Ad Hammamet per 100 cammelli e una ferrari… breve viaggio in un piccolo paradiso

Finalmente una settimana di ferie…. ci voleva proprio… Qualche dubbio prima della partenza c’è, insomma questa Karthago Airlines non è che abbia proprio una buona fama, anche Inviaggi come TO non ne ho letto faville… e l’albergo Paradis Palace? speriamo che i commenti recenti trovati in giro per la rete siano veritieri… Insomma speriamo in bene, anche perché per la prima volta portero’ con me e il piccolo Francesco anche la sua adorata nonnina…che è alquanto schizzinosa e sofistica!!!
Lunedì 30 giugno: sveglia all’alba, 7:15 si parte, direzione Malpensa Terminal 1..9:15 arriviamo al banco Inviaggi.
Primo sospiro di sollievo, è presto rispetto all’orario di convocazione ma la rappresentante è già li, gentile e sorridente ci consegna i documenti.. c’è tutto, e il volo per il momento sembrerebbe puntuale.. teniamo incrociate le dita!!
11:00 Ci imbarchiamo in orario perfetto, l’aereo sembra in buono stato, i sedili sono interi non si sentono strane puzze evvaiiii!!! Ripensando ai commenti del forum mi son sentita davvero fortunata!
Ci avvisano che c’è un problema con i bagagli, quindi decolliamo con una mezzoretta di ritardo (scopriremo solo al ritorno che ben 15 persone che viaggiavano con noi su quel volo hanno passato la vacanza senza bagagli). :notok:
I bagni sono indecenti, lo spuntino è triste… un minitramezzino tendenzialmente secco.. ma per lo meno non lesinano con le bibite e sono gentili.
13:40 Atterriamo più o meno in orario e senza troppi scossoni all’aeroporto di Monastir…ahh sole, caldo, palme.. già mi sento meglio!
Arrivano molto rapidamente i bagagli e troviamo ad attenderci diversi rappresentanti della Inviaggi, organizzati disponibili e sorridenti, ci indicano il pullman e si parte alla volta di Hammamet, durata della trasferta un ora e mezza di meritato sonnellino!!
Mi sveglio di soprassalto..l’assistente annuncia che stiamo arrivando all’albergo, sono le 15:30 circa… perfetto penso tra me e me, dritti in spiaggia yeeeeeee :yeah:
All’ingresso dell’albergo ci sono gli animatori Inviaggi belli pimpanti per darci il benvenuto, e arrivano anche i portantiti dell’albergo a darci una mano con i bagagli. Veniamo subito inbraccialettati, ci viene consegnato il formulario da compilare per il check in e ci invitano ad andare al barbecue-bar vicino alla spiaggia per uno spuntino mentre alla reception predispongono le stanze.
Bene bene, l’impressione è subito positiva, tutti gentili e sorridenti, l’albergo ha un aspetto curato e pulito, gli interni sono ben arredati. Ci lanciamo all’attacco degli spuntini.. visto il misero tramezzino dell’aereo la fame è tanta!!
Dalla Hall, seguendo le indicazioni che ci hanno fornito, attraversiamo un lungo e ampio corridoio lucidato a specchio… ai lati ci sono tanti divanetti.. quasi quasi mi butto giù un attimo.. hanno l’aria comoda..hehe.. la piccola peste Franceschino subito mi richiama all’appello facendomi notare con grande enfasi quello che ci attende oltre le porte a vetro…
Ok adesso si che c’è aria di vacanza… dopo un porticato, sempre arredato con divanetti e poltrone ci troviamo circondati dalle piscine e dai giardini ci sono molti lettini prendisole, dall’aria comoda e nuova..
Mi guardo intorno.. c’è davvero una marea di gente spaparanzata al sole e anche in piscina c’è un gran movimento.. osservando un po’ mi accorgo che l’atmosfera generale è di relax e divertimento, tutte queste persone hanno un aria soddisfatta e sembrano proprio godersela, questo è un buon segno!!!

