Maayafushi

Cari giramondini :)
eccomi rientrata da Maayafushi pronta a raccontarvi tutto di quello che è stato il nostro magnifico viaggio.
Ringraziamo Francorosso per averci regalato, due giorni prima della partenza, un up grade per il trasferimento in idrovolante a costo zero!!!
Partiamo da Roma Fiumicino il 7 Febbraio alle 19 circa. La compagnia aerea che ci accompagna è l’Eurofly. Il volo è durato circa 8 ore con un po’ di turbolenze, ma alla fine abbiamo dormito… almeno io! Arriviamo A Male in perfetto orario e scesi dall’aereo il sole splendeva e il cielo prometteva una bellissima giornata senza nuvole. :serenata: Dopo aver ritirato i bagagli siamo usciti e abbiamo trovato l’assistente Francorosso, Massimo ( molto gentile e disponibile ) che ci ha spiegato come fare per l’imbarco sull’idrovolante. Siamo andati al banco dell’air taxi e abbiamo lasciato le valigie ( max 20 kg, occhio perchè vi pesano anche il bagaglio a mano max 5 kg e dice sono molto precisi). Visto che il pulmino che doveva accompagnarci alle partenze era appena partito e non ce ne sarebbe stato un altro per almeno 10 minuti siamo andati al negozietto di telefonia per comprare la scheda telefonica. Operazione super veloce e facilissima: basta chiedere una sim card e una ricarica il tutto con il passaporto in mano e poi fanno tutto loro!
Insomma, saliamo sul pulmino con aria condizionata a mille (un freddo!) che ci porta all’aereoporto degli idrovolanti dove aspettiamo 2 ore prima di salire su per destinazione : MAAYAFUSHI!!!
Attesa più che giustificata per i 20 minuti di traversata tra i vari atolli e per l’inconfondibile e indimenticabile vista che ti regala di varie isole.
Il pilota scende di quota fino quando riusciamo a vedere la nostra isola, eccola laggiù la mezza – luna di Maaya! Ecco che dolcemente accarezziamo l’acqua fino ad atterrare sulla laguna incantata con i colori più belli del mondo.
Scendiamo dall’idrovolante, ed ad accoglierci ci sono i ragazzi dell’animazione che ci chiedono di controllare solo se i nostri bagagli ci sono e di recuperare solo il bagaglio a mano perché al trasporto in camera delle valigie c’avrebbero pensato i ragazzi del villaggio.
Appena messo piede sull’isola c’è stata gentilmente offerta una bella salvietta rinfrescante e un buonissimo cocktail di benvenuto.
Ci siamo presentati alla reception dove ci hanno consegnato la chiave del nostro over water 196 ( avevamo richiesto il 197 ma il 196 è andato più che bene:) )
Camminando sulla sabbia e poi sul pontile preceduti dai ragazzi con le valigie siamo arrivati in camera. Come d’uso locale gli abbiamo lasciato una mancia come ringraziamento e poi se ne sono andati. Ci siamo guardati in torno.. Allora appena entri c’è sulla destra un armadio e sulla sinistra un divano, il letto ti resta spostato sulla destra e di fronte una porta finestra doppia con vista sull’oceano. Ci siamo precipitati fuori dall’emozione, il sole baciava la nostra terrazzina con un piccolo tavolino circolare e i due sdrai di legno con il materassino morbido bianco :serenata:. Solo dopo esserci fatti accarezzare da un po’ di sole e vento siamo rientrati per scoprire che dopo l’armadio sulla destra c’è la porta per entrare in bagno. Doppio specchio e doppi lavabi, una bella doccia e il wc chiuso da una porticina di legno ( stile le nostre persiane che si apre sia a destra che a sinistra) e poi c’è lo spazio all’aperto dove c’è un mobiletto per appoggiare l’occorrente per lo snorkeling dopo l’uso.
Ecco questa era la nostra camera. Over water 196.
Sistemati un po’ i bagagli ci siamo recati come d’appuntamento al ristorante per il pranzo. Siamo al secondo tavolo vicino all’ingresso dalla parte della lingua di sabbia, il tavolo per otto persone di cui solo tre sono occupati. Ci sediamo e iniziano le presentazioni, Marco e Loretta da Bologna e Gemma da Milano, dopo alcuni minuti arriva una felice coppia da Lecce in viaggio di nozze. L’ultimo posto rimasto libero sarà occupato da Umberto, un signore di Trento, ma solo a cena.
Terminato il pranzo ci siamo avventurati alla scoperta dell’isola :cool:
Una bella passeggiata tutt’intorno nell’ora subito dopo pranzo quando pochi sono al sole e comunque la calma regna sovrana. La lingua di sabbia è lunghissima e il sole scala la sabbia senza che mai questa riesca a bruciare i nostri piedi. Camminiamo nell’acqua che ci arriva alle caviglie guardando tutt’intorno quello che ci circonda. Meraviglioso!
Il giro dell’isola fatto in 14 minuti, andando piano e soffermandosi ad osservare l’oceano e i pesci a riva ci ha immediatamente regalato calma e tranquillità facendo si che i pensieri italiani si allontanassero il più possibile :-P
