Svizzera

Diario di viaggio: Svizzera ottobre 2008

Cambio (in data ottobre 2008) 1euro=1,5903 franchi – 1franco=0,6288 euro
Informazioni ferrovie www.sbb.ch/it/index.htm
In aereo vi consiglio di leggere: “Xenophobe’s guide to the Swiss” (per capire meglio gli svizzeri)

01.10.08 LISBONA-BASEL-BADEN-WETTINGEN

La mia avventura ha inizio. 12h05 volo Lisboa-Basel. Il decollo è stato un po’ turbolento, ma appena prendiamo quota l’aereo comincia a stabilizzarsi.
A differenza del viaggio, l’atterraggio è stato tremendo: quasi atterravamo con l’ala sinistra (io ovviamente ero seduta vicino al finestrino, subito dopo l’ala SINISTRA).
Dopo aver visto letteralmente la morte con gli occhi, atterriamo. All’uscita mi aspetta una bella sorpresa. Due uscite: “Uscire dalla Germania” e “Uscire dalla Svizzera”….ma se io volessi solo uscire dall’aeroporto?
Ulteriore controllo del passaporto e 3000 domande sulle motivazioni del mio viaggio in Svizzera.
Prendo il bus 50 (15minuti 2,60 franchi) che porta direttamente alla stazione centrale, durante il tragitto noto che Basilea è molto simile all’Ungheria. Arrivata alla stazione prendo il treno che porta a Baden (più o meno 40 minuti). Arrivata prendo il bus n°3 (1-3-6-7 il biglietto costa 2,40 franchi), che mi porta finalmente a Wettingen a casa della mia amica!
La serata la passo a Wettingen paesino che si propaga lungo un’unica strada principale, collegata a Baden da un ponte molto suggestivo:

02.10.08 BADEN

Giornata cominciata con molta calma. Mi reco a Baden (2km da Wettingen), rinomata città termale fin dall’epoca dei romani, che le diedero il nome di “Aquae Helveticae”. Personaggi del calibro di Goethe, Nietzsche e Durrenmatt si sono rilassati nelle acque termali di questa ridente cittadina. Come sempre la mia prima tappa è l’ufficio turistico per munirmi di mappa della città. In Svizzera sono attrezzati bene, anche per le piccole cittadine esistono dei percorsi turistici debitamente segnati sulla mappa e per strada. Ovviamente non seguo il percorso e mi inoltro per le stradine meno trafficate.
Un consiglio: non mangiate nei ristoranti sono “carissimi”. Pagai un’insalata, un’acqua naturale e 1 caffè (brodo) 30franchi! Meglio prepararsi i panini da casa/hotel, i supermercati sono più accessibili, ma pur sempre più cari di quelli italiani. Ho mangiato al ristorante “Schwyzerhusli” nella piazzetta principale di Baben, caro e di qualità media-bassa.
Se volete provare una specialità svizzera, bevete la “Rivella” (siero di latte gassificato).
Vagando per la città ho trovato il suggestivo ponte di legno (il più antico d’Europa ancora percorribile).

Mi siedo su una panchina e mi godo i colori dell’autunno, disegno qualche schizzo sulla mia moleskine, mia inseparabile compagna di viaggi e riprendo il mio girovagare.
Il pomeriggio lo passo con la mia amica ed alcuni colleghi. Andiamo a prendere un aperitivo al Rossini, un bar molto intimista.

03.10.08 ZURICH …. Mon amour


(Stazione ferroviaria di Zurigo)

Anche se pioviggina e il cielo è cupo, decido di andare a Zurigo. Parto alle 11:38 (Baden-Zurigo sola andata 20,5 franchi). Arrivata a Zurigo in una trentina di minuti, cerco l’ufficio turistico della stazione, una vera impresa vista la mancanza di indicazioni (vi conviene non uscire dalla parte destra del treno, le uniche segnaletiche si trovano all’inizio del binario, pur avendo 3 uscite).
Avendo fatto alcune ricerche su internet già sapevo cosa volevo vedere e per questo traccio velocemente un mio percorso sulla mappa e mi incammino lungo la strasse principale: “Bahnhofstrasse”. Sorta 150 anni or sono dal fossato che circondava e difendeva la città. La strada costellata di negozi e banche (ogni 300 metri) porta fino all’omonimo lago.