Passiamo il ponticello sulle piscine e seguiamo il vialetto verso il mare, pochi passi e siamo al bar, ci sono molti tavoli sul lato spiaggia, alcuni anche a sinistra, in un giardino, invece verso le piscine, sotto una grande tettoia ci sono delle panche che non so perché mi fanno pensare alla Baviera.. mah.. sarà forse pensato per i tedeschi.. in effetti mi sa che ce ne sono parecchi…
C’è un buffet con dolci e tranci di pizza, e meraviglia dei golosi come noi, il solito carrettino per le crepes e i bomboloni. C’è anche un grande bar, mi avvicino per ordinare e con sorpresa noto che non usano dispenser, ma servono tutto, bibite vini e alcolici, dalle bottiglie.. la birra è alla spina. Fantastico… hanno la macchinetta per l’espresso a cialde Lavazza (unica cosa che ho pagato durante tutto il soggiorno)… Il risveglio mattutino sarà meno traumatico!
Troviamo un tavolino vista mare e ci rifocilliamo con bibite fresche e un’abbondante merenda. Bello, il cielo è di un azzurro terso, e il mare ha dei colori bellissimi, neanche l’ombra di una nuvola, e c’è una leggera brezza davvero piacevole.
Torniamo alla reception, consegniamo il foglio e subito ci vengono consegnate le chiavi della stanza, un facchino prende le nostre valigie e ci fa strada.
Ci incamminiamo lungo un vialetto circondato da giardini e casettine a due piani, ci sono tanti fiori e tutto ha un aria molto curata, neanche una cartaccia..incredibile, mi sembra quasi di essere ancora in Svizzera..hahah
Attraversiamo un ponticello su uno stagno ed eccoci arrivati.. abbiamo la stanza a pian terreno. La camera è grande, accogliente ma soprattutto c’è il terzo letto per la nonna… fiuu m’è andata bene.. chi la sentiva se ci fosse stata la solita brandita sgangherata..
Strano… il lavandino in camera, e cosa c’è dietro quella tenda??? Salgo lo scalino e mi accorgo che incassata nel pavimento, dietro la tenda c’è una bella vasca nuova e grande… ahahhah ci faremo il bagno comunitario suvvia.. e il WC invece dove l’avranno messo.. ah.. per fortuna quello è separato, ecco la porta di fianco all’ingresso.
Franci nel frattempo ha testato l’asciugacapelli che c’è al muro di fianco al lavandino.. messo sottosopra il frigobar (rifornito con bottiglie da 1 litro di acqua naturale, gassata, fanta e coca).. e alzato a manetta l’aria condizionata.. mi farà prendere un accidente..
Apriamo la porta a finestra e ci troviamo in veranda… sigh.. anziché essere davanti al prato con le sdraio siamo di fronte al campo da tennis……. In realtà questa sarà la mia garanzia di doccie tranquille.. scopro che il tennis ha su Francesco un effetto ipnotico!!!
Guardo la nonna… ha l’aria stanca ma contenta, sembra che il posto le piaccia!!
Propongo di tirar fuori al volo dalle valige il costume e passare quel che resta del pomeriggio in spiaggia.. detto fatto cambiamo qualche dinaro e andiamo vicino alla piscina a prendere i teli mare.. 10 dinari di cauzione l’uno e siamo pronti per poltrire!!
Francesco in realtà non cammina… rimbalza come un canguro a destra e sinistra.. non sta più nella pelle perché ha visto la piscina con lo scivolo, come resistere.. e via tutti giù per il tubo in piscina con un gran tonfo..
