Marsa Alam Kahramana

Primo giorno (sabato)…[/B]

Siamo partiti puntualissimi da Verona alle sette con volo Neos, ottimo e comodo, anche con una discreta colazione.
Sbrigate le pratiche d’ingresso, un animatore ci indica il pulmino che in una mezz’oretta ci avrebbe condotto al Kahramana.
Disfiamo le borse alla veloce, ed altrettanto alla veloce mangiamo qualcosa.
Troviamo posto in spiaggia senza problemi e ci mettiamo in ammollo nella laguna, dove qualche pescetto riesce sempre ad infiltrarsi, per esempio quest’oggi alcuni sergenti, altre volte dei pappagalli.
Ormai il sole si sta ritirando pian piano, così decidiamo di fare una passeggiata “perlustrativa”, arriviamo fino a Shagra e per oggi resteremo senza pagare nulla.
Appoggiamo la salvietta a righe dell’albergo e facciamo un primo bagnetto alla ricerca di qualche corallo. A turno però, perché ci siamo portati solamente una maschera.
Decidiamo subito che ritorneremo, perché la barriera qui è tutta fatta di rientranze, di insenature un po’ da esplorare.
A cena capiamo subito che non mangeremo eccessivamente. E anche la varietà non è molta. Ma pazienza, la cosa non rappresenta per noi un problema. Troveremo sempre qualcosa, e poi il pane e le torte sono buonissimi. Scoviamo anche un melone verde delizioso e le bananine piccole, molto saporite.

Secondo giorno (domenica)…

La colazione, al contrario, è assolutamente faraonica: brioche, crepe al cioccolato, torte e sfogliatine, marmellate buonissime. Bene!
La destinazione di oggi è Abu Dabbab.
Raggiungiamo la spiaggia con la navetta messa a disposizione dall’hotel, l’abbiamo prenotata la sera prima ed il percorso è davvero di una manciata di minuti.
Quest’oggi dobbiamo impratichirci con maschera&co, così ci piazziamo sul “ramo” sinistro (guardando il mare), che sappiamo essere più riparato dalla corrente. Riusciamo nel nostro intento, ma per ora non avvistiamo nessun “animalo” per cui la baia è conosciuta.
Ero già stata qui, a mia volta in escursione, qualche anno fa, quando non c’era ancora il cupolone del Solymar, ma solo qualche ombrellone spelacchiato ed una tettoia di paglia utilizzata come ricovero per le attrezzature, quando all’orizzonte si vedevano solo i colori del mare e del deserto, e si sentiva il fischio insistente del vento…beh, la ritrovo tutta diversa, ingombra di ombrelloni, con dei bar, è sfruttatissima, e per le dieci circa viene invasa dagli escursionisti dei vari resort della zona…
Devo ammettere che la spiaggia in sé e per sé non è proprio paragonabile alle altre località che abbiamo visitato…
Questo ovviamente non riguarda il mare ed i suoi abitanti.
Con facilità ed estrema naturalezza si sono svelati fondali ancora ricchissimi e strabilianti scoperte ad ogni volgere di sguardo…
E resta comunque il fatto che nelle prime ore della mattina sia un posto tranquillo.
Soggiornerei qui per una bella vacanza balneare, in modo da poter godere dei tesori della zona fin dal mattino prestissimo ed alla sera. Certamente non ci tornerò in “escursione”.
Nella seconda parte della mattinata optiamo per dei bagni “normali”, il sole picchia, fa ancora caldissimo, stamattina ci hanno detto che a Marsa Alam (paese) c’erano trentadue gradi…ci credo!
Dopo il mezzogiorno gli escursionisti abbandonano la baia, che ritorna alla sua placidezza.
Dovremmo riprendere la navetta alle dodici, ma facciamo i portoghesi e aspettiamo fino alle due. Nessun problema, perché di posto, di questa stagione, ce n’è in abbondanza.
Al Kahramana pranziamo in terrazza, che è veramente bella e piacevolissima e da dove si vedono la laguna e il mare.
Nel pomeriggio ci sta un superpisolo sui maxi materassoni arancioni della spiaggia relax, ed anche un ultimo bagno “in ammollo”.
Il pomeriggio si conclude (oggi e durante buona parte della settimana) con un bel bagno nella “seconda” piscina (dove l’acqua è anche più calda), ormai è quasi buio e sono accese tutte le lucine…il villaggio è davvero bello e il bagno a quest’ora assolutamente fantastico.
Concludiamo la giornata con un “riposino” sul terrazzo della camera, dotato di sdraio e luce per la sera. Leggo un po’ e mi rilasso come non mai…
Non abbiamo praticamente mai partecipato alle attività dell’animazione, che comunque non si è rivelata invadente. Bene.

