Il mio viaggio a Sharm – Eden Village Amphoras

Diario delle mie vacanze a Sharm 11/05 – 25/05/2008

E’ trascorso quasi un anno di lavoro e finalmente è arrivata la domenica della partenza della mia quarta volta a Sharm. Dopo aver controllato di non dimenticare nulla (qualcosa comunque a casa rimane sempre), biglietti in mano, prenotazione parcheggio pure, mia moglie e io partiamo alle ore 9 per l’aeroporto di Verona. Lasciata la vettura al parcheggio, veniamo portati in aeroporto dove, dopo aver ritirato il visto d’ingresso per l’Egitto e fatto il check in, decolliamo in perfetto orario (11,45) per Sharm con Eurofly, dove arriviamo dopo 3,35 ore di volo.
Prima sorpresa: un assistente Eden locale ci porta presso uno sportello dedicato agli ospiti Eden e in 10 minuti sbrighiamo le pratiche d’immigrazione, grazie al fatto che il modulo lo avevamo preparato in aereo (le istruzioni sulla compilazione datemi dalla mia agenzia si sono rilevate utilissime). Ritirati i bagagli, fuori ci aspettano altri assistenti che ci conducono al bus. Che caldo ragazzi; passare dai 18° dell’Italia ai 32° di Sharm non è uno scherzo.
Arrivati all’Amphoras, ritiriamo la busta con ciò che servirà alla nostra vacanza (chiave elettronica, una smart card, le tessere per i teli mare e istruzioni varie). In camera noto che i letti, queen size, sono separati da un comodino; il bagno, con vasca, è completato anche dal bidet, uno specchio di dimensioni abbondanti posto sopra il lavandino e dal phon. Unico neo: manca lo scovolino del wc. Nella camera vi sono un armadio a due ante con cassaforte elettronica, un tavolo con specchio e seggiola, una cassapanca con cassetto, un minifrigo e un tavolino con due sedie; il tutto con una finestra che occupa la parete che dà all’esterno su un patio con tavolino e altre due sedie. Manca uno stendino dove appoggiare le cose bagnate. La pulizia del locale è buona. Alle 19 c’è il briefing presso il teatro e, prima sorpresa, troviamo le zanzare che ci massacrano. Finito il briefing, tutti al ristorante.
Entrando noto che vi sono due aree distinte: a sinistra l’area per gli ospiti Eden (delimitata da quattro leggii con la scritta Area Riservata Eden Village), a destra l’area per gli ospiti internazionali in prevalenza russi.
Il lunedì mattina mi reco al diving GRAND BLUE per prendere accordi sulle immersioni prenotate ed il pomeriggio occorre effettuare un’immersione di test (check dive) che faccio più che volentieri; si parte dal diving posto sopra le due calette e, come la testa va sott’acqua, appare il meraviglioso mondo sommerso di Sharm. Quaranta minuti d’immersione appagano un poco la mia sfrenata voglia di sub. Rientrati in camera abbiamo notato che è stato fatto il cambio delle lenzuola e degli asciugamani del bagno (e questo avverrà tutti i giorni della vacanza).
Il martedì è dedicato alle due immersioni presso gli atolli di Tiran; il trasferimento al porto di Shark Bay avviene con il minibus, che carica sub ospiti di altri villaggi dove GRAND BLUE è presente. Prima di imbarcarci dobbiamo passare un controllo della polizia locale che verifica ciò che portiamo nei nostri zainetti. Quest’anno ci immergiamo nei due atolli centrali (Thomas e Woodhouse); il mar rosso sa regalare sempre grandi emozioni sopra e sott’acqua. Due lunghe immersioni (43 minuti la prima, 47 la seconda).

