Matrimonio da Mama Anacuja

Kenya Kenya… finalmente si torna a casa…. e stavolta con famiglia e amici al seguito per un grande evento
IL NOSTRO MATRIMONIO!!!!! Ma poiché il percorso è lungo e complicato credo sarà meglio presentare i protagonisti….

Famiglia Italiana :shock:

Futuro Marito: la mia dolce metà, è italiano non kenyano come pensavano tutti!
Mama e Papa: i miei genitori chiamati cosi da tutti gli amici kenyani
Fratello bello: il mio gemello, a Malindi se lo ricorda tutta la popolazione femminile
Fratello innamorato: il fratellino piccolo che ha passato meta’ della vacanza a telefono con la fidanzata in italia…
Testimone dello sposo: alta e longilinea (parole sue…)
Io: l’unica vera futura sposa a malindi!!!!!!

Famiglia kenyana :flirt:
Fratello capo
Fratello autista
Fratello piccolo
Fidanzata di fratello piccolo: che non abbiamo capito se non parla inglese, non parla italiano, non parla e basta
Nipote bella: una nipote dei suddetti.. talmente mozzafiato che meno male che vive in kenya e non in italia
Naomi: la parrucchiera treccinomane

Le mamme :cool:
Mamma Liliana: la meravigliosa persona che ha fondato l’orfanotrofio Mama Anacuja
Mamma Doris: la direttrice di Mama Anacuja
Mamma Rosa
Guest star: Kazungu

Insomma si parte… 7 persone con valigie per un esercito piene zeppe di vestiti per bambini…come siamo riusciti a partire e’ un mistero ancora irrisolto..
Una volta tanto un bell’aereo comodo, meno male… dopo una dormita da ghiri volanti e una congrua mancia per far passare senza aprirle le valigie che rischiavano di esplodere si esce dall’aeroporto e comincia il viaggio vero… dopo aver superato la solita rete di appalti ed appaltini ci imbarchiamo… Mama e Papa non erano mai usciti dall’Europa… le loro facce erano spettacolari mentre uscivamo dalla periferia di Mombasa…
Dopo un paio di orette (che meraviglia la strada con l’ asfalto!) eccoci alla nostra villetta, il Soko Soko e’ un piccolo resort di ville che si appoggiava allo Stephanie, adesso e’ un resort indipendente.. sono poche ville in un bel giardino con piscina e tutto quello che serve…
Però… di fronte c’era LEI!!! La nostra agognata villetta appena comprata… ci e’ mancato poco baciassimo il pavimento appena siamo entrati!!! La sognavamo da un anno!!!
Dopo aver concesso un po’ di riposo alla nostra piccolo truppa io e Futuro Marito iniziamo il normale calvario per il matrimonio, solo che per fortuna rispetto all’Italia il nostro e’ durato solo qualche giorno…
Prima cosa, arrivo di Fratello Grande, Fratello piccolo e Fratello autista, baci abbracci e presentazioni… corsa dal Vescovo di Malindi per consegnare i documenti… Il Vescovo era a Nairobi e tornava dopo due giorni… crisi di nervi di Futuro marito che viaggiava abbracciato ai documenti dall’Italia… Paterna consolazione di Fratello Grande…
Reperimento di abito da sposa per me e vestito per Fratello bello che aveva in valigia 2 magliette e tre costumi…
Ah destino infame!!! Il nostro negozio Sarto Moderno stava per chiudere… tutto rimandato a lunedì (era sabato).
Decisione generale di andare a mangiare per consolazione..
La nostra Mamma Rosa che aveva preso tutti i contatti con vescovo chiesa e varie ha passato la serata a consolarci… ma devo dire che tra dolci frutta pesce e gamberi si sono tutti consolati da soli più che egregiamente.
Visto che la domenica e’ impossibile svolgere qualsivoglia commissione la giornata viene passata al parco marino… dopo aver spedito Fratello piccolo a comprare sette cocchi freschi presentiamo Mamma Papa & company a tutti gli amici del parco marino, ai cugina della famiglia kenyana, agli italiani stanziali come i paguri ecc. ecc.
La cosa buona di conoscere ormai praticamente tutti e’ che ormai nessuno ci chiede piu niente… eppure un furbissimo ragazzetto e’ riuscito in un mio momento di distrazione a fregare i miei fratelli con quei maledettissimi portachiavi a forma di animali… i polli li hanno comprati pagandoli 5 euro ciascuno…non li abbiamo piu’ persi di vista…
Tornando a casa (ci arriviamo risalendo dallo Stephanie) troviamo la mia parrucchiera di fiducia Naomi, che vende parei affianco alla spiaggetta dello Stephanie e il nostro amico Poco Poco, che ha una bancarella di oggetti in legno, i miei fratelli si sono sentiti più polli che mai…. ho approfittato dell’ incontro per prenotarmi Naomi il giorno del matrimonio…
Dopo questa parentesi marina il lunedi abbiamo ricominciato con i preparativi, corsa dal vescovo… consegna dei documenti… reperimento di sacerdote parlante italiano.
A tal proposito siamo stati molto fortunati.. abbiamo trovato un giovane sacerdote kenyano che e’ veramente un santo…se andate a Watamu lo trovate alla Parrocchia di S. Giovanni Apostolo, si chiama Don Pietro…
E finalmente da Signor Said per l’abito da sposa!!!!
Ha deciso di fare tutto lui e mi ha scovato un sari indiano bianco perla meraviglioso, dopo di che ha deciso che doveva farmi tunica e pantalone e mi ha ordinato di ripresentarmi dopo 48 ore per la prova…

