Capodanno a Parigi

Parigi… i miei me ne hanno parlato per anni quando ero piccola. Loro ci andavano ogni anno, per almeno un mese (motivi di salute), e ritornavano ogni volta con un giocattolo…mi ricordo molto bene della marmotta di peluches, ancora conservata nella sua scatola come se fosse nuova, e di una bambola di porcellana che chiamai adeguatamente Lulù (perché l’associavo alla pubblicità televisiva che diceva: “ Lulù? Oui c’est moi)
Non mi ci hanno mai portato, perché il mio papà diceva che ero ancora troppo piccola, e che gli ospedali non erano il posto più adatto per una bambina.
Non ci ero mai stata fino a quest’anno, e nemmeno il mio fidanzato (io adoro andare con lui nei posti nuovi per entrambi) e così abbiamo scelto questa meta per il Capodanno.
Parigi, la città più romantica del domando: qual periodo migliore per vederla se non per le festività natalizie?
E così il 28 dicembre io, il mio fidanzato e 2 nostri amici (Luca e Claudia), siamo atterrati a CDG, e corsi via verso la capitale con la RER e la metro fino al nostro albergo. Abbiamo alloggiato a Montparnasse, a 10 min a piedi dalla Tour Eiffel, e appena arrivati siamo corsi a vedere la torre, che abbiamo scoperto essere tutta blu! Che sensazione meravigliosa stare ai suoi piedi e vederla erigersi lunga e snella fino a toccare il cielo. Non l’avevo vista di questo colore in nessuna foto… è bellissima!]
Il giorno seguente andiamo a vedere Notre Dame. Me l’avevano descritta molto cupa, piccola e tozza… ed è forse con questa aspettativa che io l’ho scoperta essere meravigliosa, sia fuori che dentro… ce la siamo mangiata con gli occhi e cercavo di catturare ogni suo dettaglio. Le sue vetrate e i suoi rosoni, con quei colori accesi facevano sognare. Mi è piaciuta proprio tanto!
Poi siamo andati alla Saint Chapelle (che si trova dentro al palazzo di giustizia e accanto alla Concingerie), dove abbiamo acquistato la Museum Pass per 2gg, grazie alla quale abbiamo saltato un pochino le file… dico un pochino, perché abbiamo comunque fatto la fila per tutti quelli che avevano la stessa Pass. Chiesa molto appariscente e bellissime le sua vetrate al piano superiore, baciate quel giorno dai raggi del sole.
Dopo pranzo siamo andati al Louvre: visto da fuori è talmente tanto grande da far girare la testa, dalla piramide fino all’arco del Carosello. Appena entrati abbiamo preso la mappa e ci siamo messi in marcia! Tutti a vedere la Gioconda… da vedere sicuramente, ma nessuno che si voltasse a guardare la Nozze di Cana del Veronese, il quadro enorme di fronte alla Gioconda. Tutti a fotografare come i Giapponesi, e “rispettosamente” con flash…. a parte la gente, le varie sale e corridoi mi sono piaciuti tantissimo. L’ala con le sculture del Rinascimento italiano è fantastica. Ah Amore e Psiche li ho sempre adorati,e come sono piccoli da come si immaginano guardando le foto di un libro…ma con che cura e grazia sono stati realizzati! Abbiamo girato il Louvre in lungo e in largo.
Come avrei potuto portare gli altri a vedere un secondo museo di seguito, dopo i chilometri che gli ho fatto percorrere? E così prendiamo la metro e andiamo a vedere l’Arco di Trionfo… illuminato artificialmente e con il sole ancora non completamente tramontato: ottima esposizione per una foto! L’arco sorge al centro di una rotonda stradale: una di queste trafficatissime vie sono gli Champs Elyseè, tutti illuminati a festa! Saliamo sull’arco grazie ad una curiosa scala a chiocciola e in cima si apre un paradiso di luci e colori su Parigi. Sono le 18 e la torre Eiffel inizia a brillare!
Per concludere la giornata azzardo una visitina al Centre Pompidou, museo di arte contemporanea. Strana struttura futuristica tutta in vetro… non è che mi abbia fatto impazzire, ma non avrei potuto non vederlo, sia fuori che dentro.
Il giorno successivo è martedì, ed è il giorno di chiusura della maggior parte dei musei, e così ci “limitiamo” ai Les Invalides (con la tomba di Napoleone) ed al Museo d’Orsay. E visto che piove ed è tanto freddo andiamo ai grandi magazzini La Fayette…e poi uscendo mi soffermo sulle loro vetrine animate.
Poi si va a passeggiare in Buolevard Haussmann e Rue La Fayette, vediamo l’ Operà da fuori e proseguiamo fino a Place de la Concorde. E poi tornando verso l’hotel una visitina alla torre blu non ce la lasciamo sfuggire.
Il 31 è il turno delle gambe. Si camminerà a piedi per renderci meglio conto delle distanze e per respirare l’aria di Parigi e gustarci tutti i suoi dettagli, che andrebbero persi spostandoci in metro. Si parte dalla Statua della Libertà e, percorrendo un lunghissimo viale alberato in mezzo alla Senna, arriviamo alla Tour Eiffel, e da lì al Trocadero…peccato che le fontane siano spente, ma è talmente freddo che gelerebbero). Ci fermiamo poco perché c’è tanto vento, e proseguiamo lungo la Senna fino al Pont de l’Alma(dove è avvenuto l’incidente della principessa Diana), e da lì attraverso rue George V raggiungiamo gli Champs Elyseè, pieni di addobbi, di negozi enormi. E’ una via grandissima, ed è divertente girarsi a 360°, perché sembra quasi di perdere le dimensioni…cosa che a Parigi mi è capitata spesso, soprattutto quando in fondo agli Champs sono sbucata in Place de la Concorde, con la ruota panoramica e i giardini des Tuileries.
