Mauritius

E’ passato ormai un mese dal nostro rientro da Mauritius…
Quest’anno io e Marco abbiamo avuto la fortuna di fare questo viaggio bellissimo e inaspettato. Di solito si parte per le vacanze con un gruppo di amici ma quest’estate non è stato possibile conciliare le esigenze di tutti. Ci siamo così messi alla ricerca di una meta: cataloghi su cataloghi, agenzie varie. Ci decidiamo a chiedere informazioni per Marocco e Turchia, per poi passare al Madagascar, quando la ragazza dell’agenzia ci propone Mauritius… Già ci vedevamo al sole di qualche meravigliosa spiaggia in mezzo all’oceano e, nel giro di due o tre giorni, abbiamo prenotato al Villaggio Veratour Le Grand Sable.

Si parte la sera del 7 luglio (lunedì) da Roma Fiumicino, dieci ore di volo circa ed eccoci arrivati. Non mi sembra vero di trovarmi lì…
Una volta ritirati i bagagli, i ragazzi della Veratour ci attendono fuori dall’aereoporto per condurci al villaggio. Lungo la strada non ho fatto altro che guardare fuori dal finestrino: distese e distese di canne da zucchero, alberi vari, palme.. e poi in mezzo, piccoli ruscelli. C’è una vegetazione meravigliosa sull’isola e si rimane incantati da ogni piccolo scorcio. Sul pulmino, si ride e si scherza con gli altri ed in particolare con una coppia con cui abbiamo fatto conoscenza fin dal momento del check-in a Roma. Sono di Agrigento e questo è il loro viaggio di nozze: saranno i nostri più stretti compagni di viaggio per tutto il soggiorno.

Il villaggio Veraclub non è molto grande ma è una bella struttura. La nostra camera, come pure le altre, ha una bellissima vista sull’oceano. Le stanze, la reception, il bar, il ristorante, sono tutti ambienti molto gradevoli.
Il primo giorno passa via tra la sistemazione in camera, la riunione con il direttore del villaggio e gli animatori. Il pomeriggio ci si va un po’ a rilassare in spiaggia.
Le giornate finiscono presto però in questo periodo: alle 18.00 già si fa buio e dalle 16.00 in poi non si stà più molto bene al sole perché il posto è ventilato, l’ombra in spiaggia arriva presto e, con il costume, ad un certo punto è un po’ freddino. Ma niente paura: al rientro dalla spiaggia ci attendevano sempre al bar stuzzichini, bibite, tè, dolcetti, biscotti e noi non abbiamo mai mancato l’appuntamento.

Il primo pomeriggio, prima di tornare in camera e di prepararsi per la cena, con Marco passiamo alla reception e prenoto da lì per i giorni seguenti, quattro diverse escursioni.

Il mercoledì mattina quindi, si parte subito per il Vanilla Crocodile & Tortoise Park. Questo parco è molto suggestivo per la vegetazione che puoi ammirare al suo interno e soprattutto perché qui puoi vedere delle bellissime tartarughe giganti. Ce ne sono tante e puoi avvicinarti a loro. Per il resto, il parco ospita coccodrilli (c’è l’allevamento), scimmie, iguana, ancora tartarughe, carpe colorate del Giappone, pipistrelli giganti, ma è lo scenario quello che conta perché poi tutti questi animali li vedi dietro le recinzioni, come un normale zoo. Da lì ci conducono a vedere la spiaggia di Gris Gris: siamo nel sud dell’isola ed è l’unica parte di costa dove non c’è la barriera corallina. L’oceano da qui è maestoso. Il vento in questo punto è più forte che mai. Le onde si infrangono su una scogliera a picco sul mare.
Si rientra per il pranzo e pomeriggio di sole.

Al ristorante abbiamo mangiato sempre molto bene. La pasta sempre ben cucinata, saltata al momento e con tre tipi di scelta; tra i secondi, abbiamo spesso optato per il pesce: ogni giorno trovavi il marlin cucinato in modi diversi. Abbiamo mangiato tantissime patatine fritte, non perché non ci fosse altro, ma perché erano proprio buone e vanno bene con tutto. Ampia varietà di antipasti e/o piatti unici. Tutto buono ripeto, ma il punto forte è stata la frutta. Banane, papaia, cocco e ananas erano buonissimi. Ne mangiavamo una gran quantità. Marco ha fatto la cura del cocco! Gelato e dolci per concludere.

Giovedì, tour del sud, intera giornata. Visita della fabbrica del Tè di Bois Chèri, anche se non l’abbiamo vista completamente in funzione perché in questo periodo non ci sono le foglie. Ci hanno fatto fare la degustazione di alcuni tipi di tè e mini shopping nel negozietto. Da lì al lago sacro Gran Bassin, luogo anche questo molto suggestivo. Ci siamo poi diretti a Chamarel per vedere le cascate e le terre dei 7 colori. Avevo visto diverse foto su riviste e in internet di questo posto ma finchè non ci sei davanti, non puoi capire come siano belle e che meravigliose sfumature di colori puoi cogliere su quelle terre. E tutt’intorno… è verde!
Fantastico è anche il parco che abbiamo attraversato per giungere fin là. Tante specie di piante tra cui, per noi da non credere, delle “Stelle di Natale” alte quasi due metri.
Per il pranzo ci siamo fermati presso un ristorante italiano dove abbiamo mangiato degli squisiti cannelloni ripieni di pesce (marlin). Ultima tappa alla casa coloniale.

