Rep. Baltiche – Berlino – Dresda – Praga

REP. BALTICHE – BERLINO – DRESDA – PRAGA
(maggio – giugno 2008)

di Derek

Biglietti aerei: Roma Fiumicino – Vilnius con AirBaltic a 108,42€ (29 maggio partenza ore 19:15 e arrivo 23:05, un’ora in più di fuso); Tallinn – Berlino Schoenefeld con EasyJet a 70,24€ (9 giugno partenza ore 22:05 e arrivo 22:55, un’ora in meno di fuso); Praga – Roma Fiumicino con SkyEurope a 69,90€ (18 giugno partenza ore 12:30 e arrivo 14:20). Questi sono i prezzi finali effettivi a persona, comprensivi di tasse, spese per uso della carta di credito ed 1 bagaglio imbarcato, pagati on-line il 1° maggio sui rispettivi siti delle compagnie aeree.

Prenotazioni pernottamenti, viaggiando con il mio compagno ho dovuto abbandonare il mio livello da backpacker per sistemazioni di medio livello; penso comunque di aver trovato soluzioni comode in posti per niente cari e questo potrà interessare chi voglia stare da solo con la propria dolce metà o chi non ama in ogni caso dormire in camerate negli ostelli:
Vilnius 1 notte all’International Vilnius Airport Hotel “Skrydis” (e-mail: [EMAIL=hotel@vno.lt]hotel@vno.lt[/EMAIL] – web: www.vilnius-airport.lt/en/services/hotels): chiesta via e-mail il prezzo della camera più economica ci hanno prenotato una camera doppia con bagno, doccia al piano, a 100litas; 2 notti all’Old Town Hostel (e-mail: [EMAIL=oldtownhostel@lha.lt]oldtownhostel@lha.lt[/EMAIL] – web: www.lithuanianhostels.org/vilnius/old_town): una doppia, separata dalle camerate, con bagno a 110litas + 3litas una tantum per lenzuola e federe dei cuscini, è come un appartamentino: entrata indipendente, cucinino con piatti e bicchieri, con tavolo e sedie per mangiare e l’occorrente per farsi il nescafé;

Klaipeda 2 notti alla Litinterp GuestHouse (e-mail: [EMAIL=klaipeda@litinterp.lt]klaipeda@litinterp.lt[/EMAIL] – web: www.litinterp.com/view.php?ch=BB&lg=EN): una doppia con bagno e discreta colazione servita in un canestro fuori la porta all’orario desiderato, con l’occorrente per farsi nescafé o tè, a 160litas, internet free alla reception, la Litinterp ha guesthouses e appartamenti anche a Vilnius e Kaunas;
Riga 4 notti al Riverside Hotel (e-mail: [EMAIL=rsbooking@inbox.lv]rsbooking@inbox.lv[/EMAIL] – web: www.riversidehotel.lv): una doppia piccola air-con con bagno e buona colazione a 34lats;
Tallinn 2 notti al Backpacker Hostel (e-mail: [EMAIL=tallinnbackpackers@gmail.com]tallinnbackpackers@gmail.com[/EMAIL] – web: www.tallinnbackpackers.com che permette di prenotare, senza commissione, anticipando il 5% del totale): una doppia senza bagno a 650corone, un appartamento con stanze private ma come un ostello quindi cucina e frigorifero in comune più occorrente per farsi il nescafé e internet free, la sistemazione più centrale di tutto il viaggio però anche l’unica molto rumorosa;
Berlino 4 notti in appartamento a 40€ tramite www.ebab.de, sito tedesco di “servizio alloggio per gay, lesbiche e i loro amici” per tante città tedesche e anche di altri paesi, che offre molte stanze in b&b dividendo i servizi con i proprietari dell’appartamento o diverse stanze con bagno separato oppure infine diversi appartamenti del tutto indipendenti, talune di queste sistemazioni accettano anche ospiti non gay o lesbiche): abbiamo scelto un appartamento indipendente di 30mq nell’area gay del quartiere di Schoeneberg, zona Eisenacher Strasse (U-bahn 7), con l’occorrente per tè e caffè, ed è stata la sistemazione migliore del viaggio, per comodità, posizione e prezzo;
Dresda 1 notte al Die Boofe Hostel (e-mail: [EMAIL=info@boofe.de]info@boofe.de[/EMAIL] – web: www.boofe.de ma prenotato tramite www.hostelbookers.com, senza commissione, anticipando il 10% del totale): due letti in una quadrupla con bagno a 39€;
Praga 4 notti all’Hotel Splendid (e-mail: [EMAIL=info@hotelsplendid.cz]info@hotelsplendid.cz[/EMAIL] – web: www.hotelsplendid.cz ma prenotato a meno tramite il mio fidato www.hrs.com): una doppia con bagno e abbondante colazione a 1.350corone.

Biglietti pullman: Klaipeda – Riga a 17,40€ e Riga – Tallinn a 18,90€, acquistati preventivamente (non di molto, il 26 maggio per rispettivamente il 3 giugno ed il 7) sul sito dell’Eurolines (www.eurolines.ee) perché avevo timore di non trovare posto in particolare sulla prima tratta, visto che ne partono solo due al giorno, precauzione rivelatasi assai saggia. Il secondo pullman era un “deluxe” con bagno a bordo e macchinetta per caffè e cioccolate free, costava 1,30€ in più e ne abbiamo largamente approfittato (ora so che costa 21,10€).

