Compleanno speciale a Cayo Largo

Poter nuotare nel mar dei Caraibi era un sogno che accarezzavo da tempo, una curiosità grande: non solo sono riuscita e realizzarlo festeggiando il 50° compleanno a Playa Sirena, una delle dieci spiagge più belle del mondo, ma ho trascorso a Cuba tutta la settimana di Pasqua, dal 22 al 30 marzo 2008, con la mia famiglia. Un regalo bellissimo!
Con marito e figlie (di 18 e 24 anni) siamo partiti da Malpensa T2 alle ore 11,45 del 22/03/2008.
Il viaggio era stato prenotato tramite Clictravel, agenzia on-line che si è rivelata innanzitutto conveniente e con una buona varietà di offerte, esauriente rispetto alle informazioni richieste telefonicamente e molto efficiente in fase di prenotazione, insomma valida sotto tutti gli aspetti.
Abbiamo volato con Blue Panorama, complessivamente buono il trattamento, disponibile e attento il personale, abbastanza comodi poltrone, spazio per le gambe ecc…
Abbiamo trascorso le undici ore di volo mangiando, bevendo, leggendo, chiacchierando, guardando film e tentando di schiacciare un pisolino.
All’arrivo una grande emozione: siamo dall’altra parte del mondo!
A Cayo Largo c’è l’ora legale, da pochi giorni, perciò orologi indietro di cinque ore rispetto alle solite sei… sono le 17,30 circa, in Italia le 22,30.
Dopo il disbrigo delle formalità, in pochi minuti un bus (con autista che aveva provveduto al sottofondo musicale) ci porta al villaggio Eden Isla del Sur; la reception si rivela subito poco attenta alle segnalazioni fatte dall’Italia: ci assegnano due camere al pian terreno invece che al primo piano come avevamo richiesto. Facciamo notare immediatamente la cosa in modo da evitare un trasloco nei giorni seguenti (le nostre ragazze parlano correttamente lo spagnolo), ma tutti, compreso il direttore del villaggio, rimandano la soluzione del problema.
La rabbia per non essere assolutamente ascoltati durerà qualche giorno…
Ci sistemiamo nelle stanze al pian terreno, ci guardiamo intorno: il posto è bello, ma tutto è in tono dimesso, tutto è un po’ datato… tranne mare e spiaggia incantevoli! Il contesto naturale è la caratteristica impagabile di questo luogo!
Definiremmo invece l’organizzazione del villaggio Eden “senza infamia e senza lode” (a volte poco solerti, a volte poco puntuali, non sempre chiara la comunicazione).
Conosciamo il nostro cameriere Benigno, che ci farà compagnia tutti i giorni con le sue premure, il suo sorriso e le piacevoli chiacchierate: che bella persona!
Il ristorante, come il cibo, è modesto. Non mancano le quantità ma i piatti sono poco vari e a volte è la qualità che lascia a desiderare: forse la causa è l’embargo che non permette di avere materie prime alle quali siamo abituati (es. le brioches, molto belle da vedere, erano cotte con un grasso che ne rovinava il gusto)
Contrariamente a quanto siamo abituati a fare all’estero, dove gustiamo molto volentieri le specialità locali, qui abbiamo mangiato spesso la pasta, peraltro cucinata bene.
Il fuso ci procura qualche crisi di sonno/stanchezza.
Il 23, giorno del mio 50° (sigh!) compleanno, tutti siamo svegli all’alba… ma ai Caraibi!
Tempo bello, 28 gradi, sole, caldo… prendiamo il trenino per Playa Sirena e trascorriamo lì ore che rimarranno indimenticabili. Bellissimo il bagno nel mare turchese in compagnia delle stelle marine più grandi che esistano… la spiaggia è bianca, immensa, la luce abbacinante. Il sole picchia e le parti di pelle non protette dal solare protezione 50 (!!!) ovviamente si scottano.
Ritorno al villaggio sempre con il trenino (gratis, a orari prestabiliti) e pranzo di Pasqua verso le ore 14. Giornata indimenticabile chiusa con mojito e piña colada! Peccato abbiano rimandato di un altro giorno il cambio delle camere.
Lunedì 24 marzo piove e ne approfittiamo per fare l’escursione alla Marina di Cayo Largo, visitiamo il Museo e l’allevamento di tartarughe; poi al negozio di sigari, rhum e souvenir, quindi alla ricerca dei coccodrilli.
Come ogni giorno gustiamo il cocco fresco, vera ghiottoneria: uno spettacolo vedere come viene pulito e tagliato al momento nel piccolo chiosco all’interno del villaggio.
La sera siamo molto stanchi anche perché finalmente ci permettono di cambiare le camere : questa volta sono al piano alto e… fronte mare!
Martedì 25/3 giornata dedicata al sole e ai bagni nelle acque limpide di Playa Sirena e in quelle non meno belle ma un po’ più mosse del villaggio; la spiaggia del villaggio è attrezzata con ombrelloni e lettini ed è molto carina e fruibile.