Ah i giardini di Parigi, sono infinitamente enormi (abbiamo percorso I Jardin des Tuileriries, Champ de Mars e quelli vicino agli Invalides); li percorrevo immaginandoli popolati come in estate, pieni di gente che mangia panini e bambini che giocano…non vedo l’ora di tornare a Parigi per viverli anch’io con una temperatura più mite.
La nostra gita è proseguita in mezzo a vetrine e negozi di ogni genere: rue Royal, place de la Madeleine, place Vendome, rue Saint Honorè, rue de Rivoli, Palais Royal.
Per concludere la giornata siamo andati al Quartiere Latino, girando tra le varie stradine alla ricerca del Pantheon e la Sorbonne, fino a raggiungere la tanto nominata Creperie de Cluny, per gustarci una bella crepe salata e del sidro.
Avrei voluto aspettare la mezzanotte passeggiando sugli Chaps Elyseè, ma le nostre gambe non avrebbero retto, e così siamo andati sotto la Tour: l’esercito faceva da garante per la sicurezza ovunque e il ponte che portava al Trocadero era sbarrato. Era pieno di gente multietnica, pronti a fare il conto alla rovescia con una bottiglia di champagne in mano (noi con la nostra) e qualcuno tirava i fuochi d’artificio colorati. Alle 00:00 la Torre Blu inizia a luccicare per un bel po’, e quando smette, come se fosse stata Cenerentola, sparisce pure il blu e torna ad essere gialla… come io credevo che l’avrei trovata addobbata arrivando a Parigi, ed inizialmente ero dispiaciuta che non fosse illuminata con quel colore caldo. Ma in quel momento invece mi sono resa conto della fortuna che ho avuto nell’averla potuta ammirare di un blu nel quale mi perdevo ogni volta che i miei occhi la incrociavano. Buon 2009 a tutti quanti!!!
Il 1° gennaio lo dedichiamo a Montmartre e ai suoi vicoletti e al Sacre Coeur. E’ un quartiere molto carino e caratteristico, soprattutto la piazzetta piena di pittori… ho fatto il giro 2 volte per ammirare i loro quadri. E’ completamente diverso da Parigi, e penso che possa fare più o meno effetto a seconda della città dalla quale si proviene (io sono di Perugia,e in sono abituata a quel tipo di paesaggio e stradine in salita e discesa, sia in città che nei dintorni). Mi è comunque piaciuto. Scendendo verso Pigalle, abbiamo incontrato i 2 vecchi mulini in cima, e il Moulin Rouge nel “quartiere rosso”.
Il 2 gennaio abbiamo preso il Batobus, con partenza sotto la Tour Eiffel e siamo scesi all’ultima fermata vicino al pont de Sully, prima che rigirasse intorno all’Ile de la Citè, e siamo andati a vedere place de la Bastille e la caratteristica place des Vosges, per poi risalire sul battello vicino a Notre Dame e tornare alla Torre. Sono contenta di aver fatto l’esperienza del battello l’ultimo giorno e non prima, quando ormai ero in grado di orientarmi benissimo e riconoscere ogni monumento senza l’aiuto della guida; è stato molto divertente così. Vedere Parigi dal battello è un po’ diverso, bello perché si gusta un’altra prospettiva della città e si possono ammirare con tutta calma i suoi ponti (Alexandre III e Neuf i più belli), passandoci sotto. Avrei voluto risalirci pure la sera, per vedere ancora un altro effetto, ma non è stato possibile, perché non sono stata troppo bene quel giorno.
Alle 14:15 inizia la fila per la Tour Eiffel, ma soltanto per la coppia che era con noi. Nel frattempo io mi sono addormentata in albergo e svegliata alle 16 (non per pigrizia, ma per motivi di salute… fortuna solo l’ultimo giorno). Vedo dalla finestra un cielo azzurrissimo… come posso perdermi la salita sulla torre con quel panorama nitido! E così corriamo in 10min alla Torre, aggregandoci ai nostri 2 amici in fila; e così grazie a loro, con 30min di fila raggiungiamo gli ascensori che ci portano al 2°piano. Da lì un’altra fila per il 3°… al freddo e al gelo! Nel frattempo guardiamo il panorama… sembra di volare sopra la città dei mille incroci. Il sole sta per tramontare e all’orizzonte appare una striscia rossa e mano mano che il cielo diventa più scuro iniziano ad accendersi le luci della città, che si evidenzia sempre più brillante e appariscente… ah la Ville Lumière!!!
Mi sono trovata benissimo in questa città, a partire dall’organizzazione di… tutto, proprio tutto: file ben disposte, negozi e servizi di ogni genere ovunque, punti informazione, non manca nulla! Per non parlare della gentilezza e disponibilità dei parigini, che ti indicano un posto anche solo sentendoti citare un nome, pur non essendo stati interpellati. Si offrono persino di farti strada. Gentili, pazienti… disposti a spiegarti le cose 100 volte finchè non ti sono chiare.
Paris…ti torneremo presto a trovare!