Il villaggio…

Cominciamo ad apprezzare il “colpo d’occhio” dell’albergo, che è davvero bellissimo…le casine rosa sono adorabili, i giardini lussureggianti e ci sono tanti vialini e viottoli che rendono la passeggiata piacevolissima.
Unica pecca (ma dal mio punto di vista assolutamente trascurabile) è il bagno, grande, ma che necessiterebbe di qualche ritocco. Niente di grave comunque.
Gli arredi sono semplici, ma più che decorosi, le stanze grandi e quel balcone è uno spettacolo…Sono quasi tutte vista mare, e quindi regalano delle albe sul mare che a me sono parse fenomenali…

Terzo giorno (lunedì)…

Per quest’oggi abbiamo acquistato un’escursione dall’assistente Swan, che mi pare si chiamasse “Salaya”.
Partiamo presto e durante la mattinata visitiamo una spiaggia, Marsa Egla. Non è attrezzata, è bella, bellissima e ci siamo solamente noi.
È un po’ isolata e solitaria, ed in questo consiste il suo fascino.
Facciamo un giro lungo la barriera e poi una passeggiatona infinita…
Ad un certo punto sbucano dal niente due beduine con i loro braccialetti. Mi avvicino per comprarne uno e scopro due tizie simpaticissime, quasi spiritose, ridono ai miei finti ribassi e chiacchieriamo in un improbabile grammelot. Quando dopo qualche minuto mi volto per guardare nella loro direzione sono già svanite. Non me ne ero neanche accorta.
Per pranzo ci scarrozzano fino a Marsa Alam, mangiamo sotto il porticato, vicino al mare, nel ristorante di una carinissima signora italiana che ci cucina il pesce. Tutte cose semplici, ma buone e saporite.
Facciamo anche un giretto a Marsa Alam. Ritrovo il paesino che era ormai quasi triplicato.
Nel pomeriggio ci spostiamo in un’altra località, Marsa Salaya (o Marsa Shuni).
La spiaggia ha qualche ombrellone, c’è un cane tutto sgangherato, magro impicco, che sonnecchia a riva, e tutti gli fanno le feste.
Ci sono solo un altro paio di combriccole come noi.
Il posto è bellissimo, suggestivo come Egla, e il mare qui ci regala dei coralli giganteschi, coloratissimi e la “prima” tartaruga della vacanza.
Saliamo per un sentierino al limitare della baia (che è più piccola della precedente) e ci godiamo il panorama dall’alto. È superbo, ormai il sole sta calando e ne rimango particolarmente colpita…
Rientrando lo ritroviamo mentre tramonta sul deserto e quando arriviamo in hotel è già buio anche se sono soltanto le sei.
Facciamo un ultimo bagno. La piscina è illuminata e tutta per noi…

Quarto giorno (martedì)…

Anche oggi ce ne andiamo in gita, questa volta in una località che si chiama Sharm El Loli.
Sapevo che fosse molto bella…spiaggia lunghissima, di sabbia sottile, bianca…
La barriera corallina, nella consueta “esplorazione” (anche questa davvero alla portata di tutti), è ancora una volta interessante, maestosa nei colori e nella vivacità della sua vita.
Ciò che mi colpisce di più è decisamente il posto…le tinte del mare, cento toni dall’azzurro al blu, il deserto per cornice e la luce quasi abbagliante.
Dopo qualche attimo la vista si perde, spazia nelle dolcissime sfumature del mare e negli ampi spazi che il deserto concede.
Sembra un posto, non so, come sospeso, quasi lirico ed etereo…È stato davvero suggestivo.
Qui le beduine si sono industriate, hanno dei banchetti stabili, di legno, dove espongono la solita mercanzia di collanine. Sono un po’ più “care” ed altrettanto mattacchione come le ragazze di ieri.
Fuggire da qui è proprio un peccato…
Rientriamo in hotel per l’una e mezza. Pranzo in terrazzo e mega pisolo sui materassoni arancioni in spiaggia…