Biglietti ferroviari: Berlino Hbf – Dresda Neustadt a 29€ e Dresda Neustadt – Praga Holesovice a 19€, acquistati il 28 maggio sul sito delle ferrovie tedesche (www.bahn.de, selezionabile la lingua italiana) perché c’è un numero limitato di biglietti che costano meno in quanto hanno delle restrizioni (non sono rimborsabili e la scelta del treno non è modificabile), così non ero sicuro di trovarli ancora disponibili sul posto (sul primo biglietto il risparmio è stato di 6€ e sul secondo di 7,30€, considerando che eravamo in due abbiamo risparmiato 26,60€). La pagina stampata, che reca un quadrato a lettura ottica, andrà mostrata insieme alla carta di credito col quale è stato acquistato.

Valuta: tutti EURO e carta di credito; con queste valute destinate ad essere sostituite dall’euro entro alcuni anni il cambio migliore lo si ottiene con i prelievi bancomat, non hanno senso le commissioni o i cambi da strozzini che si trovano in giro (mi riferisco soprattutto a Praga).

Documenti: ovviamente per noi cittadini dell’area Schengen basta un qualunque documento utile a prendere un aereo, mentre è utile sapere per i lettori cittadini di paesi non appartenenti all’Unione Europea ma in essa residenti che al posto del passaporto è più importante la carta d’identità o comunque un titolo di soggiorno regolare per dimostrare che non si è nello spazio Schengen clandestinamente, il controllo lo effettuano al check-in. Ci sono stati controlli casuali anche sul treno tra Dresda e Praga, la polizia tedesca ha voluto vedere i passaporti dei passeggeri e il mio compagno, filippino, ha mostrato direttamente la sua carta d’identità, così all’ultimo check-in a Praga non ha dato per niente il passaporto ma solo la CI.

Itinerario (posti dove ho pernottato, per le escursioni vedi testo):
29 maggio Roma, dal 29 al 1° giugno Vilnius, dal 1° al 3 Klaipeda, dal 3 al 7 Riga, dal 7 al 9 Tallinn, dal 9 al 13 Berlino, dal 13 al 14 Dresda, dal 14 al 18 Praga, 18 giugno Roma.

