32 anni in Provenza

11 agosto 2008

Oggi è il mio compleanno e lo festeggio in un modo che mi piace molto…con una partenza!
Partiamo in macchina, come al solito da Forlì, il mio grande marito al volante, io navigatore umano…destinazione PROVENZA.
La nostra prima tappa è Cabris a circa 6 km da Grasse dove ho prenotato un gite de France. Entrati in Francia già parecchio provati abbiamo l’ingenua e infelice idea di tentare di vedere Cannes…dopo circa 40 minuti di coda ai semafori arriviamo al mare ed è impossibile anche solo accostarsi per fare una foto, figuriamoci parcheggiare!Proseguiamo verso Grasse quando, all’improvviso, ci sorprende un temporale fortissimo con lampi dorati che compaiono all’orizzonte. L’inizio è ottimo, il morale è al massimo!!! Miracolosamente troviamo il cartello per Cabris e una volta arrivati facciamo pace col mondo. Il temporale è appena passato, il paesino ricomincia a muoversi. Una volta sistemati cominciamo a gironzolare e a scoprire i vicoletti caratteristici, la terrazza che offre un ampio panorama. Una visita richiederebbe al massimo un’ora, forse meno. Può essere una buona sosta per mangiare (ci sono vari ristoranti) e rilassarsi se di passaggio.
Abbiamo cenato per 2 volte mangiando bene e spendendo il giusto al LE FLAMBEAU.

12 agosto

Giornata dedicata alla gole del Verdon. Partiamo in direzione Castellane, non la visitiamo ma proseguiamo seguendo le indicazioni per Moustiers Ste-Marie. Durante il percorso facciamo diverse soste scoprendo ogni volta un panorama più bello. La strada è stretta e bisogna prestare attenzione. Quando troviamo il bivio tra riva destra e sinistra decidiamo di percorrere quella di destra e poco prima di La Palud sur Verdon troviamo il cartello per la routes de cretes e lo seguiamo. Si inizia a salire ed i panorami si fanno ancora più spettacolari…vediamo anche planare trasportati dal vento i “condor” che fanno tanto Canyon!!!! Il belvedere da cui si vedono meglio è quello del Pas de la Baou, che è forse quello più alto dopo di che si comincia a scendere e la strada diventa a senso unico. Non ci resta che proseguire e ci ritroviamo a La Palud sur Verdon, piccolo paesino dove si può fare una sosta per il pranzo o rifornimento carburante. Da qui proseguiamo dirigendoci verso Moustiers. Curva dopo curva ci appare il lago di St. Croix, verdissimo e perdiamo la testa!!! Dopo le immancabili foto dall’alto scendiamo verso il lago e facciamo una sosta per rinfrescarci …solo i piedi perché ovviamente non abbiamo il costume. Ritorniamo indietro verso Moustiers ste- Marie (http://www.ville-moustiers-sainte-marie.fr). Dopo aver parcheggiato nella parte bassa del paese lo visitiamo e ne restiamo affascinati. La stella sospesa tra le 2 montagne, la cappella di Nôtre Dame de Beauvoir arroccata sul monte (che noi ammiriamo solo dal basso ovviamente) il fiume, le fontane, le case in pietra, i vicoletti. La passeggiata è davvero piacevole. Dopo una crepe cominciamo a rientrare e questa volta ci fermiamo a Castellane (http://www.castellane.org), che però non ci colpisce in modo particolare.

