissimi! Colazione curata e ricca, anche frutta fresca oltre alla solita Irish, muesli e dolciumi vari. Supermercato di fronte.
Consigliato, voto 4/5

città: Clifden
nome: Dun Rì Guesthouse
address: Hulk St
tel: +353 95 21625
web: http://www.connemara.net/dun-ri/
mail: [email]dunri@anu.ie[/email]
tipo di pagamento: nessun anticipo, pagato tutto sul posto
prezzo: 35 euro
descrizione: un altro posto molto consigliato, nulla da ridire per questa grande guesthouse. Camera molto grande al secondo piano con grosse finestre che danno su un bel prato di un centro ippico per i famosi Pony del Connemara. Bagno anch’esso molto grande senza finestra ma con potente aspiratore. Tutto molto pulito compresi asciugamani e lenzuola. Tv, phon e parcheggio incluso. Bella sala da tè con bollitore e biscotti, grande tv, divani e tanti libri di foto e guide da poter sfogliare. Stupendo angolo con camino che bruciava torba alla reception; tutto lo staff gentile e professionale. Colazione buona e ricca (sempre Irish, etc).
Unica cosa il bagno della mia stanza (che potete vedere scegliendo il tour virtuale e poi double room dal loro sito) aveva la vasca e non la doccia. Eventualmente se non gradite, potete farne richiesta, in quanto l’ultima stanza sul piano aveva la doccia.
Consigliato, voto 5/5

città: Dublin
nome: Dublin Skylon Hotel
address: Upper Drumcondra Road, Dublin 9
tel: +353 95 21625
categoria: tre stelle
web1: http://www.skylon-hotel.com/Dublin_S…otel_Home.html
web2: hotels/skylon.htm" class="bbcode-link">http://www.bmceniffhotels.com/hotels/skylon.htm
mail: [email]reservations@dublinskylonhotel.com[/email]
tipo di pagamento: anticipo 10 euro con Postepay, il resto in loco
prezzo: 36 euro
descrizione: vergognoso !!! Dalle foto del sito sembra un bellissimo tre stelle moderno e pulito: è tutt’altro!!! Camera e bagno sporchissimi, muffa ovunque, finestra mezza rotta che dava sugli sfiati del pub dell’hotel (vi lascio immaginare la puzza di fritto ed il rumore per buona parte della notte), bollitore inutilizzabile, puzzava di vecchio oltre ad essere diventato nero all’interno, cesso maleodorante di fogna, vasca e lavabo che perdevano acqua (ci siamo anche allagati), tv del tre A.C., arredamento vecchio e obsoleto (c’era anche l’asse da stiro…sfido io ad usarlo tant’era zozzo), alcuni interruttori delle luci sul letto rotti, bagno senza finestra e con aspiratore ingolfato dalla polvere e senza griglia di protezione ad altezza viso. Si parcheggio, NO colazione.
Staff incompetente: ci ha svegliati alle 7 del mattino con il telefono gridando “wake up call” pur non avendolo noi richiesto!!!
Location tra l’aeroporto ed il centro, neanche tanto scomoda ma il posto è da brividi…da evitare come la peste!
Sconsigliatissimo, voto 0/5

PREFAZIONE:
Beh che dire, un vecchio sogno nel cassetto mio e di Simo che si realizza!
Il tempo è stato clemente, poca pioggia, spesso nuvoloso ma qualche volta anche un gran sole.
Temperature abbastanza miti considerato che eravamo a fine Ottobre…a mio avviso un mese ideale per visitare l’Irlanda per tanti motivi:
a)Il clima tutto sommato è decente
b)I costi sono sensibilmente ridotti
c)La calca e la folla sono pressoché assenti
d)Si riesce ad assaporare il vero spirito dei piccoli paesini che d’estate sono invasi.
e)I colori dell’autunno (se aiutati da un raggio di sole) sono eccezionali…il verde dei prati che si contrasta con il rosso ed il giallo del fogliame autunnale, qualcosa di unico.

