Thailandia: le più belle spiagge di Phuket

Il nostro viaggio inizia alle 20,30 del 27 Febbraio 2007, quando arrivati a Malpensa 2 ci hanno comunicato che il nostro volo, che doveva partire alle 23,30, ha circa 6 ore di ritardo:x….cominciamo bene!!
La compagnia Blue Panorama ci ha mandati in un Hotel:) vicino lo scalo e dopo la cena tutti in branda per 2/3 ore.
Alle 2,00 sveglia


..e chi ha dormito?? ..e alle 3,00 in aeroporto.
Finalmente alle 6,00 di mattina del 28 siamo partiti.
Dopo 12 ore di volo e uno scalo tecnico di 1 ora a Rangoon in Myanmar, siamo atterrati alle 24,00 a Phuket recandoci subito, espletate le formalità, al nostro Hotel : Hilton Arcadia Phuket a Karon Beach.
Devo dire che le strutture alberghiere presenti sull’isola sono di buon livello, infatti la nostre camere erano più suite che stanze: lettone, divano, scrittoio, poltrona e grande bagno con doccia e grande vasca alla quale si accedeva anche attraverso una finestra adiacente al letto…( sfizioso..)*-):oops::yeah:
Ho cercato subito di trovare nel gruppo 4/5 persone che non viaggiano per piazzarsi 1 settimana in spiaggia, ma come me amano vedere e vivere i luoghi visitati, per cui dopo la prima mattinata passata in spiaggia a provare i primi massaggi ( sono veramente bravi :):)) per riprendersi dalle fatiche del viaggio,
dopo pranzo ci siamo mossi subito.
Per prima cosa acquisto di Sim Thailandese per parlare “Low Cost” tra di noi, ma soprattutto per chiamare in Italia spendendo pochissimo ( paghi niente :)rispetto alle telefonate dal cellulare con Sim italiana).
La prima cosa da sapere è che in Thailandia devi contrattare su tutto, anche sul taxi che qui è il mitico Tuk-Tuk, e che, per tragitti di 30 40 minuti, riuscivamo a prendere a 300/400 baht ( 8/10 euro ) e ci andavamo anche in 6.:ok:
I Tuk-Tuk sono dei veicoli a 3 o 4 ruote ( alcuni simili ai nostri motoape ) che caricano da 4 a 6 e anche 8/10 persone i più grandi; con tali simpatici mezzi ci siamo spostati per tutta la settimana.:cool:
Il nostro Hotel si trova a Karon, uno dei luoghi più colpiti dallo Tzunami del 24 dic. 2006 http://www.ciaophuket.it/pagine/tsunami.htm
e i conducenti dei Taxi hanno a bordo le foto di quel disastro; te le fanno vedere e poi ti raccontano la loro storia.
Ciò che mi ha colpito dopo aver visto le foto è stata la tenacia e la volontà di questa gente che ha ricostruito tutto meglio di come era prima e il turismo per questo è la prima risorsa dell’isola.
Il giorno successivo, Tuk-Tuk e solita contrattazione, ci siamo fatti portare all’imbarcadero per Raja Island una delle più belle spiagge di Phuket che si raggiunge con 40 minuti di motoscafo veloce, vai e vieni ( stanno con Te tutto il giorno ) con il corrispondente di circa 10 euro a persona ; più si è, meno viene la spesa.:):)
Anche lì, oltre alla magnifica spiaggia e un mare cristallino, c’è il solito baracchino a mare per i massaggi e un buon ristorante per mangiare, con pochissima spesa, pesce fresco.:ok:
Al rientro con il motoscafo, abbiamo verificato quello che succede giornalmente in quelle zone:*-)
la bassa marea ci ha fatto fermare con la barca a circa 500 mt dal pontile e quindi, zaino in spalla ci siamo fatti una bella passeggiata nell’acqua bassa su conchiglie e rocce..( caratteristico ):???:
Dopo una giornata di mare ( il sole è fortino e la pelle deve riposare )l’indomani abbiamo visitato il più grande tempio presente sull’isola con i suoi Bhudda d’oro e di pietra. Da vedere.:)
La serata in Hotel, a parte un poco di musica con qualche artista locale o il solito piano bar internazionale, era abbastanza tranquilla, per cui spesso si usciva a vedere la Phuket by night, caotica, piena di locali e discoteche frequentatissime;
in pratica divertimento assicurato.
Quarto giorno escursione a Phi-Phi Island ( la location del film con Leo Di Caprio “The Beach”)
Partenza in motoscafo veloce e arrivo dopo circa un’ ora alle isole Ph “);//–>
i-Phi.
Ti portano subito a vedere proprio la spiaggia dove hanno girato le scene del film, che pur essendo molto bella, sembra Rimini o Riccione il 15 agosto.:???::shock:
In pratica la piccola insenatura che ospita questa bellissima spiaggetta, puo’ contenere 30 max 40 motoscafi ed è sempre piena; c’è un via vai continuo, il mare di conseguenza si sporca e tutto l’ habitat ne risente…:shock::no:
E’ un vero peccato perché con l’avvento del turismo di massa, stanno distruggendo un vero paradiso adesso non più contaminato.:(:shock:
Molto più tranquille sono le innumerevoli spiaggette e luoghi dove fare “snorkeling”
ed è così che abbiamo passato il resto di questa bellissima giornata.
Su una spiaggia che abbiamo visitato, abbiamo notato i cartelli indicanti le zone di evacuazione in caso di Tzunami;
questi cartelli sono presenti in tutte le spiagge di Phuket e ci hanno raccontato che sono stati spesi un bel po’ di soldini per realizzare questo sistema che, tramite sensori posti su boe al largo della costa, fa scattare l’allarme:ok::ok: in caso di Tsunami e da quei 10 minuti di tempo per imboccare le zone di evacuazione e mettersi in salvo.:)
Il quinto giorno invece abbiamo visitato la Baia di Pang Nga, ed è stato il giorno che siamo andati quasi tutti i componenti del gruppo.
Partenza con ” barcone “ sul quale erano stipate una cinquantina di canoe tipo villaggio turistico che sono state la caratteristica di questa bellissima escursione: infatti ben 2 siti visitati nel comprensorio della baia ( che si identifica con un gran numero di isolotti e scogli, ricoperti di una folta vegetazione ) sono stati da noi “ affrontati” a bordo di queste canoe.
In pratica il barcone si ferma, mettono a mare tutte queste canoe da 2 e 3 posti e ti danno un’ ora di tempo per addentrarti in grotte, canali e lagune che si raggiungono attraversando al buio ( ti danno le torce ) tunnel stretti e bassi dove in alcuni casi devi sdraiarti nella canoa…
Veramente molto bello, inconsueto e affascinate.:)
Per ultima c’è la visita al sito forse più conosciuto e chiamato dai locali “James Bond Island”, poiché nel 1974 Roger Moore è stato “ James Bond “
nel film “ l’uomo dalla pistola d’oro” girato appunto in questo luogo; qui c’è il famoso fungo che esce dal mare ed è unico e spettacolare.:ok:
Il penultimo giorno solo in 6, i più “tosti”, ci siamo regalati l’ escursione che da sola vale tutto il viaggio : Similand Island http://www.phuketitalia.com/Isole-similan.htm
Partenza all’alba dall’ Hotel e dopo 1 ora e 30 minuti si raggiunge la costa nord ovest di Phuket, dove ci imbarca in motoscafi veloci
che dopo quasi 2 ore di navigazione ti portano in questo arcipelago del Mar delle Andamane 100 km dalla costa, parco marino nazionale protetto.
Le Similand sono considerate a ragione uno dei pochi paradisi non contaminati e sono sconosciute ancora dal turismo di massa.:yeah::yeah:
Sono 9 isole che ospitano delle spiagge spettacolari e un mare con colori da sogno.:)
Appena arrivati, a ridosso di una delle 9 isole, abbiamo fatto una abbuffata di “snorkeling”;
qui il “ diving “ è di casa e c’è una buona varietà di pesci tropicali.
Una cosa stranissima è stato l’impatto appena entrato in acqua; :???:sembrava che facessi il bagno nell’ acqua frizzante; sentivo piccolissime punture, non fastidiose, che poi mi hanno spiegato dovute alle punture di piccolissime meduse non visibili ad occhi nudo, ma in pratica innocue…:)
Le Similand non hanno grosse strutture recettive, tra le altre cose si può sbarcare solo su 2 si esse,
ma un piccolo Hotel su una delle isole lo abbiamo visto e alcuni turisti giapponesi sono rimasti lì a dormire un paio di notti.:ok:
Abbiamo pranzato, con pesce arrostito,
in una radura di sabbia bianchissima a 10 metri dal mare in una delle due spiagge da noi visitate.
Alle 16,30 siamo partiti per tornare e siamo rientrati in Hotel dopo le 20,00, ma che giornata fantastica….:yeah::yeah:
Il 7 di marzo purtroppo è arrivato troppo presto:(:(:( e l’ultima è giornata passata tra un bagno a Karon beach (la spiaggia dell’Hotel,bella e lunghissima, ma niente a confronto con quelle viste in settimana ) e un salto al locale mercatino per comprare qualche souvenir.
A parte tutte le imitazioni di orologidi marca e vestiario di tutte le “griffe” a prezzi stracciati, c’è da comprare bellissimi articoli in legno lavorato, portacandele, vasi, maschere etc.. candele di tutti i colori e tutte le forme e comunque tanto artigianato locale.:):ok:
In serata trasferimento in aeroporto e, dopo le solite 12 ore di volo, siamo rientrati giorno 8 in Italia.:(
Oggi,mentre scrivo, in Thailandia ci sono problemi seri che sicuramente pregiudicano la visita di questo bellissimo paese, ma mi auguro che presto la situazione si aggiusti poiché, dopo aver conosciuto la gentilezza di questo popolo mite e ospitale, questo è un viaggio che consiglio a tutti.