Quinto giorno (mercoledì)…

Oggi si riposa…ieri sera abbiamo prenotato la navetta per Abu Dabbab e qualche minuto dopo le otto siamo già spaparanzati con i ferri del mestiere, occhiali, cappellino, crema, ecc.
Ci sono un baio di barchine ormeggiate più o meno all’altezza di metà baia, sono pitturate con colori sgargianti, di verde e di blu, sono quelle che avevamo già visto domenica durante una passeggiata. Evidentemente i loro padroni hanno terminato il lavoro, inconsapevoli d’avermi regalato un colpo d’occhio struggente, alla Hemingway…
Approfittiamo delle prime ore della mattinata per guardarci in pace la barriera e i suoi abitanti, le tartarughe, altre grandi passeggiate, qualche acquisto in un paio di bugigattoli.
Torniamo in hotel con la navetta delle due, pappa, pisolo, bagno in laguna e bagno in piscina.
Ci godiamo un po’ questo bel villaggio. Davvero grazioso.
L’unico vero (piccolo) appunto che possiamo fare è solamente, come già detto, sulla ristorazione.

Sesto giorno (giovedì)…

Anche quest’oggi cominciamo in bellezza con la consueta sontuosa colazione…Il nostro programma odierno è davvero interessante.
Trascorriamo la mattinata ancora ad Abu Dabbab.
Stavolta ci piazziamo sulla parte destra della baia, devo dire anche più tranquilla.
Questo “ramo” della barriera è ancora più bello, troviamo subito le tartarughe, nuotiamo da soli con loro, facciamo ancora qualche fotografia ai coralli e prendiamo un po’ di sole.
Il secondo giretto di perlustrazione ci regala anche il dugongo…bellissimo, è stata davvero un’emozione incontrarlo. Tempo qualche attimo, però, e la “voce” si diffonde. Il povero animalotto viene letteralmente accerchiato, noi ce ne andiamo, tanto ormai c’è ressa.
Rientriamo al Kahramana con la navetta della una, con un’oretta di anticipo, perché dobbiamo prepararci per il giro nel deserto con i quad.
Affrontiamo anche una piccola avvisaglia di “quel-tale-male”, ma niente di grave, passa subitosubito e sarà l’unico episodio nell’arco dell’intera settimana.
Poi scopriamo che ad altri è andata decisamente peggio, ma dobbiamo ammettere di essere stati proprio attenti.
La motorata (su cui, per il vero, avevo qualche riserva) si è rivelata un’esperienza divertente e molto appagante.
Siamo partiti per le tre e mezza, abbiamo percorso un primo tratto e ci siamo fermati su una duna a vedere un bellissimo tramonto nel deserto dai colori caldi e vivaci…
Dopodiché abbiamo proseguito, ed il paesaggio è diventato ancora più suggestivo, il deserto si è pitturato prima di bianco, poi è diventato quasi nero ed infine rosso. Qualche albero tutto piegato e poche casupole di beduini hanno reso più vario quell’ambiente così arido e l’atmosfera, se possibile, ancora più coinvolgente.
Ci siamo poi fermati in una “tenda”, ovviamente per turisti, ma è stato comunque piacevolissimo.
Ormai era buio, c’era solamente la luce delle candele, abbiamo bevuto un ottimo tè e chiacchierato con gli altri ragazzi del gruppetto (ah! A proposito, saranno state sette o otto moto in tutto, quindi circa una quindicina di persone più alcuni accompagnatori).
La stellata pazzesca è stato un altro spettacolo, qualche stella cadente e la magia è stata completa…
Mi pareva quasi d’essere a casa mia, avevo la testa vuota e la pacifichezza nell’animo…chissà che effetto mi farebbe il deserto in condizioni diverse…
Che posto…
Avevo qualche timore per il ritorno notturno. Preoccupazioni inutili, perché siamo lentamente ritornati in un’ordinata fila indiana senza nessunissimo problema.