DIARIO GIORNALIERO:

Venerdì 19/10:
Partiamo dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio con 5 minuti di ritardo ma arriviamo a quello di Dublino con ben 30 minuti di anticipo: formidabili alla Ryanair (sull’aereo ti vendono persino i gratta e vinci e suonano le trombe per manifestare la loro puntualità…cosa non si sono inventati)!!!
Il tempo è buono, non piove e non fa freddissimo…subito ci scappa una risata: c’è un’aereo della Ryanair con una scritta enorme sulla carlinga che recita: “ARRIVEDERCI ALITALIA!!!”
Effettuati gli ulteriori controlli e ritirati i bagagli ci avviamo fuori dalla sala arrivi per prendere un taxi essendo mezzanotte. C’è un po’ di fila, ma sono davvero veloci. Il tassista diventa subito il mio mito: guidava come Shumi con lo stereo a palla con le colonne sonore di Rocky IV e aveva un cellulare che squillava con una voce di un bimbo che diceva: “ehi taxiii!!!!” Ci porta fuori il Jacobs Inn Hostel (vedi su per la scheda dettagliata) e ci chiede 21,50 euro per la corsa.
Facciamo il check-in e ci danno due chiavi magnetiche per gli accessi alla camera e agli ascensori.
Ci sistemiamo e andiamo a nanna.

Sabato 20/10:
Sveglia alle 8:30, ci prepariamo e andiamo giù per la colazione. Vaghiamo un po’ in cerca della sala ma ci rendiamo conto che la colazione viene servita nella cucina comune.
Ci mettiamo subito in marcia per la nostra due giorni dublinese: direzione Trinity College. Non so perché ma me l’immaginavo diverso, l’edificio è comunque molto bello così come il parco (fatta eccezione di quello di recente costruzione in fondo a dx, a mio avviso un’oscenità architettonica).
Decidiamo di vedere il Book of Kells, paghiamo 16 euro in due per un giro che dura al max 10 minuti. Molto bella la Old Library, peccato non poter scattare qualche foto. Usciti ci dirigiamo verso Grafton St facendo tappa alla celebre statua di Molly Malone con l’altrettanto famoso irlandese che suona il tamburello. Grafton St è stracolma di negozi e centri commerciali, ci prendiamo un bel donuts ed una brioche con formaggio e cipolle al reparto food di Marks&Spencer e rimaniamo subito colpiti dalla quantità abnorme di cibi precotti e preconfezionati sugli scaffali! Visitiamo St Stephen’s Green dove consumiamo i nostri due “nutrienti” acquisti. Il parco è molto carino e sarà il nostro luogo preferito per il pranzo al sacco.
Passiamo davanti la casa del sindaco e raggiungiamo Merrion Square ricca di edifici georgiani e con le sue caratteristiche porte colorate a lunetta. Ritorniamo verso Grafton St dove assistiamo allo spettacolo di un’artista di strada che danza con una bambola di gomma e prendiamo un caffè da Starbucs (terribile per un napoletano come me!!!). Vediamo il mercato coperto e poi raggiungiamo Temple Bar per una visita diurna per poi riandarci la sera. Che emozione la mia prima pinta di Guinness irlandese…è tutta un’altra storia…amore a prima vista. Ceniamo al “The Quais” molto carino, mangiato bene: salmone affumicato e gamberetti in salsa rosa con contorno di patate ed insalata, carne e patate in salsa al pepe verde, una pinta di Guinnes e dell’acqua 38 euro in due, non proprio una carezza…ma questo è lo standard dublinese! Giriamo ancora un po’ per il centro superaffollato per poi andare a nanna.