Adesso però non c’è storia.. voglio andare in spiaggia.. ci incamminiamo con i soliti borsoni pieni di attrezzi palette biglie materassino e quant’altro e finalmente la tanto attesa sensazione della sabbia fine sotto i piedi. A quest’ora è impensabile cercare un lettino.. andiamo dritti verso la riva .. :shock: :shock:
MA COS’È QUELLA MASSA NERA SUL BAGNASCIUGA.. AAAAAAAAAAHHHHHHHHHH mi esce spontaneo un lamento di sconforto.. c’è un invasione di alghe!!!! Sinceramente non permetto alle alghe di rovinarmi la vacanza.. il mare a pochi metri dalla riva ha un colore davvero invitante.. mi faccio forza e con una serie di salti riesco a superare la montagnetta nera.. l’acqua è calda e piacevole anche se un po’ torbida.. vado verso il largo ed è sempre meglio.. Franci mi segue a ruota, ma la nonna invece ha l’aria infastidita.. aiaiaii
Parlo con una famiglia italiana che è arrivata la settimana prima di noi.. mi spiegano che c’è stata una forte mareggiata che ha portato le alghe, che prima invece erano uno spettacolo il mare e la spiaggia.
Ci rilassiamo in spiaggia prima di tornare in camera a prepararci per l’incontro informativo e la cena.. la stanchezza comincia a farsi sentire.
Ora della doccia.. acqua gelata e maniglia della doccia che spruzza da tutte le parti tranne che su di me.. facciamo in un lampo e prima di andare a cena passo dalla reception per far risolvere la cosa (gia’ pronta mentalmente a dover tornare li almeno altre 3 o 4 volte prima di avere un risultato.. ) e prendere la chiave della cassetta di sicurezza.
Andiamo al ristorante, la sala è enorme e troviamo facilmente un tavolo, arriva un cameriere a cui chiediamo di apparecchiare e ordiniamo da bere.
Ci sono una infinità di buffet.. di tutto di più.. verdure insalate frutta .. griglie per la carne e il pesce..
Ecco anche qui l’angolo delle crepes, e guarda un po.. c’è un cuoco che ad una piastra sta preparando una specie di pane.. sembra una piadina.. un altro sforna teglie di pizza e ci sono anche diversi tipi di pasta.
Come mio solito vado dritta ai piatti tipici e devo dire che meritano davvero!!
Notevole anche il buffet dei dolci, belli e buoni!
Tornati al tavolo troviamo tutto pronto ed il cameriere ci serve il vino e le bibite dalle bottiglie, ottimo! Anche lui è gentile e disponibile, un ragazzo giovane dall’aria simpatica.
Dopo cena un salto in anfiteatro per la baby dance.. prima c’è quella in tedesco, poi cominciano gli animatori Inviaggi.. ma Franci è stanco, decidiamo di tornare in camera e farci una buona dormita.
SORPRESAAAA noto che il tappetino del bagno è messo a farfalla.. vuoi vedere che son già venuti a sistemare la doccia… non ci posso credere…. Apro il rubinetto e magia :D, acqua bollente e il getto va verso il basso!!! Alla faccia della flemma che si affibbia di solito a questi popoli, mentre eravamo a cena hanno sistemato tutto.
Crolliamo in men che non si dica appena finito di svuotare le valige.
Martedì 1 luglio: siamo una famiglia di dormiglioni… accipicchia ci siam persi la colazione. Per fortuna nostra al bar della spiaggia ci sono brioches caffè latte ecc. per i ritardatari.. chissà se le alghe sono diminuite..
Corro in spiaggia ma purtroppo la montagna nera è sempre li, troviamo due sdraio e ci mettiamo a prendere il sole, mentre Franci gioca con la sabbia.
Intanto do un occhiata al programma delle escursioni che mi hanno lasciato le assistenti (2 ragazze sempre presenti in albergo), per le città di solito mi arrangio con i taxi, preferisco girare liberamente, ma mi ispira l’escursione di una giornata a Tunisi e Cartagine.
Pranziamo al bar della spiaggia, dove viene allestito sul mezzogiorno un buffet, è meno fornito che il ristorante ma comunque c’è un po’ di tutto, 2 tipi di pasta, pizza, carne pesce alla griglia, verdure, piccolo buffet dei dolci e frutta. Decisamente più comodo pranzare qui, in versione da spiaggia o in costume.
Nel pomeriggio ci dedichiamo agli sport d’acqua, ci sono a riva delle canoe e dei pedalò.. chiedo ai bagnini, e subito ci danno i giubbotti di sicurezza e ci aiutano a partire… che figuraccia!!