Partenza da Roma il 29 maggio alle ore 19:15 col volo della AirBaltic e arrivo dopo 2 ore e 50 ma con un’ora di fuso in più a Vilnius alle 23:05. Ho preferito prenotare l’hotel in aeroporto avendolo trovato molto economico piuttosto che arrivare in città così tardi. Ritiro bagagli e attraversato lo spiazzo davanti l’aeroporto verso sinistra ecco l’hotel. La stanza non è certo delle più nuove ma c’è il bagno. Fa freddo in camera e dormiamo con la felpa attorno a collo e testa. La mattina dopo vado a cambiare in aeroporto a 1€ = 3,43 Litas (Lt o LTL) meno 2Lt di commissione. Dietro l’hotel c’è un caffè/mensa per la nostra prima colazione lituana. Pagato l’hotel andiamo in città (dall’aeroporto per la stazione degli autobus, autobus stotis, vicino quella dei treni ci sono il bus 1, biglietto 1,40Lt/2Lt se preso a bordo, oppure il microbus 18 a 2Lt). Alla bus station faccio subito i biglietti per Kaunas del 1° giugno (partenza ore 9 e arrivo 10:40, 20Lt, sul biglietto ci sono giorno, orario e numeri del posto e del marciapiede di partenza). Andiamo al vicino Old Town Hostel, pago i 223Lt per 2 notti a 110 più 1,50 di affitto lenzuola e federa cuscino a testa, ci sistemiamo, la stanza è carina, in realtà è un mini-appartamento. Anche qui farà freddo la notte e dormirò con lo stesso sistema di protezione. Giro in città, poco dopo la cattedrale ascensore per la collina con la Torre Gedimino 2Lt andata e ritorno, entrata alla Torre 4Lt. Pranziamo da “Forto Dvaras” in Pilies Gatvé subito prima del numero 16, con un piatto di carne in pesantissima salsa Stroganoff (funghi e burro fuso), un cepelinai (zeppelin) e una coca cola piccola spendendo 36,20Lt in tutto, invece alla sera mangeremo al cinese che però qui è proporzionalmente meno economico che da noi (spenderemo 60Lt). Trovo che nel pomeriggio la luce sia molto più bella per vedere e per fotografare e questo mi sembrerà spesso nelle 3 rep. Baltiche. Compriamo in pasticceria un dolce tipico a forma di abete addobbato per le feste a 7Lt per la colazione. Il 31, alla stazione bus per Trakai (molto frequenti, si paga a bordo alla bigliettaia, quello delle 10:30 costa 3,20Lt e arriva in circa 1 ora). A piedi fino alle rovine del Castello della Penisola e poi al Castello vero e proprio, su un’isola ma con un ponte pedonale, ingresso 12Lt + 4 per le foto. Ritorno microbus delle 14:05 che per 5,50Lt (biglietto al conducente) in 25 minuti arriva alla stazione di Vilnius dove ad un chiosco davanti la stazione ferroviaria prendiamo un biglietto (1,10Lt) per il bus che va alla Gedimino Prospektas e siamo al Museo del Genocidio (4Lt). In un centro commerciale al n. 9 della via cambio a 1€ = 3,449Lt meno 1Lt di commissione. Per un dolore alla schiena del mio compagno andiamo in farmacia e ci consigliano dell’ibuprofeno (10 compresse a 5,10Lt) che farà velocemente effetto. Di sera prendiamo cibi pronti a Iki (come Ikiakus, due supermercati da tener sempre presenti) accanto alla autobus stotis per cena.
Il 1° poco prima delle 9 arriva un comodissimo pullman, controllano i biglietti salendo, e arriviamo alla autobus stotis di Kaunas alle 10:35. Faccio i biglietti per Klaipeda (ore 14:50, 44Lt) e lasciamo il bagaglio al deposito (2Lt), prendiamo un bus (1,50Lt al conducente) per la Vilniaus Gatvé e facciamo un bel giro nella città vecchia, la cattedrale, la piazza e le rovine del castello e di una chiesa vicina, uno spuntino su un ristorantino all’aperto sull’acciottolata Vilniaus e poi lunga passeggiata fino alla stazione passando per Laisvès Alèja e la grande chiesa russo-ortodossa di S. Michele Arcangelo. Arriviamo a Klaipeda alle 17:35, siamo stanchi e prendiamo un bus (l’8 dalla vicina stazione dei treni, 2Lt) fino in centro, ma si può fare a piedi in pochi minuti, scendiamo a Manto Gatvé all’incrocio con Mazvydo Aleja, pedonale, e poi a piedi fino alla Litinterp guesthouse. Giretto nel piccolo centro e cena al Senoji Hansa (buone le crocchette di patate con la salsa di funghi) per 45Lt. Facciamo anche la conoscenza di una bevanda, il Kvas, una specie di birra per i bambini, analcolica e derivata dal pane!! Ci piacerà e magari qualcuno sa dirci dove trovarlo qui a Roma? Il 2 dopo colazione, servita in un canestro fuori la porta mentre in stanza c’è quanto serve per farsi tè o caffè, andiamo al molo del Castello Vecchio, traghetto (2Lt a/r, molto frequenti) delle 9 per Smiltyne sulla penisola di Curlandia, parco nazionale, copre i 500 metri in 5 minuti. Il bus per Nida è alle 10, così passeggiata nella pineta fino alla spiaggia dall’altra parte (circa 15minuti). Il bus (9Lt) impiega circa 1 ora per arrivare a Nida, paesaggi molto belli. Qui andiamo a piedi in cima alla duna, nel tragitto ci sono molti insetti, poi passeggiamo per il bel paesino e pranziamo in riva alla laguna per 45Lt. Il tardo pomeriggio a Klaipeda faccio internet alla reception poi giretto in città e spesa da Iki sulla pedonale, cibi pronti per cena e per i panini dell’indomani, non voglio