Domenica 21/10:
Svegliati e fatta la nostra colazione (oggi mi è toccata di fronte una che mischiava cetrioli, sottilette e marmellate alle 9 del mattino) andiamo verso il fiume, e vediamo la Custom House (molto bella anche illuminata di notte). Ci dirigiamo poi al Dublin Castle per una visita esterna (anche perché di domenica apre alle 14:30), una costruzione molto atipica dove il medievale contrasta con il moderno degli edifici colorati. Raggiungiamo poi la Christ Church Cathedral (10 euro in due), molto bella, soprattutto la cripta. Vediamo da fuori anche la St Patrick’s Cathedral rimanendo seduti ad ammirarla dal parco che sorge di fronte. Infine diamo uno sguardo anche alla Church of Ireland, poco distante da lì. Decidiamo di andare a mangiare da Leo Burdock, uno dei piu’ famosi fish&chips di Dublino che però era chiuso in quanto Domenica…che delusione. Torniamo allora verso il mercato, e compriamo un paio di panini che consumiamo al parco di St Stephen. Visitiamo il Powerscourt Centre, un ex spiazzo racchiuso tra quattro palazzi ora dotato di tetto di vetro molto caratteristico, e il St Stephen’s Centre, che con la sua cupola vetrata domina Grafton St ed il parco omonimo. Un giro per O’Connel St tra i 10000 negozi di souvenir e poi in ostello a prepararsi per la serata che trascorrerà tranquilla tra le vie del centro stavolta meno affollate.

Lunedì 22/10:
Oggi ultima colazione al mitico ostello e direzione aeroporto per il ritiro dell’auto a noleggio, prendiamo il bus 747 (costo mi pare 7 euro) al terminal che si trova a 20 metri dall’ostello. In circa 30 min siamo al terminal arrivi davanti al desk della National Car Rental per il ritiro dell’auto. Per i seguenti motivi: National Car Rent (POCO SERIA) non ci danno la macchina e ci rivolgiamo all’AVIS. Prendiamo la nostra super Kia Cerato TD nera con tanto di spoiler e cerchi in lega (nuovissima, enorme, quattro porte) e inizia l’avventura verso il sud e l’ovest dell’Irlanda. La guida a dx (come volante) a sx (come carreggiata) si rivela meno complicata del previsto! Bisogna solo fare l’occhio all’angolo sx in quanto si tende (almeno io) ad accostarsi al guardrail….ed a non confondersi tra frecce e lavavetri in quanto sono disposti al contrario (puntualmente facevo partire le spazzole per girare e le frecce per pulire il parabrezza!!).
Andiamo verso il paesino di Enniskerry per visitare la Pawerscourt Estate, un’antica residenza immersa nel verde. Visitiamo solo i giardini al prezzo di 5 euro, molto belli quelli giapponesi e quelli all’italiana, simpatica anche la Pepperpot Tower, a forma di macinino del pepe su cui è possibile salire, e davvero strano e commovente il cimitero degli animali di famiglia. Fattasi ora di pranzo decidiamo di mangiare nel ristorante della residenza, molto bello e cibo davvero buono. Io prendo la mia prima zuppa di patate e pepe (buonissima) accompagnata da pane al formaggio e burro, Simo invece si lancia sulla pasta (che scopre avere dentro l’ananas) e sul dolce (una deliziosa torta al limone). Lasciamo il paesino di Enniskerry con direzione sito monastico di Glendalough. Come strada preferiamo quella consigliata dalla Lonely, ovvero Glencree, il Sally Gap e la Military Road che costeggiano il fiume Glenmacnass…posti stupendi di brughiere e cascate ma che se andate di fretta vi sconsiglio. Sono strade molto strette e tortuose dove è facile perdersi (abbiamo incontrato credo una sola auto e un escursionista a piedi in 50km). Giunti a Glendalough purtroppo pioveva, ma siamo riusciti cmq a vedere le rovine nei pressi del Lower Lake e poi l’Upper Lake….molto suggestivi. Infine siamo partiti alla volta di Kilkenny sotto una pioggia scrosciante e abbiamo raggiunto il nostro b&b, Pinecrest b&b (leggi su per recensione).

