Irlanda – Sky Road – Strada del cielo

Ascoltavo spesso la canzone della Mannoia “Il cielo d’Irlanda”
Continuamente ripetevo a tutti: lo voglio vedere, voglio annegare in quel blu e voglio tuffarmi in quel verde.

La mia fantasia correva su quelle nuvole e su quei prati che pensavo fossero magici.

Un regalo inaspettato, una settimana in quell’Isola, volo, auto a noleggio e B&B compresi.
Qui in Italia si boccheggiava dal caldo, era la settimana di ferragosto del 2003.

Itinerario: da Dublino a Galway nel Connemara, poi da lì si andava a sentimento.
Abbiamo visitato quasi tutta la costa ovest compreso le isole Aran, ci siamo diretti a sud sempre costeggiando il mare, poi siamo risaliti verso Cork e ritornati a Dublino.

Al momento del nostro arrivo un pallido sole ci accoglie e ci incoraggia, ma dura solo quel giorno.
La colonna sonora del periodo trascorso lì sono stati il vento, la pioggia, il freddo.
Ogni tanto un assaggio di colori, ma sempre assaggi brevi.

Abbiamo visto paesaggi belli, ma non clamorosi, abbiamo visitato castelli all’apparenza stupendi, ma quasi tutti rifatti e vuoti, abbiamo pagato, pagato…tutto è caro.

Abbiamo cercato riparo nei pub, nella birra,che fra l’altro non amiamo molto, con lo sguardo rivolto ai frequentatori abituali, alle massaie che ci facevano sosta con la borsa della spesa piena e già al mattino uscivano da lì con gli occhi appannati, quante solitudini spacciate per allegria al suono di quella loro musica trascinante!

Vogliamo parlare delle ore perse a trovare una sistemazione con gli open vaucher?
Un pacco clamoroso, tutti i B&B convenzionati erano pieni e noi a fare km a vuoto, ore per cercare un letto dove dormire. Le stanze accoglienti e le colazioni abbondandi e succulente, non sono bastate a far si che mi riconciliassi con questa terra.

No, mi dispiace deludere chi legge, ma a noi non è piaciuta.

Nella nostra testa una sola voglia: ritornare al nostro caro caldo sole italiano.

Nel dettaglio questo:

Connemara-Contea di Galway (agosto 2003)

[LEFT]Ci dicono: è da vedere [/LEFT]

[LEFT]Il nome mi ispira molto: Sky road, strada del cielo [/LEFT]

[LEFT]Una strada che percorre una piccola penisola sul mare, una strada che sale così in alto che a un certo punto vedi solo il cielo. [/LEFT]

[LEFT]La voglia di raggiungerla e vedere quel pezzo di firmamento, è tanta. [/LEFT]
[LEFT]Il tempo è triste, ma incoraggiante. [/LEFT]

[LEFT]Iniziamo la salita e subito su di noi cade la nebbia [/LEFT]
[LEFT]Addio paesaggi stupendi fra lingue di terra che emergono dall’oceano [/LEFT]

[LEFT]C’è solo lei: la strada, stretta, difficile [/LEFT]

[LEFT]Inizia una pioggia sottile e fastidiosa [/LEFT]
[LEFT]Ecco il punto più alto dove dovresti innalzarti. [/LEFT]
[LEFT]Scendo dall’auto, una sferzata improvvisa di vento quasi mi porta via, la pioggia ora battente, ferisce il viso e mi costringe a chiudere gli occhi. [/LEFT]

[LEFT]Il mio cielo…dov’è? Tutto è grigio, freddo, bagnato. [/LEFT]

[LEFT]Superiamo delusi quel tratto furioso e cominciamo la discesa… pian piano il cielo d’Irlanda si apre, ci accoglie quasi a prenderci in giro. [/LEFT]
[LEFT]Appare il blu fra le nuvole, ora se abbasso lo sguardo vedo anche il mare. [/LEFT]

[LEFT]Mi fermo, respiro l’oceano…mi siedo e penso: [/LEFT]

[LEFT]ma in fondo…a volte…non è questa la vita? [/LEFT]

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Ci sono 4 commenti su “Irlanda – Sky Road – Strada del cielo

  1. Diario molto sincero ed essenziale.
    Complimenti.
    Conosco anch’io la Sky road e quando l’ho percorsa sono stato forse più fortunato con il tempo….ma il clima dell’Irlanda normalmente non è meraviglioso.
    :rose:

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