Con la canoa son finita contro un motoscafo parcheggiato… :oops: Franci ride come un matto e mi dice di passargli la pagaja, che lui sa come fare.. ok ci rinuncio.. riproveremo un giorno che il mare è più calmo, faccio il giro intorno al motoscafo e torniamo a riva.
Tutto procede bene, le giornate passano tra giochi e tuffi e tanto magnifico sole. Anche la sera si sta bene, è caldo e si sta volentieri in maglietta, baby dance, qualche cabaret e una partita a bigliardo.
Giocando in piscina mi disintegro un dito del piede, e così decido di rinunciare all’escursione di Tunisi e Cartagine.. mannaggia ci tenevo a farla.. :(
Mercoledì sera comincio a sentire l’allergia alla vita da villaggio… devo uscire, vedere cosa c’è intorno. Dopo cena prendiamo un taxi, e con due ragazze di Verona e i loro relativi figli andiamo ad Hammamet Yasmin, il taxista ci lascia di fronte alla Medina nuova di Yasmin, decidiamo di entrare a fare un giro.
Che dire..Rimini a confronto è niente.. ci troviamo di fronte a ristoranti italiani con statue di romani e di giganteschi elefanti, tra le tante statue ci sono due uomini vestiti da berberi.. uno offre giri in cammello e l’altro ha un falco alla catenella, povere bestie :x ! Tutt’intorno negozietti di souvenirs. Non sarà tutto così mi dico io.. Di fatti il peggio doveva ancora arrivare.. nella piazza ci troviamo un vecchio vascello pirata trasformato in ristorante e una specie di grande monumento stile romano con colonne e arcate, ecco Carthage Land, un parco di divertimenti al cui ingresso c’erano 2 poveri cuccioletti di tigre spaventatissimi da tutto il frastuono.
Entriamo nella Medina, o meglio nel centro commerciale, si tratta di una ricostruzione di medina a diemensione di turista. Arrivati nella piazza ci sono diversi ristoranti e gelaterie ma il top della serata è stato lo spettacolo che davano sul palco della piazza.. c’era un susseguirsi di balletti, direi a occhio Ungheresi… siamo a posto… facciamo un giro in su e in giù per la via dei mercatini, mi fermo al baracchino delle informazioni e prendo dei prospetti di alcuni musei, dopo un Martini bianco decidiamo di tornare in albergo.
Giovedì partiamo presto, andiamo a fare l’escursione con il vascello pirata, prenotata dal “capitano” che c’è in albergo. Franci non sta nella pelle.. 8:30 ci viene a prendere il trenino e arriviamo al porto di Hammamet Yasmin. Eccoli li 3 enormi vascelli carichi di turisti.. ci aggreghiamo e si salpa.
Si alza una musica da “Pirati dei Carabi” e viene issata la bandiera nera.. i pirati cominciano ad arrampicarsi sulle funi e si sbizzarriscono in acrobazie di tutti i generi.
La barca è stracarica.. siamo riusciti a trovare posto a prua, così ci godiamo il paesaggio e l’arietta fresca. La navigazione è allietata da spettacoli, balli e giochi di ogni genere.. facciamo anche un tatuaggio all’hennè, poi ci si ferma al largo della città vecchia di Hammamet, il mare ha dei colori stupendi, nulla da invidiare alla Sardegna, un bel bagno rinfrescante e poi viene servito un piatto di pesce e salsicce alla griglia con insalata. Intanto si è fatta l’una e si torna verso il porto.. peccato che non abbiamo incontrato i delfini!
Brasati dal sole torniamo in albergo e passiamo il pomeriggio e la giornata successiva a poltrire.. le alghe sono sempre sulla spiaggia, alla mattina non ci sono, poi nel corso della giornata arrivano.. che peccato. In compenso Franci scopre un sacco di attività nelle quali chiaramente mi coinvolge..
ed eccoci a sperimentare il minigolf, e il tiro con l’arco.. partite a freccette pallanuoto e quant’altro, sempre in compagnia dei simpaticissimi animatori Inviaggi.