MARTEDI 23/10:
Il sole splende come non mai, colazione alle 8:30, la mia prima Irish….deliziosa!!!
Andiamo subito verso la St Canice Cathedral, a due passi dal b&b, con l’intenzione di salire sulla torre rotonda alta 30 metri del 700 che svetta al suo fianco ma scopriamo che in questo periodo è chiusa.
Decidiamo allora di vistare la cattedrale (mi pare 3 euro), molto semplice negli interni.
Usciti dopo le foto di rito, facciamo un bel giro per il paesino, puntando in direzione del Kilkenny Castle, una stupenda fortezza medievale tra le meglio conservate d’Irlanda che sorge in un ansa del Nore a ridosso di ettari ed ettari di verde. Il castello è molto bello, soprattutto la Long Gallery….è un vero peccato non poter fare foto. La visita con una guida impeccabile in lingua inglese dura circa un’oretta, e costa sui 5-6 euro. Nel parco abbiamo anche avuto un piacevole incontro con un paio di scoiattoli intenti a mangiare le loro bacche. Visitiamo le antiche scuderie che ora ospitano negozi di design, facciamo la nostra spesa al Dunnes Store e ci mettiamo in auto per raggiungere la nostra successiva tappa, Kinsale, piccolo paesino di pescatori davvero delizioso.
Ci sistemiamo al Tierney’s Guesthouse (leggi su per recensione) e facciamo un bel giro sul lungomare e per le vie del centro molto animate.
Ci colpisce molto un negozio di nome Japara, che credo vendesse arredi d’interni.
Prendiamo la nostra pinta di Guinness al “An Seanachai”, che xò purtroppo non serviva da mangiare quella sera, costringendoci a ripiegare su schifezze varie (mitico il dolce di Hallowen con l’anello dentro) comprate al Supervalue aperto fino a tarda notte.

MERCOLEDI 24/10:
Sveglia e colazione come sempre alle 8:30 e subito in partenza per Summercove, piccolo paesino del fiordo dove c’è Charles Fort, una fortezza con pianta a stella meglio conservate d’Irlanda che offre spettacolari vedute sulla baia e su Kinsale (l’orario di apertura era alle 10 ma alle 9:30 ci hanno fatto entrare). Usciamo dal forte e ci dirigiamo verso Cobh (situata su Great Island…collegata alla terraferma con un ponte) dove parcheggiamo al porto. Cobh è una minuscola cittadina ricca di casette variopinte e con una stupenda cattedrale che domina dall’alto il centro e l’oceano. Pranziamo in un piccolo bar pieno di gente del luogo: io un tortino di patate squisito e Simo si lancia sulla mitica “apple pie” e cappuccino fumante. Prima di lasciare la cittadina (che tra l’altro fu ultimo scalo del Titanic prima della tragedia) visitiamo l’Heritage Centre, ovvero la vecchia stazione portuale restaurata in cui si trovano attualmente un negozietto di souvenir (dove compro un cappellino per combattere il vento) ed un ristorante.
Presa l’auto andiamo verso il Blarney Castle (8 euro l’ingresso), famoso per la pietra da baciare e che dovrebbe donare l’eloquenza. In se per se il castello non è nulla di eccezionale, la storia della pietra è carina, ma di bello c’è il parco che lo circonda e la vista che si gode dal bastione.
La N22 è una strada molto bella e piacevole, ricca di abeti e colline verdeggianti e ci conduce a Killarney ed al nostro alloggio, il Neptunes Hostel (vedi su per recensione). Fatto il check-in riposiamo un po’ e poi usciamo per le vie del centro cenando da Mikes Take-Away…il mio primo Fish&Chips…buonissimi (16 euro in due), anche se dopo avevamo il fegato spappolato per la frittura!!!
Giriamo ancora un po’ e poi a nanna, domani ci attende il parco nazionale.