13 agosto

Visita di Gourdon e Tourrettes sur Loup, vicino Grasse.
Arriviamo a Gourdon verso le 10 e ci sono pochissime persone. Il paesino è piccolo ma molto carino, persino i ristoranti e i negozi sono così caratteristici che meritano una foto. Dalla terrazza si scorge un panorama splendido sulla costa e sulla vallata. Dopo un’oretta ce ne andiamo e notiamo che il piccolo parcheggio (gratuito) comincia a riempirsi.
Ci spostiamo a Tourrettes sur Loup dove troviamo il mercato. Attraversiamo il paese con la macchina e andiamo a parcheggiare nel parcheggio delle scuole. Dopo pochi passi siamo in centro. Anche questo paesino è delizioso, nonostante il mercato sono poche le persone che lo stanno “esplorando” e anche qui ci perdiamo in foto. Pranziamo con la SOCCA comprata al mercato. E’ una sorta di crepe spessa cosparsa di sale e pepe e poi tagliata in modo grossolano. Abbiamo poi scoperto che è a base di farina di ceci ,è tipica di Nizza ed è buona!
E’ giunto il momento di cambiare zona. Il prossimo gite de France ci attende a St.Etienne du Grès (dove non c’è niente, a parte dei campi di girasoli splendidi), vicinissimo a St. Rémy de Provence.
St. Rémy (http://www.saintremy-de-provence.com) la visitiamo col viaggio sulle spalle e forse non apprezziamo a dovere. Siamo infatti molto stanchi e concludiamo la serata con una cena al ristorante di St.Etienne, La marmite provençale dove mangiamo molto bene (menu unico 26 €).
Visto che parlo di ristoranti ecco dove abbiamo cenato (sempre a St. Rémy):
Les Lavandes (sulla strada tra st.Etienne e st. Rémy) mangiato molto bene ma sono lentissimi…isssimi! (menù da 17,50 e 23,50 €)
La France in centro a st.Rémy abbiamo mangiato malissimo, tipici piatti di scarsa qualità e quantità studiati apposta per i turisti, evitatelo!
LA FORGE Avenue de la Liberation 5 (st. Rémy centro) di questo ristorante scrivo anche l’indirizzo perchè ve lo consiglio caldamente. Non ha tavoli fuori, il locale è piccolo con un’atmosfera calda e intima, molto silenzioso. Abbiamo mangiato divinamente a prezzi onesti (menù da 17,50 e 23 €) La ragazza che serve ai tavoli cortese, attenta e sempre sorridente. Vi ho convinto???

14 agosto

Ci svegliamo con il sole, perciò…giornata Camargue (http://www.parc-camargue.fr)
Partiamo e appena raggiunto L’ Etang de Vaccarès il cielo si riempie di nuvole e addio sole!!! Non ci perdiamo d’animo e continuiamo il nostro giro…praticamente costeggiamo tutto l’etang fino a poco oltre la Capeliére, punto informativo da dove partono anche delle escursioni. Forse inoltrandosi nelle paludi in bici, a piedi o a cavallo si può scorgere più fauna. Noi, facendo il giro in auto, abbiamo visto solo pochi gruppi di fenicotteri lontanissimi, qualche cavallo e dei tori semi-nascosti dalla vegetazione.
Un po’ delusi entriamo al parco ornitologico di Pont de Gau (ingresso 7 €) e lì davvero fenicotteri a non finire e anche un sacco di altri uccelli. (http://www.parc-ornitho.com)
Decidiamo poi di andare a St. Maries de la Mer (http://www.saintesmariesdelamer.com), sconsigliata a ragione da un sacco di viaggiatori. Ci fermiamo per il pranzo e mangiamo un favoloso panino con kebab al Baraka chichi (consigliatissimo) che si trova sulla piazza Honoré Pioch. Con la pancia super piena andiamo verso la chiesa, ma c’è un sacco di gente, tanto rumore, per camminare nei vicoli del centro bisogna “strusciarsi” addosso alle persone per farsi largo ed è un continuo di donne gitane che cercano di attaccarti addosso delle spillette (e non aggiungo altro).La cittadina proprio non fa per me e così dopo 15 minuti di visita ce ne andiamo. Lungo la strada seguiamo le indicazioni per il Mas de Chacarel, che poi riporta a St. Maries de la mer. Avevo letto che era un percorso molto bello, ma invece non c’è nulla di particolare.
Procediamo quindi per Aigues Mortes (http://www.ot-aiguesmortes.fr) e quando la raggiungiamo la troviamo brulicante di auto e persone ma non è difficile trovare posto, anche perché i parcheggi sono numerosi. La cittadina è bella, piacevole il passeggio tra i tanti negozietti, c’è gente ma si cammina bene!Dopo aver esplorato dal basso decidiamo di salire sulle mura che circondano l’abitato, è una bella passeggiatina lunga ma ne vale la pena senza dubbio (biglietto 6,50 €).

15 agosto

La prima tappa della giornata è Les Baux de Provence (http://www.lesbauxdeprovence.com). Arriviamo presto perché è a 8 km da St. Rémy. Lasciamo la macchina nel parcheggio della Cathédrale d’Image che è gratuito e si trova davvero a pochi passi dal paese. Siamo in centro verso le 10 e ci sono ancora poche persone, quando poi, dopo una quarantina di minuti, ce ne stavamo andando la situazione si stava facendo affollata. Ovvio dire che il paesino è caratteristico e ci è piaciuto molto.