Venerdì sera risale l’allergia, quindi dopo cena prendiamo un taxi e torniamo alla medina nuova di Hammamet Yasmin per visitare i musei.
Prima decidiamo di soddisfare il cucciolo, quindi entriamo nell’attrazione su Barbarossa il pirata.
Ci fanno salire su una barchetta e comincia il giro attraverso delle ricostruzioni in dimensioni piuttosto reali delle fasi salienti della vita di Barbarossa, è fatto abbastanza bene, e verso l’uscita ci sono anche tutta una serie di spiegazioni sugli eventi visti durante il giretto.
Soddisfatti passiamo oltre.. entriamo nella medina e cominciamo a cercare il “ Palazzo delle mille e una notte”, riusciamo a schivare i vari venditori più o meno appiccicosi ed entriamo nel museo.
Saliamo una scalinata e ci ritroviamo in un’atmosfera di qualche secolo fa.. ci accoglie una ragazza tunisina in abiti d’epoca, davvero carina e gentile, in italiano ci spiega come visitare il museo e ci da un sacco di informazioni. In pratica sono stati raccolti dei dipinti di pittori provenienti da tutto il mondo, risalenti tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, che ritraevano scene di vita nei palazzi dei pascià di quell’epoca, e sono stati riprodotti in dimensioni reali in modo davvero sorprendente. Un tuffo nel passato… bellissimi i dettagli, gli arredi e gli abiti.
Sempre più soddisfatti della nostra serata pseudo-culturale andiamo a caccia del museo delle civiltà e delle religioni, si trova in fondo alla medina, all’ingresso ci accoglie una ragazza molto giovane e preparata. Parla un italiano perfetto, e ci spiega che si è laureata in lingue e letteratura italiana, ci guida attraverso il museo, spiegandoci tutto e soprattutto soddisfando tutte le infinite curiosità e mille domande di Franci.. passiamo attraverso la sala dedicata all’islam,
ci sono le riproduzioni delle principali moschee tunisine, antichi gioielli, libri e oggetti provenienti da vecchie moschee e case, lo stesso nella sala dedicata al cristianesimo e in quella dedicata all’ebraismo. Infine ci porta su una torre da cui si domina tutta la medina.
E’ tardi, dopo un drink nella piazza, sempre con il solito spettacolo ungherese torniamo in albergo.
Sabato giornata oziosa, abbiamo deciso di visitare la parte vecchia di Hammamet, e quindi ci rilassiamo, poi verso le 17 con il solito taxi ci avventuriamo nella città vecchia.
Belle le mura che circondano la medina, con la sua fortezza ed il minareto che spunta sopra i tetti.

Nella piazza antistante c’è un gran movimento… pare che la Tunisia abbia vinto una partita di calcio.. quindi macchine che strombazzano e bandiere che sventolano dappertutto. C’è un clima di festa.
Attraverso una porta laterale, entriamo nella vecchia medina, ohhhhh adesso si che mi rendo conto di essere in Tunisia.. finalmente. :yeah:
Mi infilo subito tra i vicoli stretti, ammirando i vecchi portoni colorati e le vecchie piastrelle a mosaico che ornano alcune case. Passiamo davanti alla moschea, è l’ora della preghiera e c’è un gran via vai di uomini che si tolgono le scarpe e si lavano per entrare.
Mentre ci dirigiamo all’ingresso della moschea per le donne, un mercante di tappeti ci invita ad entrare nel suo negozio per vedere come vengono fatti al telaio a mano i tappeti.
Curiosi decidiamo di entrare.. c’è una donna al telaio, avrà più o meno 40 anni, la schiena è gobba e sta molto vicino al telaio con il viso… ci avviciniamo per osservare.. prende i fili di lana, li passa intorno alle corde del telaio per fare il nodo e poi con una forbice taglia. Che lavoro pazzesco… quanta pazienza ci vuole… il proprietario del negozio ci spiega che si tratta di una tradizione molto antica… che le donne che tessono i tappeti hanno imparato dalle loro madri, e prima dalle loro nonne.. che ogni famiglia fa un disegno in particolare.. lo sanno a memoria e fanno quello per tutta la vita.