GIOVEDI 25/10:
In piedi, fatta la light breakfast all’ostello, raggiungiamo l’auto nel parcheggio e andiamo verso il Ross Castle da dove inizieremo la ns visita al Killarney N.P. La ragazza alla reception ci ha consigliato l’auto invece della bici in quanto si riesce a raggiungere anche il Ladies View, uno spettacolare punto panoramico sui laghi e le montagne. Raggiunto Ross Castle rimaniamo estasiati alla sua vista, piu’ che per il maniero in se per se, per i colori e per il contesto: il castello si riflette nel blu del Lough Lake, contrastando con l’azzurro del cielo oggi terso e privo di nuvole. Facciamo un giro intorno è tutto magnifico, c’è un silenzio “assordante”, solo qualche anatra e un paio di barcaioli che preparano i loro natanti. Lasciamo questo punto e ci dirigiamo verso la Mucross Estate, antica residenza del XIX secolo, con i suoi stupendi giardini che degradano verso il lago. Decidiamo di raggiungere, tramite un magnifico sentiero (che vi consiglio vivamente, durata 1 ora e 15 A/R) che costeggia lo specchio lacustre e che si inoltra tra enormi sequoie ed abeti, la Torc Waterfall, una cascata incastonata in una gola ricca di felci di un verde lussureggiante. Lungo il cammino ci imbattiamo anche in numerosi funghi, licheni e muschi di varia natura. E’ tutto stupendo, tutto così tranquillo da donare una pace interiore dei sensi. Decidiamo di mangiare un panino ma veniamo assaliti da uno stormo di una ventina di cornacchie che ci costringono a rifugiarci in auto. Infine raggiungiamo il Ladies View (molto bella la strada per arrivarci ma anche molto stretta e tortuosa) dove oltre alla spettacolare vista troviamo un simpatico cartello di attraversamento folletti!!!
Ritornati in città visitiamo dapprima il Killarney Outlet Centre (niente di che, evitatatelo) e poi la cattedrale, per poi ritirarci in stanza.
Passiamo la serata in giro per negozietti, mangiando poi un “salutare” panino al Burger King e dopo a nanna.

VENERDI 26/10:
Lasciamo Killarney per raggiungere Dingle percorrendo il Ring of Kerry (rigorosamente in senso orario, in modo da essere sulla corsia lato oceano). Purtroppo stamane il tempo non è dei migliori, ma ce ne freghiamo altamente…oggi ci aspettano gli scenari tra i più belli d’Irlanda.
Il primo paesino che incontriamo è Kenmare, un groviglio di case colorate davvero caratteristiche. Visitiamo la Holy Cross Church, con il suo stupendo soffitto di legno intagliato.
Causa pioggia andiamo via rapidamente e proseguiamo verso l’oceano, passando per Castelcove e Caherdaniel dove la strada inizia a diventare “terribilmente” panoramica mostrando scenari davvero unici. E’ tutto un susseguirsi di spiagge bianche, di mare tempestoso le cui onde si infrangono sulla roccia, di prati verdissimi degradanti verso le scogliere, di pecore, mucche e gabbiani che volano sulle poche case che completano questo paesaggio a dir poco fiabesco. Sullo sfondo, le Skellig Islands che sembrano essere inserite ad hoc in questo contesto idilliaco. Raggiunto Waterville proseguiamo per Ballinskelligs costeggiando la Ballinskelligs’ Bay, dove due simpatici cagnolini si fanno coccolare sulla battigia. Incontriamo, poco dopo, sulla dx una fabbrica di coccolato (Skelligs Chocolate Co.), che pare essere un prodotto tipico delle Skelligs. La signora, davvero gentile, ci fa provare svariati gusti di cioccolatini e non resistiamo alla tentazione di comprare un paio di sacchetti da portare in Italia (un po’ costosetti ma davvero sublimi). Costeggiamo anche la St Finian’s Bay dove il paesaggio ci lascia senza parole e seguiamo le indicazioni per lo Skelligs Ring per raggiungere Valentia Island e Portmagee (lo Skellig Ring ve lo consiglio vivamente per i panorami, anche se la strada è molto piu’ tortuosa). Giunti a Portmagee attraversiamo il ponte sospeso che collega Valentia Island alla terra ferma e dopo lo Skelligs Experience seguiamo la strada che va sx in salita, c’è una vista a pieno campo su Puffin Island, le scogliere di Valentia e su tutta la serie di isolotti della zona…STUPENDO! Torniamo verso Portmagee, dove oramai splende il sole (che matto il meteo in Irlanda) ci fermiamo a mangiare al “THE BRIDGE BAR”, un simpatico locale in stile marinaresco, finemente addobbato per Halloween dove abbiamo gustato del pesce dell’atlantico squisito (rigorosamente fresco come specificato nel menu….tant’è vero che era zeppo di pescherecci al molo di fronte): io una zuppa con salmone e spada a tranci deliziosa mentre Simo un misto di tonno, salmone, granchio e spada in guazzetto. Il tutto ovviamente accompagnato da patate, verdure e ottima Guinness; ah dimenticavo, buona anche la cheese-cake alla fragola (il posto non era nemmeno caro, nella norma….fortemente consigliato).
Fatto il pieno di energie, passiamo per Caherciveen e Killorgin puntando su Dingle.
La penisola di Dingle ci affascina da subito e non molto prima del paese parcheggiamo quasi su una spiaggia incastonata in una baia…ritrovo di numerosi surfisti della zona. C’è un bel bar/tavola calda/souvenir shop con vista oceano dove prendo uno di quei mega caffettoni da asporto e rimaniamo ad osservare una ragazza che incurante del freddo si diverte a cavalcare le onde che si infrangono sulla battigia. A completare l’opera un bel tramonto dai toni arancio accesi.
Arriviamo a Dingle e raggiungiamo facilmente il nostro b&b, Emlagh Lodge (vedi su per recensione). Ci sistemiamo, andiamo in paese e ceniamo al “THE OLD SMOKEHOUSE”, un bel posticino accanto ad un ruscello che ci porta ottimi crostacei ed una zuppa forse un po’ meno buona! Facciamo un giretto per le viuzze e andiamo a nanna.