cambiare per non restare con troppo denaro lituano. Siamo al 3, colazione con comodo, pago la guesthouse 320Lt, a piedi all’autobus stotis e poco prima delle 15 ecco il pulmino (non me lo aspettavo così piccolo, meno male che avevo già il biglietto, alcuni ragazzi irlandesi sono rimasti appiedati perché per quella era già la seconda e ultima corsa del giorno) che, correndo tra bei paesaggi per strade secondarie e cittadine piccole (ecco perché ci mette molto meno dell’altra corsa!) arriva alle 19:05 a Riga. Approfitto del cambio buono dentro la stazione dei bus, 1€ = 0,697 Lats (Ls o LVL) meno 0,30Ls di commissione e, chieste indicazioni e una cartina all’ufficio informazioni turistiche lì dentro, a piedi andiamo in albergo, passando tra gli hangar del mercato a quest’ora chiusi, zona dove vedo un paio di ostelli. L’hotel non è nella città vecchia, è immediatamente fuori poco dopo gli hangar appunto, ci si arriva a piedi o con due fermate di autobus (0,40Ls al chiosco, 0,50 al conducente) però si rivelerà un’ottima scelta per la camera prima di tutto, il suo staff, la colazione, la struttura è nuovissima e si vede, e anche la posizione si rivelerà utile le sere che andremo a cena al self-service Lido sul lungofiume, il principale del gruppo. Insomma ci siamo stati benone e lo raccomandiamo. Primo giretto in città, visto che c’è ancora luce, subito alla Kalku Iela, via centrale della città vecchia, dove al n. 7 ceniamo da “XL Pelmeni” self-service di ravioli di carne o vegetariani pagandoli a peso, davvero conveniente e nutriente. Continuando il giro ci accorgiamo che una piccola parte del centro è off-limit per il 7° summit dei paesi del mar Baltico e sarà così fino alle 16 del giorno dopo. Il 4 di buon mattino iniziamo il giro della città vecchia, pagando per entrare nel duomo (2Ls) e per salire, nel pomeriggio con una luce migliore, sulla guglia di S. Pietro (2Ls). All’ora di pranzo, su indicazione dell’ufficio informazioni turistiche di Torna Iela dove avevamo chiesto l’indirizzo di Lido (e gli orari dei bus da Bauska per il castello di Rundale, non molto frequenti), ci dirigiamo da “Vermanitis”, al 65 di Elisabetes Iela (all’incrocio con Terbatas Iela), un self-service della catena Lido dove spendiamo 7Ls e torneremo anche la sera!! Sosta dolce invece nel pomeriggio alla caffetteria Vilhelms, al 6 di Skunu Iela in piena città vecchia, dove per 3 pancakes con marmellate varie ed un caffè paghiamo 2,60Ls. Il 5 andiamo al Palazzo di Rundale: alle 9:15 siamo in stazione, alle 9:30 c’è un bus per Bauska ma è tardi per comprare il biglietto allo sportello quindi direttamente al conducente (1,50Ls) e in quasi 90 minuti arriviamo, al volo sul bus delle 11 (0,40Ls) per Rundale accertandomi col conducente se va al Pils = castello. Dopo circa 10 minuti si scende nei pressi del viale che conduce alla biglietteria (2,50Ls ingresso al castello, 1Ls ingresso al parco, 1Ls per le foto) del palazzo All’uscita dovremmo attendere 45 minuti il bus per Bauska, così proviamo con l’autostop e dopo pochi minuti siamo già in città, ci facciamo lasciare prima della stazione e facciamo un giretto, ma il vecchio castello è in pieno rifacimento. Riprendiamo il bus alle 15:20 (1,50Ls) per Riga che impiega circa 45 minuti ad arrivare. All’info turistiche avevamo preso il volantino per la gita a Rundale in pullman con guida incluso l’ingresso per 30Ls, noi abbiamo speso 6,90Ls (1,50×2+2,50+1+0,40), senza autostop saremmo arrivati a 7,30Ls. Dalla stazione facciamo Elizabetes Iela e soprattutto Alberta Iela per un concentrato di edifici Art Nouveau (Jugendstil), presenti in varie parti di Riga ma qui particolarmente belli e tutti in fila. Ci riposiamo al Kronvalda Park. Mentre siamo seduti su una panchina a leggere la guida, un paio di ragazzi ci rivolgono dalla panca accanto alcune parole ma non capiamo. Essendo al sole, ci spostiamo di un centinaio di metri all’ombra. Dopo un quarto d’ora ricominciamo il nostro cammino e mentre ci avviamo veniamo avvicinati dagli stessi ragazzi di prima più un paio di ragazze ed un tipo rasato dalla grande pancia gonfia, una maglietta bianca (notoriamente sfina …), pantaloni mimetici e anfibi. Siamo in una parte del parco in direzione della strada ma con nessuno nelle vicinanze e siamo circondati. Il capobranco, quello rasato (in tutti i gruppi di animali, in particolare quelli meno intelligenti, il capo è sempre il più grosso …), tocca alle spalle il mio compagno e gli dice (in inglese) che vuole parlargli e non colpirlo (!!!). Domanda cosa stiamo facendo lì in Lettonia (non Riga: evidentemente il territorio del branco è più esteso di quanto pensassimo, lo devono aver “marcato” in molti o in molto tempo …), io spiego che siamo italiani e lì per turismo, precisamente in quell’area per lo Jugendstil in Alberta Iela, intanto mi guarda con la stessa espressione acuta di un’ippopotamo, mi ricordo di averla già vista da qualche parte e mi aspetto che da un istante all’altro proferisca