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Ci sono 10 commenti su “Capodanno a Parigi

  1. Fabi…. aspettavo la pubblicazione del tuo diario… che bello leggere dell’attesa di tanti anni e l’incontro “con la parigi tanto sognata”… e’ tangibile… e ti dico che le prime righe mi hanno fatto venire il “magone”!:flirt:…
    Brava… ahhh mi piace la foto degli Champs Elisee fatta dall’Arch de Triomphe… belle luci…anzi…bello tutto!:bacio:

  2. Fabi, tanti complimenti anche a te, per l’ennesimo, bellissimo diario sulla nostra adorata Paris! Le foto sono bellissime, così come le descrizioni accurate dei posti che hai visto. La descrizione che hai dato della veduta dall’alto della Tour prende al cuore, sei stata fortunata a trovare delle belle giornate così, in inverno!
    PS: anche a me piaceva molto quella pubblicità: “Lulù? Oui, ces’t moi…”:ok:

  3. Grazie per i messaggi e i vostri complimenti…niente di + gratificante da parte i appassionati come voi di questa città.
    Parigi mi è piaciuta tanto e mi è rimasta proprio nel cuore, è una città che ti rapisce e ti coinvolge.
    Una buona parte della riuscita di questa vacanza deriva dai vostri preziosi consigli…
    GRAZIE!!!!!!:rose::bacio:

    Ho iniziato a rimpicciolire qualche foto…appena sarà ripristinata la sezione, le inserirò con molto piacere :)

    Salire sull’ Arco merita davvero…da sotto sembra basso, ma invece scopre quel che scopre ;)

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