SABATO 27/10:
Riposati e rilassati ammiriamo ancora una volta lo stupendo paesaggio sulla baia che godiamo dalle vetrate della nostra room e andiamo a fare la colazione: stamane uova strapazzate e salmone affumicato…una delizia per il palato anche se sono le 8:30 del mattino. Maggie ci saluta dandoci gli ultimi preziosi consigli e ci dirigiamo verso l’ovest della penisola lungo la Slea Head Drive che percorre la R559. Attraversato il ponte a ovest di Dingle andiamo diritto verso Ventry, dopo la quale la strada abbraccia la costa oltre Dunbeg Fort, fortino appollaiato in cima ad un promontorio a strapiombo sull’Atlantico. Decidiamo di visitarlo (ticket 3 euro), ma una brutta sorpresa ci aspetta: due caproni iniziano a caricarci e siamo costretti a correre ed a rifugiarci sulle mura a secco del forte! Non sappiamo se ridere o disperarci, i caproni sono ottimi arrampicatori e potrebbero salire facilmente, ma fortunatamente desistono lasciandoci liberi di ammirare le scogliere a strapiombo e i resti di quest’antica postazione militare. Riprendiamo l’auto e continuiamo il nostro giro costeggiando gli avamposti rocciosi di Slea Head, che offre tra i piu’ spettacolari panorami della penisola, sulle Basket Island e su Dunmore Head, punto piu’ occidentale dell’Irlanda. La strada continua poi verso nord attraversando Dunquin, dove sono molto caratteristici i due enormi scogli triangolari sotto costa a Pier Dunquin, (sono quelli che trovate su numerose cartoline con le pecore che risalgono la stradina tortuosa), Clogher, minuscolo centro dove si trova uno dei centri piu’ interessanti per la produzione della ceramica (noi ci siamo fermati da Louis Mulcahydo dove non abbiamo potuto evitare di comprare tazze e vasetti, era in SALE) e Ballyferriter, rivelando lo spettacolo delle acque scintillanti. Tornati a Dingle, abbiamo fatto un giro per negozi alla ricerca di un paia di orecchini con la Fucsia di Dingle, un fiore a campanella ovviamente fucsia che è praticamente ovunque nel Kerry e nella penisola di Dingle. Purtroppo la nostra ricerca è stata vana, decidiamo allora di prendere un paio di panini al market in paese e partire alla volta di Ennis, che dista un bel po’ di km. La strada che conduce a questo paesino ricco di pub non è molto esaltante; giunti in paese troviamo il ns b&b, “THE GREY GABLES”, parcheggiamo e andiamo verso il centro che però non ci affascina molto, un po’ troppo pieno di ubriaconi molesti e gente alquanto losca (nulla di che…chiariamo…un paese tranquillissimo, ma leggermente fuori dallo standard degli altri paesini visitati in Irlanda). Ceniamo al “POETS CORNER”, il pub d’epoca dell’ “OLD GROUND HOTEL”, davvero stupendo negli arredi e negli interni, curatissimo e pieno di gente. Mangiato bene, pagato nella norma. Un altro giro in paese e poi a letto, domani ci aspettano le Cliff.