Nel frattempo mentre i fratelli mangiavano e vagavano per Malindi in tipico stile turistico italiano andiamo tutti a salutare i bambini da Mama Anakuja, l’orfanotrofio di Muyeye… che belli ci aspettavano ansiosamente… gli abbiamo promesso una grande festa per il giorno del nostro matrimonio, con pollo patatine e gelato… dovete sapere che i bambini keniany considerano il gelato il premio divino per essere stati buoni… amori miei vi porterei tutto il gelato del mondo!!!

La notte tra lunedì e martedì rimarrà nella storia della nostra famiglia come quella in cui ci siamo presi lo spavento più grande della nostra vita…
Il furbissimo Fratello innamorato era partito dall’Italia con un mal di stomaco in corso ma arrivato in Kenya invece di mettersi a regime si è mangiato praticamente tutto quello su cui poggiava lo sguardo, risultato una gastroenterite da incubo…
Il furbo poi non ha detto nulla e come risultato alle due di notte ha avuto uno scompenso elettrolitico che ha avuto come risultato una paralisi dei muscoli..
Ora immaginate una famiglia in Africa alle due di notte con un figlio/fratello che sembra stia per morire da un momento all’altro e una tempesta tropicale all’esterno.. non sembra un film horror?
Per fortuna Mamma Rosa è arrivata subito con il medico, Papa gli ha fatto 5 flebo e alla mattina eravamo già più convinti che non saremmo stati rimpatriati con una salma… ma che paura…
Insomma martedì mattina cerchiamo di dare un senso a questo benedetto matrimonio… grazie a Mamma Rosa che non ci ha abbandonato un attimo ci presentiamo alle otto del mattino nella zona nuova di Malindi, lì scopriamo esserci un posto chiamato macelleria italiana dove fanno un minimo di catering… ora un minimo di catering significa fare più o meno questa spesa…
30 polli (poveri polli
40 chili di patate… ammazza quanto mangiano…
Frutta verdura e 10 chili di gelato….
Fatto ciò ci viene presentato un cuoco in trasferta prontamente reclutato… il nostro Pietro, personaggio italiano davvero simpatico… quei mascalzoni dei miei fratelli avevano opinioni distinte.. uno diceva che era scappato dalle patrie galere, l’altro che ci doveva ancora andare nelle patrie galere…
Non vi sto a raccontare gli ultimi preparativi, la ricerca affannosa di un fioraio… il reclutamento di chiunque fosse disposto a dare una mano, compresi inservienti e giardinieri del Soko Soko… la prenotazione del pullman per portare i bambini.. l’acquisto di una quantità industriale di piatti di plastica!
Cose di ordinaria amministrazione in Italia!!! Fatiche infinite a Malindi!!!
E non vi dico l’intoppo burocratico dell’ultimo momento causa sconosciuta disposizione malindina in materia di matrimoni… disperazione di Futuro sposo, paterna consolazione di Fratello grande.. allungo di soldi.. problema risolta.. che ci possiamo fare.
Insomma passiamo subito al gran giorno..
Sveglia ore 9.00, con tutta calma, pantagruelica colazione.. arrivo di Naomi, treccinamento generale…
Nel frattempo Futuro marito con la Testimone si imbarca su un taxi per raggiungere la chiesa… la bella Cappella della missione dei Padri Saveriani… noi famiglia della Sposa ci prepariamo con estrema calma, facciamo qualche foto, qualche ripresa con la telecamera (il filmato finale e’ un misto di mal di mare e paperissima..) e finalmente ci imbarchiamo sul pulmino di Fratello grande… pulmino safari addobbato con le bouganville.. una cosa che non vi sto a raccontare.. tutta Malindi si è spanciata dal ridere…