Una pioggia torrenziale mi sorprende e cerco di ripararmi sotto le tende dei negozio. Finito di piovere riprendo il mio percorso verso il lago. Attraverso un parco molto suggestivo che lo contorna, ci sono una varietà di piante ed uccelli impressionante; lungo il tragitto incontro delle papere che apprezzano molto il mio panino al formaggio “svizzero”. Mentre offrivo inginocchiata briciole alle paperelle, una da dietro in agguato si avventa sul mio panino. Morale della favola: devo comprarne un altro.
Zurigo non scarseggia di chiese, tutte più o meno uguali, la più carina esternamente è sicuramente Sankt Peter, su cui è stato costruito l’orologio più grande d’Europa. Ma il simbolo della città resta la chiesa Grossmunster.

Durante il mio percorso quasi alla cieca incrocio un piccolo spiazzale dove alcuni signori si dedicano al nobile gioco degli scacchi. Nei giardini della città ci sono varie postazioni in cui si può giocare con scacchi giganti che il comune ha messo a disposizione ai cittadini.
Dopo essermi riposata qualche minuto, disegnando alcuni schizzi degli scacchisti, mi incammino alla ricerca del Caffè Voltaire (Spiegelgasse n°1). Luogo in cui nacque la corrente del Dadaismo zurighese(1916), ritrovo di letterati, pittori e musicisti. Molto suggestivo.

Pensando che questa città ha ispirato personaggi del calibro di Thomas Mann e James Joyce, fantastico sulle possibili stradine che hanno percorso ed i caffè che hanno frequentato.
Zurigo (senza visitare i musei) si può tranquillamente visitare il 6/7 ore.
Il tempo purtroppo peggiora sempre di più e visto che una nebbia densa comincia a scendere sulla città, deciso di ritornare verso la stazione per prendere il treno per Baden.

04.10.08 BADEN

Giornata di riposo dedicata alla mia amica. Ci si sveglia con molta calma, visto le ore piccole fatte la notte precedente. Ci incamminiamo verso Baden per fare la spesa al mercato municipale.
Quanti colori e quanti personaggi bizzarri che incrociamo. Dopo aver comprato il pane e le uova da una simpatica contadina locale, andiamo a prendere un caffè (altro brodo) al “Caffè Spettacolo” (2 pseudo-espressi 8,40 franchi).
Comincio a capire perché gli stipendi sono così alti qui in Svizzera, tutto costa più del doppio rispetto all’Italia ed il triplo rispetto al Portogallo.
Si ritorna a casa per pranzo e ci si prepara per andare ad un matrimonio (poco convenzionale) di una collega della mia amica.
Vi risparmio i dettagli sulla cerimonia (anche se molto particolare e toccante tra numerose candele), l’unica cosa che voglio raccontarvi sono le acrobazie con i tacchi alti lungo i sentieri per salire sulla montagna, dove gli svizzerotti generalmente scelgono il ristorante.
Arriviamo a Uitikonwaldegg (continuo a non saperlo pronunciare), parcheggiamo la macchina e ci inerpichiamo per una decina di minuti in mezzo al bosco per arrivare ad una stazione ferroviaria deserta. Prendiamo il trenino, il percorso vale la pena, passa nel mezzo delle colline verdi circondate da montagne. Il verde del prato è intenso ed il sole (ad intermittenza) illumina la rugiada: uno spettacolo.
Arrivati a Utokulm, ultima stazione, ci aspettano una quindicina di minuti tutti in salita lungo un sentiero che taglia una bosco, il tutto ovviamente immersi in una nebbia fitta ed una pioggerella che da un tocco di style ai capelli.
Vabbè meglio finirla qui….non vorrei annoiarvi.

05.10.08 MENZIKEN

Pranzo in famiglia.

06.10.08 WETTINGEN

Il tempo è proibitivo, resto a casa. Dopo pranzo smette di piovere, decido di fare due passi per Wettingen, fino al ponte di Baden. Approfitto per fare un pò di shopping e passo un’oretta nel supermercato a studiare i prodotti locali (sarò pazza ma è una delle mie passioni quando viaggio).
Verso le 19 veniamo invitate ad un compleanno a Baden in un locale (trandy, chic, fashion hehehehe come lo definiscono loro): il Mojo. Io lo definisco solo fighetto.
Torniamo a casa dove mi dedico ad un’altra mia passione: la cucina!