DOMENICA 28/10:
In piedi, siamo gasatissimi al solo pensiero di andare alle Cliff! Ci prepariamo in fretta e voliamo giù per la colazione, io non disdegno la solita e nutriente full irish, mentre Simo si lancia su un misto di formaggi e yogurt. Prima di partire la proprietaria del b&b ci lascia un foglio con tutti i paesini da visitare lungo il viaggio per le Cliff e le strade da prendere…davvero utile!
Partiamo, il tempo che prometteva bene va via via peggiorando ma non piove. Giunti alle Cliff troviamo un po’ quello che avevo letto in rete e sulla fedele Lonely: un posto tutt’altro che tranquillo, dove hanno costruito un mega parcheggio a pagamento (ben 7 euro) ed un complesso interrato di negozietti di souvenir, ristorante, etc; hanno persino fatto tutta una pavimentazione in lastricato con tanto di barriere protettive x evitare che la gente si sporga….tutto volto a togliere l’anima selvaggia ad un luogo che era bello xkè tale. Polemiche a parte, le scogliere sono state qualcosa di meraviglioso, il loro profilo che si allunga fino quasi a sparire nel nulla è impareggiabile. L’acqua salata che si infrange a 200mt sotto sale nebulizzata fino a su e filtrata dai pochi raggi di sole crea piccoli arcobaleni. Il vento è fortissimo, di quelli che ti sposta e che ti spinge via (tanto forte da non riuscire a tener ferma la fotocamera). Stiamo lì almeno un’ora e mezza con il tempo che varia in continuazione, da pioggia a sole e viceversa, camminando da un punto all’altro delle scogliere e di O’Briens Tower, la torre di avvistamento che si erge possente ad est di esse. Ci siamo muniti di lettorino mp3 e siamo riusciti ad isolarci dal baccano delle comitive…è molto emozionante perdersi con lo sguardo con le note di una bella canzone (noi con “I Can Fly” di Gabrielle)…veramente consigliata come cosa da fare, sembra di essere in un’altra dimensione.
Lasciamo le Cliff con l’anima ed il cuore colmi di gioia e ci dirigiamo verso il piccolo paesino di Doolin dove lo spettacolo continua. La strada in discesa porta verso il livello del mare ed è molto interessante il punto di osservazione atipica che si gode verso le scogliere. Qui inizia il tavolato del Burren, calcare a tutto spiano…un po’ come una sorta di paesaggio lunare! Ci fermiamo al molo da dove partono anche le imbarcazioni per le Aran, è strano camminare su queste distese di rocce intagliate, che migliaia di anni fa facevano parte del fondo marino. C’è tutto: le alte scogliere, il mare in tempesta che vi si infrange contro, il vento dell’ovest, le Aran sullo sfondo e tanto sole. Lasciamo Doolin e continuiamo lungo la strada costiera R477 che passa per Fanore un minuscolo paesino di pescatori e per Black Head, promontorio roccioso dove l’aspetto tipico del Burren è esaltato all’ennesima potenza. Lungo il cammino scorgiamo ancora una spiaggia immensa dove lo sguardo può perdersi verso l’orizzonte. Giunti a Ballyvaughan deviamo sulla R480 per raggiungere il Poulnabrone Dolmen, un grande Dolmen che si erge al centro di una distesa rocciosa costruito più di 5000 anni fa. Passiamo inconsapevolmente anche accanto al Dunguaire Castle ed infine raggiungiamo il più grande centro di Galway.
Abbiamo prenotato al “KILCULLEN HOUSE” dove Russell ci accoglie con tutta la sua gentilezza e ci da una piantina della città con i suoi pub/locali/negozi preferiti segnati a mano da lui. Prendiamo un tè caldo con biscotti e ci incamminiamo per il centro di Galway.