Ci invita al piano di sopra, dove ci serve un ottimo te di menta e ci mostra diversi tipi di tappeto… con diverse lane, ci spiega come riconoscere i tappeti fatti a mano, e il tipo di lana usato.
Chiacchierando e mercanteggiando si fa tardi e Franci ha fame, ringraziamo e salutiamo tutti.
L’assistente Inviaggi mi ha consigliato un ristorante appena fuori dalla medina, sulla piazza principale, quando lo vedo penso… ecco.. il solito posto da turisti..fate voi si chiamava Brat haus..
Vabbè fidiamoci dei consigli… entriamo e ci troviamo in un’officina di birra..:???: poi salendo le scale siamo arrivati al ristorante. La terrazza mi ha fatto passare ogni dubbio
bello il panorama sul golfo di Hammamet e sulla medina.. sotto di noi la piazza si popolava di gente e si sentiva il vocio dei mercanti di strada, mentre si avvicinava il tramonto. Un tunisino di mezza età tutto pimpante e sorridente ci accoglie e prendendomi sottobraccio mi accompagna a vedere il banco dei pesci. Passando dalla sala del ristorante noto che la maggior parte degli avventori sono arabi, adesso so che mangerò bene e non prenderò una fregatura!!
Scelgo un bel pescione per la nonna, e per me e Franci chiedo un bel misto di tutto di più di pesce e frutti di mare, poi torno al tavolo.
Nel frattempo avevano portato una focaccia fatta in casa ed un vassoio con delle salse piccanti e assolutamente squisite, olive e burro. Ordiniamo del vino bianco, ho scoperto che in Tunisia ci sono degli ottimi vini locali, quindi ne sperimentiamo alcuni, ordinando diverse bottiglie da ½ litro.
Sono ancora senza parole pensando a quando ho visto arrivare il vassoio del pesce… non sapevo più da che parte guardare..era uno spettacolo.. e che profumo!
Una mangiata che rimarrà nella storia, davvero.
Belli impanzonati decidiamo di fare 2 passi nella medina per smaltire.. ma oramai è tardi, sono quasi le 23 e stanno chiudendo tutti, continueremo la visita l’indomani.
Dopo un bella dormita decidiamo di snobbare la colazione a buffet, anche perché come sempre eravamo fuori orario, e prendiamo il taxi per la citta’ vecchia di Hammamet. Stavolta ci facciamo lasciare sul vialone prima della piazza, e ci dirigiamo all’ingresso dalla parte del mare.
Ecco un posto ideale per far colazione..
proprio a ridosso delle mura e fronte mare, all’aperto spaparanzati sui tappeti tra i cuscini ci siamo lasciati viziare da frullati di frutta fresca e una magnifica fettona di torta. Poi attraverso un porticato ci siamo ritrovati nel bel mezzo dei vicoletti che avevamo lasciato la sera prima.
Incuriosita dalla fortezza, ho tenuto la torre come punto di riferimento finché non ci ho letteralmente cozzato contro, ecco il portale di ingresso, é aperto e quindi entriamo alla scoperta..
Mi é sembrato per un attimo di essere a Mombasa, nella fortezza di Fort Jesus, lo stile era molto simile, anche se quella era molto piu’ grande.. Bellooo si puo’ salire a fare il giro delle mura!!!
Franci intanto si era perso a spiegare alla nonna tutte le sue teorie sui cannoni.. ne approfitto per fare qualche foto in pace.. :serenata: dall’angolo del faro, guardando verso il mare si materializza uno sogno…
Su un tetto a terrazza, proprio di una casa esterna a ridosso del mare, ecco apparire una fantastica e invitante vasca jacuzzi… ehh
mi riporta alla realta’ Franci con la sua delicatezza elefantiaca.. :evil: e tirandomi per il braccio.. ha avvistato le navi pirata.. bisogna portare i cannoni in posizione per lanciare l’attacco!!!
