Pole pole

Navigando per ore in questo sito mi sono tornati alla mente i ricordi di tutti i viaggi fatti e ho pensato che, anche se con un tantino di ritardo, potrei anch’io partecipare e mettere a disposizione la mie piccole esperienze.
Così eccomi qui a scrivere della nostra vacanza indimenticabile in Kenya.
Ancora ad oggi per noi è stato il viaggio più bello e significativo della nostra vita.
Mio marito ed io siamo stati in Kenya a Malindi l’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre del 2004, abbiamo soggiornato al Coral Key che a suo tempo era un’esclusiva Turisanda.
Io ho fatto la profilassi antimalarica con Lariam e mio marito con Malarone a causa di qualche problemino fisico. Io non ho avuto nessun tipo di problema e sono sempre stata benissimo, di conseguenza per stare un po’ più tranquilla la rifarei senza dubbi.
Siamo partiti dalla Malpensa in perfetto orario, il viaggio è stato abbastanza lungo ma tra un pisolino, uno stuzzichino e un film è passato tutto tranquillamente.
Unica nota dolente: dobbiamo fare scalo a Zanzibar ma non c’era nessuno alla torre di controllo così il capitano ci avvisa: “Siamo arrivati in Africa e qui scorre tutto a rilento, dobbiamo aspettare che qualcuno finisca il riposino e ci dia l’ok per atterrare, portate pazienza!”!!!!
Una volta scesi dall’aereo siamo stati investiti da una pioggerella fine e parecchia afa, non ce l’aspettavamo, ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto “Cominciamo bene!”
Naturalmente non abbiamo avuto problemi a trovare il nostro Tour Operator, ci hanno trasferito sull’autobus subito e noi, ingenuamente abbiamo dato 5€ di mancia al facchino che ci ha portato i bagagli e lui ci ha ringraziato 1000 volte!! Solo dopo 1 giorno abbiamo scoperto che era una bella mancia cospicua e siamo stati felici di aiutare qualcuno involontariamente.
Il villaggio merita per noi 1000 elogi: pulito, abbastanza recente, molto ben organizzato, riassetto delle camere 2 volte al giorno, doccia in camera enorme, ristorante ottimo con cuoco italiano, varietà ben assortite di tutto quanto, all inclusive completo, piscine in ogni angolo, ombrelloni e sdraio in ottimo stato, bar in spiaggia un po’ spoglio a livello di arredo ma sempre ben fornito, ottimo!!! Siamo anche stati fortunati perché eravamo veramente pochissimi e ci organizzavamo le serate, le giornate tra noi e tutti erano a nostra disposizione.
Abbiamo passato i primi tre giorni in totale relax, non siamo nemmeno andati ad ascoltare il briefing del tour operator per le escursioni. Abbiamo pensato solo a riposarci al sole, tra le pagine di un buon libro e in riva al mare. In questi momenti tranquilli abbiamo anche conosciuto e fatto amicizia con due sposini freschi freschi con cui abbiamo legato moltissimo, che ci hanno accompagnato in questa “avventura”, con i quali siamo ancora molto legati, che ci sopportano tutt’ora e che dobbiamo ringraziare per averci dato una buona parte del loro tempo: Paola e Alessandro.
Poco dopo abbiamo avuto l’idea di fare il bagno in mare, colore meraviglioso anche se c’era ancora la presenza di qualche alga, pensando che se fossimo arrivati di corsa in mare nessuno ci avrebbe fermato per venderci articoli vari. Mai pensiero fu più sbagliato!!!! Infatti ci seguirono anche in mare!!! E qui conoscemmo il nostro inseparabile e preparatissimo Beach Boy: Catanzaro.
Con lui il giorno dopo andammo presso l’agenzia per cui lavorava e organizzammo alcune escursioni: sardegna2, fabbrica del legno, giro di Malindi, Safari in campo tendato di 2 giorni, visita di un villaggio Masai, le rovine di Gede. Tutto veramente a buon prezzo, meno della metà rispetto all’hotel!!!
Catanzaro ci chiese anche un favore: far sviluppare a lui le foto delle escursioni così da potergliene lasciare alcune copie per aggiornare il suo book, naturalmente non avemmo dubbi e lo accontentammo senza problemi.
Prima escursione Malindi + fabbrica del legno: ci sono venuti a prendere davanti all’hotel il mattino verso le 9:30 con un pulmino e siamo rientrati a ora di pranzo, abbiamo visto bambini, scuole, cucine di quartiere, supermarket, una chiesa nella quale cantavano gospel meravigliosi, la banca, il mercato. Un bel episodio, che mi ha colpita, è stato che passando tra tutte queste vie ho sentito il profumo delle pannocchie arrostite, non ho fatto in tempo a dirlo a mio marito che Catanzaro me ne aveva già preso un pezzo!!!
Sardegna2: questa volta Catanzaro non poteva essere con noi, ma c’era un suo collega, anche lui cordialissimo ed onesto. Unica nota stonata: abbiamo avuto un’avventura un po’ turbolenta in mare aperto!!!
Partiti in una ventina su una barca a motore in direzione della famosa spiaggia che nasce e muore a seconda della marea, ci fermiamo nel mezzo del mare per fare un po’ di snorkeling, veramente indimenticabile anche se non paragonabile a al Mar rosso.
