Kenya, il nostro cuore altrove

A pochissimi giorni dalle ferie, ancora indecisi su dove andare, abbiamo deciso, concordi, felici,
di tornare nel paese dove abbiamo lasciato un pezzetto del ns cuore: Kenya. Tramite internet abbiamo
selezionato un’offerta last second e siamo partiti 48h dopo. Purtroppo a Fiumicino iniziano le prime
difficoltà per un ritardo di quasi 3h del volo per Mombasa. Comunque tralasciando qs inconveniente …
arriviamo a Mombasa, il sole picchia, c’è un leggero vento piacevole e subito ci sentiamo a ns agio,
quasi a casa, con persone alle quali ci rivolgiamo con qualche parola di Swahili che abbiamo imparato
nel ns precedente soggiorno in Kenya nel 2005. Dopo più di 2h arriviamo a Watamu al ns hotel Aquarius
che purtroppo ospita il 100% di clientela italiana, cosa che noi personalmente, vorremmo evitare in

tutte le ns vacanze. Subito inviamo un sms al ns, ormai amico, T., un ragazzo di Watamu contattato
da Roma e il quale ci ha accompagnato e fatto compagnia, orari suoi di lavoro permettendo, per tutta
la durata della ns vacanza. I giorni canonici alberghieri erano un pò tutti uguali, in piscina
(l’hotel ne dispone 3), giù in spiaggia insieme ai simpaticissimi beach boys, a bere qualcosa di
fresco ma sono le ns uscite ad aver caratterizzato questo viaggio 2008: il Safari allo Tsavo Est è stato,
come eravamo sicuri, meraviglioso, emozionante, polveroso, ricco di sensazioni che ti riempiono il cuore
soprattutto quando la notte, trascorsa nelle tende del Ndololo Camp, ci ha regalato la vicinanza e i
suoni di leoni ed elefanti !!! E poi la terra rossa della strada, gli animali ovunque, la gente ospitale,
un pò furbetta ma fantastica, il ns swahili che ci ha aiutato in tante occasioni, i bambini che con i loro
occhi di un nero color ebano che con gioia si fanno fotografare ma che poi chiedono ‘water, water’ e ti
fanno veramente stringere il cuore, il caldo, le buche della strada, e nei giorni a seguire il Safari Blue
con partenza da Malindi, un’escursione ‘classica’ nel suo genere ma che, se fatta con le persone giuste
amiche e simpatiche, si rivelerà un’ulteriore esperienza simpatica, bellissima, terapeutica soprattutto
per chi, come me, soffre il mal di mare ma che poi capisce che è tutta una questione psicologica perché
non c’è niente di più bello e vitale vivere certe emozioni e sarebbe veramente un enorme peccato
precludersi tutto questo per delle stupide paure. E poi le passeggiate a piedi, di giorno, fuori dall’hotel,
i ‘supermercati’, le piccole botteghe, la gente lungo la strada … che dire: Kenya, il mio cuore altrove.

Asante sana

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Ci sono 1 commenti su “Kenya, il nostro cuore altrove

  1. Dovevo andare anche io in Kenya a settembre, ero lì lì per prenotare, ci mancava un soffio che è uscito un buon volo per una delle destinazioni su cui non avevo trovato offerte: Mauritius.
    Sono stata quindi deviata in un altro paradiso, ma sono sicura che il Kenya a breve sarà la mia prossima meta.

    Il tuo diario è ricco di emozioni, sicuramente ben trasmesse… manca qualche foto e sarebbe ottimo… mi hai fatto venir una voglia tremenda!!!

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