Dopo aver abbattuto le navi pirata, il comandante Franci decide che possiamo abbandonare il forte.
Girovaghiamo per un po guardandoci attorno, troviamo l’hammam, con tutte le pareti ricoperte a mosaico da piastrelle e ritrovo anche l’ingresso alla moschea per le donne, dove avevo lasciato in sospeso una trattativa per dei pesci di terracotta dipinti, il ragazzo me li aveva cercati per tutta la medina, che carino!
Entriamo nella sua bottega e come sempre comincio a ciaccolare tra un the di menta e un caffè turco… intanto arrivano amici e parenti e trovo pure marito… pero’, per la mia mano hanno offerto a mia mamma 100 cammelli e una ferrari.. è proprio vero che gallina vecchia fa buon brodo allora…ahhahahah :-P
Saremo stati li qualche ora… intanto ho scelto tutta una serie di ceramiche.
Dopo un oretta circa di trattative pattuiamo il prezzo… era davvero un osso duro.. mentre lui impacchetta tutto per bene noi andiamo a mangiucchiare qualcosa… eh si.. si erano gia’ fatte le 2 di pomeriggio.. salendo la via principale che dalla piazza va verso l’interno ci fermiamo in un locale dove fanno panini crepes ecc.. per poi tornare a ritirare la mercanzia.
Prima di ritirare i pacchi ci tocca fare tutto il giro dei saluti.. Franci riceve un sacco di regalini da tutti, e torniamo quindi soddisfatti e divertiti all’albergo.
Accipicchia, le vacanze son finite, una settimana è proprio volata, è gia’ ora di rifare le valige, ma c’è tempo dopo cena… ci godiamo quindi l’ultimo pomeriggio tra sole mare piscina tuffi e saluti.
Gli orari di ritorno sono a dir poco indecenti… :-x sveglia alle 4 di mattina e alle 5 ritrovo nella Hall per partire alla volta dell’aeroporto di Monastir.
Nota positiva, l’albergo ha organizzato la colazione apposta per noi che dovevamo partire presto, quindi il risveglio è stato meno traumatico.
Arriva il pullman e si parte, puntuali in aeroporto e check in piuttosto fluido, aereo pulito e partenza puntuale alle 8:30.
Il volo è andato bene, ci hanno servito la colazione con brioche, pane burro e marmellata the e caffè.. ma l’atterraggio mamma mia….pensavo che si spaccasse tutto tra i sobbalzi e le sbandate.. per non parlare della frenata!! Applauso scrosciante e tutti in piedi per uscire, non se ne poteva proprio piu’.
Andiamo a ritirare i bagagli, sono le 10:40.. non si vede nulla.. nessuno sa nulla.. alle 11:35 una voce annuncia che i nostri bagagli arriveranno con 10 minuti di ritardo… ma no?? :x
12:10 comincio ad essere davvero stufa.. vado al banco e chiedo informazioni… non sanno darmi notizie. Finalmente alle 12:45 arrivano le nostre valige e possiamo lasciare Malpensa. Arriviamo a casa e sistemo tutte le cose… è gia sera.
Domattina si ricomincia a lavorare uff… una settimana è davvero volata, forse perché siamo stati bene o forse per le belle persone conosciute sia in albergo che in giro per Hammamet, comunque mi sale un po di nostalgia e non riesco a prender sonno, alla fine stravolta crollo, e sogno la prossima partenza. :bacio:

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Ci sono 8 commenti su “Ad Hammamet per 100 cammelli e una ferrari… breve viaggio in un piccolo paradiso

  1. Giugia wrote:
    Complimenti!
    Davvero un bel diario dettagliato!:cool:

    Grazie! In effetti essendoci molto poco nel forum in particolare sull’hotel Paradis Palace ho cercato di rendere il piu’ possibile l’idea, per tutti quelli che stanno per partire per questa destinazione. :rose:

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