Ci dirigiamo poi verso Fontvieille (http://www.fontvieille-provence.com), centro di poco interesse secondo noi. Nelle immediate vicinanze si trova il mulino di Daudet, grazioso. Non fatevi fregare dal parcheggio a pagamento, visto che la vostra sosta sarà di una manciata di minuti il costo di 3 € è davvero spropositato. C’è un parco pubblico appena prima di vedere il mulino dalla strada dove si può tranquillamente lasciare l’auto. Sempre a poca distanza l’abbazia di Montmajour che però noi osserviamo solo dall’esterno.

Di nuovo in marcia, con sosta lampo a Tarascon e Beaucaire semi-deserte che non ci sono per niente piaciute, raggiungiamo il Pont du Gard , al contrario bellissimo. Consigliamo di seguire le indicazioni per la riva destra e di lasciare l’auto lungo la strada dove non si paga. Magari arrivate fino all’ingresso del parcheggio a pagamento (che tutti sanno ormai, costa 5 €) e controllate quanto è lunga la fila di macchine lungo la strada, avrete un’idea della passeggiata che dovrete fare….comunque è tutta strada pianeggiante.
Il ponte è maestoso, è ferragosto ma ci sono stranamente poche persone, è fresco ma c’è il sole, e via di foto.

Ripartiamo poi verso Uzès (http://www.uzes-tourisme.com), che avevo letto essere una graziosa cittadina poco conosciuta e poco turistica. Non lo è più!!! O meglio graziosa lo è e molto infatti secondo noi merita la sosta, però adesso è conosciuta e piena di turisti.

16 agosto

Si parte verso Roussillon…appena arrivati in paese un addetto al traffico ci dirotta verso un parcheggio che fortunatamente è proprio quello che cercavamo noi, vicino al cimitero (costo giornaliero 2 €) da dove parte il sentiero delle ocre. Il costo del biglietto è di 2,50€ ma li vale tutti perché è una bellissima passeggiata in mezzo ai colori che, purtroppo, il sole molto pallido non esalta a pieno. Ambiente davvero particolare, ti incanta.
Come ti incanta il villaggio di Roussillon con le sue casettine colorate, le stradine strette. Ha vinto il nostro premio di villaggio più bello.

Ora tocca a Gordes (http://www.gordes-village.com), altrettanto famoso ma un po’ deludente a nostro avviso la visita. La vista d’insieme del paese quando si arriva è molto bella e scenografica ma poi passeggiando non si ha la stessa impressione. Non può mancare la visita all’abbazia di Sénanque…la vista dall’alto spettacolare e molto bella anche da vicino, peccato per la lavanda che non è al massimo ma che comunque lascia intravedere un colorino violetto. Quando è al massimo della fioritura deve essere uno spettacolo incantevole.
Siamo distrutti e rientriamo alla base passando per Fontaine de Vaucluse. Sono le 16 circa e c’è una ressa allucinante! Non ci fermiamo e decidiamo di rimandare al giorno dopo.

17 agosto

Ci dirigiamo spediti a Fontaine de Vaucluse (http://www.vaucluse.fr) e quando arriviamo stavolta la troviamo semi-deserta, molto molto meglio. Ammiriamo il fiume colorato di verde dalla vegetazione e poi passeggiata fino alla sorgente della Sorgue. Lo specchio d’acqua (che in estate è poca) al mattino è in piena ombra quindi non è esaltato il colore smeraldo,la caratteristica del paese è questa, oltre ai negozietti di souvenir, c’è poco altro da fare.

Andiamo poi a Pernes les Fontaines per scoprire che non c’è assolutamente nulla di interessante, sosta davvero inutile. Molto più viva invece Isle sur la Sorgue dove però non sostiamo perché la nostra meta finale è un’altra……. Avignone (http://www.ot-avignon.fr)
Troviamo vicino alla città pochissimo traffico e poche auto, restiamo sorpresi. Parcheggiamo nell’area di sosta gratuita ILE de PIOT oltre il ponte Daladier. I parcheggi sono serviti da una navetta gratuita, ma noi non possiamo aspettare!! Ci mettiamo in marcia e attraversato il ponte arrivare in centro è un attimo.
E’ scontato dire che il Palazzo dei Papi è meraviglioso, ti riempie gli occhi! Dopo averlo ammirato da ogni angolo saliamo i gradini per la Cathédrale Nôtre-Dame des Doms e ci infiliamo nei giardini del Rocher des Doms (http://www.palais-des-papes.com). Passeggiatina e bellissimo panorama sul famosissimo ponte di St. Bénézet e su Villeneuve lès Avignon (http://www.villeneuvelesavignon.com), che visitiamo subito dopo. La cittadina è deserta e silenziosa, saliamo fino in cima alla fortezza da dove, inutile dirlo, si gode di un bel panorama su… Avignone.

