Salvador e dintorni

Il Brasile ci ha regalato una settimana d’agosto a febbraio. Siamo partiti da Malpensa sotto un diluvio universale con la compagnia NEOS. L’aereo non era nuovissimo ma il personale è cortese e sono stati rispettati gli orari (addirittura mezz’ora di anticipo al ritorno!). Dopo un volo interminabile e uno scalo di un’ora a Recife arriviamo a destinazione: SALVADOR BAHIA. Il controllo passaporti avviene col ritmo tipico che hanno gli abitanti di questa città… lentissimo!!! Un’ora e mezza di fila dopo aver volato per 13 ore… colpo di grazia!! Dopo un breve tragitto in pulman arriviamo al nostro hotel, il Pestana Bahia. E’ un grande hotel 5*, anche se forse per lo standard italiano 4 potrebbero bastare. Le stanze hanno tutte vista mare, arredate in modo semplice e spaziose. C’è tutto quello che serve, cassetta di sicurezza, frigo, asciugacapelli. La corrente elettrica è 110V ma in ogni camera c’è una presa a 220 (anche se la nostra non funzionava!!) ma serve comunque l’adattatore. Abbiamo mangiato bene… diciamo che il soggiorno è stato positivo.
Iniziamo la nostra settimana con un giro nel centro della città partendo dal Farol da Barra… il giro era organizzato quindi siamo scesi da un pulman turistico… in un attimo siamo stati accerchiati da venditori di qualsiasi cosa… liberarsi è stato possibile solo comprando una collanina.. immancabile il laccetto portafortuna che viene legato al polso “in omaggio”!!! Credo che se ci fossimo mossi da soli il primo approccio sarebbe stato diverso, un branco di turisti non passa di certo inosservato!!! Ho subito pensato che tutta la vacanza sarebbe stata un dribbling continuo, invece lo è stato solo per le vie del centro di Salvador. Dopo la breve visita al faro siamo saliti al Pelourinho, il cuore della città da poco restaurato. E’ un luogo pieno di fascino e di storia, coloratissimo e vivace. Abbiamo visitato all’interno solo la chiesa di San Francesco, famosa per i suoi interni barocchi ed i rivestimenti in oro. Anche qui non mancano i “commercianti” ma ci sono anche tanti bambini che chiedono l’elemosina. La nostra guida ci ha ovviamente consigliato di non dare soldi ma di comprare piuttosto qualcosa da mangiare. Al contrario di quanto avevo letto ci ha detto di non dare loro le lattine in alluminio usate perché poi le vendono per comprare droga, una vera piaga tra i giovanissimi.
Al Pelourinho siamo poi tornati la sera per assistere ad uno spettacolo di danze popolari al teatro Miguel Santana. Musica dal vivo con ballerini professionisti davvero molto bravi.. consigliato nonostante il teatro sia molto piccolo e un po’ soffocante.
Sia di giorno che di sera in centro (ma anche in giro per la città) massiccia la rassicurante presenza della polizia.
Abbiamo fatto un’escursione (purtroppo MOLTO turistica) nella baia de todos os Santos con un barchetta lentissima…..