Venerdì escursione di mezza giornata al giardino botanico di Pamplemousses e visita della capitale Port Louis dove ci siamo divertiti a fare un po’ di shopping nel mercatino. Molto bello quello ortofrutticolo.
Nel giardino botanico ci sono tante di quelle specie di piante che è stato davvero un peccato averlo visitato con un gruppo organizzato perché, tra chi si ferma prima, chi dopo, chi fa le foto, c’è la guida che intanto spiega ed è impossibile non perdere dei particolari. Tra un’infinità di cose abbiamo visto il fiore di una particolare palma che germoglia solo dopo 50-60 anni e poi appassisce. Belle anche le ninfee giganti dell’Amazzonia.

Il sabato è stato di sicuro una giornata da favola: escursione in catamarano all’Isola dei Cervi. Ci hanno prima portato a vedere delle cascate bellissime, un piccolo angolo di paradiso, poi via diretti verso l’isola. Sul catamarano ci siamo divertiti un mondo: i ragazzi dell’equipe hanno cantato, ballato e ci hanno servito un buon pranzetto a base di pollo e aragoste arrosto.
E’ bellissimo vedere dal mare l’isola di Mauritius. Il mare splendido… le palme… e quelle caratteristiche montagne sullo sfondo… E’ un paesaggio fatto di tante cose messe insieme ed è unico. L’isola dei Cervi forse perde un po’ di magia a causa delle tante persone che sono lì in visita, come noi del resto, e rendono quella spiaggia, tra chi va e chi viene, un po’ caotica.
La giornata in catamarano è stata davvero splendida, vedo ancora le spiagge che abbiamo costeggiato, qua e là qualche piccola imbarcazione locale e qualche pescatore. E’ la serenità di quell’ambiente e di quelle persone che ti colpisce.

Al sabato sera, al villaggio era organizzata la serata tipica mauriziana. Cena con piatti tipici (un po’ troppo curry per i miei gusti) e spettacolo con canti e balli tipici.

La domenica finalmente giornata di relax interamente al villaggio.
Gli animatori organizzano durante la giornata molte attività sportive e giochi in gruppo. Potevi decidere tranquillamente di partecipare o goderti in pace sole e mare. La piscina l’abbiamo lasciata sempre in secondo piano perché l’acqua era piuttosto fredda.
Per quanto riguarda l’animazione, devo dire che specialmente per il dopo cena, i ragazzi hanno sempre organizzato delle piacevoli serate e ci hanno fatto divertire tanto.

Ed è arrivato l’ultimo giorno di vacanza. La giornata non si è presentata delle migliori per quanto riguarda il tempo: è stato sempre un po’ nuvoloso. Con Marco abbiamo preso un taxi quella mattina e ci siamo andati a fare un giro nei vicini paesi di Flacq e Belle Mare. Nel pomeriggio invece, in gruppo con altri, siamo andati a vedere un acquario che si trova nel nord dell’isola.
Mauritius ha iniziato i saluti quella sera con un tempo terribile. Durante lo spettacolo serale, ha iniziato a soffiare un forte vento ed è cominciato un brutto temporale.
La mattina seguente la sveglia ha suonato molto presto per la partenza verso l’aereoporto. In attesa del nostro aereo ogni tanto sbirciavamo fuori dai vetri e lasciavamo un’isola che sembrava essere in un nostro pieno novembre.

I ricordi ora vanno ai merli e agli uccellini che ti davano il buongiorno al mattino; ai campi, come quelli alle spalle del nostro villaggio, coltivati con cipolle, melanzane ed altro, perfettamente tenuti e curati; alle donnine che li coltivavano; al rumore, dell’oceano e del vento che scuoteva le palme, che si sentiva le sera dalla camera; al rilassatissimo massaggio ayurvedico che ci siamo concessi; ai mercatini dove puoi trovare tanti souvenir, più o meno tipici, dove ho acquistato un sacco di borse di paglia, un servizietto di tovagliette da tè e un bel dodo di legno.

Ci sarebbe ancora tanto da dire ma si tratta di raccontare quelle piccole cose …che non si possono raccontare… perché sono quelle emozioni, quelle impressioni, la meraviglia di vedere tante piccole grandi belle cose.

La vacanza è stata stupenda grazie anche ai nostri amici della Sicilia e naturalmente a Marco che me l’ha accordata.

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Ci sono 2 commenti su “Mauritius

  1. Anche Fabio non voleva assssssssolutamente venire a Mauritius… perchè lui vuole l’acqua del mare calda calda, come le Maldive del 2007, mentre io invece la desideravo perchè avevo visto di quelle foto… ma chi l’avrebbe detto che dal vero ti colpisce nel cuore…

    Bel diario, io ho visto il Grand Sable dalla strada (nella seconda parte della mia vacanza ero presso Asso Villa a Belle Mare), e la spiaggia è da sogno… bellissima quella di Palmar-Belle Mare!

    Noi torneremo… non abbiamo fatto tutte le escursioni che l’isola regala! E meno male che ha piovuto e che l’acqua era gelida (marcia indietro di Fabio dopo aver messo i piedi in mare… con l’aggiunta di tantissime parole che mi ha urkato dietro perchè l’avevo “ingannato”!!!), sennò saremmo stati più in spiaggia che in giro, perdendo la vera Mau!!!

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