Creta 2008: mare miti e tradizioni

Creta 2008: mare miti e tradizioni

Diario di viaggio a Creta – Hotel Blu Club Zorbas 5 – 12 luglio 2008

Anche quest’anno puntiamo sul prenota prima e ai primi di marzo abbiamo già deciso la meta e acquistato il pacchetto turistico in agenzia. Ancora Grecia, dopo Rodi si passa a Creta. Certo le distanze sono notevolmente diverse e mentre per Rodi si può pensare di girare tutta l’isola o quasi in una settimana, per Creta dobbiamo concentrarci su una parte dell’isola e fermarsi nei dintorni. Probabilmente sarebbe molto più bella e affascinante la parte occidentale dell’isola ma un po’ perché viaggiamo con una figlia di 4 anni e mezzo che non gradirebbe certo lunghe traversate in auto e un po’ perché sappiamo che appena prima della vacanza avremmo fatto il lungo e snervante trasloco decidiamo che per quest’anno ci “accontentiamo” di una vacanza all inclusive nella zona più turistica di Creta ovvero nella zona intorno a Hersonissos dove ci sono la maggior parte delle strutture senza disdegnare qualche mini tour nelle vicinanze. Valutato una serie di opzioni, alla fine decidiamo per il Blu Club Zorbas di Teorema, lo acquistiamo in Super Hard Discount pagando 490 euro noi, gratis la prima figlia (di 14 anni non compiuti per qualche giorno) e al 50 % la seconda figlia. Il trattamento è all inclusive e a quella cifra riuscivamo a trovare solo strutture meno importanti almeno sulla carta.
La partenza è fissata per le 11.55 dall’aeroporto di Bologna di sabato 5 luglio con la compagnia aerea cipriota Eurocypria assolutamente sconosciuta finora a noi ma anche alla maggior parte dei giramondini che ho contattato. L’aereo puntuale è un Boing 737-800 sicuramente nuovo con monitor ogni 3 -4 posti e spazio tra i sedili nella norma. Si viaggia bene, ci danno anche un paio di panini e una bibita come pranzo frugale, unico difetto, il personale non parla e capisce pochissimo l’italiano, ma solo greco o inglese, le informazioni generiche sulla sicurezza a bordo vengono diffuse da una voce registrata.
Arriviamo puntuali a Creta, fa subito molto caldo ma in una ventina di minuti di pullman siamo già a Anassaras, pochi chilometri da Hernossissos, allo Zorbas giusto in tempo per scaricare i bagagli e fare un tuffo in mare.
Impressioni sullo Zorbas: la struttura è molto grande costituita da tante casette a due piani con camere al piano inferiore con un piccolo giardino oppure al piano superiore con un balcone. Tutte le casette sono circondate da tantissimo verde…piante di ogni tipo e fiori coloratissimi tanto prato tutto intorno non sembra davvero di essere nell’arida Grecia. La camera è un po’ piccola i letti sono tutti attaccati una matrimoniale (in realtà di una piazza e mezzo) disposto in verticale più due letti singoli in orizzontale rispetto al letto grande e poi un armadio non proprio sufficiente a contenere i vestiti di 4 persone. La mia impressione è che quella era una tripla adattata a quadrupla per l’occasione ma probabilmente tutte le triple e le quadruple sono così. La struttura è molto grande come dicevo, riceve oltre 700 persone e di solito quasi 200 sono bambini. Per l’analisi delle parti comuni è necessario sottolineare che alcuni disagi (code ai buffet del ristorante, poco acqua dalle docce nelle ore di punta) sono certamente dovute alla presenza di così tante persone nei mesi di luglio e agosto. In ogni caso le aree comuni (come la camera del resto) sono sempre pulite e ben tenute. Il ristorante propone forse non una grande varietà di cibo ma certamente una buona qualità, la migliore finora incontrata fuori dall’Italia. La piscina è piuttosto grande acqua alta in tre lati su quattro (da 1 metro e cinque fino a 3 metri e trenta) e poi una piscina per bambini con un fungo che spruzza acqua in alto. Poi ci sono anche una piscina coperta e una con l’idromassaggio sempre coperta. Ai bordi della piscina tantissime sdraio e ombrelloni liberi per chi arriva per primo a prenderli. Intorno alla piscina c’è una piccola palestra sempre gratuita, la sala giochi con ping pong e giochi da tavolo gratuiti e altri a monete, la boutique, la sala convegni e la discoteca per i nottambuli. Appena sopra la piscina oltre al grande ristorante si trova il lobby bar aperto e gratuito dalle 10 alle 24, caffè buonissimo (anche in questo caso il migliore caffè trovato all’estero) e cocktail e bibite varie e poi alcun snack dolci e salati offerti dalle 10 alle 12 e poi dalle 18 alle 19. Oltre la piscina, attraversata una stradina (un po’ pericolosa per i bambini perché ci passano qualche auto e molte moto e quad) si arriva al mare e qui ci sono da segnalare i lati più negativi dello Zorbas. La spiaggia e il mare non sono niente di particolare, la spiaggia è molto ciottolosa (soprattutto a destra del pontile) e poi l’ingresso in mare è caratterizzato da una grandissima