Madagascar, mal di Nosy Be…

Fresco di ritorno dall’isola di Nosy Be, scrivo il mio primo diario da che sono iscritto, ancora frastornato dalle emozioni, dai profumi di Ylang Ylang e vaniglia, dai sorrisi e dalle mille sensazioni positive che il Madagascar e la propria gente riesce lasciare dentro a chi si lascia trasportare nella loro dimensione…
Una decina d’ore di volo negli scomodissimi sedili del boeing 767 della air italy, per fortuna trascorsi in notturna, per atterrare in una piccola pista su un’isola dalla rigogliosa vegetazione e dalla terra rossastra, troppo poco per iniziare a capire qualcosa, ma le sensazioni non si sa perché sono positive.
Un po’ di fila alle prime ore del mattino per le pratiche e poi via in pulmino verso la struttura, il Corail Noir sulla spiaggia di Ambaro appena più avanti del Veraclub Orangea e del Vanilla Hotel. “Via” è già una parola grossa visto che gli scassatissimi pulmini dal chilometraggio fantascientifico fanno le bizze per cui è necessaria una spinta di gruppo per avviarli.
Sulla strada il simpaticissimo autista s’improvvisa guida in una lingua ibrida malgascia-italo-francese, e fra i tornantelli della strade ci introduce le varie piante del paesaggio a cui assistiamo, fra cui la parte del leone la fa lo il profumato Ylang Ylang ma gneeeeEEK! Frenatona, discesa alla svelta dal pulmino e eccolo prendere un ramo dal lato della strada, portarcelo ed eccoci di fronte al primo, bellissimo camaleonte che vediamo, il più sgargiante che mai vedrò vista la scarsità di camaleonti in questa stagione SIGH!

Attraversiamo il capoluogo Hell Ville, il mercato e il susseguirsi di abitazioni sui lati della strada, la povertà è sovrana, siamo gli unici bianchi che si vedono in giro, eppure c’è ancora quella strana sensazione di positività nell’aria e non capisco..
Il Corail Noir è una struttura molto raccolta, 30 camere circa immerse nella vegetazione, subito ci sono saluti e sorrisi per tutti, e questa sarà la costante della vacanza, vi sentirete quasi a disagio in mezzo a tanta cortesia. Secondo camaleonte della giornata residente fisso del villaggio e ci sediamo per il breefing da parte dell’assistente albatour e del capo del diving interno. Non sento più positività nell’aria :no: .. . In seguito alle solite raccomandazioni di rito si passa al capitolo escursioni e, dopo il preambolo sulla libertà di pensiero e di vivere la propria vacanza secondo i propri gusti, si passa all’opera di demolizione della figura del “beach boy”, l’uomo nero della concorrenza abusiva che ad un costo più basso vi trascinerà (secondo loro) fra 1001 pericoli, fregature e illegalità.. … … Per cui finita l’opera denigratoria riguardo tali mostri privi di alcun tipo di esperienza organizzativa, condita dal monito della mancanza di salvagenti, radio, telefoni e quant’altro per le escursioni via mare provvedo a recarmi in spiaggia armato di sciabola a vedere che aspetto possa avere questa sorta di mostro.
Ecco il primo beach boy venirmi incontro, rispondente al nome di Gilberto (Gilbèrt francese, Djo malgascio) e ancora prima che possa aprir bocca non lo ferisco con un fendente alla giugolare ma gli dirò che sono ben documentato sulla figura del beach boy grazie a internet e che proverò a dargli la mia fiducia per fare tutte le escursioni fattibili in una settimana. Il suo sorrisone a 32 denti bianchissimi mi accompagnerà fino a fine vacanza :cool: .
Per cui pranzo veloce e poi via subito a sfruttare il pomeriggio in barba allo stress da viaggio, ci si imbarca per NOSY SAKATIA!