concetti tipo “bingo bongo”, “culattone” o “carnevale esibizionista”. Mi richiede se viviamo o intendiamo vivere a Riga e io gli rispiego che è un viaggio, aggiungendo spontaneamente un “sorry” perché Riga è così bella che dentro di me mi dispiace non viverci un periodo. Infine mi chiede della mia bandana (porto sulla testa un fazzoletto nero con caratteri orientali acquistato in Indonesia un anno fa) e io rispondo che è una bandana per il sole. Allora una delle esemplari femmina del gruppo lo invita ad andare via, così si allontanano tutti senza neanche dire una parola, un saluto, scusarsi … niente. Raggiungiamo la via principale e continuiamo il nostro giro. Non ho capito se ce l’avevano con noi perché il mio compagno ha la pelle bronzea o perché palesemente gay o per entrambe le qualità, o forse le ragazze erano invidiose per quanto è bello e sexy, fatto sta che dopo tanti viaggi insieme (dal Vietnam agli Emirati Arabi Uniti, dalla Cambogia all’Indonesia), per non parlare dei miei senza di lui (dal Kosovo all’Iran, dalla Bosnia al Libano, dalla Libia alla Serbia), questa è la prima volta in cui mi sono sentito veramente in pericolo, nella nostra avanzata e civilissima Unione Europea. Evidente che questi soggetti da psicologo o da assistente sociale possono trovarsi ovunque, anche alla mia fermata dell’autobus un giorno qualunque, però il mio amore sconfinato per l’Europa, come civiltà e come nazione alla quale mi sento di appartenere, è rimasto ferito e non potevo esimermi dal raccontare quanto accaduto, anche per invitare persone palesemente “diverse” e non omologate anche in apparenza, ad esempio un transgender, a fare attenzione qualora decidessero di viaggiare in Lettonia al di fuori di un gruppo organizzato. Rientrando in hotel passiamo per il supermercato alla stazione ferroviaria, aperto 24 ore, dove compriamo qualche bottiglia di kvas a 0,45Ls l’una. La sera prendiamo il tram 7 da vicino l’hotel e ci rechiamo, su indicazione della bellissima e gentilissima receptionista dell’albergo, al ristorante Lido sul lungofiume. E’ enorme, su 3 piani, vorremmo assaggiare tutte le specialità locali ma ci vorrebbero delle settimane … noi ci torneremo invece soltanto l’indomani … comunque mangiando bene, compreso il salmone, non spenderemo più di 13Ls in due sia la prima che la seconda sera. E’ il 6, passiamo una mezzora al mercato centrale negli hangar enormi poi a piedi fino a Merkela Iela, poco prima dell’angolo con Terbatas Iela, per prendere il bus n. 1 (bus, non filobus), il biglietto che abbiamo acquistato al chiosco non vale (è solo per tram e filobus) e così li prendiamo dalla bigliettaia (0,40Ls) avvisandola dove vogliamo scendere (comunque la fermata si chiama Brivdabas Muzejs), perché sono alcuni km verso fuori città in riva al lago. Il museo Etnografico (1,50Ls) a noi è piaciuto molto, belle passeggiate nel bosco tra case antiche, chiesette, mulini, pozzi, magazzini, saune di varie regioni del paese, tutto in legno e poi interni interessanti, con le attrezzature e gli oggetti per il lavoro e la vita quotidiana. Pomeriggio in giro per la città vecchia a rivedere i posti che ci sono piaciuti di più e per un poco di shopping. Noto in centro molti uffici cambio che reclamizzano il “no commission” ma ad un tasso veramente basso. Il 7 sveglia tardi, colazione con comodo preparando anche i panini per il viaggio in pullman, pago l’hotel con la carta di credito e alle 12 siamo in stazione per prendere alle 12:30 l’Eurolines Lux Express per Tallinn. A bordo c’è il bagno, cosa cui tiene il mio compagno che gradisce molto anche la macchinetta free per caffè e cioccolate, e le prese per ricaricare batterie e apparecchi vari. Inoltre per chi si è portato dietro il pc portatile qui c’è anche il wi-fi. Questo anche in diversi ostelli e stanze d’hotel e ristoranti in corso di viaggio. A Tallinn, alle 17, su un cartello leggo Viru Tanav, la via dove si trova la nostra stanza, così scendiamo dal pullman prima della stazione bus, che si trova fuori centro, e in pochi passi arriviamo alle stanze private del Backpackers Hostel, mentre le camerate sono ad un altro indirizzo. A Tallinn i prezzi sono tali che non ho trovato una sistemazione in linea con le altre rimanendo nella stessa fascia di spesa, così ho scelto questa stanza doppia privata, però senza bagno, in un appartamento gestito dall’ostello che invece si trova in Olevimagi Tanav, comunque vicino, Tallinn è piccola. La posizione è centralissima, comoda per tutte le passeggiate, purtroppo ci sono anche alcuni bar e locali e questo significherà che la notte gruppi di ubriachi faranno un frastuono incredibile … sarà l’unico posto del viaggio dove dormirò con i tappi alle orecchie. Cambio su Viru Tanav ma poco fuori le torri a 1€ = 13,5 Corone (EEK) Primo giro per la città, è in corso un festival musicale e folkloristico, nella piazza comunale centrale c’è un gruppo di ballo popolare e lì in serata assisteremo a brani da operette. Facciamo spesa da Rimi