Merrils Beach II – Negril (Capodanno 2009)

Se state pensando che la Jamaica sia la solita isola caraibica dovrete cambiare idea. Nulla a che vedere con le più stereotipate Cuba e Repubblica Dominicana.
Partiamo in 4 amici relativamente giovani (dai 32 ai 41 anni) alla volta di Negril il 28/12/08.
Il tour operator Karisma Travelnet, fino ad allora a noi sconosciuto, si è rivelato in assoluto il più conveniente: € 1.850 a persona per 9 gg./7 notti, quando altri nella nostra stessa struttura hanno pagato dai 2.200 ai 2.400 euro!
Il volo avrebbe dovuto essere con Volare da Malpensa con scalo a l’Havana in andata. Karisma si è dimostrato un T.O. affidabile e professionale, quando, a causa della crisi Alitalia, al 20 di novembre ci si è ritrovati con molti voli cancellati, tra i quali anche il nostro (Volare è una costola di Alitalia), riuscendo in zona Cesarini a trovarci 4 posti con Livingston per la stessa data (l’impresa è stata sicuramente ardua, vista l’altissima richiesta di voli nel periodo di altissima stagione).
Il volo con Livingston è andato benino, anche se con due ore e mezzo di ritardo all’andata e 4 ore al ritorno, ma data l’alta stagione non c’è da stupirsi.
Arrivati a destinazione abbiamo trovato ad attenderci un tempo splendido, la temperatura è stata per tutta la settimana intorno ai 33° C e il clima in questo periodo dell’anno è molto secco. Non abbiamo mai dovuto usare l’aria condizionata….. Anche la temperatura dell’acqua è piacevolissima.

Il primo impatto con l’isola e la sua gente è brusco, specialmente sulla spiaggia di Negril, la zona turistica per antonomasia. Chi come me si aspetta spiagge incontaminate e deserte deve lasciare spazio all’idea di una lunga spiaggia bianca (meravigliosa) costellata da mille locali, ristorantini, bancarelle e affollata di turisti e gente del posto, impegnata a venderti ogni cosa…. Chi vuole evadere dal caos cittadino certo non si trova davanti una bella sorpresa! I giamaicani sulla spiaggia sono lì per fare business e non hanno grande considerazione dei turisti. Ma devo dire che i giamaicani di Negril sono solo la brutta copia della vera essenza della loro gente, che si incontra percorrendo l’interno dell’isola e visitando i loro villaggi: persone meravigliose, sempre sorridenti, umili e disponibili e con un grande cuore. Per questo vi dico: non fermatevi alla spiaggia, ma vivete l’isola e la sua gente, ne sarete estasiati!

L’hotel scelto fu il Merrils Beach Resort II sul quale non mi vorrei soffermare molto. Rientra nel tipico stile dei 3 stelle della Giamaica, molto pulito ma spartano e un po’ datato, anche se in ordine. Non aspettatevi il trattamento dei grandi villaggi turistici, non c’è animazione e la clientela è internazionale. La nota più dolente per noi è stata il cibo. La formula prenotata era All Inclusive, ma sia la colazione che i pasti principali mancavano di varietà e qualità. Si mangia abbastanza piccante e speziato ed il gusto della cucina incontra poco il nostro palato italiano.
L’intrattenimento serale si svolge tutto sulla spiaggia, dove non mancano musica e locali dove fermarsi a bere qualcosa. Il più rinomato è ALFRED’S, un must per chi va in Giamaica. Da non perdere il RICK’S CAFE’ sulla scogliera di Negril, considerato uno dei 10 locali più esclusivi al mondo. E’ un locale all’aperto affacciato sulla famosa scogliera dalla quale atletici giamaicani si tuffano da oltre 20 metri, e dalla quale anche i turisti più coraggiosi possono gettarsi!

Le escursioni che abbiamo fatto sono state le YS Falls, i Black River in battello con avvistamento dei coccodrilli e le MAYFIELD FALLS. Tutti questi luoghi regalano paesaggi fantastici, raggiungibili con percorsi immersi nella vegetazione rigogliosa dell’isola, dando la possibilità di entrare a pieno contatto con la realtà locale e la loro gente.

Spostandoci dalla caotica spiaggia di Negril, raggiungiamo con un taxi la piccola baia di Half Monn Beach (15 minuti dal Merrils II), che subito si mostra come un piccolo gioiello incontaminato, con una spiaggia di sabbia bianca a forma di mezza luna e con un mare limpido e trasparente. Non mancate di visitarla, potete fermarvi per un pranzo veloce al bar sulla spiaggia gestito da un simpatico ragazzo scozzese, sua moglie belga e le loro due gemelline di 6 mesi! Ottima la grigliata di pesce con aragosta pescata nel mare davanti a voi!

Purtroppo una settimana è decisamente poco per godere appieno di tutto ciò che la Giamaica può offrire. La costa est, dalla parte di Port Antonio, è sicuramente la più verde e selvaggia, che vale la pena visitare, magari la prossima volta!

CONSIGLI UTILI: in Giamaica sono accettati ovunque i dollari americani e giamaicani. Difficilmente accettano gli euro. Alla reception del Merrils il cambio è molto buono.
L’acqua in Giamaica è potabile, non esiste il rischio di infezioni intestinali. Anche quella del rubinetto in hotel si può bere.
Per gli acquisti non potete non visitare il famoso CRAFT MARKET di Negril aperto tutti i giorni (esclusi domenica e festivi).

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