NOSY SAKATIA: – voto 6,5 –

è l’isola di fronte al Corail Noir, meglio conosciuta come l’isola delle orchidee, peccato che non sia stagione (e ridaje) di fioritura per cui non se ne vedranno di fiori..
Prezzo proposto per mezza giornata 10,00 eur per la spiaggia sul lato fronte corail noir, 12,50 eur per la spiaggia sul lato posteriore dell’isola a detta loro più bella. Per cui paghiamo 12,50 e ci imbarchiamo sulla prima piroga (a motore) che vediamo nel nostro viaggio. Un po’ inquietante l’impatto, ma già mi sento immerso in qualcosa di naturale e tipico e ne sono felice. 10min scarsi di traversata e stiamo per arrivare in spiaggia quando i bambini del villaggio all’interno della “boscaglia” sentono il rumore del motore e si fiondano in spiaggia a salutarci saltando e gridando. WOW! Che bella sensazione. L’isola è selvaggia, fitta vegetazione, qualche uccello variopinto, un serpente arancione (ma che io mi sono perso..), gli immancabili zebù e una spiaggia migliore di quella non certo spettacolare (causa marea) del Corail.
Prima di rientrare contrattiamo con Gilberto l’escursione del giorno dopo che sarà…

NOSY KOMBA + NOSY TANIKELY (35,00eur giornata intera)

A Nosy Komba dò voto 7-, è un’isola piuttosto grande e il punto di interesse consiste nella presenza di un villaggio con gli immancabili mercatini e a seguire del parco con alcuni animali, tra cui i tanto attesi lemuri, me ne beccherò come primo arrivato tre (femmine) in un colpo solo in spalla a mangiucchiare le banane che vi verranno date. La voracità è enorme e infatti mi tirano un bel graffione sulla spalla e un morso sul collo, “evacuano” sulla mia maglia e se ne vanno senza ringraziare ma sono felicissimo, è l’animale puzzolente più bello e simpatico con cui ho avuto a che fare. Poi vedrete un camaleonte, un boa con cui potrete fare le foto, e diverse tartarughe. Non credo vi resterà un grandissimo ricordo di quest’isola tuttavia in quanto a conti fatti vi sembrerà di aver passato una mattinata allo zoo. Si sale in barca e si va a pranzare a Nosy Tanikely –voto 7-. L’isola è dipinta come LA meta per snorkeling e immersioni. L’acqua è estremamente limpida, l’ho trovata piuttosto freddina per cui, nonostante sia un assatanato fanatico cultista dello snorkeling e fotografia, non sono riuscito a starmene più di mezz’ora a mollo, le foto mi sono venute uno schifo causa corrente eccessiva ed inconsueta diffidenza dei pescioni locali.
Vabbè in compenso il pranzo organizzato dai mai troppo denigrati beach boys è stata uno spettacolo per gli occhi/naso/palato. Riso al cocco con sughetto di grachio mondiale, spiedini di zebù, spiedini di gamberoni, granchio e aragoste a go go. Mamma che spanzata! Veloce salita al faro e visita da lontano alle volpi volanti, enormi pipistrelli rossastri che volano e passano da un ramo all’altro dell’albero che affollano in massa. AAAhh, come mi trovo bene in Madagascar… Si rientra perché in questa parte del mondo il sole non aspetta nessuno e alle 18 è buoi pesto. Si deve programmare il 3° giorno, dove andiamo Gilberto? Andiamo a fare il

TOUR DELL’ISOLA (30,00eur giornata intera) : -voto 5 di stima-.

Do un votaccio perché già in partenza lo volevo evitare, ed infatti è un tour senza senso, e dico senza senso perché è un qualcosa che farete bene a fare da voi dedicando una giornata solo a ciò che più vi interessa senza perdite di tempo.
Il mattino siamo andati al mercato (da vedere per i molteplici colori e se non altro per contare le migliaia di mosche sul pesce e sulla carne eh eh), a fare dello shopping lungo la strada e poi per le vie di Hell Ville, poi visita alla distilleria di Ylang Ylang (inutilissima e poi ci lavorano 2 gg a settimana..), l’albero sacro (l’albero è enorme ma a mio avviso anche questo è solo tempo perso), pranzo in hotel e pomeriggio seconda parte del tour con la spiaggia di andilana (bella spiaggia ma l’acqua è pulita a seconda della marea per cui va a fortuna) ma sappiate che in questa spiaggia ci potrete andare quando vi pare in taxi specie se siete di base come me al Corail; poi cascate (rigorosamente a secco in questa stagione –a ridaje2-), i laghi e il tramonto da Mont Passot (molto bello). Oggi non mi sono divertito molto, ma ridere e scherzare con Gilberto rende piacevole ogni giornata. Meglio organizzare per domani si va a:

