Sri Lanka on the road + Maldive Asdu

Il 18/11 siamo partiti per Dubai, prima tappa del nostro viaggio.
La scelta è stata casuale, legata alla Emirates che ci obbligava allo scalo, abbiamo quindi colto l’occasione per una visitina di Dubai.
Abbiamo prenotato l’albergo per una notte direttamente in internet, “Hotel Penninsula “ spartano ma pulito, vicino alla zona dei suk.
Una giornata per visitare Dubai può bastare per una visita superficiale, abbiamo visitato tutti i punti di maggiore interesse e trascorso la serata nella parte vecchia dei suk mangiando nei ristorantini con vista sull’insenatura.
Questa è anche la parte che ci è piaciuta di più di Dubai, per il resto non è altro che grattacieli e centri commerciali in mezzo al deserto.
Girare Dubai si è rivelato semplice, per mangiare non ci sono problemi, c’è una scelta vastissima e i prezzi sono accessibili, stessa cosa per i taxi, economici e facilissimi da trovare.
Il 19 sera siamo partiti per Colombo, dove siamo arrivati la mattinata successiva.
Siamo rimasti in Sri Lanka per 12 giorni, sarebbe stato bello potersi fermare di più perchè le cose da vedere sono tante, ma è comunque un periodo sufficiente per entrare nello spirito di questa popolazione meravigliosa ed apprezzare le bellezze naturali di questo paese.
Per l’organizzazione ci siamo appoggiati ad un conoscente cingalese che ci ha messo a disposizione una macchina con autista (il cugino), il servizio è stato impeccabile, per il pagamento ci siamo accordati che avremmo pensato noi a vitto e alloggio dell’autista per il periodo del viaggio, la spesa è stata davvero ridicola, circa 10$ al giorno più una mancia che abbiamo voluto lasciare spontaneamente.
L’auto era comodissima, con aria condizionata. Con l’autista (Mangiu) abbiamo comunicato in inglese, lui si è attenuto alla nostra idea di itinerario (steso grazie ai consigli della Lonely Planet) dandoci comunque tante dritte utili.
Nei 12 giorni trascorsi insieme si è creato un bellissimo rapporto tra noi, abbiamo parlato di tante cose, in particolare della difficile situazione politica dello Sri Lanka, il turismo si è ridotto drasticamente e per un paese che basa molto su questa risorsa si tratta davvero di una grave perdita.
Per dormire non avevamo prenotato nulla, ma non ci sono stati problemi, abbiamo sempre trovato a prezzi abbordabilissimi, 5-10$ a notte e 3-5$ dollari per i pasti, si mangia quasi esclusivamente riso al curry, che è buonissimo e naturalmente tanta frutta fresca.
La prima tappa del nostro viaggio è stata Hikkadwua, una cittadina di mare nel sud dell’isola.
Il mare non è dei migliori, ma la spiaggia è fantastica, selvaggia e ricca di palme.
Gli hotel sono quasi tutti piccoli e spartani, affacciati direttamente sulla spiaggia e sono stati tutti ricostruiti di recente, in seguito allo Tsunami.
Da qui ci siamo spostati a Galle, abbiamo visitato la parte vecchia della città racchiusa dalle mura che sono servite a proteggerla dallo Tsunami, sembrava di trovarsi in un’altra epoca, meravigliosa.
Sempre nel sud abbiamo visitato il templio di Kataragama che ricordo come il più affascinante di tutti, forse perché qui ho visto il primo elefante e ho visitato per la prima volta un templio buddista, luoghi nei quali regna una pace assoluta.
Abbiamo tolto le scarpe e percorso il giardino che porta al Dagobà a bocca aperta, tra elefanti, mucche e scoiattoli.
Qui abbiamo avuto il primo riscontro della fede immensa che ha questa popolazione, ce ne siamo resi conto poi durante il viaggio, Mangiu si fermava spesso per lasciare un’offerta ad uno dei tanti budda che si incontrano per strada e nei vari templi c’erano sempre ammassi di fedeli in preghiera, pronti a lasciare un fiore di loto come offerta.
Da qui ci siamo spostati in direzione Nuwara Eliya, in montagna, con una sosta ad Ella perché ormai era diventato buio ed era quasi impossibile muoversi sulle strade che non sono illuminate.