lastra di scogli tutta ricoperta di alghe, servono assolutamente le scarpette da mare. Altro lato negativo il fatto che intorno allo Zorbas non c’è nulla a parte due supermarket e due autonoleggi e qualche altro hotel pieno di turisti tedeschi. Invece certamente positivo è il commento sull’animazione. Noi non siamo turisti che si lasciano molto coinvolgere dagli animatori ma è indubbio che l’equipe di animazione di Teorema organizza tantissime attività di giochi sport balli e altro tutto preparato in maniera molto meticolosa e precisa e poi gli spettacoli serali sono veramente di buon livello (abbiamo assistito a un “Dirty Dancing”) direi da professionisti del musical. Infine il mini club è gestito da 3 giovani ragazze che ridanno un gran da fare anche perché hanno da gestire oltre 50 bambini alla volta, purtroppo non prendono bambini sotto i 6 anni.
Come detto oltre al riposo e alla tranquillità che ci eravamo prefissati, abbiamo noleggiato un’auto da uno dei due noleggiatori locali (nonostante gli “inviti” a non farlo da parte degli assistenti Teorema) e più precisamente noleggiamo una Toyota Aygo per 4 giorni per 110 euro. La prima meta è la spiaggia di Malia, cercavamo una spiaggia sabbiosa e così in una ventina di minuti di auto arriviamo. La spiaggia è effettivamente molto bella e dorata però il mare (anche un po’ mosso) non è molto diverso da quello dell’hotel. Di pomeriggio raggiungiamo la bella cittadina di Agios Nicolaos, ci vuole quasi un ‘ora di auto però la cittadina è molto caratteristica, c’è un lago che entra nel paese e va a sfociare nel mare. In mezzo ponticelli di tipo veneziano e tanti negozietti e bancarelle caratteristiche, alla fine del paese una salita ripida e si arriva a godere di una splendida vista sul golfo di Mirabello. Secondo giorno la visita più impegnativa e importante per chi viene a Creta, il sito archeologico di Knossos. Il sole picchia e la visita che dura oltre un’ora è davvero impegnativa però merita certamente di essere vista questa città della cultura minoica del 1400 a.C., peccato per alcuni restauri un po’ troppo invasivi che forse hanno tolto un po’ del fascino originario ma il sito merita sicuramente la visita. Poi il pomeriggio siamo tornati verso il Golfo di Mirabello per poterci fermare a fare il bagno in una delle tante splendide spiagge tra Agios Nicolaos e Istro e ci fermiamo alla spiaggia di Voulisma Beach, una splendida spiaggia sabbiosa dorata, molto piccola e lunga con il mare con fondale finalmente sabbioso anche se purtroppo anche qui un pochino mosso. Terzo giorno è dedicato alla visita all’isola di Spinalonga, una isoletta molto piccola caratterizzata da una piccolissima spiaggetta (più che altro scogli) e poi una grande fortezza che sovrasta tutta l’isoletta. Per arrivare a Spinalonga bisogna arrivare al porto di Elounda (circa un oretta dallo Zorbas) e poi prendere il traghetto e con meno di mezz’ora di navigazione sei a Spinalonga. Dopo aver fatto un bagnetto nelle limpide acque del mare antistante la fortezza, iniziamo la lunga scalata alla fortezza percorrendo in senso circolare tutte le varie stradine ancora rimaste come secoli fa. Una vista mozzafiato sul golfo di Mirabello si alterna a continui scenari storici lasciati intatti dal tempo e dagli eventi naturali, veramente un bel posto anche molto tranquillo e non molto frequentato rispetto agli altri siti archeologici dell’isola. Il quarto giorno era prevista l’escursione all’isola di Chrissi, il mare caraibico dell’isola, però purtroppo il mare mosso e il forte vento non ci hanno permesso di farla e allora abbiamo optato per un’altro sito archeologico dell’epoca minoica, quello di Malia, molto vicino dallo Zorbas. Qui i resti sono intatti e non ci sono mani recenti che hanno rimosso o modificato qualcosa, il sito è comunque ben conservato e si apprezza molto quello che doveva essere la civiltà che viveva lì oltre due millenni fa. La sera siamo stati nella bolgia turistica giovanile (soprattutto nord-europea) di Hersonissos a comprare souvenir a volte anche a prezzi veramente stracciati e poi abbiamo preferito restare in hotel a guardare gli spettacoli organizzati dall’equipe di animazione.
La settimana è passata velocemente e arrivati al giorno della partenza un fortunato overbooking del nostro aereo ci ha evitato la levataccia alle 4 del mattino e soprattutto uno scalo a Bergamo e ci ha portati direttamente a Bologna in tarda mattinata con un volo AirOne (vecchio Boing 737-400) piano di turisti Eurotravel e InViaggi, ritiriamo l’auto al parcheggio P4 e in un altro paio di ore siamo a casa.
Giudizio complessivo: bella isola ma molto molto vasta con distanze troppo lunghe da percorrere, mare limpido ma non bello come Rodi o Minorca, buona struttura consigliata soprattutto per le famiglie.
Ciao
Paolo

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