Un’indimenticabile settimana a Fuerteventura

15 settembre 2008
Non stiamo più nella pelle ………. Abbiamo voglia di partire e staccarci da tutto e da tutti alla volta della meravigliosa isola di Fuerteventura…………….
Ci rechiamo a Malpensa per salire sull’aereo della Livingstone delle ore 8.00 che ci porterà a trascorrere una bellissima settimana al Ventaclub Fuerteventura Park di Jandia.
Dopo mezz’oretta di ritardo ecco il decollo!!!! Dopo circa 4 ore arriviamo all’aeroporto di Puerto del Rosario di Fuerteventura dove troviamo ad accoglierci Valentina, l’assistente locale della Ventaglio. La nostra vacanza è iniziata!!!!!!!!!!!!
Ancora un’ora di pullman ci separa dal nostro villaggio, un’ora che ci permette di dare una prima occhiata all’isola che, appena fuori dalla capitale Puerto del Rosario, subito si mostra come brulla e selvaggia.
Per un tratto la strada principale si allontana dall’oceano, dirigendoci a scoprire il paesaggio un po’ più interno. Il primo impatto che si ha guardando questa parte di isola è che non è proprio piatta …anzi! Il centro è montagnoso, dai colori nelle tonalità del marrone. Le uniche forme di vegetazione sono cespuglietti, arbusti e qualche palma qua e là.
Dopo qualche chilometro si torna a costeggiare l’oceano, portando l’occhio a vedere i meravigliosi toni della terra marrone in contrasto col blu del mare…uno spettacolo!
Si costeggia la costa attraversando Costa Calma e si arriva a vedere in panoramica una delle spiagge più belle dell’isola: Playa de Sotavento.
Verso le 13.30 arriviamo al villaggio dove ci accolgono gli animatori e ci vengono consegnate le chiavi della camera. Non potete immaginare la nostra meraviglia quando apriamo la porta della nostra camera e ci troviamo un appartamento vero e proprio!!!!! E’ gigante per noi! Soggiorno completo di cucina, tavolo, divano, poltrona e tv, camera matrimoniale e bagno enorme! Ma che bello! Già siamo felici…. Eheheh…
Lasciamo giù i nostri bagagli, un salto al ristorante (dove si mangia molto bene) e poi subito a vedere la spiaggia di Jandia antistante l’hotel. Per accedere alla spiaggia si deve uscire dal villaggio e fare una stradina di circa 100 m in discesa. Si arriva nel giro di 5 minuti di passeggiata e ci si trova di fronte all’immensa spiaggia sabbiosa che da Jandia conduce, se si procede verso destra, al faro e a Morro Jable.
La spiaggia è davvero bella e cambia molto con la marea. Il giorno in cui siamo arrivati si era formato un laghetto naturale separato dall’oceano da una lingua di spiaggia bianchissima. E’ possibile affittare lettini e sdraio al costo di 3 euro l’uno. Noi però non li noleggiamo e ci sdraiamo sul telo mare fornitoci dall’hotel (si paga una cauzione di 10 euro).
Un tuffo proprio dobbiamo farcelo subito…. L’oceano è davvero invitante…. Nonostante ci aspettassimo di congelare al primo impatto, ci meravigliamo invece di trovare l’acqua non particolarmente fredda.

Il venticello, non forte come nei mesi precedenti, crea delle piacevoli onde in cui si può giocare come bambini.
Il pomeriggio scorre in fretta tra relax, mare e passeggiata fino al faro dove ci imbattiamo per la prima volta nei maggiori frequentatori delle spiagge di Fuerte…. I nudisti!!!!! Di ogni razza ed età, ci sentiamo quasi in minoranza noi col costume! Diciamo che dopo un po’ ci si fa l’abitudine….
La giornata finisce con il briefing di benvenuto dove vengono mostrate le escursioni e la possibilità di affittare la macchina.
Infine cena, spettacolo e….. con gli occhi stanchi per il viaggio e per la giornata ce ne andiamo a nanna!