in Aia Tanav comprando cibi pronti e qualcosa per le colazioni che mangeremo in ostello. Siamo all’8, giro della città compresa Toompea, la collina fortificata. Tallinn è piccola ma molto fotogenica. Entriamo (15EEK) in un tratto delle mura con alcune torri e assistiamo ai vari appuntamenti musicali sparsi nella città per il festival. Pranzo da Ate, per i pelmeni, indicato in ostello in una lista di posti economici per mangiare, si trova su Sauna Tanav, vicino al ristorante georgiano e di fronte all’Angel, gay bar riconoscibile dall’inizio della via grazie alla rainbow fuori. Il 9 inizio con un’oretta di internet, free fuori la stanza, rispondendo alle e-mails e ricordando ai berlinesi l’orario del nostro arrivo in serata e che li chiamerò appena fuori la metro vicino casa. Altro giro in città, acquisto ad un chiosco il biglietto per l’aeroporto (13EEK), compriamo del kvas da mettere nella mia borraccia per il bagaglio da imbarcare in aereo, riposo perché la giornata sarà lunga, pago la stanza (650×2 = 1300 – 65 già versate con la prenotazione on line = 1.235EEK) e andiamo in una ventina di minuti in aeroporto, veloce check-in, partenza oltre le fissate 22:05 con EasyJet (buon volo, aereo comodo e personale simpatico) e atterriamo a Berlino Schoenefeld alle 23:15 in ritardo rispetto alle previste 22:55 (abbiamo tolto l’ora di fuso aggiunta a Vilnius). Per raggiungere a quell’ora l’appartamento prenotato sapevo quali mezzi prendere, individuati grazie al sito degli aeroporti di Berlino (www.berlin-airport.de), però temevo di trovare tutto chiuso nello scalo e di non poter acquistare il Berlin Welcome Card da 72 ore valido per le zone ABC della città (24,50€), così da includere sia questo collegamento dall’aeroporto che quello per Potsdam … la faccio breve, alle 23:30 l’ufficio informazioni del terminal é aperto, ci sono due addette molto cortesi, compro le Berlin Welcome Cards che volevo, ci danno una mappa, insomma un benvenuto efficiente a Berlino. Fuori le porte del terminal, a pochi metri c’è la fermata del bus X7, timbriamo la Welcome Card, dopo 8 minuti arriviamo alla metropolitana U7 (che si rivelerà assai utile), capolinea di Rudow, un bel po’ di fermate fino a Eisenacher Strasse senza cambio di linea, fuori il treno trovo l’uscita con l’indicazione della via dove alloggeremo, appena risaliti chiamo come promesso, sono le 00:30 e avviso dove sono, mi dice che sarà in 10 minuti all’appartamento, noi in meno arriviamo al portone, la via sembra molto tranquilla e accogliente, arriva in auto, entriamo e ci consegna le chiavi, accende il frigorifero, spiega come funziona il bollitore per il caffè, pago 190€ (40×4 + 10 per check-in oltre mezzanotte [come specificato nei contatti precedenti direttamente con il titolare avviati tramite il sito ebab] + 20 di cauzione chiavi che restituirà alla partenza) e fisso l’appuntamento alle 7 del 13 per la nostra partenza … non è ancora l’una di notte e siamo a letto, che dire … viva la Germania!! Resteremo 4 notti con soltanto 3 giorni pieni a Berlino, quindi decidiamo di escludere qualunque museo tanto sicuramente torneremo in questa città che ci ha letteralmente conquistato per quanto ci siamo stati bene. Il 10, dopo una colazione in un bar vicino la fermata metro di Eisenacher Strasse che, costando meno dell’Italia, ci vedrà tutte le mattine seguenti, cominciamo il nostro giro con l’autobus n. 100 che fa capolinea fuori della Zoologischer Garten Banhof: questo bus, spesso a due piani, è molto noto e frequentato dai viaggiatori perché fa un bel giro passando per diversi siti turistici e, considerando che ha la frequenza di un normale bus urbano, si può scendere e risalire ad ogni sito che si vuole visitare, ma è utile anche la visione d’insieme con il giro completo fino all’Alexanderplatz. Noi facciamo appunto prima tutto il giro e poi, tornando indietro, scendiamo sul viale Unter den Linden vicino la Porta di Brandeburgo e iniziamo le nostre visite a piedi, durante le quali saliamo sul Reichstag dopo una coda di quasi un’ora ed in cima alla torre della televisione sull’Alexanderplatz (con la Berlin Welcome Card 7€ invece di 9,50). Ci è piaciuta molto la piazza Gendarmenmarkt. Alla sera, stremati dai km percorsi, dopo aver acquistato una ricca porzione di spaghetti cantonesi al chiosco fuori la Zoo Garten torniamo al nostro appartamento in bus. L’11 ci rechiamo a Potsdam con la S-bahn e con il bus 695 (valida la Berlin Welcome Card) fino all’entrata del Parco Sans Souci. Ho scelto di entrare dall’Obelisco per passare subito alla Chiesa della Pace e poi arrivare al Castello Sans Souci. Si può visitare tutto il parco, compresi i bellissimi esterni dei castelli e degli altri edifici (meravigliosi quelli del padiglione Cinese), senza sborsare un centesimo, mentre occorre pagare (e parecchio) per gli interni: prendiamo il biglietto cumulativo giornaliero (che comprende anche l’audioguida) che vale per tutti i siti del parco ed include il Sans Souci, per