NOSY IRANJA (40,00eur giornata intera) –voto 8-

E’ uno dei fiori all’occhiello del vostro soggiorno a Nosy Be, il massimo che le escursioni organizzate con il villaggio vi potrà offrire, ma io che ho scelto i brutti ceffi della concorrenza ho potuto avere mooolto di meglio per cui non addormentatevi ancora..
L’isola delle tartarughe (e chi le ha viste..?). Trattasi di 2 isole collegate da una bianca lingua di sabbia che sparisce col crescere della marea. Nell’isola a sinistra si trova un hotel, a destra un villaggio (alquanto povero) di pescatori. Anche qui potete fare una puntatina al faro. Solito incredibile pranzo, soliti incredibili imbecilli in ferie che tirano il cibo alle anatre quando 2 metri più in là ci sono i bambini che il pane lo supplicano con gli enormi occhioni scuri…
Prendo il sole e accanto a noi si siede un bimbo con due enormi dentoni bianchi, ha 14anni e probabilmente sono 14anni che non muove piede da quell’isola, lo sguardo è un po’ malinconico, gli do la mia digitale e lo faccio divertire un po’, gli mettiamo un po’ della nostra crema solare sul braccio, se lo annusa, lo guarda e ci sorride, gliela lasceremo, gli lasceremo una cosa totalmente inutile, forse per lui che deve passare innumerevoli giorni e notti con l’inventarsi come passare il tempo è un tesoro, sono triste ma lui è felice per cui gli contraccambio un sorrisone. Un’ora e mezza di barca per rientrare. C’è da organizzare l’escursione per il 5° giorno, mi sono fissato che devo andare alle Isole Mitsio e nessuno mi farà desistere dal farlo. Gilberto ci andiamo? Tentenna. Lui alle Mitsio in 24anni non ci è mai stato, lo sfotto e gli dico che ha paura e non sa nuotare, lui ride. Ma io per questa escursione ho rotto le scatole a chiunque e infatti a Gilberto telefona Eric (o Enrico), collega Beach Boy che nel frattempo si era dato da fare per tirar su gente per le Mitsio e chiede di parlare con me, mi dice che ci sono persone a sufficienza per fare una barca e che verrà lui con noi, che nonostante i 18 anni di età ci è già stato altre 3 volte. Affare fatto Enrico!

TSARABANJINA (60,00eur giornata intera) –voto10- La perla delle Mitsio è il paradiso in terra.

E’ a ragione penso di poter dire, una delle più belle isole del mondo, le maldive in Madagascar. Arrivarci non è una passeggiata. Al villaggio ci era stato dato dei pazzi ad andarci da parte dell’assistente in loco, ci era stato detto che erano necessarie più di 2 ore, che ci voleva un’imbarcazione grande è coperta, che era pericoloso e che era una sfacchinata che non valeva la pena fare in giornata. Non sto a dirvi che ogni volta che la sentivo parlare la voglia di fare l’esatto contrario inebriava il mio corpo. E infatti così è stato, oltrepassata l’isola di Nosy Fanihy, l’oceano inizia ad incazzarsi e il moto ondoso sale parecchio di tono. La traversata si fa meno noiosa e più avventurosa, ma a pilotare la barca non c’è un pinco pallino qualunque e riesce a governare alla grande la situazione anche spegnendo il motore al volo quando arrivava un’onda bella alticcia. A bordo c’erano anche 4 bambini e non hanno fatto una piega, questo per dirvi che è una traversata che potete fare più che tranquillamente.
Arriverete in uno scenario maldiviano, acqua di un colore incredibile, spiaggia bianchissima, banchi di corallo con conchiglie pesci e grossissime stelle marine e soprattutto un silenzio di tomba, l’unico rumore che sentivo era quello di 2 persone del tsarabanjina hotel che giocavano a tamburello..
Rimpiango ancor’oggi di non essermi fermato la notte in tenda per godermi appieno l’isola e poter visitare il resto delle mitsio il giorno seguente! Il rientro è stato molto più tranquillo dell’andata e ci ha riservato un’enorme sorpresa! La barca si ferma di colpo, e il padrone della barca ci grida che c’è una balena! WOW, non ne avevo mai vista una, che spettacolo incredibile, peccato non me la sia goduta appieno tanto ero preso dal cercare di immortalarla con la digitale (ho beccato solo la schiena..). Emozioni incredibili a bordo…
Visto che eravamo di strada ci siamo fermati all’isola delle conchiglie, NOSY FAHINY –voto 5,5-, isola caratteristica per la spiaggia completamente formata da coralli morti e conchiglie, completamente bianca, ma anche di numerose ciabatte, bottiglie e regali vari lasciati dal mare. Sull’isola ci sono 2 aquile, solo sentite ma non viste, per il resto non l’ho trovata granchè bella e interessante (anche se di carino ha l’aspetto un po’ tetro specie se il tempo è nuvoloso), a mio avviso non merita un’escursione dedicata. E’ stata una giornata fantastica!! Per il giorno seguente abbiamo concordato..

