Bayahibe, un paesino di pescatori incantato

Ho trovato su internet una super offerta per la Repubblica Domenicana e così abbiamo deciso di partire…

Dopo circa 9 ore di volo arriviamo a La Romana, il piccolo aeroporto della Repubblica Domenicana, venti minuti di pullman e finalmente arriviamo al Viva Dominicus Beach: bellissimo villaggio, stupendo giardino tropicale curatissimo, bella animazione, spiaggia di sabbia bianchissima e palme… diversi ristoranti e Bar all inclusive, coktail spettacolari e pizza cotta in forno a legna… ci sono tutte le prerogative per passare una bella vacanza . Ma non siamo i tipi da riuscire a resistere 15 giorni solo in villaggio, e cosi decidiamo subito di andare a Bayahibe a farci un giretto .

Appena arrivi ti sembra di aver fatto un tuffo nel passato: le strade non sono asfaltate, i pochi negozi vendono soprattutto generi alimentari a peso e cose di poco prezzo, e tutto è incredibilmente semplice. La vita sembra rallentata, per le strade ci sono bambini che giocano con macchinine artigianali: scatole del latte alle quali hanno applicato le ruote! Se esci dalla strada principale e ti inoltri nelle stradine, vedi le loro semplici case. Ad un certo punto troviamo anche la “Piscina”, una specie di pozzo dove i bambini si ritrovano a giocare.
Abbiamo poi imparato ad utilizzare per spostarci i loro mezzi locali “la gua-gua”, pulmini affollattissimi che i domenicani usano per andare a lavorare. Il biglietto costa pochissimo!

A Bayahibe non ci siamo finiti per caso. Prima di partire mi ero documentato un po’ su internet ed avevo trovato diverse feedback buoni su tale Stefano del Baya Tour, bene, mi ci sono impuntato ed stata una fortuna conoscerlo, è una persona che fa ancora il suo lavoro con passione, per cercare di far conoscere ai turisti più attenti, posti indimenticabili, ma allo stesso tempo cerca di farti vedere e capire la vera realtà del posto in cui ti trovi .

Ho organizzato un piccolo gruppo: eravamo in sette e siamo partiti con un motoscafo per Isola di Saona. Il mare era un po’ mosso e sembrava di essere a Gardaland, ci siamo divertiti un sacco a saltare sulle onde e poi… quando incominci a intravedere l’isola di Saona i colori cambiano continuamente e sono stupendi!

Siamo passati davanti alla spiaggia dove ti portano le escursioni del villaggio: molto bella ma piena di lettini tutti in fila…. E noi via oltre… abbiamo continuato per una bella mezz’oretta fino ad arrivare in una spiaggia deserta… i colori del mare erano incredibili, sembrava che ci fosse una luce che li evidenziava, variavano continuamente . Ci avviciniamo alla costa e lo spettacolo è incredibile: è talmente bello da togliere il respiro… la sabbia è bianchissima e incredibilmente rosa dal corallo, e l’acqua del mare cristallina e turchese… tutto intorno non c’è niente, solo palme… Mentre noi ci godiamo questo paradiso, ci preparano una grigliata di Pesce al cartoccio, Aragoste, carne, e tutto ha un sapore così intenso: poi mangiare in spiaggia con le mani, seduti sulla sabbia, sorseggiando birra e godendoci la tranquillità…

Siamo in tutto in nove sulla spiaggia, inoltre abbiamo avuto la fortuna di beccare una giornata fantastica, senza una nuvola! Veramente le foto che allego sono belle ma non rendono quello che si può vedere in questo posto e il ricordo che ti lascia nel cuore! A metà pomeriggio ripartiamo… con le lacrime agli occhi (almeno io) e ci fermiamo poi al villaggio di pescatori: qui ci sono tanti piccoli negozietti e compriamo qualche ricordino dopo aver portato un po’ di cose buone hai bambini, poi torniamo al villaggio carbonizzati !
Dopo qualche giorno decidiamo da fare un’altra escursione: Catalinita e le Mangrovie . Qui si va con una barca molto più piccola per riuscire ad entrare all’interno della Mangrovie per scrutare i volatili. E’ il giorno delle Elezioni e quindi non ci sono barche in giro, solo noi abbiamo il permesso di uscire in mare… ! Proviamo anche a pescare ma anche i pesci scioperano oggi… comunque S. prende il fucile e pesca lui in mezzo alle Mangrovie!
Costeggiando tutta la costa arriviamo vicino a Catalinita: in mezzo al mare c’è un posto dove l’Uragano ha lasciato il segno, ha spostato la sabbia all’interno ed ha creato una lingua di sabbia e acqua corallina alta 10 cm. Circa. E’ impressionante vedere i colori del mare in questa zona . Poi arriviamo a Catalinita: un atollo selvaggio, grigliata di carne e pesce appena pescato e poi in acqua… e che acqua! Nel pomeriggio visitiamo le Piscine naturali: in questo tratto di mare ci sono tante stelle marine. Giornata molto bella anche questa!
Un’altra escursione è stata un giro con i Quad all’interno delle piantagioni di Canna da zucchero, fino ad arrivare al Rio Chavon: un fiume bellissimo costeggiato da una rigogliosa vegetazione! Anche qui ci siamo divertiti molto, ma è durata solo un pomeriggio!

La cosa che mi ha stupito di più, parlando con gli altri turisti all’interno del villaggio, è che la maggior parte delle persone non esce dal villaggio se non con escursioni “comprate” dentro. Girando un po’ per i loro paesini scopri persone gentili e umili, che affrontano la vita con semplicità e ti rendi veramente conto che molto spesso noi non apprezziamo abbastanza quello che abbiamo. Un ulteriore consiglio che posso darVi è di prelevare con il bancomat: mi sono infatti accorto che hai pochissime commissioni e che la banca ti fa il cambio in Pesos più vantaggioso di quello che ti fanno negli uffici di cambio: altrimenti tra Euro, dollari e pesos tendono un po’ sempre a guadagnarci sul cambio !

Comunque è veramente un posto da visitare e sicuramente ti rimane nel cuore ! Ma magari un giorno ci torneremo !

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