Dopo il pranzo a bordo, ci spostiamo verso Jackson Reef per la terza immersione (per chi lo desidera), mentre i non subacquei possono finalmente dedicarsi allo snorkeling. Verso le 17 rientriamo in albergo; resto in compagnia di mia moglie per circa un’ora e mezza, poi ci si prepara per la cena, dove, entrando al ristorante, notiamo che nell’area a noi riservata ci sono tavoli occupati dai russi, riconoscibili dal braccialetto rosso cupo anziché arancio come il nostro. Risultato è che dobbiamo aspettare che qualche tavolo si liberi. Alcuni ospiti Eden hanno provato a spostarsi nell’area dei russi, ma venivano gentilmente fatti spostare. Dopo cena, mi sono rivolto all’assistente Eden facendo presente quest’anomalia, rassicurandomi che avrebbe risolto l’inconveniente.
Mercoledì giornata intera a Ras Mohammed per le immersioni e, come il giorno precedente, mi ritrovo alla reception con altri sub. Tralasciando le solite operazioni di trasferimento e di imbarco al porto, devo dire che le guide ci hanno portato in due siti di immersione tra i più belli che ho visto finora a Sharm (Jackfish Alley dove si entra in una grotta di circa 7 mt. per poi uscire nel profondo blu; Jolanda Reef dove c’è il relitto di una nave turca che trasportava sanitari). Nelle due immersioni abbiamo incontrato di tutto: pesci napoleone, murene, mante, trombetta, farfalla, di tutto di più.
Dopo pranzo, altra immersione e snorkeling, per poi rientrare e terminare la giornata come ieri.
Giovedì e venerdì le ho dedicate al riposo assoluto, rimanendo con mia moglie accompagnato dalla lettura di uno dei libri che mi sono portato, per cui mi posso concentrare su tutto ciò che mi serve per scrivere questo diario. La colazione è veramente un bel momento perché molto curata con un’ottima varietà di dolci, uova cotte al momento, pancetta, verdure, latte e caffè e tanto altro ancora. Abbiamo scoperto che, per andare in spiaggia, si può prendere l’ascensore per evitare i tre piani si scale; occorre solo sopportare la sauna che si fa durante la salita o la discesa. I teli mare si ritirano la mattina consegnando le tessere che riportano il numero della nostra camera e compilando una specie di registro. Per me, la caletta di sinistra è la migliore e noi siamo sempre stati lì. L’animazione non è coinvolgente; se vuoi, partecipi, altrimenti non insistono più di tanto. Il bar della spiaggia offre nell’all inclusive, coca, fanta, acqua naturale e gassata, due bibite preparate con liofilizzati a base di arancia e pompelmo. La birra alla spina è riservata solo ai russi; se vuoi la birra compri la lattina da 50 c.c. di una nota marca europea (1,50 euro), oppure una bottiglia da 66 c.c. di birra locale (2.00 euro). Le toilette della spiaggia (necessarie vista la distanza della nostra camera) erano pulita con il vantaggio che vicino al wc c’era una doccietta, molte comoda, in alternativa allo scovolino. A mezzogiorno e alla sera abbiamo preferito mangiare nel ristorante centrale (climatizzato), piuttosto che restare sulla spiaggia o andare nei due spazi, coperti dal telo in pvc, ai lati dell’ingresso del ristorante, dove purtroppo si mangia al caldo. Verso le 18.30 si riconsegnano i teli mare presso il gabbiotto di legno vicino al bar (non è obbligatorio, ma così facendo, il giorno dopo si utilizzano teli puliti). Nei viaggi di ritorno alla nostra camera abbiamo visto con quanta cura gli addetti tengono puliti i vialetti e le piscine.
Sabato e domenica: giornate che mi sono servite per effettuare le due immersioni giornaliere, con la differenza che, essendo giorni di partenze e arrivi, vi sono meno sub e di conseguenza viene organizzata solo la mezza giornata, prevedendo il rientro verso le ore 14 in modo da poter andare a mangiare.