18 agosto

Oggi rientro…ci aspetta una dura giornata in autostrada.
Per concludere….è stato un bel viaggio anche se breve.
Nell’organizzazione ho toppato perché dormire vicino Grasse per visitare il Verdon non è stata una grande idea. E’ troppo lontano, le strade sono di montagna e quindi impegnative. E’ una gran sfacchinata partire al mattino e rifarle alla sera per tornare. Così come un po’ pesante è risultato il tratto tra Grasse e St. Rémy de Provence. Col senno di poi avrei prenotato un terzo gite in zona Aix en Provence dove fermarsi dopo il Verdon.
Avevo poi prenotato tutto mesi prima dall’Italia, cosa forse non necessaria perché ci sono talmente tante strutture che secondo me è facile trovare posto anche all’ultimo in zona in base alle esigenze.
Comunque il nostro alloggio a Cabris era L’oustaou de l’Aganchon (http://www.cabris-chambres-hotes.com) senza infamia e senza lode.
La vista dalla finestra della camera molto bella, molto silenzio. La colazione piuttosto scarsa e il letto da una piazza ½ anche molto corto. La vasca da bagno o non era nuova o non era molto pulita….
A st. Etienne du Grès abbiamo dormito al Moulin de la Croix (http://www.moulindelacroix.com) Di sicuro molto caratteristico,difficile da notare perché fuori dalla strada principale ma ubicato in una stradina stretta e di scarso passaggio. La colazione sufficiente, a farci compagnia (oltre agli altri ospiti, molti italiani) le galline e un buffo e goloso cagnolino. Molto silenzioso, la stanza molto semplice ma pulita, i servizi offerti sono adeguati al costo. I padroni di casa discreti, sempre gentilissimi e sorridenti, la signora poi ci parlava, per aiutarci a capire meglio, farcendo il francese con parole in italiano.
Il tempo è stato molto incerto, sereno nelle prime ore della mattina, poi un sacco di nuvole e di nuovo sole verso le 5 del pomeriggio. Sempre così, praticamente tutti i giorni. Comunque un clima piacevole, caldo non soffocante di giorno e freschino la sera (a volte anche troppo).
Per essere la settimana di ferragosto non c’erano poi così tanti turisti come ci aspettavamo di trovare. In generale la mattina c’è sempre meno ressa, di più dal primo pomeriggio.
Fate rifornimento nei distributori dei centri commerciali, si risparmia rispetto a quelli sulla strada e comunque il diesel (gazole per loro) costa meno che in Italia, prezzo minimo avvistato €. 1,29 al lt.
Piccola nota su St. Rémy: il 15 agosto al mattino c’è una rievocazione in costume con tori e cavalli. La sera invece una mini- Pamplona per le strade del centro tutte transennate con barriere di ferro. Fanno fare una corsa ai tori, seguiti da mandriani a cavallo e qualche ragazzetto matto si butta nel mezzo (da qui mini-Pamplona…!!!)
Il problema per il turista qual è? Che le strade del centro sono tutte chiuse e le altre, strette e normalmente a senso unico, diventano per l’occasione a doppio senso. L’imbottigliamento è assicurato, questo dal 15 al 17 agosto.
Ultima precisazione: se ho indicato i costi di ristoranti, ingressi e soprattutto dei parcheggi non è perché sono una gran taccagna che pensa solo ai soldi ma perché ritengo che nell’organizzarsi possa essere utile aver qualche cifra per fare i conti. Alla storia dei parcheggi tengo molto perché se avessimo parcheggiato sempre a pagamento avremmo raggiunto anche una bella cifretta. La Francia è una destinazione cara e si sa. Però farti pagare una tariffa giornaliera salata quando sanno che sosterai per 2 ore al massimo non è tanto giusto. Considerando poi che molti parcheggi a pagamento sono lontanissimi dalle zone di interesse, o almeno non tanto di più di quelli liberi, tanto vale rassodare i glutei o no?? Alla prossima…..

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Ci sono 4 commenti su “32 anni in Provenza

  1. Miki sto leggendo tutti i post del forum riguardante la Provenza e la Camargue; ho visto con quanta attenzione hai organizzato il viaggio e devo dire che il tuo diario è stato bello da leggere perchè ci hai portati con te in quei posti!
    Noi viaggeremo in 4 con i bambini per cui le tue indicazioni su prezzi di ristoranti, parcheggi ecc. ci saranno utili.
    Grazie!

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