il quale occorre scegliere una visita ad un orario esatto, a 15€. Visitare tutti i siti del parco è da mal di testa e da corsa contro il tempo, inoltre mi accorgo che il biglietto è della Fondazione dei Castelli e Giardini Prussiani di Berlino – Brandeburgo, quindi vale anche per il castello di Charlottenburg che visiteremo l’indomani, ma pensare di includere tutto in questo biglietto giornaliero è assolutamente impossibile, ci limitiamo quindi al Sans Souci, con la cucina, al padiglione Cinese e al Neues Palais. Nelle vicinanze di quest’ultimo riprendiamo il bus. Per mangiare ci fermiamo in un paio di posti alla stazione di Potsdam che avevamo adocchiato arrivando, un thailandese ed un tipico self service di robusta cucina tedesca … un pasto alla buona costa decisamente meno in Germania che in Italia ed è buonissimo. Nel pomeriggio avanzato altro giro per Berlino, sosta al KaDeWe ed al suo famoso ultimo piano dove suggeriamo di dare un’occhiata ma visti i prezzi di non bere o mangiare nulla, poi visita vicino la Porta di Brandeburgo al memoriale e al sottostante archivio dell’olocausto ebraico e al memoriale di quello degli omosessuali, inaugurato da qualche giorno, che troviamo abbastanza brutti ed incomprensibili … boh, ammetto di non seguire le tendenze moderne dell’architettura … poiché però alcuni ragazzi giocano fra i cubi del memoriale ebraico forse non siamo i soli!! Il memoriale degli omosessuali è un grosso e irregolare parallelepipedo di cemento con una finestrella dentro la quale si vede un filmato con due ragazzi che si baciano … un pieghevole preso all’archivio ebraico spiega che finché la visione di due persone dello stesso sesso mentre si scambiano tenerezze verrà considerata innaturale e susciterà reazioni conseguenti allora sarà sempre possibile un nuovo olocausto … una coppia russa si avvicina e guarda il filmato, la donna scoppia a ridere e si allontanano scuotendo la testa … ok, il messaggio è chiaro, però il cartello che lo intitola era meglio fosse più vicino … comunque quel blocco di cemento per me è davvero brutto, come brutti trovo quelli, molto fitti e numerosi, del memoriale dell’olocausto ebraico. Però i gusti son gusti, ci mancherebbe fossi io a dubitarne!!!! Il 12 iniziamo dal Castello di Charlottenburg, dove arriviamo in metro (Richard Wagner Platz, sempre U7!!). Riprendiamo lo stesso biglietto cumulativo giornaliero del giorno prima a Potsdam, ma senza il Sans Souci, per 12€, col quale visitiamo anche il Mausoleo ed il Belvedere, con una bella passeggiata nel parco. Usciamo dalla parte nord, proseguendo oltre il Belvedere, passiamo la Sprea e riprendiamo la metro a Jungfernheide (U7 …). Allo Zoo prendiamo stavolta il bus 200 e facciamo un giro per alcune zone di architettura moderna come la Potsdamer Platz, passando anche davanti la per me mitica Philarmonie andata a fuoco in alcuni interni qualche giorno prima della nostra partenza, e giungendo fino al capolinea, in un quartiere dall’architettura tipica della ex-DDR, tutto sommato abbastanza piacevole, non ricorda i grigi casermoni sovietici visti in altri paesi del vecchio blocco. Poi un po’ di shopping (nei supermercati puoi infilare in delle macchine per riciclaggio le tue bottiglie di plastica vuote e alla fine dopo il tuo stop esce un buono valido in quel supermercato per la spesa o che puoi monetizzare all’amministrazione, 0,15€ ogni bottiglia … ecco perché i barboni perlustrano le strade e le pattumiere … fatto sta che non c’è plastica in giro … meditare …) e una sosta nel Tiergarten alla Siegessaule e ad altri punti vicini. E’ la mattina del 13, arriva il padrone di casa con puntualità teutonica, consegno le chiavi e riprendo i 20€ di cauzione, essendo scadute le 72 ore della Berlin Welcome Card prendiamo un normale biglietto urbano (2,10€!!!!!) quindi la U7 fino alla fermata Wilmerdorferstrasse e lì la prima S-bahn per la Stazione Centrale dei treni (Hauptbahnhof) per il nostro EuroCity delle 8:46. E’ venerdì, il treno è abbastanza pieno e noi, senza prenotazione, ci mettiamo qualche minuto per sederci, ma poi tutto si risolve. Arriviamo a Dresda, stazione di Dresden-Neustadt (non la centrale), puntualissimi alle 10:44, da lì l’ostello è a 10 minuti a piedi fino a Hechtstrasse 10. Ci sistemiamo e siamo subito fuori, attraverso la Konigsbrucker Strasse arriviamo in Albert-Platz, il centro della Neustadt, da lì la Konig-strasse per un tratto fino alla chiesa e poi la Haupt-strasse dove ci fermiamo per un bello spuntino. Arrivati sul ponte, Augustusbrucke, ci fermiamo impressionati: la visione del centro storico di Dresda, sull’altra riva dell’Elba, è mozzafiato: una bellezza straordinaria, teatrale come nel più tipico barocco. Iniziamo il nostro giro, anche qui decidiamo di saltare i musei (in particolare la Gemaldegalerie Alte Meister), perché Dresda è del tutto appagante con le sue strabilianti architetture. Gironzoliamo per la Cattedrale, la Semperoper, la Frauenkirche, i vari altri edifici