Lunedì e martedì sono stati due giorni di spiaggia e, siccome ero riposato, la sera siamo andati al “Fantàsia”, che è come l’OLD MARKET di Sharm vecchia, ma molto più pulito e ordinato. Si trova di tutto; occorre solo contattare e ancora contattare; se chiedono 10 offrite 5 per arrivare a 6/7 massimo. Abbiamo trovato dei teli bagno di un cotone molto bello, completando gli acquisti previsti per i souvenir da portare in regalo.
Mercoledì è stata l’ultima giornata dedicata alle solite due immersioni e, ovviamente, ho scelto Ras Mohammed. Giornata trascorsa come le precedenti, tranne qualche inconveniente sulle bombole, che ha creato problemini all’organizzazione; niente di particolare ma GRAND BLUE ci tiene che tutto funzioni ok.
Giovedì, venerdì e sabato sono stati gli ultimi giorni passati tra spiaggia e camminate a Sharm vecchia, Naama Bay e ancora il Fantàsia.
Sabato sera ci viene comunicato l’operativo voli che, puntualmente, viene cambiato ritardandolo di tre ore, con il risultato che possiamo dormire fino alle 6.15 di mattino con partenza dal villaggio alle ore 7.45.
Le operazioni presso l’aeroporto sono sbrigative e passato il controllo, noto che è stato tutto cambiato rispetto lo scorso anno, rendendo più gradevole la vista di tutto l’insieme. Non prendete il caffè. Vi bastonano. Abbiamo pagato 5 euro per due caffè. Alle 10.10 iniziano le operazioni d’imbarco su un aeromobile di EUROFY. Decollo alle ore 10.40 direzione Verona; verso l’una ci offrono il pranzo uguale a quello offerto all’andata: che fantasia.
Atterriamo dopo 4 ore di volo dove ci attende una leggera pioggerellina e una temperatura di 22°; non male dopo tutto il sole e i 35° di Sharm.
Di questa mia vacanza porto con me il ricordo di meravigliosi fondali, dei bellissimi pesci chirurgo e pappagallo bicolore che ti passano tra le gambe quando ti rinfreschi bagnandoti con l’acqua che ti arriva fino al ginocchio (oltre non si può; c’è l’omino che ti fischia per farti tornare indietro e guarda caso erano sempre i russi che non rispettavano le regole).
Un villaggio dedicato a tutti: giovani, famiglie, single. Per me ottimo rapporto qualità/prezzo.
Nota negativa è l’organizzazione del ristorante come detto sopra, ma anche della pulizia di tavoli e relative tovagliette per colazione e pranzo, fatta in modo molto superficiale. Gli aloni, lasciati dai bicchieri riempiti di bibite fresche, rimanevano anche dopo che l’incaricato passava la pseudo spugnetta. Vedevi le briciole che dal tuo tavolo venivano lanciate sulla seggiola del tavolo vicino nella fretta di pulire. L’impegno che ci mettono è tanto, ma il risultato è veramente scarso. Per fortuna che la sera i tavoli erano coperti dalle tovaglie, ma il tipo di pulizia era uguale: le briciole erano gettate per terra. E non aggiungo altro. La qualità del cibo però è buona e varia, soprattutto la sera dove non mancava mai la grigliata di carne o di pesce. Ottima la pasta (cuoco di Ancona: Alessio), infelice la posizione dello show coking.
Per evitare la maledizione di Tutankamen (la dissenteria) evitare di dormire con l’aria condizionata a palla; noi tenevamo acceso il condizionatore fino alle 22 circa per poi spegnerlo e dormire con temperature gradevoli (zanzare permettendo). Bere le bibite ghiacciate con calma, senza tracannarle per la ovvia sete. Inoltre consiglio di mangiare riso in bianco (che condivo con due/tre cucchiai di olio piccante con aggiunta di una leggera spolverata di peperoncino) e due banane; il tutto fino a che il problema scompare (due/tre giorni). Per chi vuole andare in barca, conviene acquistare presso la farmacia posta nella galleria del villaggio, il DRAMANEX (5 euro – 20 pastiglie) da prendere a colazione e che attenua fortemente, a livello di stomaco, il movimento della barca.

Adrisub.

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