All’improvviso vediamo scurirsi il cielo, formasi delle nuvole grige e iniziare a piovere. In pochi minuti il mare inizia a muoversi parecchio, e il panico prende inevitabilmente piede tra coloro che non sanno nuotare perfettamente, o meglio, tra coloro che sono un po’ troppo apprensivi. Ma la nostra guida dice di non preoccuparsi e che tutto finirà in pochi istanti. Ma poi qualche ragazza inizia a piangere presa dal panico, e i rispettivi mariti vogliono imporre di tornare indietro, ma prima che la cosa degenerasse tutto finì e arrivammo tranquilli alla spiaggia tanto elogiata. E che spiaggia!!! Una meraviglia da cartolina!!! Dopo essere riusciti a liberarci di tutti i vari venditori di souvenir, ci siamo spaparanzati al sole, bagno di rito e poi tutti ancora sulla barca per un pranzo luculliano: risotto con polpi e patate, aragosta, branzino di mare, ananas, frutto della passione e banane, acqua, coca e birra! Tutto eccezionale, poco dopo si riparte per rientrare e finisce così una giornata di mare e divertimento inatteso!!
Il safari è stato il piatto forte di tutto il viaggio e anche la cosa più attesa, ciò che lascia sono sentimenti ed emozioni fortissime. Abbiamo deciso di pernottare in un campo tendato per riuscire a vivere il più possibile la natura incontaminata e la scelta è stata felicissima. Al nostro arrivo per il pranzo, ci hanno consegnato la nostra tenda super accessoriata di tutte le comodità per noi europei, andiamo a posare solo lo zaino e troviamo ad aspettarci a un paio di metri di distanza tre bellissime antilopi d’acqua e poi arrivano scimmiette, galline selvatiche e babbuini.
Durante il safari fotografico abbiamo visto quasi tutto: zebre, scimmie, coccodrilli, branchi immensi di elefanti, giraffe, leopardi, bufali, aquile, dic-dic, antilopi di 1000 specie diverse, uccelli variopinti, ma solo alla fine abbiamo trovato anche il re: Simba!!!!
Durante il percorso di rientro abbiamo incontrato un maschio enorme di elefante che ha pensato bene di caricarci visto che gli eravamo un po’ troppo vicino, un attimo di paura che ci ha fatto schizzare alle stelle l’adrenalina ma che ha lasciato un ricordo eccezionale.
Prima di rientrare a Malindi ci siamo fermati anche al villaggio Masai che però credo non fosse molto originale, anche se abbiamo assisito ad un evento importante: il parto di una mucca!! Per loro è molto importante in quanto rappresenta ricchezza per l’intera tribù. Poi ci hanno fatto accendere il fuoco, abbiamo ballato con loro e poi qualche souvenir non poteva mancare.
Dopo due giorni andammo alle rovine di Gede ma prima ci fermammo al mercato per acquistare banane!!! Perché? Perché all’ingresso delle rovine ci sono delle scimmie che non ti lasciano stare se prima non le sfami un po’!!!! Sono le rovine di un villaggio di proprietà di un sultano, abbandonato in epoca successiva per mancanza di acqua. Abbiamo fatto il giro con una guida che ci ha raccontato un sacco di aneddoti curiosi.
E queste sono le escursioni fatte coi Beach Boys ma poi andammo anche tramite un’italiana residente là a vedere la foresta di mangrovie, giro in canoa e pranzo sulla spiaggia a base di branzino di mare, barracuda e aragoste. Tutto meraviglioso!!
Per finire il giorno prima della partenza abbiamo chiesto a Catanzaro di accompagnarci dove potevamo lasciare tutto il materiale di cartoleria che avevamo portato e molto gentilmente ci ha accompagnati sempre col pulmino in un paese distante dalla costa, dove fanno più fatica a ricevere e a trovare questo genere di cose e dove c’è anche una scuola con una missione in cui abbiamo trovato un padre italiano!!! Per questa deviazione di percorso non ha nemmeno voluto una mancia perché, a suo dire, abbiamo aiutato chi ne aveva davvero bisogno. E il vedere la soddisfazione dei bambini e delle mamme cui consegnavamo le cose è stata una lezione di vita forte e importante per capire come siamo viziati, comodi e troppo presi dal nostro benessere per preoccuparci quotidianamente di chi ne avrebbe molto più bisogno.
Ma eccoci arrivati alla fine della vacanza e tristemente salutiamo chi ci ha accompagnato in questo full immersion di emozioni, colori, paesaggi, animali e persone meravigliose.
Grazie Kenya!!!

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Ci sono 4 commenti su “Pole pole

  1. Hey siete fantastici,grazie per aver descritto cosi bene Malindi e la sua gente,io sono Italiana ma Malindina da 10 anni, mi sento piu’ legata all’Africa che all’Italia,lo so non e’ bello da dirsi ma l’Africa e’ magica e solo vivendola la capisci
    Grazie ancora
    Cris

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