monumentali e soprattutto lo Zwinger, ogni singolo edificio è bellissimo ma l’insieme incredibile. Al ritorno verso l’ostello capitiamo nella festa della Neustadt, tutti i locali e ristoranti hanno stands fuori, mucchi di gente, ci fermiamo ad un tavolo marocchino. La mattina dopo pago l’ostello e riandiamo a piedi alla stazione Dresden-Neustadt, riprendiamo alle 10:44 lo stesso treno del giorno prima, stavolta del tutto vuoto e non si riempirà nemmeno alla Dresden-Hauptbahnhof. Durante il tragitto bellissimi scenari costeggiando il fiume, la cosiddetta Svizzera Sassone. Alle 13:18 siamo alla stazione internazionale di Praga Holesovice. Verificato che cambiare non è molto conveniente agli sportelli cambio della stazione (non so ancora che in città vedrò molto di peggio), da un bancomat prelevo contanti con la carta di credito ad un buon tasso, anche se ovviamente pagandoci la commissione. Inoltre la cifra che voglio ritirare io è superiore a quelle indicate sullo schermo così digito io l’importo esatto ma compare la scritta che non vi sono fondi sufficienti; lo stesso anche ad altri che tentano di ritirare; allora ritiro in due volte l’importo che desidero e non ci sono problemi, però così pago due volte la commissione. Tuttavia se alla stazione si trova 1€ = 23 Corone (Kc o CZK) più le commissioni (5% con un minimo elevato), nelle vie centrali vedrò grandi cartelli con “no commission” o buonissimi cambi (tipo 1€ = 24 o 25Kc), salvo verificare una volta dentro l’ufficio che quel cambio vale solo per cifre come dalle 50.000Kc = circa 2.000€ in su, per le cifre inferiori il cambio sarà di 1€ = 18Kc!!! Fuori la stazione c’è un ufficio della società dei mezzi pubblici urbani, prendiamo una mappa gratuita delle metro/tram/bus e acquistiamo dei biglietti (2 tipi: biglietto da 18Kc vale 20 minuti su bus e tram mentre sulla metro vale 5 stazioni, non si possono fare trasferimenti tra mezzi; biglietto da 26Kc permette di utilizzare tutti i mezzi desiderati per 75 minuti). Il tram che porta all’hotel Splendid in questo periodo è interrotto per lavori, così prendiamo un tram fino alla Strossmayerovo Namesti e poi lo X7 sostitutivo fino all’hotel. Check-in, lasciamo le borse e subito fuori per la magica città. Per 3 giorni e mezzo l’abbiamo ammirata da vari punti e percorsa a lungo passeggiando, sui tram, in metro, sulle strade, piazze e sui ponti. Siamo entrati al Castello (vari percorsi e soluzioni, abbiamo scelto quello da 250Kc, comunque la cattedrale di S. Vito è gratuita), al Museo Ebraico (300Kc + 40Kc per fare foto, cifra eccessiva e comunque le sinagoghe non mi sono sembrate molto interessanti mentre il Vecchio Cimitero è davvero suggestivo) abbiamo visto i suoi edifici art-nouveau nella cintura del centro storico (Narodnì – Na Prikope – Piazza S. Venceslao), preso un battello per vedere la città dalla Moldava a 200Kc, visitato la Chiesa di s. Nicola (70Kc), fatto spesa nei supermercati (c’è Billa vicino Namesti Republiky: bottiglia d’acqua naturale a 4,90Kc, ma anche nella Letenske Namesti vicino l’hotel), ricomprato l’antidolorifico alla farmacia aperta 24ore su via Palackeho poco sotto S. Venceslao (ibuprofeno da 400mg, 30 capsule a 51,80Kc), girovagato senza meta per Mala Strana, entrati in cortili e portoni, guardato la città a testa in su, fatto spuntini qua e là, mangiato in vari posti spendendo circa 200/230Kc a testa (siamo stati 3 volte a pranzo o a cena da Kolkovna, su V Kolkovné 8, sulla piazzetta antistante la Sinagoga Spagnola, dove un’ottima e croccante mezza anatra arrosto a 325Kc inclusi i crauti bianchi e rossi e gli gnocchi di pane è stata sufficiente per noi 2. Non mi è piaciuto nei ristoranti, compreso Kolkovna ma solo l’ultima sera, che loro trattengono il resto come mancia andandosene velocemente con un semplice grazie senza che uno abbia manifestato quell’intenzione: ovviamente mi sono fatto riportare il conto, fatto dare il resto e non ho lasciato una Kc di mancia, mentre le altre volte avevo sempre lasciato qualcosa. Arriva l’ultimo giorno, ultimo buono e ampio buffet, pago l’hotel con la carta di credito, con un biglietto da 26Kc prendiamo l’X7 fino al capolinea di Hradcanska, la metro per una fermata fino al capolinea di Dejvicka ed il comodo bus 119 che in circa 20 minuti ci conduce all’aeroporto. Veloce check-in con la SkyEurope per Roma, volo in orario e discreta attesa per i bagagli.

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Ci sono 3 commenti su “Rep. Baltiche – Berlino – Dresda – Praga

  1. Valehorn wrote:
    Molte utili informazioni:ok: ma perchè non hai messo qualche foto?
    Immagino tu ne abbia di bellissime:serenata:

    Perché a me piace postare le info pratiche, le foto non aggiungono granché da questo punto di vista.
    Inoltre non saprei come e dove metterle, non le ho mai inserite da qualche parte.
    Comunque sì, ne ho di bellissime!!!!!
    Grazie per aver gradito le informazioni.

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