Minorca – Sant Tomas – Veraclub Menorca

Il volo da Verona per Minorca è quasi puntuale mentre invece è sconosciuta la compagnia aerea a cui è stato affidato il volo, questo accenno polemicamente generico è per mettere in risalto quanto poco siano attendibili i cataloghi; si sceglie un tour operator che dichiara di utilizzare certi vettori aerei ed invece ti ritrovi con compagnie aeree sconosciute: dove va a finire la nostra scelta di viaggiare sicuri?
Arriviamo all’aeroporto di Mao, la capitale Minorchina. Il disbrigo delle pratiche in aeroporto e l’accoglienza dei ragazzi del Veraclub sono filate vie lisce senza intoppi.
Arriviamo al Veraclub Menorca dove ci vengono assegnate le stanze e siamo felicemente sorpresi perché in effetti più che camere di albergo sono mini appartamenti, con un piccolo angolo cottura unito a un salottino, grande il bagno ed accogliente la camera da letto. Nel centro del villaggio una bella piscina. Purtroppo con il nostro arrivo anche il Veraclub si è riempito completamente, e noi lo capiamo subito dalla prima cena, dove ci si rende conto che non vale la pena accalcarsi all’apertura, perché comunque l’assortimento rimane a disposizione anche per chi si reca a tavola un po’ più tardi. La mattina dopo iniziamo col noleggiare un’auto per tutti i sei giorni, scoprendo con grande gioia che i prezzi del noleggio sono assolutamente validi, tanto più per noi che siamo in 4 .

Il pomeriggio visto che il tempo sembra fare i capricci, prendiamo l’auto e ci dirigiamo subito verso Ciutadella dove arriviamo proprio quando il sole esce dalle nubi e si fa sentire. Facciamo quattro passi per il centro, ovviamente qualche foto e poi ci spostiamo cercando di trovare qualche spiaggia li vicino e qui cominciamo a capire che raggiungere le belle calette non è proprio facile facile, ma non importa, tanto siamo in vacanza. La prima spiaggia “Arenal de San Saura” dove ci godiamo il primo bagno in acque calde e trasparenti e poi si aspetta il tramonto. La mattina seguente restiamo in zona, ci spostiamo di poco e raggiungiamo una grande stupenda spiaggia : “Son Bou” mentre dopo pranzo ci spostiamo un po’ per raggiungere “Cala Mitjana” una spiaggia piccolina, affollata perché merita fare un tuffo nelle sue acque, dove ci gustiamo un cocco fresco e dove aspettiamo il tramonto del sole. Uscendo facciamo una sosta veloce per una fresca birra nella più turistica “Cala Santa Galdana”, e proprio sopra questa spiaggia scattiamo alcune delle foto più suggestive. Rientrati in villaggio optiamo per una pajella che gustiamo in un ristorantino proprio li vicino . Mercoledì 9 il compleanno di Lina, e partiamo per una escursione che attraversa l’isola verso nord. Ci fermiamo nel paesino di Es Mercadal, dove visitiamo la chiesa ed il mulino. Da li partiamo per salire verso il punto più alto (358 mt) dell’Isola, il Monte Toro, purtroppo preso d’assalto da tanti, forse troppi ripetitori. Su questo monte c’è anche un piccolo convento di suore francescane ed un piccolo Santuario raggiungibile da un piccolo quanto suggestivo patio. Il panorama da questo punto è proprio a 360 gradi ed individuiamo subito i luoghi delle nostre mete quotidiane. Scendiamo e ci dirigiamo verso il paesino di Fornells, suggestivo luogo turistico, situato sulla sponda di una grande baia e che ospita numerose scuole di vela . Lina e Silvana salgono fino alla torre che domina l’entrata della baia. Dopo poco si riparte e si sale verso il Faro di Cap de Cavalleria. La delusione per non poter entrare ai piedi del faro è grande, ma camminando con molta attenzione sulle rocce accanto gli scorci panoramici sono di assoluto splendore. Ripartiamo ancora per raggiungere la spiaggia di Binimel. là molto rinomata ma totalmente diversa rispetto a quelle viste precedentemente. E’ di ghiaino, rosso, il fondale è roccioso, ma l’acqua assolutamente trasparente che offre maggior possibilità di fare dello snorkeling. Restiamo alcune ore a crogiolarci al sole e poi risaliamo verso il bar che domina la baia per rifiatare e dissetarci. La sera restiamo in albergo? Noooo. puntata nella Capitale Mao, ad ammirare i localini sul lungo mare e le lussuose imbarcazioni attraccate.
Giovedì un giorno di pausa, restiamo a goderci la nostra grande spiaggia di Sant Tomas . Il Venerdì optiamo per il giro del porto di Mao su catamarano con fondo in vetro per ammirare il fondale . Beh non credevo che fare il giro di questo porto naturale, che è il più grande di Europa (oltre 8 km) fosse così interessante e la giornata di sole splendente rende i colori molto vivi. Il pomeriggio visitiamo le spiaggiette di Cala Turqueta, piccola ma molto suggestiva quanto affollata e non facilmente raggiungibile, e poi ci spostiamo nella più grande Cala Macarella, le cui acque però non sono proprio uno splendore, evidentemente un gioco di correnti ha portato qui qualche alga. Tutto intorno però è veramente uno spettacolo della natura .
Alla sera ci gustiamo un’altra buona grigliatina di pesce .
Il sabato si visita la vicina spiaggia di Es Migjorn Gran mentre poi la sera, facendo qualche km di strada raggiungiamo a sud di Mao il pittoresco ex paesino di pescatori di Binibeca, dove ci aggiriamo fra le bianche viuzze prima di gustare un gelato.
La nostra settimana di vacanza è terminata; è ora di tornare.
Per un completo reportage fotografico : http://belfusto.spaces.live.com

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