FORESTA DI LOKOBE’ (30,00eur mezza giornata) –voto 7,5 per il divertimento, 6 per il resto-

Attrezzati di pantaloni lunghi per la camminata nella foresta veniamo lasciati nel villaggio (alquanto povero) di lokobè dove lasciamo tutto il materiale che avevamo portato da donare dall’italia a Roger, persona fidata, come ci era stato detto da alcuni ragazzi a dzamandzar, che provvede a distribuire equamente il tutto fra i ragazzi e le famiglie.
Mi giro e mi sento dire “ciao, io sono guido!” e io “ciao guido! Sei tu che ci porti alla foresta oggi allora?” risposta “si, mio nome fulvio, andiamo con me”… … … per chi non avesse capito intendeva che era la guida e che si chiamava fulvio..
Fulvio è un adulto nel corpo di un bimbo muscoloso eheh, ha 18anni se non ricordo male, poca propensione al sorriso e subito ci conduce dopo una sgroppata di 5-10 minuti scalzi sulla melma della bassa marea verso la piroga con cui avremmo dovuto pagaiare fino all’entrata della foresta, con noi viene anche il taxista, lui sì dal sorriso facile ma dal peto ancora più facile…
E pagaia che te pagaia, pagaia e ripagaia abbiamo in vista piuttosto lontano da noi una piroga con a bordo 6 francesi + guida, l’orgoglio nazionale ci gonfia il petto e subito diciamo a fulvio la guida “Fulvio dobbiamo arrivare prima dei francesi!” Iniziamo ad elevare il numero delle pagaiate, fulvio sorride e spinge come un mulo, il taxista dietro di me inizia ad andare in arresto cardiorespiratorio e ogni tanto rifiata ma noi non molliamo un secondo. La nostra piroga a 4 vola nell’acqua e ci beviamo i 6 francesi e ci prendiamo la briga di sbeffeggiarli e propinargli il massimo distacco. E’ record nazionale, e per di + sotto il sole delle 10.30-11!
Scendiamo dalla piroga ci infiliamo pantaloni lunghi e iniziamo a salire nel sentiero nella foresta. Sintetizzando abbiamo visto 1 boa, 2 lemuri notturni, i lemuri makako e alcuni uccelli tra cui il bellissimo uccello paradiso. In sostanza quest’escursione sarà un simil doppione di nosy komba, tranne il fatto che gli animali sono liberi nella foresta anche se il boa era lì perché lì era stato messo appositamente. Una delusione per chi come me si aspettava animali a bizzeffe; fulvio mi chiede se siamo soddisfatti dell’escursione, in italia la risposta sarebbe stata “ti denuncio”, lì la risposta è stata un sorrisone e un “certo, grazie 1000 fulvio” , veramente in Madagascar non mi riesce di non esser soddisfatto di qualsiasi cosa, sono fra persone eccezionali nella loro semplicità, e se penso che fulvio dalla mattina alla sera va su e giù in piroga alla sua età e che è una faticata bestiale non posso che fargli un sorriso e ringraziarlo. Ci si cambia, e io resto in mutande.. fulvio mi stava mangiando con gli occhi i pantaloni per cui glieli ho lasciati, da come li ha stirati con le mani penso li abbia messi in una teca di vetro a casa, per me andava bene anche tornar in albergo in mutande sissì. La pagaiata al ritorno è stata una mazzata sotto la canicola del mezzogiorno, altro che gara con i francesi, da eroi della patria a naufraghi… Scendiamo, fulvio si fa la sua “pissiata” in acqua a favore di corrente cosicchè ce la becchiamo pressoché addosso, camminata infinita nella fanghiglia e poi scorciatoia del caro fulvio attraverso un orticello concimato con abbondante cacca di zebù, chiaramente scalzi e saluti di rito e via all’hotel. Che mattinata incredibile, tra i peti del taxista, la camminata sulla fanghiglia e sul letame, pissiate varie e malaria che senonl’hopresalìnonlaprendopiù il finale delle vacanze in mada è stato proprio col botto!