16 settembre 2008
Ci alziamo di buon’ora, prenotiamo l’escursione del giorno dopo per Lanzarote (77 euro a testa) e noleggiamo la macchina per i tre giorni successivi (una magnifica Fiat Panda a 103 euro) tramite la Europcar.
Camminiamo in lungo e in largo e ci accorgiamo che andando nella spiaggia verso sinistra del villaggio tra le rocce spuntano simpaticissimi scoiattolini, pronti a divorare qualsiasi cosa di commestibile gli si dia.
La giornata trascorre tra passeggiate, bagni e relax in spiaggia. Dobbiamo rilassarci e prepararci all’intensa giornata del giorno successivo……..

17 settembre 2008
Alle 4.30 suona la sveglia…………. Aiutoooooooooooo! Mezzi intontiti ci alziamo pronti per trascorre una bellissima giornata nell’isola di Lanzarote.
Da Jandia ci vuole circa 1 ora e 45 per arrivare al porto di Corralejo dove si prende il traghetto che in mezz’ora ci porta a Lanzarote.
Veniamo divisi in pullman a seconda della lingua quindi la nostra guida parla solo in italiano.
La prima tappa è alle saline e poi ci dirigiamo subito alla volta del Parco Nazionale del Timanfaya: qui ci hanno mostrato gli esperimenti geotermici effettuati sfruttando il calore della terra. Poi col pullman abbiamo fatto il giro dei vulcani: uno spettacolo da mozzare il fiato,indescrivibile a parole…..

Terminato i tour con pullman veniamo portati nella zona vinicola della Geria (la zona interna dell’isola dedicata alla produzione del vino) dove ci fanno assaggiare la Malvasia bianca.

Dopo aver mangiato paella in un ristorante in un paesino interno ci dirigiamo nel pomeriggio alle grotte vulcaniche di Jameos de Agua sistemate e dipinte da Cesar Manrique (artista famosissimo in Spagna). All’interno si trova un lago con acqua limpidissima dove vivono dei piccolissimi granchi albini.
Terminata questa visita ci si dirige al traghetto che ci riporta, stanchi ma soddisfatti, a Fuerteventura.

18 settembre 2008
Alle 9.00 del mattino passa un dipendente della Europcar per portarci nell’ufficio di Jandia dove firmiamo il contratto e ritiriamo la macchina.
Ed inizia la nostra avventura fai da te!!!!
Subito ci dirigiamo verso l’estrema punta di Jandia ma dopo qualche chilometro di strada sterrata abbiamo deciso con rammarico di fare dietrofront perché il tempo per percorrere lo sterrato con una Fiat Panda ci avrebbe fatto perdere troppo tempo e le cose da vedere sono davvero tante….
Ci siamo allora diretti alla Playa di Sotavento, dove la bassa marea crea delle isole e piscine naturali…. Anche questa spiaggia è immensa e indescrivibile, con pochissima gente e quindi l’atmosfera che si crea è davvero romantica………….. Vi abbiamo trascorso l’intera mattinata, scattando foto, facendoci bagni e spaparazzandoci al sole.