Abbiamo passato tutto il pomeriggio tra la spiaggia e il mare e poi alle 19.15 ci siamo recati nel bar centrale per il breefing con gli animatori. Di seguito, come poi tutte le sere Claudio ha iniziato il piano bar per accompagnarci fino all’apertura del ristorante.
Dopo cena il sonno ha fatto da protagonista e il giorno dopo è arrivato in un attimo!
Il buon giorno che ci ha regalato il sole che entrava dalle tende del nostro o.w. è stata una delle cose più meravigliose del mondo, ti svegli e apri la vetrata scorrevole e finisci di aprire gli occhi con il mare sotto i piedi e il sole che ti bacia il corpo. La colazione è a buffet come il pranzo e la cena e c’è di tutto! Ed è tutto buonissimo!!! Durante il giorno ci sono un sacco di attività che vengono svolte anche dagli animatori. Persone magnifiche e stupende. Vi giuro, Tiziano, Azzurra, Claudio, Sara e Roberto sono il gruppo di animazione migliore che ho incontrato durante tutti i miei viaggi. Magnifici, disponibili sempre, pronti a proporti ma non a ossessionarti o a interrompere i tuoi programmi. E poi se sei fortunata come me si divertiranno anche parecchio a prenderti un po’ in giro! Ma ne sono felice. Davvero. Sono simpaticissimi! Grazie ragazzi!!! :D
Abbiamo fatto un’escursione per vedere le tartarughe ma magicamente tutti le hanno viste tranne me.. vabbè! siamo stati anche all’isola dei pescatori, ma se devo essere sincera voglio vivamente consigliare di non andare. Noi abbiamo perso tutto il pomeriggio e alla fine non c’è piaciuta per niente. Non solo a noi ma questa è stata l’impressione un po’ di tutti i partecipanti. C’è da dire che è vero che i prezzi sono più bassi di quelli che trovi al negozietto nel villaggio, ma devi considerare che hai speso già 30 dollari per raggiungerla e poi ci devi aggiungere quello che compri (da considerare che per lo shopping hai a mala pena 1 ora per il resto ti fanno vedere dove vivono i maldiviani), quindi se non è tanta la curiosità godetevi un altro giorno di spiaggia di Maaya e tralasciate l’isola dei pescatori che i souvenir li comprate al negozietto di Maaya. Ricordo che è una mia personalissima opinione. Sottolineo che appena arrivata nell’isola abbiamo chiesto agli ospiti con cui avevamo fatto amicizia e che erano stati altre volte alle Maldive il perché non ci avevano sconsigliato l’isola dei pescatori e loro ci hanno risposto che è un errore che va commesso la prima volta alle che si va alle Maldive perché altrimenti potresti restare nel dubbio. Sotto questo punto di vista beh, hanno ragione. Quindi fate tesoro della mia esperienza, ma fatene anche di quello che mi hanno risposto a me, perché alla fine sarei tornata a casa dicendomi: “chissà come sarà l’isola dei pescatori…”.
Le giornate passano velocemente tra un ‘escursione e l’altra, lo snorkeling, un giro in canoa o catamarano, una partita a pallavolo, le bocce o le racchette e poi … il tramonto sulla lingua di sabbia. La sera la voce di Claudio ti accompagna dolcemente a cena e poi ti riprende dopo cena per arrivare allo spettacolo organizzato dagli animatori.
Tutte le sere vi trovate il letto sistemato in con un disegno diverso, e a sera del mio compleanno era tutto pieno di fiori con un grande cuore… che bello mi hanno fatto la festa a cena con la candelina da spegnere e il tavolo tutto pieno di fiori con la scritta auguri e poi i maldiviani del ristornate mi hanno fatto un portachiavi in legno a forma di pesce per regalo e anche un simpatico scherzetto… mannaggia!che bravi!
Una settimana è passata velocemente e come dice il presidente di Maaya , Carlo, “non fai a tempo ad acclimatarti che devi già tornare a casa”. Parole sagge, ma anche questo dice che è un errore che si fa la prima volta alle Maldive… ma per noi era un obbligo in quanto il lavoro non ci permetteva più di una settimana!
Signori e Signore siamo partiti con il cuore colmo di emozioni, con i brividi sulla pelle e le lacrime che riempivano gli occhi.

Ringraziamo Maaya, ringraziamo tantissimo l’amicizia degli animatori, ringraziamo il tempo che per fortuna è sempre stato bellissimo, ringraziamo Dio che ci ha permesso di essere li e preghiamo Dio affinché ci permetta di tornarci!
Arrivederci…:rose:

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Ci sono 2 commenti su “Maayafushi

  1. Cara prezzemolino,

    ti auguro con tutto il cuore Buon compleanno!! e ….francamente nel tuo racconto, hai fatto in modo che io sognassi ad occhi aperti il mio prossimo viaggio alle Maldive.

    Grazie mille per ogni dettaglio e sensazione descritta, io non vedo l’ora di vivere a pieno la nostra piccola Maayafushi, la quale mi sta aspettando per la fine di marzo!!

    Un enorme bacio Lory:love:

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