Kos: le isole greche non deludono mai!

Era giunta l’ora di scegliere la meta della mia settimana di vacanze settembrina che, come negli ultimi 3 anni, doveva avere come meta un’isola greca. L’isola prescelta doveva avere le seguenti caratteristiche: essere raggiungibile con volo diretto (avendo sola una settimana non volevo sprecare il mio tempo tra traghetti e cambi aerei),non essere eccessivamente grande (volevamo assolutamente girarla in scooter e non in auto), dare abbastanza sicurezza dal punto di vista meteo.
La scelta, grazie anche a una super-offerta di Todomondo, è caduta su Kos. Devo dire però che leggendo alcuni commenti, sia su questo forum che altrove, qualche perplessità sulla mia scelta l’ho avuta, il che mi ha fatto arrivare alla partenza piena di curiosità…

Il volo, dalle 12.30 che doveva essere, ci è stato anticipato alle 5.45, quindi non siamo neppure andati a dormire…infatti appena sedutami sul mio aereo dell’Air Finland (noleggiato da Livingstone) mi sono addormentata e non mi sono neanche accorta che abbiamo decollato!
Alle 9.30 locali eravamo già a Kos e, dopo 20 minuti di taxi, agli appartamenti Harry’s a Kefalos (per la verità, a Kamari). L’appartamento però non era ancora pronto quindi, lasciate le valigie, abbiamo fatto un breve giro di perlustrazione e abbiamo subito noleggiato uno scooter 125 e fatto un giro a Kefalos, borgo arroccato ancora poco turistico. Sistematici nell’appartamento, che era piccolo ma con tutto l’essenziale, e più grazioso di quel che mi aspettassi, siamo crollati per il sonno, e quando ho aperto gli occhi erano le 17.30… Beh, infilatami il costume ho attraversato la strada e son subito andata a farmi un bagno nell’acqua di Kamari.
Domenica: in sella al nostro scooter andiamo alla scoperta della zona di Agios Theologos, forse una delle zone più selvagge dell’isola: il paesaggio circostante è molto bello e raggiungiamo una caletta poco più avanti della spiaggia principale dove non c’è nessun altro e ci godiamo da soli un bellissimo mare (foto 1). Nel pomeriggio ci siamo spostati poi a Limionas, porticciolo di pescatori non lontano da Kefalos ma sulla costa occidentale, dove abbiamo trovato una spiaggetta riparata dal vento e ombreggiata dove ci siamo rilassati un po’. Al ritorno, sosta in un’altra spiaggia, stavolta quella di Agios Stephanos, una delle più famose a causa della presenza di alcuni resti archeologici e dell’isolotto con annessa chiesetta direttamente di fronte e raggiungibile con un po’ di impegno a nuoto (foto 2).
Lunedì: oggi si va in direzione Kos town. Sono una 40ina di km quindi con lo scooter ci si impiega un’oretta scarsa: la strada è abbastanza bella tranne qualche curva, solo il forte vento può essere talvolta fastidioso. Prima di fermarci a Kos town prolunghiamo verso Thermes, un posto carino, molto roccioso e affascinante, dove si trovano delle terme direttamente in mare: praticamente l’acqua termale si getta dalla roccia in mare e quindi c’è una pozza di acqua caldissima… (foto 3) interessante, ma quell’acqua era decisamente troppo bollente per i miei gusti, quindi ho preferito la fresca acqua del mare! Poi ci siamo diretti a Kos (da dove si vede la vicinissima Turchia), dove abbiamo fatto un giro per le vie del centro, osservato la moschea, il famoso platano di Ippocrate (che sta veramente tirando gli ultimi, me lo aspettavo un po’ più bello), etc… al ritorno abbiamo fatto una strada alternativa e siamo passati per Tigaki, dove abbiamo fatto anche una sosta-bagno. Zona molto verde, ma il mare è mossissimo e ci sono un po’ di alghette.
Martedì: oggi si va alla scoperta dei cosiddetti villaggi di montagna; alcuni di essi son proprio caratteristici e poco turistici, Zia invece, forse il più famoso, è un po’ una delusione: praticamente un grosso bazar a cielo aperto. In più siamo anche arrivati in concomitanza ad un numero imprecisato di pullman che ha riversato non so quanti turisti. La zona però è davvero particolare, da un momento all’altro non sembra quasi più di essere in Grecia e ci si ritrova circondati da pini (non marittimi) e sembra davvero di essere in montagna, se non fosse per il mare che si vede di fronte. Altro giretto in quel di Kos dove abbiamo anche fatto una tappa bagno (ma il mare era mossissimo, il fondale sassoso e scivoloso e son pure caduta, tagliandomi anche un dito: che bruciore con il sale del mare!). Tornando, altra sosta e altro bagno a Marmari (foto 4), con annesso relax sotto un albero.
Mercoledì: breve visita a Kardamena (me ne avevano parlato tutti male, ma ero curiosa di vederla) dove abbiamo fatto un bagno. Poi un po’ in giro tra stradine sconosciute e quasi sterrate per gustarci un po’ la zona e in seguito visita ai resti del castello (Kastro) da dove si gode una bella vista. Pomeriggio trascorso invece alla Magic Beach, dove abbiamo deciso anche di noleggiare un ombrellone e 2 lettini per non patire troppo il sole (5 euro il tutto… ma in altre spiagge ne avevamo anche visti a 4 e 3.50… meglio a non pensare ai prezzi qui in Italia!). dopo una doccia mi son anche voluta godere un tramonto sul mare e siamo andati in zona Agios Theologos (foto 5): bello!
Giovedì: destinazione Mastihari, l’ultimo paese sulla costa ovest che ci mancava, e forse l’unico che non mi sia dispiaciuto (Marmari e Tigaki li ho trovati un po’ tristi). Solito bagno e solito svacco all’ombra di un albero e poi abbiamo fatto un giretto in scooter per le stradine della zona. Dopodiché abbiamo cambiato costa ed eccoci alla Paradise Beach, la spiaggia più rinomata di Kos e forse a ragione; presente ogni sorta di comfort (lettini, ombrelloni, sport acquatici) ma nello stesso tempo ha un’acqua bellissima e trasparente e una zona un po’ più isolata ( verso destra), più rocciosa e anche più tranquilla (foto 6)… e noi ovviamente ci siamo messi lì! Dopodiché altro giro in scooter per altre stradine sconosciute a gustarci un po’ di pace e isolamento.
Venerdì: la mattina discesa a Kamila beach (foto 7)… la strada parte asfaltata ma diventa sterrata e molto pendente, quindi attenzione! La spiaggetta è davvero carina, con possibilità di prendere l’ombrellone, l’acqua trasparente, il paesaggio rilassante. Nelle ore più calde ci siamo poi diretti verso a Plaka (zona aeroporto) un posto poco pubblicizzato ma che vale la pena visitare: praticamente una pineta di pini marittimi nella quale vivono una 50ina di pavoni, tartarughe, gatti selvatici bellissimi (foto 8); ci sono anche dei tavoli per mangiare e i pavoni in pratica si son sbafati metà dei nostri panini. Al pomeriggio altra sosta alla Paradise beach con annesso un po’ di snorkeling e poi ad Agios Stephanos.
Sabato: il nostro volo era alle 23.20, quindi abbiamo chiesto di poter tenere l’appartamento un giorno di più (per 20 euro mi sembrava una buona scelta) e, avendo dovuto restituire lo scooter la sera prima, ci siamo presi un ombrellone e due lettini nella spiaggia di fronte a noi e abbiamo trascorso l’unica giornata di mare pieno. Che tristezza fare il bagno in quelle acque limpide pensando di dover tornare a casa…
Il rientro è stato un po’ fantozziano, con taxi che non arrivava, noi che non risultavamo in lista al check-in, aereo in ritardo causa maltempo a Milano, ma nulla di grave. Alle 4.30 ero a letto.