Mercoledì 26 colazione alle 7 perché è prevista la visita a l’Havana. Purtroppo alle 10, in aeroporto, ci dicono che c’è un problema e la gita è rimandata. Torniamo al villaggio delusi e un po’ arrabbiati. Decidiamo di andare a Playa Sirena e di trascorrere là il resto della giornata, ma il trenino si rompe! Lo riparano e finalmente facciamo il bagno nelle fantastiche acque azzurre di questo incantevole posto.
Decidiamo di mangiare gamberi e aragosta al ristorante della playa (20 cuc a testa; il cuc è la moneta che devono usare i turisti e vale 0,80€), poi sole sole sole e mare fino a tarda sera. Ritorno con taxi prenotato dal gestore del ristorante (2 cuc a testa). La sera cena cubana.
Giovedì 27 marzo colazione alle 6,30, finalmente si parte per l’Havana! (120 cuc a persona. Noi abbiamo pagato con la carta di credito e a conti fatti abbiamo risparmiato molto, dato il cambio euro-dollaro particolarmente favorevole per noi in quel periodo. Allo stesso modo abbiamo fatto le altre spese rivelatesi sempre convenienti).
Mezz’ora di volo con un piccolo ma confortevole aereo della compagnia Aerogaviota, durante il quale ci offrono bevande e caramelle, poi tour in pullman per questa bellissima ma particolare e decadente città. Ogni tanto scendiamo per visitare alcune zone della città descritte dalla guida: l’emozione è grande ogni volta, ma è la Plaza de la Revoluciòn con la famosa immagine del Che e la scritta “Hasta la victoria siempre” che campeggiano sulla facciata del palazzo del ministero degli Interni che ci procurano una sorta di euforia e scattiamo foto a non finire.
Ci fermiamo ad ammirare i bellissimi edifici nella zona del Capitolio dove spicca sicuramente il Teatro Nacional: rimaniamo incantati.
Saliamo alla Fortaleza de San Carlos de la Cabaña con vista mozzafiato sulla capitale. Beviamo il mojito alla Bodeguita del Medio e pranziamo vicino alla Catedràl, quindi qualche ora libera in giro per il mercatino e dintorni, poi passeggiata sul Malecòn, il famoso lungomare dell’Havana. Che atmosfera particolare… camminando per le vie della città inaspettatamente scopriamo alcuni alberghi: vecchie case coloniali esternamente danneggiate dal tempo, ma ristrutturate, accoglienti e invitanti all’interno, con il caratteristico patio curato e a volte adibito a sala da pranzo o elegante reception.
Per le strade moltissime auto degli anni 50, dei più svariati modelli e colori; particolari sono i coco-taxi gialli, esclusiva cubana a tre ruote. La gente è sempre sorridente e cortese, l’allegria, la musica e il ritmo la fanno da padrone e compensano il turbamento che coglie il turista quando vecchi e ragazzini chiedono indumenti, cappellini o oggetti personali.
Ritorniamo a Cayo Largo con il volo interno delle 18,30 sicuramente contenti e soddisfatti, ma con la consapevolezza di aver visto proprio poco della città.
Naturalmente ci proponiamo di ritornare sull’Isla Grande in un’altra occasione per conoscerla di più e meglio.
Venerdì 28 marzo decidiamo di andare a Playa Paraiso in taxi: la spiaggia è meno estesa di Playa Sirena ma il mare, se possibile, ci sembra ancora più bello; facciamo lunghe passeggiate fino ad incontrare delle piscine naturali che si trovano però distanti dalla riva del mare. Questo angolo ci piace talmente tanto che, dopo essere andati alla Marina per gli ultimi acquisti, sempre in taxi,nel pomeriggio torniamo qui per l’ennesimo bagno.
Alla sera cena di gala al villaggio.
Sabato 29 marzo preparate le valigie, colazione e ultimo sole. Stiamo in spiaggia al villaggio fino alle 13,30, dopo il bagno pranziamo, quindi doccia e consegna del bagaglio.

Salutiamo con affetto Benigno e l’amica Estela del ristorante, la brava Rosita che si occupava delle camere.
Tutti loro rimangono nei nostri cuori con il loro sorriso e le loro storie.
Abbiamo capito che per i cubani valgono più il rispetto, l’educazione e un po’ di tempo trascorso a raccontare delle loro e delle nostre abitudini, dei propri usi e costumi, piuttosto che una mancia in euro.
Non sapevamo quanto fossero preziosi per loro tutti gli articoli di igiene personale (shampoo, profumi, assorbenti, lamette e rasoi, ecc), ma anche jeans, abbigliamento e accessori in genere.
Dalla terrazza davanti al Lobby Bar i colori del mare sembrano più belli del solito, ma con immenso dispiacere lasciamo l’Eden Village… sono le 16,30 e dopo una lunga attesa in aeroporto il nostro aereo decolla alle 20… Dopo nove ore siamo a Malpensa, dove sono le ore 11 (da oggi ora legale) di domenica 30 marzo.
Che settimana da sogno!

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