Alla mattina, con il sole, Ella è stata una piacevo scoperta, è immersa nel verde, circondata da un paesaggio collinare fantastico.
Il viaggio verso Nuwara Eliya è stato un susseguirsi di paesaggi meravigliosi, piantagioni di tè, cascate… uno spettacolo.
La città non è granchè, ma è circondata dalle montagne cingalesi verdissime e ricchissime di tè.
Qui è l’unico posto dove abbiamo trovato pioggia in Sri Lanka, ma visitarla ne è valsa davvero la pena, abbiamo assistito alla “fabbricazione” del tè e percorso il suggestivo tragitto verso World’s End, ci sono volute 3 ore a piedi per raggiungerlo e altrettante per tornare, la camminata è stata impegnativa, tutta sentieri sterrati e piedi nel fango per la pioggia dei giorni precedenti, ma la vista dallo strapiombo è stata davvero emozionante.
Lasciata Nuwara Eliya ci siamo spostati a Kandy, tappa imperdibile per chiunque decida di recarsi in Sri Lanka.
Qui abbiamo visitato i giardini botanici che sono fantastici, non avevo mai visto tante piante così particolari, il templio del Sacro Dente, dove si dice sia custodito un dente del Budda e abbiamo assistito ad uno spettacolo di danze, i famosi danzatori di Kandy.
Kandy è bellissima, affacciata su un lago artificiale e popolata da una miriade di scimmie, non lasciate nulla incustodito!
Da Kandy ci siamo diretti a nord per visitare le città antiche, abbiamo fatto una sosta a Matale dove, in un paesaggio alla Jurassik Park, si trovano dei budda immensi custoditi nelle grotte.
Lo spettacolo è simile a quello di Dambulla ma in piccolo.
Le grotte di Dambulla sono tutte decorate, le pareti e i soffitti sembrano ricoperti da tessuti variopinti e le statue sono bellissime.
Pollonarwa è immensa, tutti i resti sono all’interno di un parco e per spostarsi è necessario avere un mezzo di trasporto, macchina o bici.
E poi c’è Sigyria che lascia letteralmente senza parola, la vetta sembra irraggiungibile, ma conquistarla e godere il panorama da lassù ripaga di ogni sforzo.
Direziona Colombo, lungo la strada ci siamo fermati a visitare il Pinnawela elephant orphanage, è stato spettacolare vedere tanti elefanti insieme.
Ultimo giorno di relax a Negombo sul mare vicino alla capitale e ultima sera a cena a casa dei familiari del nostro conoscente.
Questa è stata davvero una bella esperienza, poter visitare la loro casa, partecipare al rito della cena… questo popolo è davvero meraviglioso, sono generosi, gentili, hanno una gran gioia di vivere e una fede immensa.
Arrivato il momento di abbandonare lo Sri Lanka, la vacanza non è ancora finita… dopo tanto camminare ci siamo concessi una settimana di relax alle Maldive, Asdu.
Abbiamo scelto questo atollo proprio leggendo i commenti sul forum, è quello che cercavamo, un posto paradisiaco dove la natura la facesse da padrona senza lasciare spazio a comodità superflue.
La realtà ha superato le aspettative, le Maldive sono un paradiso… siamo rimasti a piedi nudi per tutta la settimana, com’è borotalcosa la sabbia?!
Sull’atollo eravamo in pochi (30 circa più il personale) e questo aspetto ha contribuito a far sì che si creasse un ambiente familiare molto intimo, a cena sembrava di essere a casa dove non si comincia se manca qualcuno e ogni nuovo arrivo o partenza venivano seguiti da tutti sul molo.
Lo ammetto quando siamo andati via una lacrimuccia mi è scappata… ma sento che ci ritornerò, ho lasciato una parte di cuore.
Tutto quello che ho visto in queste 3 settimane, i profumi, i sapori, gli sguardi, i paesaggi resteranno sempre con me.

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Ci sono 4 commenti su “Sri Lanka on the road + Maldive Asdu

  1. che bello!
    anch’io sono appena tornata dal un tour in sri lanka (ovviamente non sono tanto in gamba da organizzarmi “fai da te” quindi ho fatto un tour organizzato)
    e a parte la bellezza di questo paese concordocon te che la gente è davvero meravigliosa, sorridente, gentile e tranquilla

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