L’ultimo giorno prima della partenza l’abbiamo trascorso la mattina a Hell Ville dove abbiamo barattato :cattivo: quasi tutti i souvenir acquistati fino allora con altri mooolto più carini, (per cui i vostri acquisti vi consiglio vivamente di farli a Hell Vill zona fronte tribunale!!!) il pomeriggio alla spiaggia ad Andilana dove abbiamo distribuito il nostro pranzo al sacco ai bimbi che sguazzavano allegramente in mare.
Non starò a raccontare altri mille aneddoti e cose che ho fatto, vi consiglio solamente di uscire la sera da soli (o meglio ancora con i beach boys o ragazzi del luogo conosciuti lì) ed andare in discoteca, dove probabilmente sarete preda delle mire delle ragazze malgascie, o comunque nei vari localini dove cantano e ballano tipo ad Ambatoloaka (quando danno la luce in quelle zone chiaro). Se ci sarà ancora il festival allo stadio con il loro gruppo più famoso, gli WAWA’ meglio che evitiate di andarci, io ci sono stato e al di là che sarete le uniche lampadine in mezzo a un migliaio di persone di colore sappiate che l’alcool (e non solo) gira anche lì e la rissa tra locali con annesso arrivo dell’ambulanza ci scappa matematica.. Per quanto riguarda il capitolo beach boys non ho molto altro da dire se non che ripetervi di non aver alcun tipo di timore ad affidarvi a loro, pagherete parecchio meno, vi gestirete come meglio vi aggrada, vi divertirete, mangerete in maniera fantascientifica (altro che tramezzini del villaggio), probabilmente se li tratterete male o cercherete di fregarli non lamentatevi se vi verrà riservato lo stesso trattamento. Io li ho nel cuore, e vi segnalo per la spiaggia del Corail Noir GILBERTO ed ERIC, per la spiaggia dell’andilana il grandissimo JOHNNY.
Ciò che mi resta di questi 9gg è un’immensità di ricordi piacevoli, facce e situazioni impresse nella mia mente, una terra bellissima, una popolazione infinitamente cordiale, che vi darà massima fiducia, con una dignità estrema, ragazzi/e fantastici che a distanza di 10gg dal mio ritorno mi mandano email e sms e non mi hanno dimenticato come capita a volte con le conoscenze di una vacanza.
Non so se tutti siano in grado di amare questa esperienza in questa terra come ho potuto fare io, ma se non vi fossilizzerete nel vostro albergo in mezzo ai vostri connazionali allora riuscirete senz’altro a tornare a casa con il magone di sofferenza che provo io ma che non so come esprimervi a parole.
E scusatemi se a nosy be non ho imparato anche l’arte di scrivere sintetizzando…

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Ci sono 7 commenti su “Madagascar, mal di Nosy Be…

  1. Bellissimo resoconto; molto dettagliato. Io parto lunedì per 14 gg e ne passiamo 7 in catamarano tra le isole intorno a nosy-be. Da quello che hai scritto e dalle foto non vedo l’ora di arrivare laggiù. Dopo avere letto il tuo diario ho paura che gli ultimi giorni di attesa diventeranno insopportabili.
    Ciao e grazie

  2. accidenti come mi hai fatto emozionare! sembrava di essere là! ieri sera dopo essermi stampata il tuo diario l’ho letto subito a mio marito….ci hai fatto emozionare, divertire, ridere….insomma grazie del tuo bellissimo resoconto….se riusciremo ad andarci (ottobre speriamo!) seguiremo molti dei tuoi consigli veramente utili.
    vorrei aver già prenotato, questa attesa delle offerte per nosy be non mi metta ancora tranquilla….noi vorremo andare all’andilana della bravoclub o al coral noir….la ns. intenzione è quella di fare parecchie escursioni ma non tutti i giorni, faremo solo 7 gg lì e qualche 1/2 giornata vorremmo anche relaxrci in spiaggia è l’unica ns vacanza dell’anno perciò ne abbiamo veramente bisogno, perciò ti chiedo com’è la spiaggia al coral? so che quella del villaggio (anche se non amiamo molto i villaggi ma quello ho sentito che è traqnuillo) è una delle + belle dell’isola anche se soggetta alle maree…tu che dici? un abbraccio e grazie ancora!