LUNEDI 29/10:
Una volta scesi a fare colazione notiamo che ci sono anche tre italiani, i primi e gli unici incontrati in tutto il viaggio! Visitiamo Galway, la città dorme ancora, è quasi tutto chiuso ed i fusti di birra della sera prima sono accatastati a flotte fuori i pub. Lasciamo la città e ci dirigiamo verso Clifden, principale centro del Connemara. Il paesaggio cambia radicalmente, la regione si presenta con i suoi innumerevoli laghetti e le immense distese di torbiere. Un paesaggio molto romantico e malinconico. Raggiungiamo il paesino di Roundstone, un piccolo borgo di pescatori con le case ed i bar allineati su un’unica via. Pranziamo al “O’DOWDS BAR”, sorseggiando una pinta di ottima Guinness. Risaliamo in auto e scegliamo la strada R341 che fiancheggia il litorale e giungiamo a Clifden. Ci sistemiamo alla “DUN RI’ GUESTHOUSE” dove la torba brucia in un camino finemente decorato. Decidiamo di incamminarci sulla Sky Road, un circuito ad anello di 12 km che parte da Market Sq e che offre eccezionali vedute dall’alto di un promontorio sull’oceano e sui tanti isolotti sottocosta. E’ quasi il tramonto ed i colori sono sui toni dell’arancio….spettacolare. Vi consiglio di fare la High Sky Road. Ritornati in paese giriamo per i tanti negozietti e abbiamo modo di ammirare un grande arcobaleno stagliarsi sulla via principale, quasi come un proseguo delle casette colorate allineate lungo la strada.

MARTEDI’ 30/10:
Ultima colazione irish, stamane in aaggiunta ci sono anche i pancake al miele! Andiamo a nord, verso Letterfrack per visitare la Kylemore Abbey, una dimora in stile neogotico del XIX secolo. Il contesto in cui sorge è davvero stupendo, sita ai piedi di un promontorio, adagiata su un lago circondato da boschi le donano un’atmosfera molto particolare. Purtroppo essendo rimasti quasi a secco di soldi decidiamo di non visitare gli interni (il costo del biglietto era di 14 euro cadauno) e iniziamo il nostro interminabile viaggio di ritorno verso Dublino, ripassando per Galway. Sulla strada alcune deviazioni per lavori ci rallentano molto e passiamo praticamente mezza giornata in auto. Giunti al nostro (fatiscente) “DUBLIN SKYLON HOTEL” posiamo l’auto e con il bus numero 16 raggiungiamo in 4-5 fermate O’Connel St. E’strano tornare q Dublino dopo 9gg in giro per l’isola, è un po’ come tornare a casa, in un posto che già si conosce e di cui si ha familiarità. Giriamo per le vie del centro passando la serata a zonzo, la nostra ultima sera lì. Il mal d’Irlanda già inizia a farsi sentire e un po’ di tristezza riempie i nostri cuori.
Sempre a causa dei pochi euro rimasti ci prendiamo della pasta al pesto confezionata al Dunnes Store di Grafton St (un italiano che compra pasta pronta in Irlanda…che tristezza!!!). Rientriamo in Hotel e lottiamo con le valigie…tutto dovrà rientrare dentro!

MERCOLEDI’ 31/10:
Stamane in questo pessimo hotel non abbiamo nemmeno la colazione e quindi ripartiamo velocemente in direzione Dublin Airport. Posiamo l’auto al parcheggio dell’AVIS (dopo averle fatto il pieno di gasolio per non incorrere nella trattenuta sulla carta di credito n.b. c’è un distributore proprio fuori l’aeroporto, entrate i aeroporto e riuscite seguendo le indicazioni pr il centro, è a 100mt). Giunti al terminal, facciamo colazione e attendiamo l’orario per fare le operazioni di check-in (Simo ha 3 kg di eccedenza nel bagaglio a stiva ovvero 24 euro da pagare) e di imbraco. Arriviamo puntuali a Bergamo, aeroporto di Orio al Serio, felicissimi di aver trascorso 12 giorni stupendi in una fantastica isola che tante emozioni ha saputo regalarci.
Al prossimo viaggio nell’isola di smeraldo!
ENZO & SIMONA

FOTO DUBLINO: http://fotoalbum.alice.it/alice/aspigno/dublino/

FOTO SUD E OVEST: http://fotoalbum.alice.it/alice/aspigno/restodirlanda/

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