La cosa che mi ha commosso di più è stato il gentile pensiero di Nipote bella che aveva reperito tre rose che unite a della bouganville bianca hanno composto il mio bouquet.. pensando a tutti gli invitati, musulmani, battisti, cattolici, metodisti… ho pensato che il mio matrimonio avrebbe aiutato la Pace nel mondo… ma sorvoliamo…
Ah quasi dimenticavo!!! Il marito andando in chiesa ha reclutato un tassista come aiutante sul campo… veramente una perla di ragazzo… Kazungu ha preparato, le sedie della chiesa, organizzato prontamente la parrocchia della missione per accogliere gli sposi.. fatto avanti e dietro con la macchina per prendere chi era rimasto a terra…! Non lo abbiamo più mollato.. benvenuto in famiglia!!!
Arrivo in chiesa.. un’emozione non raccontabile.. salvo piccolo problema davanti all’entrata… Fratello piccolo si ricorda improvvisamente che lui è il testimone e che deve andare all’altare!!! Solo che lo Sposo era dentro, mio padre doveva accompagnare me.. Fratello bello aveva reclutato un simpatico ragazzo con una pianola e si era incaricato di suonare la marcia nunziale… e nessuno ha preso la telecamera!!!!
Morale.. niente filmato dell’ingresso in chiesa… pace…
La cerimonia e’ stata quanto di più bello si può desiderare… Don Pietro metà in italiano e metà in swhaili ha parlato di cosa e’ veramente un matrimonio.. un sacramento che si dona agli altri… non vi nascondo che i futuri sposi, tutte le famiglie, e meta della popolazione di Malindi hanno fatto un bagno di lacrime… Dimenticavo!!! In chiesa c’erano 166 bambini, tutto il personale dell’ orfanotrofio.. una buona porzione di italiani residenti a Malindi.. varie ed eventuali.. e che tutta la cerimonia è stata accompagnata da canti, balli, manifestazioni d’affetto… dall’uomo della musica che nei momenti più strani partiva con un ta-ta-zum ta-ta-zum.. tipo tango o mazurka… non avrei mai sognato un matrimonio bello come questo…
Finita spartanamente la cerimonia (niente fesserie europee come il lancio del riso.. qui il riso si mangia…) salutati e abbracciati i parrocchiani, le suore, i bambini della parrocchia per cui avevamo preparato un piccolo rinfresco.. e fatte le foto di rito ci imbarchiamo per la sontuosa festa che si terrà da Mama Anacuja…
Quanto ci siamo divertiti!!! Avevano decorato l’ingresso dell’orfanotrofio e il refettorio con tanti fiori!!! I bambini erano cosi felici del pollo,della carne,delle patatine fritte!!!

Noi abbia mangiato pasta al pomodoro.. bruschette.. tanta verdura e tanta frutta!! Abbiamo riso, fatto progetti.. e anche mangiato come lupi… per amore di verità devo aggiungere che i maschietti si erano portati appresso una cassa di Tusker.. la birra locale.. quindi finito il pasto il livello alcolico si era notevolmente alzato…
Dopo l’ottimo pasto i bambini hanno cantato, recitato poesie, ci hanno espresso la loro gioia per una giornata di festa!!! Amori ma sono io che dovrei ringraziare voi, per tutto quello che ci date e per quanto ci arricchite!!!
Beh… come dissero i Fratelli, italiani e kenyani, tutti brilli.. si e’ fatta una certa… ritiriamoci…
Cosi sempre stipati nel pulmino da safari pieno di fiori, belli allegri (merito della Tusker!) siamo tornati tutti alle nostre dimore…
Il resto e’ solita vacanza… ragazzi che sogno stavolta però… :bacio:

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Ci sono 4 commenti su “Matrimonio da Mama Anacuja

  1. inanzitutto congratulazioni per il “grande passo”:rose:
    e..poi…davvero complimenti!!!!
    avete fatto qualcosa di speciale e il vostro matrimonio è diventato un opportunità, oltre che di rendere felici voi,per far gioire e star bene altre persone…:ok:

    inoltre..cattolici,musulmani,battisti,metodisti…..tutti insieme:D

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