  3. Ciao Rosy, felice che ti sia piaciuto il mio resoconto :rose:
    Per quel che riguarda il dubbio bravo club o corail noir non posso certo dirti meglio 1 o l’altro visto che son 2 strutture molto diverse.
    Il Corail è molto piccolo (30 camere in tutto), animazione 0 per cui finita la cena o esci e vai tipo nei localini ad Ambatoloaka (taxi) o vai a nanna. Si mangia bene e sono tutti ultragentilissimi. La piscina è un buco per cui non considerarla, la spiaggia non è bella ma con 10eur se vuoi in 5min sei a l’isola di nosy sakatia dove è migliore. Quindi è adatta se vuoi spendere meno, se cerchi + tranquillità, e comunque è un buon punto di partenza per le escursioni e per andare nei centri (l’andilana sta + in alto quindi più lontano da tutto).
    Il Bravo Club è un villaggio nel vero senso del termine, molto più grande del Corail, io non l’ho visto ma ci sono andate delle ragazze che erano nel nostro villaggio e han detto che è molto bello, comunque quì nel forum trovi tutte le info che vuoi su questa struttura. Sarà una meta più adatta a te se cerchi animazione, se sei disposta a spendere tutt’altra cifra, se ti piacciono i villaggi turistici. La spiaggia è decisamente più bella di quella del Corail, poi dipende da te quanto la sfrutterai, io per dirti per fare tutto quello che ho fatto manco l’avrei trovato il tempo per andare nella spiaggia del villaggio.
    Qualunque tu scelga avrai sempre scelto bene, il madagascar, se non si va con l’ottica di passare una vacanza all’insegna del comfort e degli agi, è una meta bel-lis-si-ma! ciao!

  4. se riusciamo ad andarci-stiamo aspettando delle tariffe migliori- la ns. intenzione è quella di fare escursioni, magari non tutti i giorni come te ma 4/5 giorni su 7 vorremmo sfruttarli per vedere + possibile, poi dopo aver letto tutto sul madagascar su questo sito e grazie ai suggerimenti meravigliosi di tutti sarebbe assurdo andare a nosy be e restare in villaggio: significherebbe non capire niente di nosy be giusto? visto che se non abbiamo ancora prenotato solo per una questione economica mi sa che invece del villaggio opteremo per il coral noir, anche se la spiaggia non è il max ci si sposterà a sakatia come mi hai suggerito tu.
    grazie mille per tutti i consigli, preziosi, Bora Bora.
    Se riusciamo ad andarci sarai il primo a saperlo!
    ciao ciao
    rosy

  5. BELLISSIMO IL TUO RACCONTO, VERAMENTE…IO SONO IN PARTENZA FRA UN MESETTO E NN VEDO L’ORA…A PROPOSITO HAI PER CASO NOTIZIE SE Nosy iranja è EFFETTIVAMENTE DIVENTATA PROPRIETà PRIVATA E NN SI PUò + VISITARE??? INOLTRE HO VISTO CHE SEI DELLA PROVINCIA DI VENEZIA, SIAMO VICINI IO SONO DI VICENZA…

  6. Ciao, grazie per i complimenti! A Nosy Iranja vai tranquilla, non è privata, ci sta pure un villaggio di pescatori! Nosy Iranja è formata da 2 isole unite da una lingua di sabbia, Iranja Be (l’isola di destra), l’isola grande di 200ettari dove sta il villaggio e il faro e poi c’è Iranja Kely, l’isola piccola (che sta a sinistra) di 13ettari dove sta il Lodge di lusso e quella si che è privata, non ho provato a camminare fin la per cui non so se ti cacciano. Per cui vai tranquilla :ok:

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