Verso l’una i nostri stomaci reclamano giustizia e quindi decidiamo di inoltrarci verso l’interno dell’isola per mangiarci qualcosa…..di buono…. Ehmmmmmmmmmmmmmmm…….. diciamo che la fame ci ha fatto entrare in un ristorantino sulla strada, probabilmente accecandoci pure, visto che al primo impatto ci è pure sembrato un tipico ristorantino canario…e invece?!?!!? Ma che bettola siamo riusciti a trovare?!!?!? Ci accoglie un uomo (probabilmente dell’est) che neanche capisce una parola di spagnolo…. E ci rifila una cotoletta alla milanese immangiabile (e indigeribile ….)…. Bleahhhhhhhhhhh
Con questo bel peso sullo stomaco iniziamo ad inoltrarci verso l’interno dell’isola. Percorrendo la strada FV20 passiamo i paesini di Tuineje e Tiscamanita, fermandoci ogni tanto a scattare foto, fino ad arrivare ad Antigua dove si trova un mulino che si può visitare. Dopo una breve sosta andiamo, sotto forte consiglio di Phormula (grazie x la dritta!!!!), all’ecomuseo L’alcogida di Tefia. Acquistato il biglietto, abbiamo potuto visitarlo con calma e quasi in solitudine! Eravamo in 4 visitatori!!! Purtroppo non abbiamo potuto assaggiare il buonissimo pane sfornato verso mezzogiorno (essendo ormai le 16…) però abbiamo potuto ammirare le donne che mostravano come si tesseva un tempo e come veniva lavorata la terracotta. Davvero molto interessante e mostra com’era la vita a Fuerteventura prima che iniziasse il turismo, mostrando le case di diversi ceti sociali (accuratamente ristrutturate).
Riprendendo la strada verso il sud, abbiamo stavolta imbeccato la FV 30 che passa per Betancuria, paesino davvero incantevole dove ci siamo fermati mezz’oretta. Purtroppo la chiesa chiude alle 16 del pomeriggio (mi pare di ricordare) quindi l’abbiamo trovata chiusa…

Proseguiamo lungo la bellissima strada panoramica FV 30, dove ammiriamo quanto è bella quest’isola anche all’interno, così diversa da quanto viene indicato sui cataloghi che la mostrano solo come l’isola delle mille spiagge… noi siamo rimasti invece affascinati anche dai paesaggi “montani” interni, soprattutto siamo rimasti un bel po’ a guardare il paesaggio che si vede dal mirador del Morro Velosa.

Ci fermiamo un altro mirador della FV 30 dove siamo stati piacevolmente invasi da graziosissimi scoiattoli che prendevano i semini dalle nostre mani… immaginatevi la sottoscritta bambinona come è impazzita nel poterli vedere così da vicino! Uno mi è pure salito sulle gambe mentre ero seduta!

A malincuore ce ne andiamo, per effettuare una ultima breve sosta ad Ajuy (dato che ormai le 19.00 sono passate da un pezzo) per ammirare la famosa spiaggia nera e salire al punto panoramico per poterla vedere dall’alto. Non male, l’abbiamo trovata molto suggestiva.

Dopo quest’ennesima fermata ci dirigiamo al villaggio soddisfatti delle meraviglie viste.

19 settembre 2008
Con la nostra super Panda ci dirigiamo verso Pajara per poter visitare la chiesa Nuestra Senora de Regla, sul cui portale esterno ci sono simboli Aztechi.
Proseguiamo verso Tuineje per poi prendere di nuovo la FV 20 per una sosta alla fabbrica dell’aloe, dove assistiamo alla spiegazione di come vengono prodotte le creme e gli oli e ne acquistiamo 3 confezioni.
Proseguiamo poi verso nord dove, dopo una sosta a La Oliva per vedere la chiesetta e la Casa dei Colonnelli, arriviamo alla bellissima El Cotillo. Dietro indicazione di un’assistente dell’hotel ci dirigiamo alla Playa Los Lagos e ci fermiamo a mangiare un piatto di pesce al ristorante Azzurro. Questa volta si che abbiamo mangiato bene e con solo 25 euro abbiamo mangiato pesce in due!!!!

Peccato il tempo nuvoloso, avremmo voluto goderci il pomeriggio al sole in questa spiaggia invece decidiamo di tentare la fortuna dirigendoci verso Corralejo. Prima di incamminarci andiamo a vedere il Castillo, ammiriamo la spiaggia alla sua sinistra e poi proseguiamo per Corralejo.
Le dune le avevamo già intraviste dal pullman mentre andavamo a Lanzarote, ma se ci si ferma ad ammirarle, entrarci e correrci dentro non ha proprio paragone!!!! Quante foto avrò scattato? Non riuscivo a fermarmi!!!!!!!!!!! L’unica nota dolente è la vista imponente dell’hotel Riu che a nostro parere deturpa il paesaggio con la sua mole messa in mezzo alla spiaggia antistante le dune………..