In sintesi: Kos mi è piaciuta molto più di quello che immaginassi; certo non siamo ai livelli del fascino di Santorini e non è ricca quanto Rodi, ma non è una brutta isola e ha un sacco di cose da scoprire, basta girare! Noi non abbiamo fatto molta vita notturna, ma credo che Kos town ne riservi parecchia, oltre a Kardamena… per chi invece cerca una vacanza più tranquilla consiglio assolutamente la zona di Kefalos, dove ci sono il mare e le spiagge più belle e comunque un gran numero di taverne e localini dove passare la serata. Le zone sulla costa ovest invece non mi hanno entusiasmato, e poi lì il mare è sempre molto mosso e spesso un po’ algoso (i colori dell’acqua son comunque molto belli). I prezzi sono assolutamente fantastici e con pochi euro si riesce a mangiare tanto e bene. Infine, il meteo: praticamente mai vista una nuvola in 8 giorni! Cielo perennemente terso, solo un po’ di foschia l’ultimo giorno. Il vento non ha quasi mai smesso di soffiare e in alcuni momenti era molto forte: di giorno ciò è anche piacevole perché almeno non si muore di caldo, ma la sera in scooter è indispensabile coprirsi (però almeno la notte non si patisce il caldo).

Non vedo l’ora di visitare la prossima isola greca!

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