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Ci sono 14 commenti su “Thailandia: le più belle spiagge di Phuket

  1. Franco :ok:
    molto bello e ben raccontato. Il tuo viaggio mi ha fatto tornare alla mente tanti ricordi di uno dei posti più belli che ho visitato.
    Peccato tu non abbia fatto uno stop over a Bangkok! Ne vale davvero la pena. L’ho visitata con una persona Thai e ho visto luoghi splendidi e persone gentili. Avevo fatto anche escursioni a nord con la visita del mercato galleggiante e la crocodile farm a circa 20 km da Bangkok, senza contare la miriade di Templi e … tanto altro. Ho trovato bello persino vedere le bancarelle che vendevano cibo tra cui i grilli fritti…:notok:

    Una cultura magnifica…W la Thailandia!!!

    Grazie per il tuo racconto!:rose:

    P.s. a Phuket, le escursioni sono più convenienti se fatte per conto proprio oppure con le agenzie locali. A Patong ce ne sono parecchie, credo anche a Karon e Kata. Certo bisogna considerare che poi le spiegazioni sono in lingua inglese e che si mangia esclusivamente cinese/thai, ma si risparmia tantissimo.

    Phi phi mi era costata il 50-60% in meno rispetto al tour operator.

    Ciao
    Lilly

  2. Hai fatto bene a punzecchiarmi…e’ stato un piacere leggere il tuo diario! Soprattutto perche’ e’ un luogo che non conosco… gia’ il fatto che i massaggi li fanno in ognidove…mi piace! se poi aggiungi che sono bravissima a contrattare…e che la foto di Raja mi ha catalizzato… mi hai convinto…quando si parte?????:yeah:
    Hai ragione speriamo che i problemi che ci sono ora si smorzino…e torni il turismo… altrimenti… “se dura”!!!:wink:
    Bravissimo!

  3. Da64 wrote:
    Hai fatto bene a punzecchiarmi…e’ stato un piacere leggere il tuo diario! Soprattutto perche’ e’ un luogo che non conosco… gia’ il fatto che i massaggi li fanno in ognidove…mi piace! se poi aggiungi che sono bravissima a contrattare…e che la foto di Raja mi ha catalizzato… mi hai convinto…quando si parte?????:yeah:
    Hai ragione speriamo che i problemi che ci sono ora si smorzino…e torni il turismo… altrimenti… “se dura”!!!:wink:
    Bravissimo!

    Mi fa piacere che Ti sia piaciuto…:rose:
    Buona serata.:bacio:

  4. Ciao Franco, innanzitutto complimenti per il bellissimo diario,molto belle anche le foto! Un’altra cosa che volevo sottolineare è che mi fa piacere sapere da te che le Similand non si sono rovinate a seguito dello Tsunami, io ci sono stato nel 1998 e come a te sono rimasto completamente travolto dallo spettacolo che offre quell’arcipelago, senz’altro mi ha colpito più di Phi Phi Island. Credo che le Similand siano uno dei pochi tesori nascosti che ancor oggi siamo in pochi ad aver avuto la fortuna di conoscere di persona!:ok:

  5. grazie Franco!!! bel diario e belle foto… mi fa ritornare in mente la mia breve permanenza a phuket, condita però da tre gg di monsone :xcomunque siamo riusciti a fare l’escursione nella baia di Pang Nga o come diavolo si chiama. :ok:

  6. cacimbo wrote:
    Ciao Franco, innanzitutto complimenti per il bellissimo diario,molto belle anche le foto! Un’altra cosa che volevo sottolineare è che mi fa piacere sapere da te che le Similand non si sono rovinate a seguito dello Tsunami, io ci sono stato nel 1998 e come a te sono rimasto completamente travolto dallo spettacolo che offre quell’arcipelago, senz’altro mi ha colpito più di Phi Phi Island. Credo che le Similand siano uno dei pochi tesori nascosti che ancor oggi siamo in pochi ad aver avuto la fortuna di conoscere di persona!:ok:

    Ciao, grazie.
    Effettivamente hai ragione, le Similand ancora sono poco conosciute e considerate uno dei pochi paradisi intatti e la totale mancanza di strutture in loco non fa che preservarle dal turismo di massa che sicuramente intaccherebbe la loro bellezza come sta già facendo con Phi Phi.
    ciao:cool:

  7. Ciao Franco, io partirò per Phuket il 28 gennaio (la prox settimana), ho trovato un’offertona su Borsa Viaggi che con volo e il tuo stesso hotel mi costa meno di 1.000,00 euro, incredibile.
    Io ero già stata in Thailandia una quindicina di anni fa ma non sono mai andata a Phuket, meta dei miei sogni da parecchio tempo.
    A tale proposito e visto anche il tuo bellissimo diario di viaggio, vorrei avere qualche dritta.
    So che in Thailandia, come d’altronde in tutta l’Asia, devi contrattare sempre e questo non è un problema ma vorrei sapere se per caso avete noleggiato una moto o una macchina, qualche dritta su dove andare a mangiare e sul costo delle escursioni sia via terra che via mare.
    Insomma visto che la mia partenza è vicina mi piacerebbe avere qualche informazione in più per risparmiare tempo quando sarò là, visto che il viaggio durerà solo una settimana.
    Per il momento ti ringrazio e aspetto tue notizie.
    :cool:

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