07.10.08 BASEL
(Treno a/r 43,2 franchi per soli 67km)

Se avete esigenze fisiologiche meglio pensarci in treno, alla stazione di Basilea per andare in bagno costa 1 franco per gli uomini e 2 franchi per le donne.
Città in cui studiò H.Hesse (1881-1886), definita la capitale culturale, è la città universitaria più antica della Svizzera in cui passarono Erasmo da Rotterdam e Nietzche (che fu professore lì). Io la definirei la capitale dell’acqua con le sue 170 fonti distribuite lungo tutta la città.
Qui tutto è carissimo, meno male che ho i miei panini preparati a casa, un bicchiere di acqua naturale mi è costato 2,8franchi.
La città mi ha un po’ delusa, preferisco di gran lunga Zurigo. Quello che vale veramente la pena vedere è la Spalenberg, stradina ricca di negozietti di artiginato etnico.
Pranzo seduta al Munster Platz, scatto qualche foto, prendo appunti e bevo da una delle famose fontanelle. L’acqua qui è proprio buona.
Girovagando per i vicoli del centro mi imbatto in numerosi parchi, dove ci si ritrova circondati dall’arte. Serra, Borofsky, Rodin o Nikki de sant Phalle sono solo alcuni degli artisti che firmano le opere sparse in questi giardini.

Il più suggestivo è la Tinguely Brunnen vicino il Theater Basel. Un miscuglio di marchingegni in movimento che spruzzano acqua.
Non dimenticatevi di comprare i “Lackerli Huss” i dolcetti al miele tipici di Basilea.
La cosa che più mi ha più affascinato è stato il mercato di piazza.
Dopo aver visto i punti più importanti della città, decido di prendere il treno per tornare a casa

08.10.08 WETTINGEN
con mal di gola: resto a casa invasa dagli amici!

09.10.08 BERN
(Treno Baden-Bern a/r 74 franchi)

Fondata nel 1191 da Berchtold duca di Zahringen, è la città svizzera che ha saputo conservar meglio il suo carattere storico. Berna con i suoi 6km di arcate è una della passeggiate commerciali più lunghe d’Europa.
Anche oggi la giornata è cupa e grigia, devo ancora vedere il sole per più di 30minuti e l’azzurro cielo da quando sono arrivata in Svizzera.
Come me, anche Goethe e Casanova furono colpiti dal fascino di questa città, Einstein addirittura decise di viverci (si può visitare la casa in Kramgasse n°49).
È tra le pareti di questa casa che elaborò la teoria sulla relatività.

Nelle pressi della casa di Einstein incontriamo il Carillon astronomico (1530).
Anche Berna è tappezzata di indicazione sui vari percorsi turistici. L’atmosfera medievale della città con le sue 11 fontane rinascimentali, tra cui quella di Kindlifressrbrunnen dell’artista Haus Gieng (la più originale datata 1545), è esemplare.
Il centro storico è facilmente percorribile a piedi fino alla “fossa degli orsi”. Simbolo della città.
Ritorno verso il centro e pranzo seduta su una panchina dietro la cattedrale. Dopo pranzo riesco a trovare il famoso “mercato delle cipolle”, che tutto vende tranne che cipolle.

Nel bel mezzo del mercato si sfidano gli scacchisti.
Dopo aver passato un’oretta nel mercato, mi dirigo verso il Bundeshaus, altro simbolo di Berna e sede del Parlamento.
Potevano mettere delle panchine visto che è tanto frequentato, tutti sono costretti a sedersi per terra: chi li capisce questi svizzeri!
La città è facilmente visitabile in 3-4 ore escludendo la visita dei musei. Mi incammino sulla via di ritorno.

10.10.08 WETTINGEN – cena ZURIGO
Alcuni problemini fisici dovuti all’eccessiva umidità mi bloccano in casa, approfitto per disegnare sulla moleskine e leggere un libro fuori il terrazzo.
Nel pomeriggio mi sento meglio e decido di andare con la mia amica a cena a casa di colleghi a Zurigo. La città di notte è uno spettacolo di luci, mi sono proprio innamorata di queste strade, sicuramente ci tornerò.

11.10.08 MENZIKEN-LUCERNA
Finalmente il sole! Quasi non mi ricordavo più il colore del cielo senza nuvole, mi sento decisamente meglio. Dopo aver preparato i bagagli per la partenza di domani all’alba, andiamo a fare un po’ di shopping a Baden . Visto che la giornata permette decidiamo di andare a prendere un caffè a Menziken, il percorso costeggia il fiume.

Verso le 18 ci si avviamo verso Lucerna, dove abbiamo prenotato una tavolata di 10 alla “Fondue House”. Girovaghiamo un pò per la città, veramente affascinante e colorata.
A Lucerna hanno trascorso le vacanze Goethe, Wagner, Tolstoi e la regina Vittoria.

I sette ponti che tagliano la città sono i più antichi d’Europa, tra cui il principale su cui sorge una torre che era l’antica prigione della città.
Dopo aver mangiato fino a scoppiare, verso le 23 ci dirigiamo verso casa. Domani sveglia alle 5:15!

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