Settimo giorno (venerdì)…

Oggi giornata “da manuale”…barriera del Kahramana, Abu Dabbab, stessa pole position di ieri, stesso giretto mattutino, gli animali, le tartarughe, i coralli, il sole, ecc.
Tutto rilassante e piacevolissimo.
Ritorniamo con la solita navetta, pranzo, pisolo, laguna, piscina con le lucine, passeggiatina, cena, tè e nanna…
Davvero meglio di così non potrei stare!

Ottavo e ultimo giorno (sabato)…

Oggi è il giorno della partenza, ma lasceremo il villaggio solamente alle sette e mezza di questa sera. Così ne approfittiamo per goderci al massimo anche quest’ultima giornata di mare…
Ormai la sveglia è prestissimo, decidiamo di non fare colazione subito e facciamo un altro bel giro alla scoperta della barriera che sta di fronte al villaggio.
Si parte dal pontile, la scaletta per scendere in acqua è nuova, ma “in verticale”, e quindi si rivelerà un po’ scomoda nella risalita (anche per via delle pinne e dell’armamentario vario).
Il paesaggio qui è moltomolto spettacolare, la barriera è quasi verticale e si inabissa a perdita d’occhio, è ricchissima e facciamo anche qualche bell’incontro…
Una volta in acqua devo dire che la corrente si fa sentire relativamente, non me lo aspettavo, ma ovviamente è per me (nuotatrice della domenica) una gradita sorpresa.
Non ce ne restiamo fuori per molto (un tre quarti d’ora circa), ma è stata senza dubbio una bella nuotata.
Naturalmente poi mi avvento sul buffet dei dolci!
Ne pagherò anche le conseguenze eheh!! Perché la seconda tappa della giornata è Marsa Shagra e la passeggiata sotto il sole (che ormai è già alto e agguerritissimo) con la zavorra di crepe è stata un’altra esperienza…
Lungo il percorso il paesaggio merita comunque delle soste, incontriamo tanti paguri, non c’è quasi nessuno e già ci gustiamo l’amenità di questi luoghi…
Paghiamo cinque euro a testa ai ragazzi del diving per restare mezza giornata e viviamo quest’ultimo giorno di vacanza in tranquillità e silenzio.
La baia è incantevole, tanti bei colori del mare, sabbiolina sottile ed un’impagabile sentimento di pace.
Per visitare la barriera corallina è decisamente meglio spicciarsi, perché poi la visibilità cala e comincia il via vai dei gommoni. Anche qui è comunque bellissima, anzi, è piena di insenature ed angolini nascosti. Il mare poi è un olio.
Lasciamo Shagra, ancora una volta, con grande dispiacere e più o meno per le tre riusciamo a mangiucchiarci qualcosina al ristorante dell’albergo.
Ce ne restiamo per un pezzo a guardare la laguna e ad assaporare questa bella pausa.
Facciamo un ultimo tuffo in piscina ed infine doccia e bagagli.
Ci lasciano gratuitamente la camera fino alle sei e in un lampo arriva anche il pullman che ci riporta in aeroporto. Il volo di rientro è tranquillissimo e puntuale. Gran dormita. Ottimo.

In due parole…magnifica vacanza e, ancora una volta, splendida Marsa Alam…

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Ci sono 5 commenti su “Marsa Alam Kahramana

  1. Ciao Funny, ho letto solo adesso il tuo diario…e mi fa piacere che hai passato una bella vacanza…nel leggerlo mi sono rivista li’ ad Aprile…il villaggio, Marsa Shagra..Abu Dabbab..:(:(:(:(:(…vabbe’dai…ci torneremo:cool:

  2. Beh, che dire…….mi è sembrato di leggere un libro non un diario; una vacanza raccontata benissimo e scritta ancora meglio, in un modo scorrevole e senza fronzoli…….magari fossi capace anch’io di trasmettere le stesse sensazioni da te provate nel tuo viaggio.
    Brava. :rose:

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