Dopo esserci rantolati un po’ nelle dune ci dirigiamo in spiaggia dove troviamo il mare un po’ mosso… e allora via ad un bagno tra le onde!!!!

Trascorriamo il resto della giornata nella spiaggia di Corralejo e verso le 18.30 ci incamminiamo verso Jandia.

20 settembre 2008
Questa giornata l’abbiamo interamente dedicata all’isola di Lobos, un’isoletta vulcanica a Nord di Corralejo. Prendiamo a Corralejo il traghetto delle 11.00 e in 15 minuti arriviamo al Porto dell’isoletta. Ci dirigiamo alla spiaggia de la Concha dove facciamo un bagno durante la bassa marea nella baia antistante la spiaggia. Essendo in una zona protetta, la baia offre un mare calmo e le sue acque cristalline ci ricordano quelle dei Caraibi.

Mangiamo un panino mentre ci crogioliamo e rilassiamo al sole. Verso le 13.00 ci incamminiamo verso il centro dell’isola e decidiamo di salire sulla caldera del vulcano. La salita richiede mezz’ora di tempo e non è particolarmente difficile, a patto di avere delle scarpe adatte (quelle da ginnastica vanno benissimo!) in quanto il sentiero è in salita ed è costituito da sassi locali molto lucidi e scivolosi… per cui è molto facile, in salita ma soprattutto durante la discesa, mettere giù male un piede…
Dopo aver ammirato dall’alto il magnifico paesaggio torniamo a rilassarci in spiaggia fino alle 16.00 quando ci attende il traghetto che ci riporta a Corralejo.
Ci dirigiamo verso a Jandia, non resistendo però alla tentazione di fermarci di nuovo alle dune di Corralejo per un’altra corsetta tra la sabbia bianca quasi desertica.

21 settembre 2008
L’ultimo giorno, dopo aver riconsegnato la nostra macchinetta, lo passiamo nella lunghissima spiaggia di Jandia, cambiando di tanto in tanto zona. Basta fare pochi metri per ritrovarsi di fronte ad una mare diverso. L’acqua è calma e limpida e quasi ci si starebbe in continuazione.
Mentre mi rilasso al sole davanti a me scorrono le immagini dei meraviglioso posti visti. Siamo stati tra i pochi nel nostro villaggio (per l’esattezza in 4 compresi noi….) ad avere preso la macchina per poter partire ad esplorare l’isola in completa autonomia e in quasi 800 chilometri percorsi abbiamo visto degli angoli incantevoli e indimenticabili. Non riusciamo a capire come si possa dire di essere stati a Fuerteventura se non si è mai usciti dal villaggio o se, addirittura, si è stati una settimana soli in piscina…………………………… Fuerteventura è un’isola tutta da girare e da scoprire!!!! La macchina è fondamentale per poterla davvero VIVERE!!!!!
Tra bagni e sole, il tempo scorre veloce e l’ultimo giorno di vacanza finisce in un batter d’occhio.

22 settembre 2008
Ci svegliamo alle 07.30 e alle 08.00 portiamo le valige nella hall… Abbiamo solo il tempo di fare colazione prima di partire verso l’aeroporto. Check in veloce e l’aereo della Livingstone parte addirittura con mezz’ora di anticipo.
Questa vacanza è ormai finita ma il ricordo che porteremo in noi non ci abbandonerà mai…

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Ci sono 17 commenti su “Un’indimenticabile settimana a Fuerteventura

  1. Si Da…immagina che l’alternativa erano wurstel con crauti o sandwich con hamburger…………..:notok:
    Abbiamo proprio toppato il ristorante!!!!!!!!! Errore tattico: avevamo anche dietro la Lonely Planet per vedere dove mangiare…..ma la fame ci ha fatto entrare lì… Morale: leggete sempre i consigli su dove mangiare oppure chiedete a chi conosce il posto!!!!:)

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