Prima tappa l’isola dei Frati. Qui si trova una piccola baia con acque tranquille e non mancano anche le “baracche” (si chiamano così…) dove poter bere e mangiare qualcosa. Risalendo una collina si trova un cimitero con una piccola chiesa e una bellissima vista d’insieme sulla spiaggia.
Ci siamo poi spostati all’isola di Itaparica.
Anche qui acque tranquille, una lunga spiaggia ma un pò sporca. Non ci ha colpito particolarmente, siamo stati scaricati davanti ad un ristorante.. forse visitandola in autonomia si arriva su altre spiaggie e l’effetto è diverso. Se tornassi indietro è un’esperienza che non ripeterei.
Consigliatissima invece Praia do Forte a circa 50 km a nord di Salvador. Abbiamo visitato per primo il castello Garcia D’Avila (o meglio i suoi resti) e subito dopo il famoso projeto TAMAR che si occupa della salvaguardia delle tartarughe marine. Quello che si visita è una sorta di piccolo parco con delle vasche contenenti le varie tartarughe presenti in Brasile e altri pesci. Mi aspettavo qualcosa di diverso ma la visita è comunque piacevole.
Il villaggio di Praia do Forte nasce da un piccolo centro in origine abitato da pescatori. Ci sono case colorate che si alternano a negozi di souvenir e piccoli ristoranti. E’ turistica al massimo ma è ugualmente carina, l’ambiente è tranquillo, si può passeggiare e curiosare senza problemi. Caratteristica la piazzetta con la chiesa bianca vicino al mare. La spiaggia è lunga, ci sono delle zone dove il mare è tranquillo e altre in cui ci sono i cavalloni e fare il bagno è una lotta contro le onde.
Qui ho comprato tanti souvenir prime fra tutti le infradito Havaianas che i turisti comprano praticamente a Kg visto che costano 3 volte meno che in Italia… da notare che le ho pagate di meno a Praia do Forte rispetto al negozio dedicato a Salvador.
Altro luogo da sogno che ci ha lasciato a bocca aperta: la spiaggia di Imbassaì che si trova poco oltre Praia do Forte.
Appena arrivati troviamo sugli alberi delle simpatiche scimmiette golose che cinguettano come uccellini!
Questa spiaggia dorata è particolare perché da un lato è lambita dall’oceano e dall’altra invece da un fiume… così si può fare il bagno nelle caldissime acque dolci oppure tra le onde del mare, sempre caldissimo!!! La spiaggia è lunghissima, l’occhio non ne vede la fine, troppo bello! Siamo stati tutto il giorno in relax sotto il sole in un paradiso semi-deserto. Abbiamo mangiato il pesce in spiaggia e quì scatta il doppio consiglio: primo – oridinate da mangiare ma non seduti al tavolo come si fa da noi: prendete i vostri lettini, state sotto l’ombrellone fate quello che dovete fare perché per servirvi ci metteranno almeno 4 ore. Quando sarà pronto vi metterete a mangiare. Secondo – a febbraio inizia il blocco pesca per le aragoste per via della riproduzione. Non ordinatele, perché loro non vi diranno che non le hanno, vi diranno che ci sono, le andranno a prendere lontanissimo o chissà dove, non saranno buone e costeranno un sacco. Invece sono molto buoni i gamberi.
E controllate sempre il conto….
Altri consigli: la crema solare in abbondanza. A parte un veloce acquazzone c’è stato sempre un sole cocente che spesso non si sente perché soffia una piacevole brezza.Temperatura circa sui 30 gradi. Quando si va in giro fate attenzione ai piedi, alla testa e alle spalle perché il sole è sempre a picco!
Fate una fotocopia del passaporto e tenete l’originale al sicuro. La copia è meglio sempre averla in caso di controlli. Importantissimo anche non perdere il foglio che viene consegnato in aereo da compilare per l’ingresso nel paese, sarà fondamentale anche per uscire. Meglio evitare disguidi perché, nel caso ci si dovesse spiegare, l’inglese non è poi così diffuso.
Se amate il formaggio provate il checio (di sicuro non si scrive così) cotto sulla spiaggia dai venditori su un fuocherello alimentato da non si sa bene cosa…è buonissimo, costa poco e non ha controindicazioni diciamo… intestinali, almeno noi ci siamo salvati!!!
Soggiornare a Salvador è l’ideale per chi vuole fare vita notturna e andare per locali. Per chi ama il mare e vivere la vacanza prevalentemente di giorno è meglio soggiornare sulla costa da Praia do Forte in su, dove ci sono spiaggie spettacolari.
Le spiaggie della città sono molto affollate e non ci si può distrarre un attimo. Noi abbiamo raggiunto in taxi (caricano anche 4 persone, così il costo per viaggiare in città si riduce a 2/3 euro a testa) la spiaggia vicino al Jardim de Alah, tra l’altro lì è pieno di piccoli gazebi dove si fanno massaggi. Ecco, da quì in poi, verso Itapuầ, ci sono dei tratti di spiaggia ampi, poco affollati e tranquilli, almeno… in apparenza….!!!! Siate coraggiosi in taxi perché corrono come pazzi e in generale la guida a Salvador è molto veloce e sportiva…. hanno il tassametro ma a volte è meglio contrattare una cifra in anticipo perché spesso restano imbottigliati nel traffico e si perde un sacco di tempo.
Dopo una piacevole settimana lasciamo il Brasile che ci ha sorpreso ed affascinato. Sappiamo che abbiamo visto solo un minuscolo angolo di questo immenso paese quindi è già grande la voglia di tornare, soprattutto dopo essere tornati a Malpensa con i suoi 3 gradi….:(

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