La Mia Africa

Ci sono riuscita, grazie a un’ottima offerta de I Viaggi di Atlantide, ho raccolto i miei amici e ho detto : si va in Kenya.
Eccoci quindi tutti a Malpensa pronti per una nuova avventura. Dopo aver visitato il Senegal sento il bisogno di tonare nell’ africa vera, fatta si colori e profumi che restano dentro e non puoi dimenticare x il resto della vita. Ho deciso il Kenya dopo aver visto le foto il cambiamento che questo paese ha fatto su mio figlio, tornato da circa un mese. In borsa il numero di cellulare di Antonio, B.B. conosciuto appunto da mio figlio che diventerà il nostro angelo custode per tutta la nostra permanenza.
Dopo un volo tranquillo e puntuale atterriamo a Mombasa, sotto un’acquazzone pazzesco, ma non ci demoralizziamo quindi partenza x il villaggio da noi scelto il Kivulini a Malindi.
Durante il tragitto in pullman non possiamo non stare con il naso appoggiato al finestrino, in un susseguirsi di contrasti, villaggi fatti di capanne, donne con vestiti dai mille colori e bambini, tanti bambini che al nostro passaggio salutano e ti regalano sorrisi che ti scaldano il cuore.
Il villaggio è bellissimo, all’interno di un meraviglioso giardino tropicale, nuovo, pulitissimo soltanto….. il mare davanti non è assolutamente balneabile. Non importa, siamo qua per visitare il paese.
Mando un sms ad Antonio e, dopo 10 minuti arriva; dobbiamo organizzare il safari e le altre escursioni.
Ci porta in agenzia, dove decidiamo di fare lo Tsavo in 2 giorni con pernottamento in lodge, Anna del campo tendato non ne vuole proprio sapere.
Partenza all’alba, e saranno due giorni di forti emozioni tra uccelli coloratissimi elefanti giraffe, zebre bisonti e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo anche la fortuna di vedere una famiglia di ghepardi, un branco di leonesse con i cuccioli, solo Simba è stato latitante. Durante il ritorno a Malindi attraversiamo dei palmeti incredibili, panorami mozzafiato, scuole con tutti i bambini vestiti uguali , sembra impossibile, come siano bianche immacolate le loro divise, regaliamo loro penne, matite, ci ringraziano con quei sorrisi che ti scaldano l’anima e ti fanno vergonare di come viviamo e di quello che hanno i nostri figli.
Le altre giornate le passiamo a Watamu, isola dell’amore, sardegna 2,ma il bello arriva l’ultimo giorno.
Antonio ci viene a prendere con la sua macchina, e decide che quel giorno non dovremo pagare nulla,abbiamo già fatto molto per lui e quindi per la sua famiglia e ci porta a Watamu, dove mangeremo un’ottima grigliata di pesce sulla spiaggia,insieme ad altri B.B. poi di nuovo a bordo destinazione il suo villaggio, ospiti a casa sua. Dopo 2 ore di sterrato finalmente con le ossa rotte arriviamo.Tutti ci corrono incontro e ci salutano come fossimo dei vecchi amici , i bambini ci circondano, ma nessuno chiede nulla.
Antonio ci fa vedere il pozzo, il villaggio e poi ci fa entrare nella sua capanna. Il magone che ci prende è indescrivibile, stiamo vedendo realtà che i turisti ignorano, eppure là tutti sono sorridenti e felici.
Ci fermiamo all’unico negozietto, se così si può chiamare e comperiamo biscotti, e altri generi che consegnamo ad Antonio perchè li distribuisca seondo le esigenze delle famiglie. Lui si commuove e noi ripartiamo con le lacrime agli occhi. la nostra vacanza è finita, ce ne torniamo nelle nostre belle case, con tutte le comodità, con tutto il tecnologico dei paesi industrializzati, ma non siamo più gli stessi. Questa esperienza ci ha fatto riflettere e cambiare in meglio.
Saliamo in aereo e nessuno parla, col magone pensiamo tutti arrivederci Kenya,ma akuna matata, torneremo e presto.

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